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sabato 30 maggio 2009

Una simpatica salutista a mezzo servizio

Il problema della sigaretta
Buongiorno V, Come va oggi?
E’ venerdì pomeriggio, e per me è una delle giornate in cui mi posso permettere di scrivere qualcosa, e di dedicarmi agli amici.
Oggi tocca a te e spero che ti faccia piacere.
Sono fortemente in disaccordo con me stessa poiché fumo, e so che è dannoso (un po’) per il benessere del mio corpo, ma soprattutto perché alimento e aiuto a far esistere quelle grandi multinazionali del tabacco, implicate pure nella grande truffa del business alimentare-petrolifero-bancario-sanitario-farmaceutico che nelle tue tesine è esplicato molto bene, e che avvalora quanto già conosco.

Diverse importanti cose positive, qualcuna un po’ meno
Giusto per dirti ancora qualcosa di me, ho 62 anni e fumo da quando ne avevo 12 (che orrore).
Mangio prevalentemente frutta e verdura cruda, le bistecche mi fanno schifo, il pesce mi piace solo cotto.
Il latte, da quando sono diventata grande, non lo bevo più, ma confesso di averlo dato alle mie figlie, ed una di queste, oggi, non lo dà quasi mai al suo bambino.
Mangio le uova, i gelati, la panna montata sulle fragole, e tanti altri cibi dei quali si può benissimo fare a meno, come fai tu ed i vegani.

Una mela al giorno toglie il medico di torno, e nessuno si permetta di toccarmi virus e batteri
Non vado dal medico da 30 anni, non faccio esami di alcun tipo, tanto meno pap-test e mammografie.
Sono contrarissima ai vaccini.
Virus e batteri sono amici miei e me li gestisco io.
Ti confesso tutto questo perché non sono il modello perfetto di donna che gli amici di Bergamo ti hanno descritto.
Sono salutista al 50%, e non al 100% come voi vegani.
Per ora, questo non mi rende triste (inconsapevolezza?).
Anzi, mi sento appagata e felice, pur avendo dentro me il desiderio di cambiare in meglio, non solo per un discorso di carattere individuale, ma anche per il mondo nell’assieme.

Mi piace maledettamente come scrivi. Le tue tesine hanno il potere di crearmi endorfine
La verità è che mi piace maledettamente cosa scrivi e come scrivi.
Lo fai con ironia, completezza, chiarezza. Senza falsi pudori.
Lo fai portando avanti ciò in cui credi e sai essere giusto.
Mi trovi pertanto d’accordo a livello ideale. Chissà mai che non succeda il cambiamento?
Se ancora vuoi inviarmi le tue tesine ed i tuoi scritti, fallo, poiché hanno il potere, su di me, di creare endorfine.
Buon fine settimana! Doris da Milano.

Un messaggio autocritico, frizzante e spiritoso
Ciao Doris, Ti ringrazio della letterina frizzante e spiritosa, da cui ho preso l’ultima parte riguardante l’igienismo e le tue abitudini.
E’ molto apprezzabile la tua autocritica, il tuo riconoscere di essere in forte disaccordo con te stessa sulla faccenda del fumo.
Ti stai rendendo conto di fare del male a te stessa, di non dare un perfetto esempio quando tieni la sigaretta tra le dita, e soprattutto di sostenere le industrie malandrine, ovvero i predoni del Codex Alimentarius.

Quando fumi la tua sigaretta, ricorda che dai supporto e collaborazione alla Philip Morris
Basti sapere, ad esempio, che la Philip Morris non è più solo un gigante delle sigarette, ma è pure diventata colosso dell’alimentazione, assorbendo la Kraft Food International (sponsorizzatrice della
South Beach Diet del dr Arthur Agatson, l’orribile dieta best-seller tuttora alla moda in mezzo mondo, che ha spazzato via Barry Sears e la sua dieta Zona, la quale aveva spazzato via Peter D’Adamo e la sua dieta Gruppi Sanguigni, la quale aveva spazzato via Robert Atkins e la sua dieta Low-carb a bassi carboidrati.

Il mondo che va a Patrasso
Questo a dimostrazione di come va il mondo. L’erba cattiva non viene mai sradicata, ma si evolve e si trasforma in gramigne ancor più dannose ed inestricabili.
Produttori di sigarette che assorbono fabbricanti di vaccini.
Produttori di farmaci che si associano con fabbricanti di formaggi.
Dietologi al limite della criminalità che spazzano via i dietologi altrettanto perversi chi li hanno preceduti.
Ora siamo in attesa solo di sapere quale sarà il nuovo farabutto di turno, a prendere il posto del cardiologo di Miami dr Agatson, e a imporre un’ennesima micidiale dieta alto-proteica, capace di illudere per un paio di mesi qualche altra decina di milioni di persone, soprattutto donne, e di precipitarle poi tutte, immancabilmente, nello scorno e nella disperazione.

A Milano, come in tutte le grosse città trafficate e non di mare, si fuma anche senza le sigarette
C’è da dire, a tua discolpa, che vivendo in una grande e trafficata città come Milano, per giunta non ventilata da brezze marine, fumano assai anche i non fumatori, per colpa dei gas di scarico e dell’aria troppo inquinata.
Ma questo non è un buon motivo.
Non è un valido alibi per aggiungere le sigarette a tutto il resto.

Non è giusto accorciare i propri giorni, ed andarsene prima del tempo
Ricordo che, da ragazzino, rimbrottavo spesso mio padre per le sue dieci sigarette giornaliere.
Figlio, mi disse, hai perfettamente ragione ma, sul mio posto di lavoro (stava alle Acciaierie Fratelli Bertoli di Molin Novo-Udine), anche senza toccare pipe, sigari e sigarette, si fuma l’equivalente giornaliero di 5 pacchetti di Marlboro e forse di più.
E a quel punto mi restava assai poco da replicare.
Anche in quel caso però, valeva il medesimo principio, e cioè che il fumo nel quale si è disgraziatamente immersi, non è una buona ragione per aggravare la situazione con delle sigarette, e per dare ulteriore filo da torcere al nostro preziosissimo e delicato apparato respiratorio.
Tant’è vero che mio padre, al pari di diversi colleghi che lavoravano accanto a lui, sovraccaricò bronchi e polmoni di fumo pesante da forno e laminatoio, e ci abbandonò prima del tempo.

L’aria è l’alimento numero uno, e la regola vale anche per te
L’aria è l’alimento numero uno, prima ancora di tutto il resto.
Il fatto poi che tu ti stia comportando piuttosto bene per il resto, con un salutismo 50-50, ti aiuta sicuramente a compensare e recuperare.
Ciò è confermato dal fatto che hai lo spirito e il fisico di una ragazzina, visto che non vai dal medico da 30 anni, non fai esami di alcun tipo, sei contrarissima ai vaccini, e sai gestire gelosamente in proprio i tuoi amici e compagni di viaggio virus e batteri.

Non sono di certo le sigarette a tenerti in forma
Onde non generare idee sbagliate, diciamo pure che non sono di sicuro le sigarette che fumi da quando avevi 12 anni a tenerti in forma e in tutta grinta, ma piuttosto i valori che coltivi dentro di te, la personalità che possiedi e la capacità di non farti condizionare.
Tu dici che le sigarette ti danneggiano un po’, mentre in realtà ti danneggiano moltissimo, anche se magari non te ne rendi sufficientemente conto.

Il primo consiglio è Via la sigaretta
Quando qualcuno mi chiede dei consigli, la prima cosa che pretendo è Via il fumo.
Lo sa l’amico Valerio, purtroppo fumatore, che mi ha chiesto dove trovare il rame (perché una naturopata gli avrebbe riscontrato una carenza di quel minerale).
Gli ho detto che è sbagliatissimo andare alla ricerca di un singolo componente nutrizionale, aggiungendo che la prima cosa da fare è troncare con le sigarette che sballano davvero tutto, incluso l’equilibrio dei minerali di traccia con le rispettive vitamine sinergiche, e pure il loro assorbimento.
A mio figlio ventenne, attorniato purtroppo da diversi amici che fumano, dico spesso che preferirei saperlo a puttane, piuttosto che con la sigaretta in bocca.

L’età è un fattore relativo
L’età è sempre un fattore relativo. Si è sempre in tempo a fare dei miglioramenti.
62 non sono più 20, ma è potenzialmente un’età stupenda, per molti aspetti migliore di tutte quelle precedenti.
Dai 60 agli 80 si è giovanissimi e pregiati, si possiede l’esperienza e la memoria storica, si gestisce la vita con la necessaria calma e determinazione, si prende la vita con più saggezza e filosofia, sempre a patto di essere assistiti da certi valori e da un minimo di dotazioni fisiche, tutte cose che non ti mancano.
E poi, non dimentichiamolo, più attempati si diventa e più ci avviciniamo armoniosamente alla nuova nascita.

Il caso dei longevi col toscano tra i denti
Ma esistono persino casi di gente che, col toscano tra i denti, col caffè e il grappino a colazione, o col bicchiere di vino a pasto, è andata avanti paradossalmente fino ai cento.
Merito del fumo, del caffè o del vino?
Nemmeno per sogno.
Quella era semplicemente gente speciale che, con un minimo di accortezza, ovvero senza quegli stravizi, avrebbe raggiunto i 120 o i 150, come succede spesso tra gli Hunzas delle pendici himalayane del Pakistan.
Gente longeva nonostante i vizi, non certo per merito di essi.

Sarà gratificante per me crearti qualche endorfina in più, e magari aiutarti a riprendere tante boccate di aria buona, al posto della nicotina e del catrame
Dici che non sei triste o pentita del tuo attuale modo di essere (ovvero dell’essere salutista a mezzo servizio), e che forse si tratta di inconsapevolezza.
Ma aggiungi che, pur sentendoti appagata e felice covi sempre il desiderio di cambiare in meglio, sia per te stessa che per il mondo che ti circonda.
Questo è un buon segnale e ti fa decisamente onore.
Chiaro che continuerò con immenso piacere ad inviarti le mie tesine fin quando le leggerai e le apprezzerai.

La carie dentaria e gli errori di mamma

La visita al dentista e la scoperta di due piccole carie
Ciao V, Come sai leggo sempre con attenzione i tuoi scritti, e sto pure cercando di diffonderli.
Sono andato ieri a fare una visita dal dentista, che mi ha trovato due piccole carie.
Sono vegano dal 2007, e quasi da subito ho introdotto nella mia dieta una grossa percentuale di frutta e verdura cruda.
Ritengo quindi che le carie si siano formate prima, quando ero onnivoro.
Vengo a chiedere se, secondo te, è possibile semplicemente con la dieta, magari rendendola ancora più crudista, eliminando del tutto i cereali, i cibi cotti e i dolci vegan, e magari facendo pure dei digiuni, che le carie regrediscano o spariscano.
Se ciò non fosse possibile, ritieni che con la nostra dieta non dovrebbero comunque ingrandirsi?
Grazie e un saluto. Alessio da Roma.

Nutrirsi al meglio garantisce il massimo livello di salute possibile, e quindi anche una dentatura il più sana possibile (fermi restando i danni a volte irreversibili che risalgono alla tribolata infanzia)
Come dico sempre fino alla noia, non si devono cercare troppo rimedi singoli e specifici, ma piuttosto rimedi globali e generali.
Ricordati l’articolo Rincorrere la salute, che ti inviai a inizio maggio.
Ti sarà anche utile rileggere la tesina I denti, le gengive, il rachitismo osseo e i cattivi maestri, del 25/12/08.
Nutrirsi al meglio e comportarsi al meglio significa pure garantirsi una dentatura il più sana possibile.
Più ci avviciniamo alla perfezione è meno problemi avremo.
Su questo non ci piove.

Non sono d’accordo di eliminare i cereali integrali
Per rispondere poi alla tua domanda sulla possibilità di far regredire o sparire la carie, eliminando del tutto i cereali, i cibi cotti e i dolci-vegan, non è facile risponderti con sicurezza.
Ci penserei due volte prima di suggerire a qualcuno di eliminare i cereali, soprattutto quelli che si possono consumare senza eccessive cotture.
Avena e semini di sesamo, di lino e di girasole, vanno in ogni caso mantenuti e magari incrementati.


Consiglio vivamente i germogli ed anche il pop-corn coi fichi freschi, come ricalcificante
Ti suggerisco piuttosto di imparare a far germogliare a casa tua il frumento e gli altri cereali, nonché la soia e l’alfa-alfa.
La germogliazione produce una miracolosa moltiplicazione dei valori nutritivi, a patto che i germogli vengano consumati poi crudi.
Allora potresti anche sorvolare su alcuni cereali, ricordando però che qualche pannocchia di mais cotta al calore all’interno del suo cartoccio, è un dono della natura.
Miglio, avena, riso scuro integrale, grano saraceno, sono pure da mantenere.
Un buon piatto di pop-corn, fatti scoppiare in proprio senza aggiunta di sale o zucchero, ed associati a fichi freschi o anche alla banana è eccezionale, nutriente, ricalcificante.

I vent’anni aiutano di sicuro a limitare i guasti
Tornando all’argomento carie, occorre dire che dipende molto dalla situazione del soggetto, e dai suoi fattori storici che si ricollegano all’infanzia, alla gestazione, e a volte persino al fattore ereditario (che, se per le malattie in genere non è così importante, come la medicina vuole farci credere, per le condizioni dell’osseina e della dentatura pare invece giocare un ruolo importante).
Nel caso tuo, essendo al top coi tuoi vent’anni, puoi ragionevolmente minimizzare i danni già arrecati ed inseminati nel tuo sistema alle origini e negli anni scorsi.

La necessità di più mamme virtuose, capaci di stare alla larga dai cibi acidificanti
Occorrerebbe poter lavorare sui grandi numeri, per poter ricavare statistiche e controprove valide.
Bisognerebbe avere a nostra disposizione più mamme virtuose che si comportino bene fin dal concepimento, che mangino crudo e sano durante la gestazione, che stiano lontane rigorosamente dal latte di mucca, dalla carne, dal caffè e da tutti i cibi acidificanti, ovvero causanti osteoporosi e decalcificazione.
Più mamme virtuose che comprendano esattamente il significato della parola svezzamento, per cui, terminato l’allattamento al seno del loro pargolo, proseguano coerentemente la strategia anti-latte vaccino, non dando latticini ai propri figli, ed evitando pure i micidiali omogeneizzati.
Più mamme virtuose che comprendano appieno e senza tentennamenti che il latte umano generosamente offerto ai loro piccoli era latte basso-lipidico e basso-proteico, dotato di formula biochimica equiparabile a quella della frutta.

Più mamme virtuose, capaci di non farsi condizionare dalle pressioni e dal terrorismo ideologico
Più mamme virtuose, capaci di resistere alle folli ed assillanti pressioni operate su di loro dal sistema pediatrico e dalle piramidi nutrizionali che le succursali sanitarie (USL, ASL o come si chiamano) impongono loro in continuazione.
Più mamme virtuose, capaci di non farsi condizionare dal terrorismo ideologico, e dalle pressioni dei pediatri per far crescere più in fretta i propri bambini, dimenticando che i piccoli dell’uomo non sono in corsa per l’ingrasso e la macellazione, come succede purtroppo ai piccoli di tante altre razze, siano essi pulcini, vitellini o porcellini.

Gli esperti di turno e le solite frasi pre-stampate in linea con l’Agroalimentare
Gli stessi esperti della World Allergy Organization (Giorgio Walter Canonica, presidente WAO), riunitisi ieri l’altro a Milano con Alessandro Fiocchi, direttore Unità Operativa di Pediatria nella clinica Macedonio Melloni di Milano, riconoscono che la salute dei neonati e degli infanti non è adeguatamente tutelata, e che l’iter diagnostico-terapeutico è spesso insufficiente ed errato.
Solo che, leggendo tra le righe, si trovano le solite frasi tipo Il latte di mucca è alla base del nutrimento dell’infanzia, che lasciano esterrefatti.

Non allergie ma precisi avvertimenti logici
In questa circostanza si parlava di allergie al latte, come si trattasse di imperfezioni, di irregolarità, o di malattie da combattere.
Mentre invece le allergie al latte di mucca sono reazioni assolutamente naturali e logiche.
Sono sintomi che quello è cibo sbagliato, non adatto alla creatura umana.
Sono segnali di pericolo e di ammonimento, lanciati dal sistema immunitario onde farci cambiare strada.
Chiaro che, se questi segnali non vengono presi in considerazione e rispettati, subentrano i disastri della acidificazione del sangue, dei calcoli renali, dell’osteoporosi, della carie dentaria.
La vera situazione patologica è semmai quella di chi beve latte di mucca, e prende latticini senza presentare nessuna reazione avversa.

Non esistono valide alternative agli interventi dentistici quando il guaio è già fatto
Personalmente non sono esente da carie.
Mia madre mi allattò direttamente fino a tre anni.
Da piccolo non amavo il latte di mucca.
Ma ricordo di aver consumato regolarmente formaggi, ed anche troppe marmellate, visto che a quel tempo non si conoscevano bene i danni prodotti dal formaggio, dallo zucchero e dalle confetture.
Pertanto ho dovuto pure io pagare dazio agli errori che accomunano la grande maggioranza.
Ho la fortuna di avere un bravo dentista simpatico e galantuomo, e quando serve ci vado volentieri.
Non tutte le amalgame ed i prodotti che usano sono innocenti, ma avere i denti riparati e a posto è fondamentale per nutrirsi.
Non esistono alternative a questi casi, che sono da considerarsi vere e proprie emergenze da pronto soccorso, più che cure mediche.

Nei paesi in cui si consuma poco latte, l’osteoporosi e le carie dentarie sono ai minimi livelli
Ti dirò di più. Mia moglie Kathleen, che ha superato abbondantemente la quarantina, ha una dentatura perfetta da premio, nonostante la sua famiglia non fosse affatto vegetariana o igienista.
Quando va in uno studio odontotecnico per un semplice controllo, sbalordisce sempre tutti i dentisti.
Come mai?
Intanto a Hongkong, dove è cresciuta, si trovava e si trova tuttora molta frutta in ogni periodo dell’anno.
Poi, fatto importantissimo, i cinesi non sono mai stati consumatori di latte e latticini, come facciamo in Occidente.
Le industrie del latte sono arrivate da queste parti molto di recente, in contemporanea con la Coca-Cola e i McDonalds.

Quanti mammiferi si cibano di latte dopo lo svezzamento, e con latte di altra specie?
Quanti mammiferi al mondo si cibano di latte anche dopo lo svezzamento?
E quanti mammiferi al mondo si cibano di latte di un’altra specie?
Quanti mammiferi al mondo vanno dal dentista, dall’otorino e dall’oculista?
Quanti mammiferi vedi entrare in farmacia a comprare latte in polvere o farmaci riparatori di qualcosa che è andato storto?
Se leggi il simpatico libro Aprite le Orecchiette, di Pino Africano, edizioni Unaltropuntodivista, troverai
ottime risposte e farai pure quattro salubri risate.