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lunedì 3 agosto 2015

DIGIUNO IN CORSO CON QUALCHE PREOCCUPAZIONE DI TROPPO


LETTERA

SONO IN FASE DI DIGIUNO E DI RISPARMIO ENERGETICO

Carissimo Valdo, Mi chiamo Giuseppe e ci conosciamo poiché ho avuto con te un incontro privato a Roma all'Ava. Cercherò di essere breve anche perché sono sotto digiuno e non dovrei distogliere le mie energie scrivendo email.

HO DI SICURO COMMESSO DEGLI ERRORI

Sono vegan da due anni e mezzo e quest'anno, per cercare di mettere su massa muscolare, ho ecceduto con le proteine vegetali, aggiungendo ad esse tofu, latte di soja, spirulina raw, maca raw in polvere e canapa raw in polvere. Inoltre pochissimo movimento e, come sport, solo i pesi in palestra, un po' di allungamento muscolare e niente cardio! Questi gli errori che credo di aver commesso.

UNA CORSA AI RIPARI TOGLIENDO IL DEODORANTE E LA PALESTRA, NONCHÉ PROVANDO UN SEMIDIGIUNO

In questo periodo avevo quasi sempre la lingua bianca e frequenti contratture muscolari. Non assumo farmaci da due anni e mezzo. Circa due settimane fa avevo l'ascella dolorante e notai una bollicina rossa tipo pelo incarnato. Ogni giorno aumentava di grandezza e con essa il dolore. Preoccupato,
smisi il deodorante tipo bio e vegan a base di bicarbonato e senza alluminio, e smisi pure di andare in palestra. Iniziai un semidigiuno che dopo una settimana sembrava farmi stare leggermente meglio, finché un giorno a pranzo, per recuperare qualche caloria, mangiai del popcorn fatto da me e dei datteri mazafati freschi, la sera insalata, pane integrale e mandorle. Purtroppo il giorno dopo di nuovo lingua bianca e ascella dolorante. 

E SIAMO AL DIGIUNO IN CORSO

Decisi così di fare un digiuno completo di almeno tre giorni. Oggi è domenica. Venerdì mattina ho lavorato e fatto colazione e poi spuntino con frutta acquosa. Il pomeriggio dello stesso venerdì alle ore 13:00 mi sono messo a letto ed ho iniziato il digiuno. Riposo assoluto. Tutto spento. Tanta acqua leggera e respirazione ritmata. Oggi è domenica pomeriggio e purtroppo non noto né miglioramenti né segnali di eliminazione, tanto che il mio sistema immunitario sembra deceduto. Ho solo la lingua bianchissima come dal primo giorno, per il resto tutto uguale. La pipì era gialla solo il primo giorno, poi sempre trasparente. L'ascella sempre dolorante ed infiammatissima. Febbre a 37,3 costante. 

INFIAMMAZIONE E DOLORE AL BRACCIO, ALL'ASCELLA E PERSINO AL GOMITO

Ti ho scritto perché purtroppo lunedì, massimo martedì devo concludere il digiuno a prescindere dal risultato per tornare a lavoro. Se non risolvo fino a martedì con il digiuno che posso fare? Hai visto le foto? Devo preoccuparmi? Un po' già lo sono visto che tra l'altro non riesco nemmeno più a muovere il braccio, come se i tendini fossero fortemente infiammati anche loro, a volte infatti mi fa male anche il gomito. Spero mi risponderai presto. Cerco di stare tranquillo per non pregiudicare il digiuno, ma a volte i cattivi pensieri arrivano. Grazie e un abbraccio.
Giuseppe

*****

RISPOSTA

SERVE PIÙ FIDUCIA NELLE LEGGI DELLA NATURA E NEI SUOI AUTOMATISMI

Ciao Giuseppe. Prima di intraprendere dei digiuni occorre avere non soltanto una infarinatura igienista, ma soprattutto una salda fiducia nelle leggi della natura. Le tue preoccupazioni e i tuoi pensieri negativi dimostrano che sei acerbo nonostante la tua esperienza non indifferente, e che non credi a te stesso in modo sufficiente. E ancor meno credi al fatto che il corpo non va mai contro se stesso. Vale sempre il principio sheltoniano per il quale la malattia insorge sempre e solo quando è necessario e dura sempre e solo quanto serve. Nel tuo caso presente la crisi eliminativa arriva solo quando necessario e si risolve solo quando serve.

LA TEMPRA VA DIMOSTRATA QUANDO  SI VIENE MESSI A DURA PROVA

È troppo facile marciare in modo tronfio, impettito e pomposo quando si sta bene ed ogni cosa va a puntino. La nostra tempra e il nostro vero carattere devono venir fuori quando si viene chiamati alla prova, quando si è costretti a subire la debolezza corporale e la sorpresa di un inaspettato tracollo, lo sgomento psicologico e l'abbattimento spirituale per non saper giustificare e capire l'andamento degli eventi. Ed è allora che ridiventiamo esseri umani al pari di bambini vulnerabili e spaventati. Per tua consolazione, questo accade spesso anche nelle migliori famiglie, ossia anche tra gli igienisti apparentemente tutti di un pezzo.

ESSERE IGIENISTI SIGNIFICA VIVERE IN TOTALE AUTONOMIA E SERENITÁ

Non cercare assistenze esterne mentre hai al tuo interno un medico perfetto ed immunocompetente che lavora e ti assiste già su basi di alta intelligenza operativa. Essere igienisti, o anche pretendere di esserlo, implica in primis diventare autonomi ed indipendenti, implica saper dialogare con se stessi in modo costruttivo e sereno, implica non farsela sotto di fronte a qualsiasi sintomo. Se non capiamo questo punto, è meglio fare un passo indietro e rivolgersi a un buon medico.

IL MIO COMPITO È CONFINATO ALL'ISTRUZIONE E NON SI ESTENDE ALL'ASSISTENZA CLINICA INDIVIDUALE

Io non sono in grado di assistere i casi singoli o le fasi dei digiuni che i lettori intraprendono. La mia assistenza si esplica tramite il blog dove stanno le istruzioni necessarie per affrontare anche le emergenze con lo spirito giusto e la mentalità adatta. Sono anche sommerso da mail. Faccio una eccezione in questo caso e ti rispondo, ma non potrò dire o fare altro, dopo questa mia risposta interlocutoria. Cerca di usare il buon senso. 

MAI ANDARE IN PANICO ED IN ANSIA

Le crisi eliminative arrivano quando e come il tuo sistema immunitario decide. Lingua bianca e febbre, oltre che infiammazione perdurante del braccio sono comunque segnali che il corpo sta lavorando. Se non si disinfiamma e non si rende operativo, non potrai di certo andare al lavoro entro domani in quelle condizioni. Applica pure del fango termale in cataplasma freddo sul braccio, oppure anche delle foglie di cavolo in 3-4 strati, magari con della cipolla grattata interposta tra una foglia e l'altra, per disinfiammare un po' la parte. In ogni caso mai pensare in negativo e mai andare in panico ed in ansia, altrimenti si blocca ogni strumento guaritivo.

Valdo Vaccaro

domenica 2 agosto 2015

CAFFÈ BEVANDA ACCATTIVANTE MA TUTT'ALTRO CHE BENEFICA


LETTERA

ENNESIMA DIFESA DEL CAFFÈ

Ciao Valdo, Questo studio
http://content.iospress.com/articles/journal-of-alzheimers-disease/jad150333 afferma che uno-due caffè al giorno diminuiscono il rischio di demenza. Visto che è fra gli argomenti a te cari, e visto che lo sconsigli spesso, ho pensato di segnalartelo. Ciao.
Marco

*****

RISPOSTA

BEVANDA GRADITA SÌ, MA CARICA DI INSIDIE

Ciao Marco. Grazie per il documento. Un vecchio adagio dice che chi disprezza compera. Chissà che anch'io non rientri in tale situazione? Il profumo, ma al limite anche l'aroma ed il sapore del caffè, sono sicuramente accattivanti. Il successo del caffè non è casuale. Piace da matti. A volte ho voluto anche testarne gli effetti. Se non è concentrato, se viene fatto diluito alla turca, se non viene assunto regolarmente, e se ci si limita a una mezza tazzina una volta tanto, può anche essere ben tollerato. Ma dire che fa bene e che si tratta pure di articolo scientifico, non lo posso accettare.

UNO DEI BUSINESS PIÙ REDDITIZI DEL PIANETA

Nessuna meraviglia che ci sia un continuo tentativo di salvare e consolidare la reputazione del caffè, messa in dubbio ed in crisi dalle ricerche vere, trasparenti e scientifiche con la esse maiuscola. Non dimentichiamoci che stiamo parlando di uno dei business più redditizi a livello planetario, non solo per i grandi produttori del chicco come il Brasile e i tanti altri paesi della fascia tropicale africana ed asiatica, ma anche per paesi come l'Italia, patria della torrefazione, delle macchine da caffè, e dell'espresso, e per gli USA dove i giganti delle bibite come Coca-Cola e Pepsi ne fanno un largo uso.

ALCUNE COSE FONDAMENTALI VANNO RICORDATE

Devo ricordare che il caffè 1) Contiene caffeina, una delle sostanze più corrosive e velenose del pianeta. 2) È droga che causa dipendenza, assuefazione e forti crisi di astinenza, con prolungati mali di testa per chi cerca di liberarsene. In pratica si tratta di una versione legale e poco più leggera della cocaina. 3) È associato spesso a cancro alle ovaie, alla vescica, al pancreas, al seno, allo stomaco e all'intestino crasso. 4) La caffeina è un alcaloide tossico che irrita il sistema nervoso e causa aritmie cardiache. 5) Irrita lo stomaco, 6) Danneggia il fegato. 7) È carico di acido ossalico che intrappola e lega il calcio per formare calcoli ai reni e in altre parti del corpo. 8) Acidifica il sangue. 9) Disturba la digestione. 10) Compromette il sonno e il ciclo assimilativo circadiano. 11) Conduce a depressione. 12) Riduce il diametro dei vasi sanguigni. 13) Provoca alta pressione ed irregolare circolazione coronarica. 14) Rallenta la peristalsi intestinale. 15) Una tazzina impiega 24 ore per attraversare reni e sistema urinario.

LA DEMENZA RICHIEDE BEN ALTRO

La demenza non si contrasta con farmaci e nemmeno con bevante stimolanti. Due caffè fanno bene per la demenza? Cerchiamo di essere seri. Può una sostanza fare bene ai dementi e far male ai sani di mente? Direi di no. Qui siamo a livello di barzellette, altro che scienza. Una persona demente avrà anche dei momenti di lucidità, immagino. Vorrà rinsavire sì, ammesso e non concesso che il caffè la rimetta in carreggiata. Ma non amerà di certo rinsavire col fegato distrutto e i reni prossimi alla dialisi.

Valdo Vaccaro