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lunedì 31 maggio 2010

AUTOGUARIRE SENZA FARMACI E SENZA BICARBONATI, MA CON L'IGIENE VITALE

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30 Maggio 2010

AUTOGUARIRE SENZA FARMACI E SENZA BICARBONATI, MA CON L’IGIENE VITALE

(Conferenza ABIN di Bergamo del 29 maggio)

Posso tenderti una mano? Un magnifico libro yoga di Pippo Cicirata

Buon pomeriggio a tutte e a tutti.
Abbiamo appena ascoltato la magnifica presentazione di Posso tenderti una mano? da parte del generale Pippo Cicirata. Già lo ammiravo per sentito dire, perché un uomo d’armi che insegna yoga e che salva la vita ai suoi militi in difficoltà, porgendo loro semplicemente un testo igienistico di Lezaeta, non è semplice generale ma una persona straordinaria.
Avendolo però ascoltato dal vivo, a parlare non solo di posizioni e di respirazione, ma di chakra ed energia mentale, di bioritmi e spiriti-guida, di occulto e paranormale, di sdoppiamenti e di levitazioni, di telepatia e di velocità istantanea del pensiero, di salute e di potenza dello spirito, è stata davvero una gradita sorpresa.

Lunga vita a chi ha ancora tante cartucce da sparare in campo educativo

Voglio regalare a tutti questo libro (scaricabile gratuitamente da Internet digitando Google.it e poi Pippo Cicirata – Posso tenderti una mano), perché mi interessa di chiudere in bellezza e di andare in Paradiso, ha concluso l’oratore.
In Paradiso c’è di già, con la sua saggezza e la sua freschezza fisica, il suo humour e la sua apertura mentale, tali da fare invidia a qualsiasi ventenne, mentre lui ne ha incredibilmente 4 volte tanti.
Non troviamo alcuna difficoltà ad armonizzare la dottrina yoga da lui interpretata con le nostre posizioni igienistiche, ma riscontriamo piuttosto diversi punti di incontro e di armonizzazione.
C’è bisogno che continui a insegnare yoga per il corpo e lo spirito per molti altri anni ancora, e gli auguriamo di mantenersi in splendida forma come si merita.

La salute come ordine del giorno

Tornando alla ABIN, abbiamo un argomento cardine da trattare, che si ripresenta costante della nostra attività educativa e nelle nostre riunioni.
Il nostro ordine del giorno è la salute, perché senza quella non si fa niente altro, non si scrivono libri, con si va alle conferenze, non ci si entusiasma di nessuna cosa al mondo, non si va al mercato, non si guida, non ci si emoziona, non si gode dei capitali accumulati in banca, e nemmeno della casa al mare o ai monti, non si arriva agli 80 in perfetto spolvero, come dimostrato dal qui presente generale.
Ordine del giorno la salute! Non certo la patologia.
Non certo la patologia intesa in negativo, quella combattuta col vaccino e col farmaco, con la donazione e il trapianto, col bicarbonato di sodio e le compresse di vitamina C.
Lasciamo ben volentieri tutto questo armamentario ai signori medici e ai loro nemici apparenti.

L’igienismo naturale è troppo diverso dalla medicina e dalla para-medicina, per confondersi con esse, o per interferire con esse

Nessuna confusione e nessuna interferenza con la medicina e la para-medicina.
Troppe cose ci separano.
I medici sono ipnotizzati dalla malattia, anche perché pretendono di guarirla scagliandosi contro di lei, curandola, ammansendola e sgominandola, senza mai rendersi conto che la cura della malattia, in qualunque forma e modalità essa avvenga, resta un’autentica superstizione.
Tutta la nostra ideologia ruota intorno alla salute.

Persino la malattia è da noi considerata salute.
Non esistono funghi mostruosi nel nostro orizzonte igienistico.

Al punto che la malattia stessa, quando viene, è da noi considerata salute, amica intima e benettia.
Al limite, persino il tumore, a condizione che non sia già degenerato in cachessia e metastasi cancerogena, lo prendiamo non certo come fungo mostruoso e strano, sullo stile del dr Tullio Simoncini, ma per estrema ratio, per logica ed estrema barriera protettiva.
Persino l’odioso adipe viene da noi considerato manifestazione utile e difensiva. Se non ci fosse quell’adipe a contenere i veleni accumulati tramite evidenti errori dietetico-comportamentali o mediante pesanti disfunzioni ormonali acquisite ed ingenerate, il soggetto starebbe già sotto un loculo cimiteriale.
Coccoliamo dunque la malattia, senza contrastarla.

Noi lottiamo strenuamente contro le cause del male

Diciamo forse che non occorre fare niente, e che è giusto tenersi il grasso, il diabete, l’ipertensione, le cardiopatie e i tumori? Niente affatto.
Noi contrastiamo strenuamente le cause del male. Noi, per compito istituzionale e tradizione storica, inseguiamo la perfetta forma psicofisica, mentale e spirituale. Conduciamo infatti lotte senza quartiere.
Lotte non alla malattia e alle spie rosse che il corpo accende in continuazione, ma lotte ai fattori causanti che portano all’adipe, agli indurimenti tumorali, ai calcoli, alle cisti, agli squilibri ormonali, e a tutto il resto della brigata.

Siamo anche dotati di sala operatoria naturale

Se serve poi intervenire perché la situazione, riparabile agli inizi con un semplice cambio di marcia dietetico-comportamentale, è diventata emergenza cronica e insostenibile, lo facciamo con il digiuno prolungato ad acqua distillata, che diventa la nostra sala operatoria naturale, senza farmaci e senza bisturi.
Una sala operatoria dove andiamo ad affamare ad arte il nostro corpo, non dandogli nessuna risorsa calorica e nessuna risorsa vitaminico-minerale, nessun farmaco e nessun anestetico, ma soltanto tanta acqua pura e solvente.
Una sala operatoria dove induciamo il nostro corpo ad auto-bilanciarsi e ad auto-equilibrarsi.

La cannibalizzazione e l’autolisi delle risorse interne

Come? Niente di magico e niente di misterioso.
Niente di paranormale e niente di vuduistico.
Niente di pericoloso, di drogante, di rischioso e di drammatico per l’organismo.
Sfruttiamo semplicemente le sue caratteristiche naturali di macchina che succhia in continuazione, dovunque essi si trovino, zuccheri naturali e semplici (frutta) o zuccheri complessi (amidi e grassi).
Privato di apporti esterni di cibo, e dotato com’è di trilioni di cellule affamate che pretendono e richiamano fatalmente nutrimento, il corpo viene costretto a cannibalizzare le proprie risorse interne.

I primi 5-10 chili sono sempre facili da mandar fuori

I primi 5-10 chili ad andar fuori (dipende da soggetto a soggetto, da sovrappeso a sovrappeso), sono acque stanche, facili ad eliminarsi.
Poi, terminati i liquidi organici di scarto, va fuori il grasso che viene disgregato dall’acqua.
L’acqua leggera di montagna, e in particolare quella pura e distillata, con pH neutro 7.00, è notoriamente il solvente naturale più efficace per il nostro organismo.
Con lei, vanno fuori i veleni contenuti nell’adipe e nel sangue, perché quelli non piacciono assolutamente alle cellule affamate.
Si disincrostano dagli anfratti intercellulari tutti i depositi di nicotina e di caffeina, tutte le antiche droghe, gli antichi farmaci e gli antichi integratori che il corpo aveva accuratamente infossato al suo interno, non riuscendo a eliminarli per l’opposizione e l’auto-difesa delle delicate e selettive vie epatico-renali-urinarie.

L’assistenza spirituale-psicologica nei digiuni importanti

Nel fuoriuscire, tali veleni provocano spesso veloci effetti di ritorno, sopportabili fastidi e disturbi di ritorno, tipici delle sostanze stupefacenti, come leggere emicranie, mancamenti e giramenti di testa, che non sono da debolezza calorica ma da drogamento residuale di ritorno.
Ed è solo per questo che i grandi digiuni richiedono preferibilmente l’assistenza spirituale-psicologica di un tecnico digiunista, che si limita a spiegare cosa sta accadendo, e a incoraggiare il soggetto a non demordere in quei frangenti, e a non fare il grave errore di mollare tutto e buttarsi sul primo cibo a disposizione o magari su qualche farmaco o integratore o sul fumo ed il caffè, che in queste circostanze avrebbero un effetto drogante moltiplicato, data la nuova situazione detossificata e quindi ipersensibile del sangue.

Un tumore grande quanto un melone che si riduce in pochi giorni alle dimensioni di una noce.
Con un secondo digiuno fatto 2-3 settimane dopo, la noce scompare del tutto e per sempre.

In questa corsa alla disgregazione e alla rimozione delle sostanze estranee, non si assiste solo all’espulsione massiccia di muco e di residui acidificanti, chiamata crisi di eliminazione, ma vengono dissolte via-via anche tutte le formazioni di calcoli, di cisti, di tumori.
L’esperienza incomparabile dei grandi medici digiunasti americani tipo il dr Herbert Shelton e il dr D.J. Scott, che hanno seguito passo-passo decine di migliaia di digiuni assistiti, ha dimostrato come dei tumori grossi come un melone, dopo 10 giorni di digiuno si riducono già alla dimensione di una noce.
Un secondo digiuno di una settimana, inserito a un paio di settimane di distanza, porta quella noce a scomparire del tutto senza lasciare traccia di sé, senza ripresentarsi mai più, purché il digiunante non riprenda ovviamente ad avvelenarsi come aveva fatto prima.
Questa è la prova del nove che gli unici al mondo ad aver capito correttamente i meccanismi dell’ammalamento e della guarigione, del grasso e del tumore, sono gli igienisti naturali.

Tutti gli altri metodi di dimagrimento rapido, incluso le cosiddette diete low-carb, sono fallimentari

Una cosa ben diversa dagli sgrassamenti violenti e micidiali delle varie diete in circolazione, e delle varie sostanze magiche proposte dalla venalità umana, sempre pronta a banchettare sulle disgrazie altrui.
Una cosa ben diversa dalle diete low-carb o basso-carboniche stile Scarsdale, Atkins, Zona, South Beach, Lemme, Gruppi Sanguigni, e simili, che tolgono il carboidrato e ti concedono carne e pesce, mentre il peso va giù.
La dieta delle bistecche ti può sicuramente trasformare da un barile di grasso in un ballerino classico, ma solo temporaneamente e solo in apparenza.
Perché mai questo regolare fallimento?

Disgregare il grasso e autocannibalizzarlo va bene, purché non rimangano dentro i veleni privi del grasso che li accompagnava e li deattivava

Perché trattasi di un modo blasfemo di imbrogliare il corpo, dandogli proteine che non può assimilare e costringendolo dunque alla fame.
Costringendolo a pescare carboidrati all’interno del corpo.
Stessa cosa del digiuno terapeutico igienista, con un però.
Nel digiuno igienista le parti adipose vengono cannibalizzate, ma c’è anche una concomitante fuoriuscita delle tossine vecchie e nuove, per via renale, epidermica e respiratoria, grazie all’azione dissolvente dell’acqua.
Nelle diete dimagranti manca del tutto questo dettaglio fondamentale.
Ed è lì che sta il crimine.

Nelle diete low-carb e negli sgrassamenti scriteriati, si assiste sempre a un super-avvelenamento
dell’organismo

Nelle diete low-carb va fuori l’acqua stanca e vanno fuori i grassi, ma restano all’interno tutti i veleni che stavano associati ai grassi, più i veleni aggiuntivi delle nuove bistecche e delle nuove proteine animali utilizzate, e i veleni delle stampelle chimiche integratrici che non mancano mai in questo tipo di diete assurde.
Alla fine subentra nei dieto-dimagriti un’irresistibile sete, che li porta a bere in continuazione e a riprendere velocemente il peso perduto. Se si oppongono a questo, stanno male e gli arrivano pesanti conseguenze a livello cardiovascolare e tumorale.

Qualsiasi dieta di fantasia a base di sostanze estranee, morte, dannose, non-assimilabili, sorretta da integradori o da nervini, è in grado di far calare il peso velocemente

In realtà è facilissimo far dimagrire la gente a quel modo.
Qualsiasi cura dimagrante funziona bene, nel breve periodo.
Basta avere a disposizione una sostanza qualsiasi e degli integratori, o magari del caffè, a sostegno della accelerazione cardiaca da avvelenamento.
Potrei fare dei soldi con la escrement diet cura a base di escrementi che non costano ovviamente nulla, e che non vengono assimilati.
Basta fornirsi di qualche stampella integratrice multivitaminica-multiminerale e il gioco è fatto.
Ma dimagrire per riprendere poi il grasso perduto, è sciocco oltre che rischioso e controproducente.
Direte che schifo. Obiezione non accolta. La gente sta già cibandosi di sangue altrui, di escrementi e di urine, e peggio ancora di liquidi organici in putrefazione, di cadaverine e ammoniache, tipici contenuti dell’alimentazione carnea.

Igienismo significa scienza che riconosce le leggi della natura

Tutta la nostra ideologia ruota intorno alla salute, dicevo.
Questo significa esattamente la parola igienismo.
Non ciarlataneria medica o non-medica, para-medica o antimedica, omeopatica o naturopatica.
Ma semplice scienza igienistica che riconosce le leggi eterne della natura e si sottopone umilmente ad esse, senza distorcerle, senza bluffare.

Cos’è mai questa natura, questa parola magica che noi igienisti citiamo in continuazione?

Natura, natura, natura. Cosa sono mai queste leggi naturali? Mi ha obiettato qualcuno.
Il moto rotatorio della terra inorno al suo asse, è una legge della natura, che ci dà l’alternanza del giorno e della notte.Il moto oscillatorio del nostro pianeta, associato alla rotazione stessa, è legge di natura, e ci regala l’alternarsi delle stagioni.
La luna che comanda la bassa e l’alta marea.
La luna piena che ti induce a svuotare la vescica, alzando la tua marea personale interna.
Il pomodoro che, posto al sole e nel terreno umido e fertile, cresce e prolifica al meglio.
La mela che cade verso il suolo e non scappa verso il cielo.
La regola dell’assorbimento chimico minimo, rivelata da Liebig.
Non sono queste le leggi della natura?

La natura sta intorno a noi e dentro di noi

Il discorso non riguarda solo gli astri e gli elementi, ma anche il nostro corpo.
Il mal di gola che ti arriva perché non sei andato di corpo il giorno prima.
Il principi di causa-effetto, per cui ad ogni azione corrisponde una puntuale reazione.
Il sistema immunitario che instaura con saggezza le malattie nel momento giusto, conducendo in contemporanea le sue crisi reattive di liquidazione.
Il corpo che non va mai contro se stesso, ma opera a proprio favore se lasciato lavorare senza impedimenti farmacologici, senza innaturali integrazioni, e senza altri bastoni tra le ruote.
I cicli metabolici che ti permettono di assimilare i cibi durante la notte e di espellere le acque e i residui fecali tra le 4 del mattino e il mezzogiorno successivo.
Non sono questi i segni che la fiamma divina, chiamata natura, è presente dentro di noi?
Le leggi della natura dominano e stradominano a 360 gradi

L’assorbimento biologico minimo di micronutrienti nel corpo umano, sempre per la legge di Liebig.
L’assorbimento totale della frutta, dei semi e delle verdure crude, senza costi digestivi e senza effetti collaterali, da parte di un corpo umano fruttariano per disegno, funzioni, e dotazioni enzimatiche.
L’influenza e la febbre causate dall’intossicazione e dalle carenze stagionali drammatiche di vitamine naturali e di sole, e mai determinate da batteri o virus.
Gli indurimenti tumorali causati da offese sistematiche, da irritazioni-infiammazioni-ulcerazioni, e non da virus e fantasmi, non da ife o da inarrestabili e mostruosi funghetti guastafeste.
Tutte queste, e tante altre simili, sono leggi della natura, valide sempre, dovunque e comunque, senza sconti e senza eccezioni.

I raddrizzatori di banane e gli scavatori di buchi nell’acqua

Chi cerca di esorcizzarle, di stravolgerle, di sospenderne la validità a favore delle sue miserrime ideologie di tornaconto personale, dei suoi interessi egoistici e di casta, alla fine imbroglia non soltanto gli altri ma anche se stesso, facendo tanti bei buchi nell’acqua, come quel signore che era partito per il Congo con la macchina per raddrizzar banane.

Autoguarire è la parola giusta

Il titolo di questo incontro era Come curare le malattie senza farmaci, e ho voluto ritoccarlo, cambiandolo in Autoguarire senza farmaci, proprio in omaggio a quanto sopra, in omaggio alla potenza naturale interna rappresentata dal sistema immunitario.
Anche qui si fa confusione.
Il sistema immunitario sta nelle viscere? Non è vero.
Sarebbe quasi come dire che la nostra anima sta nella testa, o nel ventre o sotto le unghie.
Comprendo che lo si voglia vedere bello e semplificato, contenuto in un ben localizzato organo immunitario, facile quindi da individuare, da soppesare, da rinforzare, da modificare.
Per fortuna che è così misterioso e introvabile, altrimenti i medici avrebbero per prima cosa inserito, tra le loro operazioni standard e preferite, la cura e la rimozione del sistema immunitario.
Già lo fanno parzialmente quando asportano appendice e tonsille, o quando rimuovono tiroide e timo, o quando sfebbrano le persone con gli antipiretici.
.
Dove sta esattamente il sistema immunitario?

Non si tratta di un concetto o di un’idea vaga.
Il sistema immunitario esiste eccome, e si fa anche sentire.
Non gradisce essere disturbato in continuazione per delle inezie, tipo le digestioni pesanti e le susseguenti leucocitosi, tipo gli attacchi proditori al nostro pH chiamati acidificazioni, dove lo costringiamo a sfiancarsi più volte al giorno.
Il sistema immunitario è un insieme invisibile ed indistinguibile di meccanismi e di automatismi interni che coinvolgono sangue, linfa e nodi linfatici o chakra, ormoni, organi, ghiandole, nervi, muscoli, cervello, tessuti linfoidi, tessuto epiteliale, sistema neurovegetativo, sistema spirituale.



Un sistema immunitario rispettato e indisturbato, lasciato in pace da alimentazione carnea e da cure mediche, da traumi e vaccinazioni, risulta enzimaticamente carico, capace di importi la giusta malattia nel momento giusto e quindi di rimetterti in carreggiata, evitando i drammi successivi delle malattie autoimmuni

Sistema immunitario significa in altre parole energia vitale e potere reattivo che il nostro corpo è in grado di sviluppare soprattutto in occasione delle emergenze che si presentano, dove viene costretto ad andare sotto pressione e sotto stress.
Tanto meno viene disturbato nelle situazioni normali quotidiane, e tanto più forte esso reagirà e ci difenderà nei pericoli e nelle emergenze, potendo contare su una maggiore disponibilità di potenza enzimatica, ormonale, eterea, spirituale.

Non curiamo, ma aiutiamo ad autoguarire

Autoguarire e non curare, questo è il punto.
Noi igienisti infatti non curiamo.
E’ la ciarlataneria sanitaria che compie quotidianamente nel mondo tale sproposito, illudendo e illudendosi di guarire, mettendo invece il bastone tra le ruote al sistema immunitario, all’angelo custode che sta dentro di noi.

Esiste una ciarlataneria peggiore di quella medica, che pretende di rilanciare Pasteur e i microscopi magici del dr Rife, le cure Bonifacio e Di Bella, le acque di Lourdes e le cure Simoncini

Ma la nouvelle vague anti-medica è ancora peggiore, impersonando una ciarlataneria ancor più marcatamente filo-pasteuriana.
E’ la ciarlataneria delle cure al bicarbonato, delle vitamine sintetiche e degli ormoni sintetici, dei minerali disorganicati e dei sali di magnesio, che è poi quella della peggior specie, perché pretende di porsi come alternativa alla medicina, e introduce invece concetti ancor più terrificanti e mostruosi, demonizzando ife e funghi, e assolvendo la carne, il pesce, il fumo e il caffè, come elementi causativi di tumori e cancri.

Nessuno al mondo guarisce

In natura non esistono guarigioni, ma solo auto-guarigioni.
Non sto scherzando. Non è una battuta di Carnevale.
E’ scienza sopraffina, dimostrata e provata.
Quella scienza che sia i medici che i medicalizzati non riescono a concepire, a percepire, a comprendere.

Siamo i continuatori genuini della mitica Scuola Medica Salernitana

Noi igienisti non curiamo ma educhiamo.
Facciamo scuola, proponendo modi di vita semplici e naturali.
Alla fine siamo noi i veri adepti del dio Apollo e di Esculapio, di Higea e Panacea, di Pitagora e Parmenide, di Ippocrate e Asclepiade, di Galeno e Paracelso.
Sembrerà paradossale, ma siamo noi i veri continuatori della mitica Scuola Medica Salernitana, non i medici.
Il niente che facciamo, lo dobbiamo fare molto bene

Come dice spesso Scaffidi, noi igienisti non curiamo. Facciamo poco e niente.
Ma, quel niente che facciamo, dobbiamo farlo alla perfezione.
Fare niente non significa disinteresse, menefreghismo, trascuratezza, incapacità, timore, imperizia.
Fare niente significa, al contrario, fare tanto e fare tutto il possibile.
Fare niente significa fare-niente-che-sia-da-ostacolo-e-disturbo all’energia vitale che scaturisce dal sistema immunitario indisturbato e rispettato.
Energia vitale che si dirama normalmente in tutte le direzioni del corpo, dell’anima e della mente.

La natura ci regala una medaglia a due facce, chiamate salute e malattia

La natura è la vera plenipotenziaria. La natura è il nostro principale e il nostro esaminatore, quello che ci promuove o ci boccia, quello che ci premia o ci rimprovera.
La natura, rapportata all’uomo, si traduce in due sole espressioni, si rivela in due facce della stessa medaglia. La natura si chiama equilibrio, armonia, vitalità, in altre parole salute.
Ed è quello il lato simpatico che piace a tutti.
Ma la natura è anche malattia, meno comoda e meno piacevole, eppure sempre amica preziosa e indispensabile per guarire.
La natura è la sovrana medicatrice dei mali. Questa è legge eterna del creato, non soggetta a mode e ad obsolescenza. La masticava Ippocrate e la dobbiamo masticare pure noi. Dobbiamo impararla a memoria. Deve diventare il nostro mantra. La dobbiamo recitare quando andiamo a letto, magari al posto dell’Ave Maria.

Buoni insegnanti o fanfaroni, non ci sono vie di mezzo

Noi non guariamo, siamo dei normalizzatori e dei restauratori delle funzioni basilari dell’organismo.
Ma l’autrice del ripristino e della normalizzazione resta sempre lei, la natura.
Tiriamoci pure via ogni presunzione ed ogni arroganza, ogni aureola di bravura, di eroismo e di santità, ogni smania di protagonismo, ogni tentazione miracolistica.
Possiamo solo essere giudicati dei buoni insegnanti o dei fanfaroni, a seconda di come razzoliamo.
A seconda di quale messaggio mandiamo alla gente.
Cerchiamo dunque di non fare gli illusionisti e i maghi, di non comportarci da sofisticati venditori di fumo, ma di essere chiari e trasparenti, semplici paladini della salute e della verità.

Militanza concreta nella giusta causa tracciata dai nostri nobili antenati

Il nostro ruolo può sembrare banale e ininfluente, mentre invece svolgiamo un compito immenso.
Crudismo, salute, amore e altruismo a 360 gradi, queste le nostre parole d’ordine.
Questa è igiene vitale.
Normalizzare l’organismo, le funzioni gastrointestinali, le funzioni respiratorie e renali, le funzioni epidermiche e quelle ghiandolari, le funzioni sessuali e quelle sublimatorie e spirituali, non è affatto cosa da niente.
Trattasi di un intervento complesso e delicato.
Non esistono scuole speciali e non esistono titoli accademici capaci di donarti queste facoltà.
E’ la militanza coerente nella giusta causa, è il muoversi nell’alveo veritiero e virtuoso tracciato dai nostri nobili antenati, il solo fattore che garantisce la bontà e la superiorità delle nostre posizioni.

I nostri valori qualitativi rendono superflui i valori medi e i parametri medici

Noi insegnamo alla gente ad autogestirsi, ad autovalutarsi, ad autoanalizzarsi, a diventare buoni medici di se stessi. A liberarsi dal giogo delle cure, delle visite strumentali, dei valori che non sempre tornano. Non tornano per tanti motivi non sempre patologici, tipo la loro soggettività, la continua variabilità delle nostre condizioni, gli errori clamorosi nei limiti minimi e massimi, le errate interpretazioni, la scarsa attendibilità di molti test proposti dalla medicina ufficiale.
Lingua pulita, alito fresco, urine chiare, voglia di vivere, appetito per i giusti cibi, disponibilità ad accettarci e a migliorarci, armonia con se stessi e col prossimo, armonia con gli animali e la natura, capacità di dare una motivazione e un senso alla nostra vita, questi sono i veri valori da prendere quotidianamente in considerazione.

L’intervento medico sulla spia rossa

Vorrei qui richiamare un mio articolo del 28/1/09, dal titolo Gli interventi sulla spia rossa, dove immaginavo un’auto in panne ai margini della strada, col motore surriscaldato e la lucetta d’emergenza accesa, e dove differenziavo i diversi modi di intervenire del medico, dell’omeopata, del naturopata e dell’igienista.
Il medico non ci pensa troppo e va per le spicce. Dà una forte martellata alla spia (col farmaco o col bisturi), e la luce si spegne. Secondo lui ti ha guarito. Riparti e, dopo 50 km, la macchina si ferma.
Carro attrezzi ovvero autoambulanza, è la logica conclusione.

L’intervento omeopatico e naturopatico

L’omeopata non dà martellate ma smonta una ad una le valvoline, ci piazza al loro posto un mazzetto di menta e di violette, debitamente contate e pesate, ci sparge sopra degli integratori, e la luce scompare. Secondo lui ti ha guarito. Riparti e, dopo 50 km, la tua macchina è K.O.
Il naturopata lavora con l’aspirapolvere e ripulisce il tutto, scoprendo pure che manca olio nel motore.
Aggiunge una lattina e ci mette pure degli additivi.
Ti ha risolto in teoria ogni problema. Riparti rasserenato ma, al km 70, sei appiedato.

L’intervento igienista

L’igienista si comporta diversamente.
Direte che sono di parte, e in effetti è così. Sta a voi decidere poi se lo sono a torto o a ragione.
L’igienista prende comunque uno straccio bagnato e pulisce con cura la targhetta metallica posta sulla testata, e va a leggere marca, cilindrata, caratteristiche.
Espurga il motore e il serbatoio, rimboccandoli con olio e carburante super di qualità.
Cambia il filtro dell’aria e ripulisce il carburatore.

Il buon matrimonio motore-carburante non ti rende Superman, ma ti permette di vivere

Rapportando metaforicamente il tutto all’uomo, l’igienista determina inequivocabilmente che hai un motore-organismo crudista e fruttariano, e ti riempie della benzina appropriata, che è il succo zuccherino di pomacea, quella che ti offre il massimo rendimento netto.
La tua auto riparte e non si ferma più, purché la continui a trattare bene.
Non andrà avanti in eterno, ma farà il suo dovere percorrendo centinaia di migliaia di chilometri, cambiando solo le parti soggette a consumo, tipo le gomme, i freni e la batteria.
La buona esperienza non è acqua

So che il Maestro Igienista Scaffidi non ha bisogno di spinte verso la natura.
E’ lui il primo a crederci.
Rispetto a me, ha pure 20 anni di esperienza terapeutica sul campo.
Nel gioco del calcio si usa dire, di fronte a un campione, che la classe non è acqua.
Io direi qui che l’esperienza non è acqua.
D’accordo, il mondo è pieno di esperti in esperienze sbagliate.
Ma le sue non sono affatto sbagliate.
Pertanto, chi critica Carmelo per qualche striminzita dose curativa che gli scappa di mano, deve pensarci due volte.
Potrebbe fare la figura di chi va a cercare il fuscello nell’occhio altrui, scordando la trave che appare nel suo.

Non confondiamo le innocenti inezie con le cure sofisticate e dopanti

Trattasi dopotutto di inezie, di zuccherini da scuola lezaetiana e messeguetiana, implicanti bagni d’acqua, cataplasmi di fango e foglie di cavolo, qualche integratore molto limitato e provvisorio, per esorcizzare ed addomesticare un dolore insopportabile, per invogliare la gente verso un igienismo non troppo rigido, per venire incontro al paziente, per non spedirlo a casa a mani vuote.
Più trucchetti del mestiere, che vere e proprie cure.
Materiali che non provocano effetti collaterali e che non ingenerano dipendenze.

Siamo coerentemente per la cura della non cura

Ogni persona al mondo ha la sua testa. Non si può pretendere condivisione integrale su tutto.
Sarebbe mostruoso e patologico se fosse così.
Scaffidi ed io, sia ben chiaro, sosteniamo, predichiamo e pratichiamo coerentemente, in linea col movimento igienista americano e gli insegnamenti di Arnold Ehret, la cura della non-cura.
Quella nobile arte terapeutica, non-curativa e non-invasiva, che si associa al principio ippocratico che mette la natura sul trono e tutti gli altri ai suoi piedi, medici per primi.
La natura è sovrana medicatrice dei mali, per cui noi possiamo essere chierichetti e comparse, al massimo valletti e maggiordomi, non certo divi o concorrenti di quel sistema immunitario, che la natura ha impiantato all’interno del nostro organismo.

Operiamo per distogliere la gente dai farmaci e dall’eresia vitaminica di Linus Pauling

Operiamo per ditogliere la gente dai farmaci, per staccarla dagli integratori, dai cibi e dalle bevande dopanti, dal medicalismo acuto che gli è stato inculcato e cucito addosso in decenni di bombardamento mediatico.
Consci che tutte le cure hanno un fondamentale difetto originario, che è quello di non apprezzare ed interpretare correttamente il ruole eliminatorio e ricostruttivo della malattia, operiamo per distogliere la gente da tutte le cure alternative che nascono e proliferano a livello epidemico, tutte inficiate da arrivismo e superbia, da curomania acuta, da sfiducia nell’uomo e nella natura.
Operiamo per distoglierla dall’eresia paulinghiana sulla vitamina C, che ha reso popolare il dannosissimo uso delle megadosi vitaminiche, usate come scorciatoia antifruttariana verso la salute, quando invece la frutta fresca non ha sostituti, e la vitamina pendente dall’albero non ha sostituti.

Non amiamo contestare e rompere le palle, ma siamo spesso costretti a farlo

Chiediamo a chi ci segue di non confondere mai il grano col loglio, e di saper sempre distinguere tra l’immondizia culturale e la vera scienza.
Non siamo manichei e non dividiamo tutto tra giusto e sbagliato, tra bene e male, piazzando noi stessi nella parte sana e i nostri oppositori, oscuri o celebri, in quella bacata.
Abbiamo rispetto dunque per chi la pensa in modo diverso, e per chi sbaglia anche in modo grave.
Non diciamo che noi siamo migliori di loro. Può essere spesso vero l’esatto contrario.
Diciamo però che noi abbiamo il privilegio oggettivo di trovarci sulla via illuminata, e loro al momento no. E diciamo pure che tale privilegio comporta per noi l’obbligo di smascherare e di denunciare senza remissioni e senza sconti gli errori altrui.
Ed è per questo che gli igienisti sono spesso considerati dei grandi rompitori di palle, o degli eterni bastian contrari.

Durissima polemica a distanza con Alberto Mondini e Tullio Simoncini

Il terreno è tutto e il microbo è niente.
Il terreno è tutto e il fungo è niente, vorrei ricordare al dr Tullio Simoncini, autore di Il cancro è un fungo.
Da buon micologo dilettante, ho cercato per anni di spargere ife e funghi commestibili di vario genere negli spiazzi comodi vicini a casa mia. Nessun fungo si è mai riprodotto. Ci vuole l’humus adatto, affinchè possa svilupparsi il micelio ed attecchire il fungo.
Dire che Il terreno è tutto non significa usare espressioni di comodo che spiegano tutto e non risolvono niente, come scrive Alberto Mondini, nel suo testo Il tradimento della medicina.
Trattasi di frasi scientifiche basate sulle leggi naturali. Se si adottano scelte operative basate su tali principi, i risultati si ottengono eccome. L’interventismo nevrotico e spesso demenziale della medicina, non ha mai portato a risolvere i problemi, ma soltanto a complicarli e a cronicizzarli.

Siamo di fronte a grosse opere modificative di portata storica

Operiamo al momento su basi volontaristiche e quasi-missionarie, senza fini speculativi o di lucro, sulla base di tessere associative e di semplici rimborsi spese, anche se non abbiamo alcun pregiudizio verso la ricchezza in sé, quando è accumulata senza imbrogli e coi meccanismi compensativi di mercato, basati della domanda e dell’offerta. Sono forse i nostri piani modesti e privi di ambizioni?
Trattasi forse di banali stradine secondarie, piazzuole e vicoletti da ritoccare e ristrutturare?
Niente affatto.

L’Università Nazionale Igienistica della Salute

Siamo di fronte a grandi opere pubbliche di portata epocale, con dighe, sbarramenti, ponti e gallerie.
Interventi che devono cambiare il modo di essere, di pensare, di respirare, di bere e di mangiare.
Spuntano all’orizzonte proposte per fondare una Università Nazionale Igienistica della Salute, grazie a degli sponsor dotati di capitali adeguati e di motivazioni, grazie a persone che ci seguono e che dimostrano interesse a sostenere l’iniziativa.
Non ci tiriamo indietro. E non ci sorprende ormai proprio nulla. Stiamo raschiando il fondo del barile.
Si sciupano miliardi per costruire nuove fabbriche di gomma americana alla saccarina, di lecca-lecca all’aspartame, di aranciate prive d’arancia, di materiale adatto a far ammalare ulteriormente la gente. Varrà si o no la pena di investire dei capitali pure nella salute nostra e del mondo che ci sta intorno?
Operiamo per coprire una grave falla educativa-istituzionale

Operiamo per costruire una nuova opinione pubblica, per formare una nuova società mondiale capace di pensare e di agire in modo più maturo e indipendente, una comunità tele-critica, tele-resistente, e tele-disobbediente, in grado cioè di non farsi trascinare e condizionare facilmente nelle sue scelte dai dettami del potere e dei media televisivi, manipolati da determinate industrie e da ben individuati centri di potere.
Operiamo per coprire una grave falla educativa-istituzionale, scolarizzando la gente e orientandola verso sistemi di vita naturale, gli unici sistemi in grado di liberare l’umanità dal disastro salutistico e dalla curo-dipendenza, fenomeni che sono sotto gli occhi di tutti.

La scienza igienistica non deve essere nicchia culturale di pochi accoliti, ma deve diventare popolare, entrando in tutte le scuole

Operiamo per divulgare e per rendere popolare la scienza igienistica, lasciando ovviamente alla medicina tutte le cure e le incombenze specialistiche (da noi poco e nulla condivise, visto che il corpo umano è un tutt’uno), e quelle tipiche dell’emergenza e del pronto-soccorso, dove invece ogni intervento è ammesso purché prontamente efficace e risolvente.
Per fare tutto questo, ci serve più collaborazione, più studio, più preparazione, più attivismo da parte di chi ci segue.

Week-end salutistico a Sommaprata di Lozio, dal 18 al 21 giugno

A livello immediato e concreto, stiamo organizzando il week-end salutistico di Sommaprata di Lozio, vicino le Terme di Boario, dal 18 al 21 giugno (contattare la ABIN ai numeri 035-340208 e 338-9222610 per ogni dettaglio).
Mentre suggeriamo in questi giorni a tutti di purificarsi con la cura delle ciliegie, abbiamo in programma la cosiddetta cura dell’uva a settembre.
Più che di cure si tratta di programmi alimentari disintossicanti e rivitalizzanti, a ripristino e rinforzo del sistema immunitario.

Collaborazione coi gruppi salutistici di tutta Italia

Siamo ben consci di non essere i soli in Italia, terra ricca di tradizioni e di humus culturale e salutistico.
Invitiamo tutti i gruppi e i circoli, che si ritrovano nei nostri progetti e nel nostro modo di pensare, di farsi avanti, di tenersi in contatto e in sinergia.
Non cerchiamo egoistica concorrenza con le esperienze etichettate diversamente, ma solidarietà con le nostre iniziative, sulla base della concretezza e della condivisione intenti.
Accettiamo il compromesso anche con i gruppi che coltivano qualche dettaglio ideologico diverso dal nostro.
Ci si può confrontare e misurare in modo costruttivo, quando lo scopo trasparente è il medesimo.
E’ giusto che ogni gruppo faccia del suo meglio nella regione in cui opera e nel settore in cui si muove, ma servono anche i collegamenti.
Vale sempre il principio che l’unione fa la forza!


Una sezione operativa ABIN presso il Centro Preghiera delle Suore Orsoline di Scansorosciate, a 6 km da Bergamo

Abbiamo pure promettenti collegamenti con una dinamica e autorevole comunità religiosa, come quella delle Suore Orsoline, che seguono da tempo l’operato terapeutico di Scaffidi e che, vivendo in un’oasi, in un’enclave di pace e serenità, nel Centro di Preghiera di Scansorosciate, ai piedi di una collina e in mezzo a un parco secolare di cedri, querce e castagni, sono disposte ad ospitare stabilmente, a condizioni di affitto amichevole, una importante sezione operativa della Nuova Scuola della Salute Igienista ABIN.

Una comunità religiosa a modo suo ribelle

In una vita nevrotica, rumorosa, insana, drogata, inquinata ed alienante, le Sorelle Orsoline si considerano giustamente persone privilegiate nel loro concreto e quotidiano amore per la natura e per la salute, nella loro innata avversione verso il male e la sofferenza, e in particolare verso la violenza e l’inefficacia di certe cure mediche (fenomeni coi quali esse sono a diretto contatto per l’opera assistenziale che prestano nei nosocomi e nelle case di cura).
Esse rappresentanmo una comunità a modo suo ribelle, non condizionata, non medicalizzata, non ancora trascinata verso le vaccinazioni, le mammografie, i drogamenti chemio-farmaceutici.

La punta dell’iceberg di un più ampio movimento religioso che si muove e che scalpita

Esse rappresentano la parte spiritualmente e mentalmente sana ed incorrotta della società moderna, un rifugio ed un baluardo non solo di pace e di preghiera, di missione e di esercizio spirituale, ma anche una sorgente di filosofia e di scienza, una fucina di pensiero indipendente, di amore per la vita, di rispetto divino per il creato e per l’ambiente.
Esse sono alla fine la punta dell’iceberg, la punta di un movimento religioso che si muove e che scalpita, che non è affatto insensibile ai drammi quotidiani, alle insidie portate dal Codex Alimentarius e dal Codex Pharmaceuticus, dalla Monsanto e dagli OGM, dalla scie chimiche e dai terremoti sospetti.

Non siamo ancora così, ma è così che dovremmo diventare

Movimento religioso che non è affatto indifferente all’invadenza e alla disumanizzazione, ai genocidi e ai soprusi, alle attitudini sempre più ciniche e venali di un potere politico-petrolchimico-chemiofarmaceutico-agroalimentare nei confronti dell’uomo, degli animali selvatici, degli animali da pelliccia, degli animali da allevamento, e anche nei riguardi della terra, delle falde acquifere, dell’aria e delle piante. Nei riguardi di un ambiente che non ne può più davvero di essere aggredito, calpestato, irriso, violentato, offeso, stuprato dalla venalità, dalla maleducazione e dalla folle e cieca stupidità umana.
Non siamo ancora così, ha affermato sorridente Suor Amabilis, intervenuta alla fine dell’incontro.
Non siamo ancora così, ma è proprio così che dovremmo essere.
Ed è proprio così che dovremo diventare.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

sabato 29 maggio 2010

UNA DIGESTIONE DELICATA E SUSCETTIBILE

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28 Maggio 2010

UNA DIGESTIONE DELICATA E SUSCETTIBILE

LETTERA

Se prendo freddo sono guai

Caro Valdo, è la prima volta che mi accingo a scriverti. Seguo gli argomenti del tuo blog.
Vivo in Olanda. Il mio problema è la digestione.
Se prendo freddo, anche un piccolo spiffero, track e si ferma ogni cosa, e il corpo espelle il tutto in circa 6 ore.
Durante questo lasso divento irritabile, vado molte volte al bagno, ho sonni agitati e a volte incubi.

Coprendomi per bene risolvo il problema

Il fatto nuovo è che ora so prevenire il problema, coprendomi molto bene prima di ingerire qualcosa.
Quello che non mi torna è il perché questa faccenda succede a me e a mio padre, mentre mia madre e mia sorella digeriscono perfettamente.
Come mai poi la mia ragazza può andare a letto mezz’ora dopo aver mangiato, mentre io devo aspettare 2-3 orette?
Non riesco a capire se questo male è solo il messaggio di una carenza localizzata in altra parte del mio corpo.

Richiesta di aiuto

Sarò in Italia a Settembre e mi piacerebbe che tu mi aiutassi a risolvere queste difficoltà digestive.
Sono vegetariano. Mangio crudo e cotto ogni giorno.
Non mangio alcunché a mezzogiorno.
Cordiali saluti.
Mauro






RISPOSTA

Servono più dettagli

Ciao Mauro, per poter capire cos’è che non va in te e in tuo padre, bisognerebbe avere molti più dati dettagliati.
Vorrei sapere come mangi da quando ti alzi a quando vai a letto, citando le cose esatte che porti alla bocca per ordine di entrata, ed anche i quantitativi. Cosa fai come lavoro, come sport, come tempo libero. Stessa cosa per tuo padre.
Vorrei sapere anche quando è cominciata questa storia.
Se è cominciata in modo contemporaneo sia per te che per il tuo genitore.
Mangiate tutti le stesse cose e allo stesso modo? Oppure la sorella e la mamma seguono qualche percorso diverso, o comunque si differenziano in qualcosa?
Ci sono delle cose che digerisci meglio e altre che trovi pesanti? Quali?
Bevete qualcosa a pranzo e cena? Mangiate dolcetti o stuzzichini? Bevi the, caffè, latte?
Da quanto tempo sei vegetariano?

Alcuni consigli sempre validi

I primi consigli che mi sento di darti riguardano un digiuno totale di un paio di giorni almeno, bevendo solo acqua a volontà.
Quando poi riprenderai, ti farai 2 giorni a sola frutta.
La dieta definitiva prevederà a pranzo e cena una massima semplificazione, con non oltre due prodotti mescolati diversi.
Meglio non saltare mai il pasto. Se si digiuna si digiuna, ma quando si mangia, si deve mangiare.

I requisiti basilari di una buona digestione

Per ottenere una buona e rapida digestione serve tranquillità nervosa, evitare il disgusto, le preoccupazioni e le ansie, sia prima che dopo i pasti, e anche durante gli stessi.
Curare molto bene la masticazione e mangiare con lentezza.
Sapersi nutrire è la migliore forma di igiene.
E’ probabile che ti serva un forte incremento di succo zuccherino fresco, e pertanto una dieta più marcatamente fruttariana.
La tua forte sensibilità al freddo mi fa pensare a un tuo ambiente intestinale patologicamente surriscaldato e dunque compromesso, non normalizzato.

Una visita iridologica alla ABIN

Temo che non sarà facile trovarmi in settembre.
Ti consiglio di contattare Carmelo Scaffidi alla ABIN di Bergamo e di farti analizzare l’iride.
Lo puoi chiamare allo 035-340208 e 338-9222610, info@abin.it o ale001@supereva.it


Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

ALLERGIA AL LATTE BOVINO

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28 Maggio 2010

ALLERGIA AL LATTE BOVINO

LETTERA

Sono Rita, mamma di un bimbo di 7 anni e mezzo, allergico alle proteine del latte bovino fin dalla nascita.
Basta una piccolissima goccia per rischiare lo shock anafilattico, e purtroppo abbiamo avuto diversi episodi spiacevoli finiti all’ospedale.
Io e mio marito non beviamo latte e non ho nessuna intenzione di darlo a mio figlio, tanto più che lo ho allattato fino a un anno e mezzo.
Ma sarebbe importante uscire da questa situazione troppo rischiosa.
Il latte sta quasi dovunque.
Sareffe forse utile desensibilizzarlo, in modo che se dovesse accidentalmente entrare in contatto con l’allergene non rischio la vita? Grazie.

SECONDO MESSAGGIO

Ciao Valdo, che piacere ricevere la tua risposta interlocutoria!
Abbiamo la fortuna di vivere circondati da oliveti, mare e tanto sole, visto che siamo in Sardegna.
Ci sono anche tanti bambini che giuocano in strada.
Mio figlio è cointura verde di judo, e in primavera pratica anche il baseball all’aria aperta.
E’ un bam,bino davvero speciale. Si appassiona alle cose che fa, anche alla matematica!
Fino a 4 anni ha sofferto di asma e bronchiti, nonostante le cure omeopatiche.
Ora sono 4 anni che non prende un antibiotico.
Un altro problema sono i denti. Quelli da latte con carie sono stati otturati.
Nei denti permanenti ha delle macchiette bianche. Un caro saluto e a presto.

RISPOSTA

Reagire ai veleni non significa affatto essere deboli ed anormali

Vedo nel tuo bambino una sensibilità superiore alla media, più che un qualche difetto congenito.
E’ infatti giusto e normale che un bambino umano, tenuto lontano dal latte di mucca, percepisca tale prodotto come una sostanza estranea e nemica.
Questa sua intolleranza e questa sua reattività possono benissimo essere interpretate come segno di forza e di salute, ovvero di rifiuto deciso e marcato da parte del suo sistema immunitario.
Rifiuto assai simile a quello che i bambini provano per l’alcol e il fumo.
Rifiuto determinato dal fatto che lo hai allattato al meglio col tuo latte di madre, dandogli quel quid speciale di naturalezza.

La via della normalizzazione

Credo che il modo migliore di risolvere la situazione sia quello di continuare a dare al tuo pargolo una vita sana e naturale, mantenendogli il sistema immunitario forte e attivo.
La frutta abbondante, il sole, lo sport, l’attività all’aperto e la serenità, faranno il resto.
Lo aiuteranno via-via ad acquisire una maggiore capacità di tolleranza in linea generale, e a non subire i traumi, anche di carattere psicologico, di eventuali presenze allergeniche in qualche cibo o in qualche bevanda.

Intolleranza del soggetto o velenosità oggettiva del prodotto, rapportato al soggetto stesso?

Paradossalmente, lo shock anafilattico non è altro che una esagerata risposta immunitaria a un problema di incompatibilità con una sostanza.
In altri termini, la salute e la vivacità del tuo bambino diventano essi stessi fattori di rischio.
Se i bambini del mondo venissero allevati nel modo giusto, lontano dal latte e dai vari formaggi esistenti sul mercato, nessuno parlerebbe di intolleranza e si riconoscerebbe senza mezzi termini la velenosità della caseina per il corpo umano.

La pediatria tende ad assolvere il latte e la caseina

La pediatria invece ragiona nel modo opposto, e va a catalogare il bambino giusto come bambino anormale.
Non può fare altrimenti.
Non può demonizzare il latte bovino che nel contempo protegge, esalta e raccomanda ad ogni piè sospinto.

L’idea di desensibilizzarlo un po’ può essere comunque saggia e previdente

Prendo pure in considerazione la tua ipotesi di desensibilizzarlo un po’, ovvero di prepararlo progressivamente a eventuali emergenze.
In questo caso, bisognerebbe provare con molta prudenza, con dosi centellinate e progressive, con i latticini che riesce a sopportare meglio.
Provare magari con lo yogurt ai mirtilli. Oppure con un pizzico al giorno dei vari tipi di formaggio, tastando il diverso grado di tolleranza per ciascuno di essi, osservando con attenzione i risultati, coinvolgendo e responsabilizzando il ragazzo nelle varie prove.
In questi casi serve pazienza, e prudente sperimentazione, perché non esistono schemi preordinati e istruzioni per l’uso, ed anche perché ognuno è un caso a sé, in tema di reattività.
Stabiliti qualitativamente i prodotti che creano meno panico, si potrà incrementare le dosi in modo progressivo.



Qualche raccomandazione dietologica

Raccomando di inserire nella dieta del ragazzo la crema di avena coi semini pestati di sesamo, di lino e di girasole (volendo anche quelli di canapa, di papavero, ecc), tutti ricchi di ottimo calcio e del gruppo vitaminico B.
Non manchino pinoli, noci, mandorle e avocado. E nemmeno i germogli di alfa-alfa e simili.
Che ci sia quasi tutti i giorni un’insalata cruda di cavolo cappuccio, alternata ai radicchi e alle lattughe, e alle solite foglie di tarassaco.
Un centrifugato di carote, sedano e ananas, oppure di rape, sedano e mele, sarà senz’altro di supporto alla sua attività sportiva.
Con la bella stagione, fragole, ciliegie, pesche, albicocche, meloni, more di rovo e di gelso, lamponi e uva ribes, uva precoce, non manchino mai lontano dai pasti principali.
Il pop-corn fatto in casa più le banane e i datteri, o il pop-corn coi fichi, lo renderanno fortissimo.
Patate, patate dolci, zucchine, peperoni, pomodori, melamzane, legumi tipo tegoline e piselli, cavolini di Bruxelles, asparagi, con cottura ai minimi termini, completeranno la sua dieta.


Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

STO IMPARANDO TANTISSIMO

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28 Maggio 2010

STO IMPARANDO TANTISSIMO

LETTERA

Tre messaggi senza risposta

Gentile Valdo, questa è la terza email che ti invio e penso di meritarmi una tua cortese risposta, dato che, dal tuo blog riattivato con nuovi articoli, deduco che sei già rientrato in Italia.
Mi chiamo Roberto, ho 41 anni e sono un felice papà di 2 figlioli di 18 anni e di 4 mesi appena, nonché marito di una dolce e bravissima mogliettina.

Valori nella norma, e un leggero sforamento con la ferritina

Stimolato da mia sorella, che si occupa di riflessologia plantare e omeopatia, due mesi fa ho eseguito gli esami del sangue, misurando per la prima volta l’omocisteina, attestata su un valore di 26, mentre la glicemia era a 100 e il colesterolo a 160, di cui 51 è l’Hdl.
Tutti i valori sono nella norma, ad eccezione della ferritina a 360, mentre gli altri indicatori del ferro stanno ampiamente nei limiti.
Ho fatto pure l’esame del Dna un paio di anni fa, ed è emerso che sono Eterozigote per la variante più tranquilla della emocromatosi.
Mia moglie non lo è, e nemmeno il mio primo figlio, e va bene così.
La mia ferritina è dunque frutto di questo fattore genetico.

Qualche chilo di troppo, e un trio preferenziale pasta-prosciutto-dolcetti

Penso però che possa incidervi comunque qualche chiletto di troppo (8-10 kg) e una dieta basata su pasta, dolcetti, prosciutto e simili, pur non essendo storicamente amante della carne.
Faccio comunque un po’ di attività fisica.
Per la pressione sanguigna, fino a un mesetto fa circa, avevo la minima che tendeva al rialzo, misurando circa 85-90, e cerco infatti di tenerla sotto controllo con olivo e biancospino.
Ho acquistato di recente il tuo libro Alimentazione Naturale, che ho letto in 10 giorni e che ho iniziato a rileggere.



Tre settimane di alimentazione tendenzialmente vegano-crudista

Esattamente 3 settimane fa ho iniziato l’alimentazione tendenzialmente vegano-crudista, come da te definita, e mi sono dotato di una buona centrifuga, iniziando ad armeggiare con essa senza troppi indugi.
Devo dire che seguo i tuoi consigli abbastanza bene, con qualche piccolissimo sgarro una o due volte la settimana.
I vantaggi che riscontro in questo periodo di prova sono di tipo mentale, in termini di freschezza, minore pesantezza e gran voglia di fare.
Penso anche di aver perso un paio di chiletti, cosa che non guasta affatto.
Inoltre la pressione sembra essersi stabilizzata.
Seguendo il tuo suggerimento valuterò l’ipotesi di ridurre o annullare persino quelli.

Diversi dubbi su alcuni dettagli alimentari

Trovo qualche difficoltà col pranzo e con la cena, in tema di varietà.
Non ho capito bene come cucinare il riso nero, da te suggerito, e come cuocerlo al vapore.
Inoltre sono un po’ confuso con l’uso dei cereali, se usarli, come usarli e come cuocerli.
Per quanto riguarda i centrifugati, tra cui quello mattutino, lo preparo di solito con 3-4 arance, un paio di mele, 2-3 carote e un paio di kiwi.
Volevo verificare con te se si tratta di un mix eccessivo o se può andar bene.
Altro sconosciuto per me è il topinambur che spesso citi per le sue eccellenti qualità.

La bietola rossa, l’omocisteina e la pressione

Venendo all’omocisteina, ho letto del prezioso effetto delle bietole rosse, ottime pure per la pressione sanguigna.
Chissà che non possa contribuire a migliorare pure il valore della ferritina.
Mi farebbe molto piacere un tuo riscontro, sia per l’aspetto della ferritina come singolo valore sballato, che per il resto.

Una dieta sicura per la mamma e il suo bambino

Considera che in 2 mesi, da quando mi sono avvicinato alla tematica igienistica, sto imparando tantissimo, e sono ovviamente confuso in quanto mi si è aperto un mondo che non immaginavo.
Faccio un esempio.
Mia moglie allatta quel gioiellino del nostro piccolo Nicholas, che compie 4 mesi tra qualche giorno, e mi chiede come poter seguire questa alimentazione, senza scompensi per lei e il piccolino.
Le ho promesso di informarmi meglio, affinché entrambi possano beneficiarne al meglio.
Non è sempre facile spiegare che non abbiamo bisogno di carne e di latticini!
Ti ringrazio per i preziosi suggerimenti.
Con gratitudine e cordialità.
Roberto Romano

*****

RISPOSTA

Chiedo perdono a tutti i lettori per i ritardi nelle risposte singole

Ciao Roberto, scusami tanto per averti fatto attendere, E chiedo pure scusa ai tanti lettori che sto trascurando in modo ignobile. Sto parlando di un centinaio di messaggi inevasi.
Diciamo pure che non sto rispettando gli impegni per evidenti limiti organizzativi.
E altre lettere continuano a giungermi giornalmente.
Tieni presente che il mio rientro fisico in Italia non significa che sono già a disposizione. I vari impegni si accumulano e alla fine ti partono due settimane per rimettere in moto i meccanismi normali.
Ho pure qualche conferenza in programma, e le linee internet che tuttora mi penalizzano con la loro lentezza esasperante.

Meno analisi mediche e più attenzione a cosa poriamo alla bocca

Come ho detto più volte, sono contrario alla tendenza della gente a farsi analizzare, e a concentrarsi sui valori, facendo confronti con le medie, e cercando poi di modificare questo o quel valore.
E’ un modo tutto sommato diseducativo e insidioso di affrontare i problemi della salute e dell’equilibrio.
Il modo corretto consiste nell’affinare la propria cultura alimentare e comportamentale, nel trovare un modus vivendi virtuoso e confortevole, nell’eliminare al più presto le cose che non vanno e che contrastano con la cultura che abbiamo adottato.
Quando si ha la coscienza a posto, non serve inseguire più i singoli valori.
Ricordati che la salute è frutto di un equilibrio sinergico ed armonico tra le sostanze nutritive, e che quando ci comportiamo al meglio sarà il sistema immunitario a comportarsi da sentinella e da regolatore interno.
Il discorso cambia quando uno sta davvero male e un esame del sangue e di determinati organi e ghiandole serve a rivelare velocemente le motivazioni del suo disequilibrio, o della sua eventuale carenza.

Relatività dei valori

Ricordati poi che le medie segnalate servono come valori indicativi di riferimento, e che ognuno di noi ha poi dei valori somatizzati e dei margini personali di aggiustamento, che sono poi in continua variazione in base alla stagione, al clima, a come ci alimentiamo e ci comportiamo.
Se ami proprio parlare di numeri, sarebbe opportuno abbassare l’omocisteina verso il livello 10, mentre per la ferritina non hai certamente bisogno di alzarla ma di abbassarla, essendo il valore consigliato per i maschi di 26-300 ng/mL (nanogrammi per millilitro), e di 7-136 per le femmine.
In ogni caso il tuo valore non è tale da ingenerare preoccupazioni.

L’approssimazione e le concessioni compromettono i buoni risultati

Quanto alla dieta basata su pasta, dolcetti e prosciutto, ho molto da ridire, e dovresti prendere al più presto dei provvedimenti.
I dolcetti non servono assolutamente, e se hai bisogno di dolce lo devi cercare tra la frutta dolce e la frutta secca, tra l’uvetta e i datteri.
Il prosciutto, che è poi la gamba del povero maiale, stride davvero con i tuoi progressi in corso.
Al massimo è accettabile la pasta integrale al dente, ma senza esagerare, mista a delle verdure tipo legumi, e sempre preceduta da un bel piatto di verdura cruda.
I valori si devono mettere a posto da soli, incluso la pressione, grazie a una nuova vita equilibrata

Con questi correttivi nutrizionali, accompagnati da un adeguato aumento di attività gionnico-aerobica, perderai gli 8-10 chili in più che non sono cosa da niente, equivalendo a un sacco di patate giorno e notte sulle spalle.
La pressione va bene ritoccata in basso, ma non certo con correttivi specifici.
Si deve abbassare da sola, come risultato di un miglioramento generale del tuo livello di salute.

Massima chiarezza per pranzo e cena

Non ci possono essere difficoltà con pranzo (ore 13) e cena (ore 19), che devono essere semplici e leggeri, con un piatto obbligatorio di verdura cruda all’inizio magari includendo olivette, germogli e avocado, accompagnato volendo da pane integrale o gallette di riso, seguito da un piatto ideale (patate poco lessate e con la buccia, o in padella senza olio, o al cartoccio e al forno), zucche, legumi cotti al minimo.
Il secondo piatto può essere pure di cereali tipo miglio-grano saraceno-riso nero- farro-orzo, e si cercherà di mettere prima i semini in ammollo nell’acqua per alcune ore, onde facilitare una cottura al dente più veloce.
O può essere a volte la pasta da te prediletta o la pizzetta vegetariana sottile, meglio se priva di formaggio, (sostituibile con l’avocado), o al limite un minestrone di verdure cotte non oltre i 16-18 minuti, sempre ricordando che meno si cuoce e meglio è, e che pentole a pressione, e soprattutto forni a micro-onde, sono rigorosamente vietati.
Come terzo piatto, la solita manciata di mandorle, o pinoli, o noci, o lupini o arachidi.

Frutta, centrifugati e crema di avena (o pop-corn), a colazione e a merenda

Ti ricordo che la frutta va a riempire tutte le colazioni delle 7-9-11 e tutte le merende delle 16 e delle 18, con inserimento mattiniero di una colazione a base di centrifugati a giorni alterni, e di una colazione a base di banane e pop-corn o datteri e pop-corn, oppure crema di avena più semini vari.
Soprattutto per chi vuole mantenere il peso o aumentare, mentre chi vuole perder chili stia pure sulla sola frutta e sui centrifugati.
Le arance e gli agrumi si consumano in spremuta da soli.
Anche angurie e meloni non vanno mescolati con nulla ma presi da soli.
Per i centrifugati, meglio usarli per le carote, il sedano, le rape, il topinambur, lo zenzero, le patate dolci, le mele e l’ananas, sempre in misura di 3-4 varietà e non di più.
I frutti facili da consumare in velocità, come i kiwi, meglio mangiarli come stanno.
Il topinambur selvatico è quella pianta simile al girasole, con gambo di due metri e fiori gialli a margheritona al culmine, e si trovano abbondanti lungo i fossi e i torrenti.
Rilasciano dei piccoli tuberi laterali rossi sotto il terreno, che si raccolgono però nel tardo autunno e d’inverno. La verietà orticola presenta tuberi più grossi e di colore chiaro e giallastro.

L’alimentazione vegano-crudista è il meglio del meglio per tutti

L’alimentazione tendenzialmente vegano-crudista delle mamme e dei bambini piccoli è quanto di meglio si possa dare loro per la salute, senza bisogno di integrare con nulla.
A preoccuparsi dovrebbero essere piuttosto le mamme che adottano le solite diete trasandate della maggioranza, quelle sponsorizzate e raccomandate dalla pediatria e dalla medicina ufficiale, tanto per intenderci.
Alcune tesine a supporto delle tue domande

Nel salutare te e famiglia, ti suggerisco di andare sul www.valdovaccaro.blogspot.com e scaricarti i seguenti articoli:
- Ferritina bassa e indiscrezioni alimentari, del 12/1/09
- Ferro, mestruazioni, anemia, microcitemia, del 17/11/09
- Nutrire al meglio il mio bambino, del 29/9/09
- Quello che serve per crescere, del 6/2/10

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

CATTIVO ODORE, PSEUDOMONAS E CONTAGIO SESSUALE

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E CONTAGIO SESSUALE


PRECEDENTI

Una tesina sugli Pseudomonas, che merita di essere riletta

Il presente messaggio mi giunge da un lettore italiano che vive nei Paesi Bassi, e fa seguito alla tesina che un suo amico italo-olandese mi aveva spinto a scrivere lo scorso anno, dal titolo I batteri pseudomonas e i bipedi verimonas, del 28/9/09, che invito a rileggere sul mio blog www.valdovaccaro.blogspot.com, dove dicevo, tra l’altro, che i batteri o bacilli Pseudomonas stanno dappertutto, dentro e fuori di ogni vegetale guasto o sgualcito, dentro e fuori di ogni animale, dentro e fuori di noi stessi, in ogni anfratto umido del globo, esattamente come il morbo batterico della Legionella. Ci stanno in pianta stabile e da sempre, quando siamo sani (in quantitativi sopportabili) e quando siamo indeboliti o malati (in quantitativi enormi).

La flora batterica non si altera a caso ma secondo leggi precise

L’aumento esponenziale dei microrganismi è controllato dagli equilibri biochimici e biodinamici del corpo stesso.
Trattasi di una proliferazione controllata e gestita dal sistema immunitario, che permette ai batteri di consumare velocemente le sostanze che si accumulano inevitabilmente in quelle circostanze critiche, caratterizzate da riduzione patologica del ritmo metabolico nutritivo-ripulente, per cui la moria cellulare, normale e continua, va a causare ondate di detriti cellulari che non vengono ripuliti e riciclati prontamente come avveniva in stato non alterato di salute.

La propagazione batterica è sempre da collegarsi a una accumulazione di sporcizia nutrizionale, respiratoria e cellulare

E’ troppo ovvio, dicevo in quell’articolo, che gli Pseudomonas non sono causa di alcuna malattia e non rappresentino alcun pericolo.
La loro propagazione (quando c’è molta porcheria su cui banchettare) avviene altrettanto velocemente del loro successivo diradamento (quando la pappa organica sta esaurendosi).
Ogni dettaglio e ogni funzionamento del corpo umano rivela intelligenza e logica

La saggezza e la logica divina trova spiegazioni e chiarimenti continui nel lisosoma che disintegra la cellula esaurita e i suoi mitocondri, ed anche nei batteri che si cibano dei detriti o virus derivanti dal metabolismo cellulare.
Come suo solito, Dio creatore ha fatto le cose alla perfezione, in modo impeccabile.
Ha creato i micro-mattoni chiamati cellule, mettendoci dentro l’acido solvente, ovvero il lisosoma, atto a disintegrarli non appena essi cominciano a sentire la fatica e a sgretolarsi.
Ha creato il detrito cellulare-virale a getto continuo, affinché i batteri abbiano sempre qualcosa da mangiare e non abbandonino l’uomo che, senza di essi, cadrebbe vittima di intasamenti, di miasmi e di malattie croniche, soffocato dalle sue stesse immondizie.

Il dovere umano di conoscere se stessi

Ecco perché, dicevo, chi crede nei virus e nei batteri come fossero forze di Satana e agenti del male, come causatori strani e invadenti, e non come innocenti e logiche conseguenze di errori, di debolezze e di malattie precedenti, e dunque come accompagnatori e come risolutori delle nostre presenti patologie, è una persona distratta e pigra di mente, oppure una persona che non vede al di là del proprio naso.
Chi continua a parlare di contagi, infettività e vaccinazioni, di lotta al microbo e alla peste bubbonica, non ha capito letteralmente un’acca dell’opera straordinaria che gli ha affidato il creatore, che consiste nell’adempiere al dovere umano del conosci te stesso e quello che ti sta intorno.
Ed è per questo che chiamo spregevolmente questo tipo di persone col nome di Monatti e Untori.
C’è pure da augurarsi che siano davvero tali, e che siano cioè dei puri e semplici idioti perché, se fossero invece coscienti ed edotti di quanto fanno, cadrebbero automaticamente nella categoria dei furfanti.
Nessuna pietà per chi viola coscientemente il diritto al rispetto, alla salute e alla intoccabilità farmacologica dei bambini indifesi ed innocenti.

E’ con la forza del sistema immunitario che si vincono le malattie, non con la sua debolezza

Concludevo dicendo che si deve lottare non contro virus e batteri, ma contro la stupidità e l’ignoranza prolungate all’infinito, e contro tutti i metodi irresponsabili di indebolimento immunitario.
Che si deve lottare per la gelosa difesa del proprio sistema immunitario, e non per spalancare le porte ai farmaci, e alle vaccinazioni avvelenanti ed immunodepressive, come quelle dell’ormai famigerato e scandaloso Tamiflu, pagato paradossalmente a peso d’oro.
E’ con la forza e la reattività del sistema immunitario che si vincono le malattie sul nascere, e non tanto tramite la bastonatura del medesimo mediante farmaci, vaccini, ormoni, integratori, purghe, clisteri e rimozioni chirurgiche.

Dare la batosta per impedire l’espulsione dei veleni, con Ippocrate che si rivolta nella tomba

La bastonatura chiamata immunodepressione rappresenta il colmo della demenza terapeutica, con Ippocrate che si rivolta imprecante nella tomba.
Hai capito cosa fanno questi medici di scarsa scienza e di poca fede?
Ammazzano un po’ l’uomo a rate, perché non reagisca con febbre ed espulsioni di muco, di catarro e tosse e mal di gola.
Tramortiscono l’uomo a rate, perché tenga dentro di sé i veleni che stava intelligentemente espellendo.
Aggrediscono l’uomo a rate, perché rimanga mezzo stordito e mezzo rimbecillito, e pertanto incapace di sviluppare il benedetto processo guaritivo e purificante chiamato influenza.
Le malefatte di Rumsfeld e dei suoi galoppini ministeriali

Ci rendiamo conto di quanto indietro ci ha precipitato questa medicina incompetente e corrotta?
Ci rendiamo conto di quanto pirla e privi di cervello siano alla CDC e alla FDA?
Ci rendiamo conto che seguire questa gente e questi falsi profeti, che occupano indegnamente ministeri, ministeri-ombra, parlamento, istituzioni e cattedre, ci rincoglionisce e ci appiattisce tutti?
Ci siamo forse dimenticati che viviamo nella terra di Pitagora, Dante e Leonardo, e nella terra di Parmenide da Velia, quello che al posto di combattere la febbre e l’influenza, come pretendono di insegnare ed imporre al mondo i rozzi mandriani Yankee, si metteva in ginocchio ad invocare l’arrivo della benefica febbre?
E oggi, dopo 2500 anni di progresso ed evoluzione, siamo costretti a sopportare le malefatte di Rumsfeld e dei suoi galoppini ministeriali, di quella gente che pretende di catturare quella stessa mirabile febbre, di maledirla, di torcerle il collo, di sottoporla alle assurde miscele assassine elaborate dalla Gilead Sciences?

LETTERA CRITICA DEL LETTORE OLANDESE

Le microspecie dell’evoluzione industriale

Spettabile dottor Vaccaro,
devo ammettere che sono rimasto colpito dal suo blog.
Ma, in questa convivenza evolutiva tra le specie, non si tiene conto di un fattore importante che è l’evoluzione tecnologica, ed il conseguente fattore inquinante, con lo spreco di risorse che ne deriva, alterando per sempre principi ed equilibri naturali ciclici.
Come possiamo difenderci da microspecie che sono in grado di svilupparsi in ambienti ostili, in maniera direttamente proporzionale all’evoluzione industriale?

Un ipotetico creatore incapace di prevedere gli sviluppi del mondo

Il suo ragionamento sull’evoluzione delle specie, in convivenza tra loro e non per estinzione, fila.
Ma non è invece che viviamo in una trappola feticcia dove non si può pensare di mantenere un equilibrio evolutivo nell’arco dell’asse spazio-temporale?
Desumo che un ipotetico creatore non possa prevedere corruzioni e strategie di mercato fondate sulla delega a decentralizzare la responsabilità criminale delle alterazioni del nostro ecosistema.
Purtroppo, leggendo questo blog, non so come la possa prendere un paziente immunodepresso o in setticemia.

Anche i miei cani scappano via, non appena mi avvicino

Io stesso ho diversi problemi derivati da una coltura consistente di questi Pseudomonas.
Le mie vecchie conoscenze in famiglia e in società hanno cambiato inconsciamente le loro attitudini nei riguardi della mia persona.
Hanno iniziato ad evitarmi, a deprecare le mie scelte e le mie opinioni, mentre prima succedeva molto di raro, e potevo esprimermi liberamente senza pregiudizi e reticenze.
I miei cani hanno smesso di farmi le feste, e scappano via non appena mi annusano.
Una reazione sconvolgente per la mia persona.


Un odore indecente e insopportabile

Ho in effetti sviluppato un odore indecente che io stesso non riesco a sopportare.
Un odore del tutto identico alla partner infettiva con cui sono stato a letto.
Mi sveglio e provo ad addormentarmi con esso, eppure non riesco ad adeguarmi, a non sentirlo, a farmelo mio.
I problemi sono spuntati fuori tutti nell’arco di 5 mesi dopo il rapporto.
Prima dei 25 anni sono stato sano come un pesce, senza un singolo problema a parte i denti del giudizio.

Una serie interminabile di problemi fisici

Il fatto, apparentemente grottesco, risulta verosimile solo dal mio punto di vista.
La informo che 3 anni fa mi infettai sessualmente all’uretra.
Fui consapevole del fatto accaduto solo perché la partner (infettiva) mi informò della sua ulcera peptica al momento del rapporto. Nonostante tutto, mi furono diagnosticati dei cocchi e niente altro.
Nel corso dei mesi, mi rendevo conto di avere reazioni inaspettate nel fisico, con gastroenteriti, cisti, ernia iatale, acantosi allo stomaco, alitosi insopportabile e continua sin dal momento del rapporto.
Ho pure sviluppato 7 categorie di allergie a graminacee, pioppi, nichel e altre sostanze.

Visite su visite, senza alcun risultato concreto

Ho speso soldi su soldi in visite specialistiche per diagnosticare l’origine di tutti questi problemi, ma senza risultati.
E nessuno che mi abbia effettuato un tampone uretrale di ordinanza, o mi abbia prescritto una
spermiocoltura.
Mi hanno solo fatto delle analisi per vedere se risultavo positivo a Hiv o ad epatite, con esito negativo. Ma ho continuato a stare male.

Globuli bianchi in surplus e una numerosa colonia di Pseudomonas

Il medico di famiglia voleva prescrivermi farmaci per la psiche, ma mi sono strenuamente opposto e, offeso nell’animo, ho iniziato involontariamente a sviluppare una reputazione da mitomane, per via del mio continuo disagio fisico.
Due settimane fa sono riuscito finalmente a pagare un medico per farmi un tampone.
Ed è risultato che possiedo un numero nettamente maggiore di globuli bianchi rispetto ai globuli rossi.
Successivamente, con la spermiocoltura, sono risultato positivo ad una numerosa colonia di Pseudomonas.

Una terapia antibiotica come scelta finale

Ora ho appena cominciato una terapia antibiotica, ma non so più a chi affidarmi.
A chi mi dà del pazzo, mentre soffro fino al punto da ledermi la dignità e il fisico, oppure affidarmi alla tecnologia superiore.
Mi perdoni ma, in generale, sono rimasto profondamente toccato dalle sue parole, non so se in positivo o negativo. Nessuna delle due opzioni, penso.
Pietro da Amsterdam


MIA RISPOSTA

Le leggi e i principi naturali non subiscono le ingiurie del tempo

Ciao Pietro, cerco di commentare prima, riga per riga, alcune delle tue affermazioni.
Sull’evoluzione tecnologica di sicuro esistono alterazioni anche gravi, ma questo fatto non sospende in alcun modo i principi e le leggi che regolano l’universo.
La terra continua a ruotare sul suo asse, offrendoci l’alternaza del giorno e della notte, continua ad oscillare convenientemente, regalandoci i cambiamenti climatici e il susseguirsi delle stagioni.
Le piantine, messe al sole ed innaffiate, continuano a crescere a regola d’arte, mentre quelle confinate all’ombra, o lasciate prive di acqua e di concime, afflosciano regolarmente.

I dogmi sbagliati sono assai peggiori delle microspecie

Ti chiedi come difendersi in ambiente ostile, quasi che fossimo rimasti tutti in balia totale delle microspecie. Un po’ ha ragione il tuo medico di famiglia.
Non per lo psicofarmaco, che non bisognerebbe dare a nessuno, ma per il fatto di essersi reso conto che hai dei problemi di carattere psico-culturale.
A mio avviso non sei psicolabile, e denoti anzi molta perspicacia.
Sei soltanto danneggiato da alcuni pensieri fissi e da alcune opinioni dogmatiche che ti condizionano e ti rendono ansioso e nevrotico.
Hai urgente bisogno di rieducazione filosofica e salutistica, perché i dogmi sono molto peggio delle microspecie, le quali, te l’assicuro, fanno parte integrante della natura sin dai tempi di Marco Caco, quando tutt’al più non esistevano i microscopi per rilevarle.

Un creatore esiste sempre e comunque

Dici che un ipotetico creatore non poteva prevedere le strategie di mercato delle industrie.
Perché mai ipotetico? Un creatore, caro Pietro, esiste sempre, poco importa quali siano le tue posizioni teologiche. Anche se abbracci un’idea materialistica o atea, entrambe rispettabilissime, il creatore diventerà non il Dio dell’universo, ma più semplicemente il meccanismo evolutivo che, passo a passo, ha portato il nostro corpo-mente-spirito al presente grado di evoluzione.
E anche in quel caso, eliminate le preghiere e gli appelli a qualcuno, resta l’obbligo di essere ancor più intelligenti ed educati, rispettosi di quel meccanismo e dei contraccolpi che comunque registriamo quando non ci comportiamo in modo armonioso con la natura.

Condannando l’immunodepressione non intendo offendere certamente gli immunodepressi

Ti chiedi come la possa prendere il mio blog un paziente immunodepresso e in setticemia.
Comprendo l’obiezione. Anche i produttori e i consumatori di caffè, di the, di integratori, di farmaci, di carne, di cibi devitalizzati, di cibi salati e dolcificati, potrebbero avere qualcosa da ridire.
Se dovessi ragionare in quel modo, avrei fatto male ad esprimermi fin dall’inizio.
Fortuna che non esiste l’Inquisizione, altrimenti sarei finito sul rogo, su questo non ci sono dubbi.
Ti rispondo però che essere immunodepressi o in setticemia, non significa necessariamente amare quelle condizioni, o difendere le proprie magagne, ma al contrario può motivare quelle persone a saltarne fuori al più presto possibile, a rimettersi nella giusta carreggiata.
Io mi rivolgo ai sani e ai malati, a patto che pensino in positivo e che si facciano un minimo di cultura salutistica e naturalistica, altrimenti può anche starci una carenza di dialogo e di comprensione.
Troppo facile fare lo scaricabarile

Ma il succo della tua lettera sta tutto nella scarica di responsabilità sugli altri, sull’inquinamento, sul creatore ipotetico e distratto che non ha previsto gli sviluppi del mercato industriale, sulla partner che ti avrebbe ignobilmente appestato.
Tutto verte sulla demonizzazione della partner che sarebbe stata all’origine di ogni tua disgrazia, dall’eccesso di globuli bianchi, al marasma gastrointestinale, all’avvelenamento del sangue, al cattivo odore.
Una lista di patologie che definisci acquisite, ma che aumentava man mano che ti facevi visitare da un nuovo specialista. A mio modo di vedere avresti dovuto farti analizzare prima del rapporto.
Troppo facile e sbrigativo, troppo semplicistico e odioso fare lo scaricabarile, caro Pietro.

I rapporti sessuali non sono per tutti, ci vuole forza, testa, voglia e autocontrollo

Non una parola e non una considerazione, non una singola illazione o un minimo sospetto sulle tue personali inadeguatezze.
Non una parola sulla tua decisione tutto sommato viziosa, non impellente e non entusiastica, di intraprendere e concludere quel rapporto sessuale.
Copulare non è cosa da tutti.
Trattasi di un’operazione erotica seria, implicante non solo attrazione psicofisica e partecipazione emotiva, ma anche un drammatico dispendio energetico, specie nel maschio che si ritrova ad eiaculare, a disperdere le sue migliori forze, specie se dalla controparte non arriva almeno un’adeguata contropartita di tipo biomagnetico, capace di rendere lo scambio gradevole e bilanciato.

Un amplesso in condizioni precarie può portare a forte caduta immunitaria

Il discorso vale per te e per tutti quelli che stanno in condizioni di precario equilibrio calorico-vitaminico-ormonale-minerale, e che vanno ad avventurarsi in rapporti problematici e a senso unico.
Rapporti ai limiti, che portano ad immediato sconvolgimento immunitario, a meno che uno non si trovi in forma smagliante, in stato di surplus calorico risparmiato pazientemente nei giorni precedenti.
Condurre in porto un rapporto sessuale soddisfacente e privo di contraccolpi, richiede la stessa energia biochimica che un ciclista impiega per vincere una tappa alpina del Giro d’Italia, o la stessa energia psichica e nervosa, oltre che fisica, che un attaccante deve impiegare per penetrare in una difesa arroccata e mettere il pallone nel sacco.
Se lo fai in condizioni precarie, sopravviene una crisi immunitaria e si auto-costruisce la blenorragia, la sifilide, l’herpes, lo sfinimento catalogato Aids, e l’odoraccio catalogato pseudomonas.

Energia elettromagnetica azzerata da una controparte assorbente e non donante

Non una parola da parte tua sulle tue stesse condizioni che erano probabilmente tese e ai limiti, ma non ancora patologiche prima del rapporto.
Un rapporto con una controparte indebolita e malata, una partner tutto sommato disgraziata e afflitta da ulcera peptica, e non certamente in condizioni di prestarsi al meglio.
Una partner in quelle condizioni non è in grado di trasmettere alcuna carica elettromagnetica, e diventa al contrario una specie di buco nero stellare, una ventosa o una sanguisuga che, incolpevolmente, va ad assorbire le tue energie e ad azzerare le tue batterie.


Hai cercato il fuscello nella tua compagna, senza pensare alla trave nell’occhio tuo

Nessuna parola sul tuo sangue, sul tuo fegato, sul tuo sistema-corpo, che definisci privo di problemi, ma che in realtà era intossicato e malandato a sufficienza prima del rapporto, e che si è aggravato dopo il medesimo, interrompendo il già scadente ritmo metabolico ed auto-insozzandosi ulteriormente.
Tutto fila nel tuo discorso, caro Pietro.
La famiglia che ti accantona, gli amici che ti ignorano e ti snobbano, il medico che ti suggerisce i psicofarmaci, e persino i tuoi cani che ti evitano.

E’ incredibile che tu abbia vissuto per 3 anni in quelle penose condizioni

Mi chiedo come tu possa aver resistito in tali condizioni per tre lunghi anni.
Come tu possa esserti mantenuto in quelle insopportabili ed offensive condizioni, dove lo schifo e il voltastomaco lo provavi persino tu nei confronti di te stesso, quando un semplice digiuno con dell’acqua ti avrebbe potuto rimettere in condizioni presentabili.
Hai preferito assumere l’aria di un appestato con l’idea fissa del contagio e dello pseudomonas, che potrebbe essere benissimo diventare in futuro l’idea fissa dell’Aids, della sifilide o di quant’altro.

Una partner ti può indebolire, e portarti all’auto-sviluppo di patologie che tu già possiedi al tuo interno, mentre non può trasmetterti le sue

Mi chiedo come possa esserti scagliato disgustosamente contro la ipotetica appestatrice, colpevole sicuramente di averti indebolito, ma niente affatto di averti appestato come affermi e credi.
Non hai messo in dubbio le condizioni del tuo fegato che non elabora, dei tuoi reni che non filtrano, del tuo intestino che non assimila, delle tue ghiandole che non secernono, del tuo sangue che non scorre fluido, delle tue ghiandole sessuali che si sono magari scatenate grazie al supporto di qualche pasticca di Viagra.
Posso sbagliarmi su tutto, e faccio tali ipotesi in linea generale, a scopo educativo e non persecutivo nei tuoi riguardi. Ma per come l’hai raccontata, non credo affatto che il tuo corpo fosse privo di disfunzioni, prima del fatale rapporto.

Come mai non hai fatto un singolo passo serio per normalizzarti

Mi chiedo come tu non abbia provveduto immediatamente a normalizzarti in senso salutistico, indipendentemente dal credere della solita idea demenziale e vuduistica del contagio, cosa che non sta né in cielo né in terra in ambito scientifico, ma solo nel mondo medico e infettivologico che ci sguazza e ci guadagna. Hai forse pensato che, una volta contagiato, finisci all’inferno e che nessuno ti tira fuori più? Vedi quanto importante sia sapere che il corpo si auto-guarisce?

Da questa storia la tua partner ne esce assai meglio di te

Ecco allora che vengo a scoprire i tuoi altarini e la tua vera peste.
Una peste che non hai affatto preso da quella amica piena di problemi come te, ma tutto sommato generosa e onesta nei tuoi riguardi, nella misura in cui si è concessa per amicizia o curiosità o passione, e comunque per libera scelta e non per imposizioni relazionali o tornaconto economico-sociale.
Una peste che hai acquisito anno dopo anno dal regime vaccinatorio e lazzarettistico che regge il mondo.
Una peste che hai contratto nella mente e nello spirito, e che ti ha impedito di leggere serenamente la vera situazione dell’intero caso.
Lascia stare il contagio ai barellieri manzoniani della peste bubbonica

Già grave nominare delle malattie specifiche e particolari, dato che il corpo non si ammala mai in una sua parte locale, in quanto esso costituisce un unicum integrale, irrigato dallo stesso sangue e attivato dagli stessi liquidi organici vitali.
Clamoroso poi parlare di malattie contagiose, quando tutte le infermità sono originate da disturbi funzionali e sono pertanto personalissime e non cedibili.
Uno che ha l’indigestione non te la può comunicare.
Uno che ha il mal di schiena o l’artrite non te le può trasmettere.
Un ubriaco può al massimo darti un effluvio alcolico, ma non certo comunicare la sua sbronza.

Impara a ripulirti e stare sano internamente, e a rispettare di più il prossimo

Le malattie del sangue spariscono solo formando del sangue puro alternativo, eliminando le impurità mediante buone digestioni, respirando aria pura e riattivando l’eliminazione cutanea.
Aria pura a tutte le ore del giorno e della notte, alimentazione a base di frutta e di verdure crude, bagni di aria, di sole e di acqua alle parti intime, e una evacuazione intestinale regolare e completa, queste sono le caratteristiche di un corpo normalizzato nelle sue funzioni di base.
Queste sono le necessità basilari di un corpo che non va in crisi per un rapporto sessuale problematico, e che non auto-sviluppa sporcizia e miasmi insopportabili.

Cattivo odore significa pesante intossicazione interna, che va dal fegato, ai reni e al sangue stesso

Non mi meraviglio che tu sia rimasto toccato dalle mie parole, e nemmeno che tu abbia fatto una ennesima scelta sbagliata e masochistica, nella direzione dell’antibiotico.
Se stai emanando tuttora un cattivo odore, significa che il tuo corpo è colmo di tossicità al punto di essere caduto in un ciclo vizioso, dove il veleno indebolisce e la debolezza non permette di ripulire i condotti e il sangue.
Gli antibiotici che stai ora prendendo potranno solo aggravare ancora di più la tua debolezza e il tuo cattivo odore, te lo dico in tutta trasparenza.

L’importanza fondamentale di darsi una cultura salutistica

Per tua consolazione, emettere cattivo odore significa essere malandati, ma vivi nonostante tutto.
Se vuoi riconquistare il rispetto familiare e sociale, la potenza sessuale, e nonché il gradimento dei tuoi due cani, ti consiglio un urgente atto di umiltà.
Rivoluziona il tuo modo di pensare, prendi in mano un buon libro, e riparti con grinta e determinazione lungo un percorso alternativo.
Sei troppo giovane per tirare i remi in barca, e per buttarti via così in malomodo.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

mercoledì 26 maggio 2010

SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA, MALATTIA DEL 21° SECOLO


LETTERA

UNA SANA NUTRIZIONE PORTA A RISVOLTI INIMMAGINABILI

Ciao Valdo, mi chiamo Remo Lucchi e ho scoperto il tuo blog solo due mesi fa. Mi ritengo fortunato per questo e dunque già ti ringrazio. Leggo spesso le tue risposte ai lettori. Ogni giorno ho l’imbarazzo della scelta. Sei sempre chiaro, esauriente ed illuminante, come lo può essere solo la verità. Per quanto posso cerco di sponsorizzare il blog agli amici, sapendo per esperienza diretta quanti risvolti positivi e inimmaginabili si possono avere con una sana nutrizione. Ormai sono passati 5 anni da quando mi imbattei per la prima volta nel libro La nuova dietetica di Luigi Costacurta, una vera rivoluzione del pensiero. Quel libro e poi tanti altri a seguire. Ho vissuto su me stesso gran parte dei suoi dettami e il mio piccolo laboratorio può confermare tutti i principi di cui tu parli ai tuoi lettori.

IL CASO DI UNA RAGAZZA DELLA SARDEGNA

Non sono qui per presentarti un mio problema comunque, ma il caso di una ragazza della mia terra, la Sardegna. Si chiama Federica, ed ho saputo di lei solo pochi giorni fa. È affetta da MCS (ovvero Multiple Chemical Sensitivity). Ho scelto te per provare ad aiutarla, e l’ho fatto con cognizione di causa, quindi spero che tu possa darle una mano. Te la presento con una sua lettera personale scritta nell’area discussioni della sua pagina di face book dal titolo "Aiutiamo Federica a Vivere" (http://www.facebook.com/group.php?gid=121217731239433).

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FEDERICA, MALATA GRAVE DA UNA DECINA DI ANNI

Salve, mi chiamo Federica e sono una ragazza sarda. Purtroppo da 10 anni sono gravemente malata, ma i medici non hanno mai capito cosa avessi e andavano a tentativi con cure fortissime, soprattutto a base di cortisone e adrenalina. Cure che mi hanno solo rovinata, ed ero sempre affaticata e debole, oppure in ospedale! Comunque, a riprova di ciò che dico sempre, il Signore non ha figli da abbandonare, e mi ha regalato due veri miracoli: un marito dolcissimo conosciuto via internet, che è davvero la mia anima gemella, e un figlio che è la cosa più preziosa della mia vita, di nome Gabriele Joannes, in onore di Papa Giovanni.

UNA MATERNITÀ DIFFICILE MA FANTASTICA

Nessuno avrebbe scommesso una lira sulla mia e sulla sua sopravvivenza, a parte mia madre e mia sorella, sempre dolci e fantastiche, mentre i medici continuavano a consigliare un aborto terapeutico.
Come avrei mai potuto vivere senza il mio piccolo miracolo? Lui è servito a darmi forza e ora ha 4 anni.
È nato la notte di Capodanno a 7 mesi, dopo un cesareo d’urgenza, poiché stavamo entrambi morendo, e ora sta benone! E’ un bellissimo bambino, grande, sano, dotato di sensibilità speciale, dato che da quando è nato ha visto la sua mamma più star male in ospedale, che stare sana a casa sua.

INCONTRO COL PROF GENOVESI DI ROMA E DIAGNOSI DI MCS, RARA MALATTIA DEGENERATIVA

La mia vita ha avuto un’altra svolta un anno fa circa. Dopo 10 anni di atroci sofferenze e di gravissime crisi respiratorie, con tutti gli organi che stavano cedendo via via per colpa delle forti cure (inutili perché non capivano nemmeno cosa avessi), sono entrata in contatto col professor Genovesi, straordinario medico romano, il migliore mai incontrato nella mia lunga carriera ospedaliera, sia dal punto di vista professionale che umano. Dopo una serie di visite e analisi, mi è stata diagnosticata una rara malattia degenerativa ed incurabile chiamata MCS, ossia sensibilità chimica multipla, per cui anche un semplice odore, un profumo di persona che mi passa accanto, possono uccidermi scatenando una grave crisi respiratoria, costringendomi a correre in ospedale per essere rianimata, per essere messa sotto ossigeno, e per fare le cure ormonali previste.

TRENTA PASTIGLIE AL GIORNO PER LA RAGAZZA PIÙ INTOSSICATA D'ITALIA

Una vera lotta contro il tempo, e non sai mai quando succederà. Ogni luogo, ogni persona, ogni cosa sono un potenziale rischio per la mia vita, e non so più come difendermi e da chi difendermi. Ormai esco di casa solo con una vistosa mascherina protettiva e guanti alle mani. Le cure sbagliate mi hanno causato malattie collaterali come un grave diabete e la trombosi. Devo pertanto prendere più di 30 pastiglie al giorno, più alcune flebo di glutatione 3 volte la settimana, per cui mi è stato inserito un cvc-port nella vena del cuore, non avendo più vene e flebo chelanti di EDTA a causa della mia gravissima intossicazione dai metalli pesanti. Sono infatti la persona più intossicata d’Italia e forse nel mondo.
Mi manca un gene per metabolizzare ed espellere i metalli e le sostanze chimiche. Sono così stanca!
Questa malattia è normalmente riconosciuta all’estero, e soprattutto in America, visto il sempre più alto numero di malati.

CENTRI DI DISINTOSSICAZIONE CHE SI PROPONGONO A PREZZI CARISSIMI

Il mese di maggio è stato proclamato ufficialmente mese dedicato all’MCS. Ci sono dei centri appositi per noi malati, sia per le fasi acute che per i cicli di disintossicazione, come quelli del dr Rhea o quello londinese della dr Monroe. Hanno però dei costi esorbitanti e, essendo quasi impossibile ottenere un rimborso spese dallo stato, per noi malati tali centri sono un’utopia. Infatti, qui in Italia, quasi dovunque manca almeno una saletta di pronto soccorso priva di odori e di agenti chimici contaminanti, dove poter andare durante le crisi. Paradosso del paradosso, l’andata al pronto soccorso dell’ospedale, per semplici visite di controllo o per ricoverarci, è per noi fonte gravissima di esposizione e di pericolo, per cui rischiamo ogni giorno di peggiorare e di rimetterci la vita. Anche perché non veniamo creduti da medici e infermieri che non conoscono la malattia e non la vogliono conoscere, e cercano di trattarci da pazienti psichiatrici, pensando che sia frutto di qualche condizionamento mentale, quando invece è universalmente riconosciuto che l’MCS è una malattia autentica a tutti gli effetti.

CREAZIONE DI UN GRUPPO DI SOLIDARIETÀ CHIAMATO MCS SARDEGNA

Quante umiliazioni ho subito negli ospedali e nei pronto-soccorso, e nei mesi di lungo ricovero.
Proprio per questo stiamo cercando di muoverci nel nostro piccolo, qui in Sardegna, insieme a mamma Rita, mio pilastro ed angelo custode, a mia sorella Roberta, e alla solidarietà di tantissime persone, perché anche qui nella nostra isola venga riconosciuta la malattia. È stato creato un gruppo su face book che si chiama MCS Sardegna che ora conta più di 750 fan. Non essendo la MCS riconosciuta in molte regioni italiane, lo stato non ci crede e ci abbandona. Le poche cure che ci sono arrivate dall’estero costano tantissimo, per non parlare delle visite, delle analisi, delle varie trasferte cui veniamo sottoposte.

RICHIESTA DI AIUTO PER STARE ATTACCATA ALLA VITA

Ormai non sappiamo più come fare a far fronte a queste operosissime spese mediche, mentre sono giunta ormai all’ultimo stadio della malattia e sono in pericolo di vita. Amo follemente e disperatamente vivere, ma al limite potrei anche andarmene e pace al mondo. Ma ho un bambino bisognoso di una mamma sua che lo protegga, e allora mi rivolgo a voi per chiedervi un aiuto. È giusto che conosciate tutti questa malattia silenziosa e le conseguenze fisiche ed economiche che ne derivano.

SONO GIUNTA ALLO STREMO DELLE FORZE

Non sono in grado di lavorare, mentre mio marito ha un semplice stipendio da operaio, e ci sono 1000 euro di spese mediche fisse al mese. Chiedo perciò un aiuto per salvarmi la vita, per potermi recare in una clinica londinese specializzata nella mia malattia, essendo davvero giunta allo stremo. Non sono un’imbrogliona ma una persona onesta. Tutto quanto siete in grado di fare sarà una manna dal cielo per me. Vi assicuro che ci vuole forza e coraggio, anche a chiedere aiuto.

AMO RESTARE A LUNGO ACCANTO AL MIO ADORATO ANGIOLETTO GABRIELE

Vi autorizzo alla pubblicazione e al trattamento dei miei dati personali secondo la legge sulla privacy):
Federica Cannas Nannucci, via Lombardia 11, 09032 Assemini-Cagliari, tel 392-20667854, nannuccifederica@alice.it. Chiedo anche scusa se vi ho turbato, e decidete voi come aiutarmi a dar voce al mio grido di aiuto. Ho 30 anni, amo la vita e voglio disperatamente stare accanto al mio adorato angioletto Gabriele, regalatomi dal cielo per illuminare la mia esistenza. Sono già fortunata per questo, ma vorrei potermi curare e allungare i miei giorni su questa terra.
Federica

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RISPOSTA A REMO LUCCHI

ESISTE UN PRECISO FILO CONDUTTORE TRA LEZAETA, COSTACURTA E SCAFFIDI

Ciao Remo, ti sono grato per le espressioni di stima nei riguardi miei e in quelli di Luigi Costacurta, che non ho conosciuto purtroppo di persona, ma attraverso il maestro igienista Carmelo Scaffidi della ABIN, che ha lavorato fianco a fianco con lui per diversi anni, e di cui sono fraterno amico. Maestro Scaffidi i cui recapiti sono 035-340208 e 338-9222610, info@abin.it, e ale001@supereva.it. Li cito perché può tornare utile sia a te che alla stessa mamma cagliaritana, avendo egli una ventennale esperienza terapeutica in fatto di disintossicazioni, sicuramente più solida e sicura delle cliniche mediche in circolazione, ed essendo pure disponibile a costo quasi-gratuito. Ti ringrazio anche per avermi scelto come propagatore del toccante caso di Federica, che pubblico immediatamente, trattandosi di problema davvero serio, coinvolgente non solo lei e la sua famiglia, ma l’intera società italiana, e pure quella mondiale.

UNA MINACCIA GRAVE CHE INCOMBE SULL'UMANITÀ

La MCS non è soltanto una malattia gravissima di alcuni sfortunati, ma è un’ennesima spada di Damocle che incombe su noi tutti. Una nuvola nera e minacciosa sullo stile delle eruzioni del vulcano islandese, che ha appiedato milioni di passeggeri negli aeroporti dell’intero pianeta. La MCS è un’insidia che deve essere affrontata al più presto assieme a tante altre. Non vogliamo qui fare del catastrofismo fine a se stesso, ma dalle notizie che si mettono assieme guardandosi in giro, trattasi di una patologia insidiosa che si nasconde sotto le onde, allo stesso modo dei giganteschi iceberg su cui collidono e affondano le navi imprevidenti. Non c’era affatto bisogno che i marpioni del CDC andassero ad inventare l’Aids, il Papilloma Virus, l’HFMD dei bambini, la peste messicana e tutto il resto, per creare il panico e rendere la gente asservita al sistema farmaco-medicale, per creare una nuova civiltà vaccino-medicalizzata, mettendo sul trono il farmaco al posto del cibo, gli integratori al posto delle vitamine e dei minerali naturali, il bisturi al posto della cultura igienistica.

ASSOCIAZIONE MENTALE TRA LA MCS E LE CATASTROFI AMBIENTALI DI QUESTI GIORNI

Questa forma di avvelenamento lento e progressivo, che porta a un’ipersensibilità chimica mutipla nelle vittime di questa nuova patologia umana, non può non essere considerato il simbolo della pazzia farmaco-petrolchimico-industriale che ha imperversato sulla vita del pianeta dal dopoguerra in avanti, senza limiti, senza freni e senza controlli. Non riesco a evitare un’associazione mentale tra questa calamità e la catastrofe ambientale in corso nel Golfo del Messico ed intorno alle coste della Florida, dove il petrolio faticosamente estratto dalle viscere sottomarine va beffardamente ad imbrattare le spiagge, gli animali, e tutte le attività umane di una intera area geografica, facendo seguito all’altro incidente della petroliera cinese che ha appestato di oro nero la barriera corallina australiana.

INSULTI A RIPETIZIONE CONTRO LA SALUTE E IL CLIMA

Gli insulti al pianeta, all’acqua, alla terra, al cielo e al clima, sono ormai all’ordine del giorno.
Città intere caratterizzate da rifiuti che puzzano di carne in putrefazione e di topo decomposto, fiumi e torrenti che diventano cloache, mari trasformati in stagni di mercurio, plastichette e petrolio, fondali marini con navi calate a picco cariche di rifiuti tossici e atomici, cieli rigati da irresponsabili scie chimiche, strade dove ogni boccata d’aria equivale al fumo di una sigaretta, abitacoli di auto dove si respira un micidiale cocktail di vernici-olio-benzina-deodorante e aria condizionata, case lustre e pulite che emanano la sinistra fragranza di micidiali profumi, deodoranti, saponi e candeggine, mentre i loro frigoriferi sono trasformati in obitori stabili per pietosi cadaveri di terra, di cielo e di acqua.

LA SMORFIA MCS VERSO LA CHIMICA EQUIVALE ALLA SMORFIA CANCRO VERSO TABACCO E CARNE

La MCS rappresenta una sfida e una smorfia nel contempo. Una sfida e uno sghignazzo alle industrie chimiche, simile a quella che il cancro ha storicamente portato prima all’industria del tabacco, e poi a quella delle carni e del latte. Tutte queste industrie hanno portato i loro prodotti infidi sul mercato, li hanno imposti alla massa, li hanno inseriti nella nomenclatura, negli spot, nelle abitudini, nei modi di vita della popolazione, prima ancora che la loro sicurezza venisse accertata.

UNA LETTERA DI LICENZIAMENTO PER I RICERCATORI SCOMODI

Ogniqualvolta un ricercatore ed uno scienziato hanno cercato di fare obiezioni, di ammonire sui pericoli delle sigarette, dei collutori, dei fluoruri, delle creme, delle amuchine, dei farmaci, degli integratori, dei vaccini, dei pesticidi, dei diserbanti, dei fertilizzanti, delle plastiche, delle lattine, dei forni a micro-onde, dei cibi e delle bevande innaturali, si sono visti sbattere la porta in faccia, e si sono ritrovati in tasca non un elogio per le loro ricerche, ma una laconica lettera di licenziamento.

IL BOICOTTAMENTO DI CAMBRIDGE2000

Ogniqualvolta si sono fatti dei test a 360 gradi sulla necessità di andare a tutto vapore in direzione della natura, si è provveduto a boicottare, cancellare, desertificare, con l’aiuto colpevole e doloso di stati, governi, parlamenti, istituzioni e servizi segreti. Classico ed eclatante l’esempio dell’esperimento di Cambridge, durato 20 anni, e caratterizzato da un responso duro, inequivocabile, di portata epocale e planetaria: 5 pasti sazianti di frutta al giorno, per evitare cancro e cardiopatie, i due maggiori killer mondiali.

INSABBIARE IL TUTTO E NESSUNO NE PARLI

Una implicita condanna al 95% dei prodotti esposti sulle scansie dei supermercati mondiali. In un mondo governato da persone sagge, ci si sarebbe precipitati su Cambridge a intervistare le dottoresse Khaw ed Aisla Welch, a capire le loro ragioni nei minimi dettagli, a pianificare urgentemente dei cambiamenti di rotta nelle politiche agricole, alimentari, sanitarie, educazionali. Siccome il mondo è troppo spesso governato anche da furfanti e da opportunisti, pieni di sciarpe e foulard, di marsine e di cravatte firmate, di auto pubbliche e di scorte, di super-stipendi e super-pensioni, la parola d’ordine è stata all’unisono: insabbiare il tutto, e nessuno ne parli.

I SINTOMI DELLA MCS E I PRODOTTI CHE LA CAUSANO

In concreto, la MCS si rivela con asma e difficoltà respiratorie, con irritazioni cutanee, dermatiti, eczemi e orticaria, con emicrania e amnesia, con difficoltà digestive, con intolleranze multiple, con senso di affaticamento e letargia, con infiammazioni cerebrali, con vertigini e capogiro, con olfatto ipersensibile alle varie fragranze, persino a quelle naturali. I prodotti più sospetti sono i VOC (volatile organic compounds), i solventi, i pollini, la candeggina, i profumi, la benzina e i derivati del petrolio, i fumi di ogni combustione, i pesticidi, i fertilizzanti, gli shampoo, le lacche, i detersivi, le colle, le vernici.

MALATTIA CRONICA E RICORRENTE GIUDICATA SPESSO IDIOPATICA E PSICOSOMATICA

La MCS può definirsi dunque come malattia cronica e ricorrente causata dall’impossibilità sopravvenuta di tollerare un determinato ambiente chimico o una classe di sostanze chimiche.
Malattia caratterizzata da un’inusuale sensibilità e reattività di tipo allergico ai prodotti inquinanti.
Le diagnosi di MCS e l’esistenza stessa della malattia è oggetto di dibattito in molti paesi.
Si tende a giudicare la malattia come idiopatica, come disturbo di tipo psicosomatico, essendo essa priva di meccanismi causativi conosciuti. Il fatto poi che non esista una malattia-tipo, e che ogni MCS differisca fortemente tra un paziente e l’altro, suscita un notevole scetticismo in campo medico ed anche in campo assistenziale ed assicurativo.

VIVIAMO NELLA CIVILTÀ DEI FUMI

La MCS ha tutti i numeri per diventare la malattia classica del 21° secolo. Viviamo nella civiltà dei fumi. Fumi evidenti e tastabili, rilasciati da toscani e sigarette, da tubi di scappamento e da camini, da ciminiere ed aerei. Anche fumi sottili che sfuggono alla percezione, ma che non sono privi di insidie, come quelli rilasciati dai mobili e dagli oggetti verniciati, dalle moquette e dai tappeti, dai giornali e dalle riviste, dai computer e dai telefonini. Per non dire del cosiddetto elettrosmog, che arriva con le onde elettromagnetiche attraverso la luce, il telefono, la televisione e gli elettrodomestici. Insomma non se ne può più, di questo attacco micidiale e concentrico all’equilibrio e alla salute umana.

UN MONDO PIENO DI ARSENICO, IL VELENO MORTALE PRIVO DI SAPORE E DI ODORE

Nel 1900, i bevitori di birra del North England morivano troppo spesso per avvelenamento da arsenico, in quanto l’acido solforico impiegato nella fase di fermentazione del luppolo, conteneva notevoli quantità di quel micidiale veleno. Gli assassini professionali hanno una particolare attrazione per l’arsenico. Lo preferiscono agli altri veleni perché non ha sapore e odore, per cui uccide senza preavvertimenti. Ottima sostanza dunque per provocare morti apparentemente accidentali e per eliminare dei nemici. Ebbene, oggi l’arsenico è diventato un inquinante ambientale di proporzioni globali.

ANIMALI VEGANI TRASFORMATI IN ANIMALI CANNIBALI

L’oscenità poi di alimentare dei gentili e pacifici ruminanti, amanti di niente altro che del ciuffo d’erba verde o secca, con farine di ossa di altri animali morti ammazzati, è risultata essere causa di gravi disastri ecologici. Questo non sorprende affatto. Gli ignari bovini, trasformati malamente da animali vegani in cannibali, hanno finito per ammalarsi di nuovi morbi tipo mucca pazza, e hanno trasmesso ai consumatori umani di latte e carne le diaboliche alchimie contenute nei loro mangimi.

PRODOTTI TOSSICI IMMESSI LIBERAMENTE SUL MERCATO

I prodotti chimici sintetizzati dopo la seconda guerra mondiale (pesticidi, fragranze sintetiche, vitamine sintetiche, aromi sintetici, detersivi liquidi-solidi e in polvere, ecc) sono principalmente di origine petrolifera, e risultano essere regolarmente tossici per l’uomo. Non ci sono stati studi seri sulla maggioranza di questi prodotti che hanno invaso le nostre case. L’industria li ha piazzati semplicemente sul mercato con il comodo assunto che sono sicuri, a meno che qualcuno non si scannasse a provare che sono tossici.

PROFUMI E DEODORANTI IN TESTA ALLA LISTA DELLA PERICOLOSITÀ

I prodotti volatili, ed in particolare i profumi e i deodoranti, sono classificati tra gli inquinanti più offensivi, e sono quasi sempre derivati dal petrolio. La cosa spaventevole è che le industrie dei profumi non sono regolate da leggi precise, per cui possono fare quello che vogliono. Gli ammalati di MCS diventano così come quei canarini da segnalazione, usati come cavie dai minatori. Prima di scendere nelle viscere della terra a scavare, si include anche la gabbia del canarino. Se canta e saltella non c’è alcun pericolo. Quando smette invece di muoversi e di cinguettare è arrivato il momento di filarsela.

SETTANTAMILA PRODOTTI CHIMICI ATTUALMENTE IN PRODUZIONE

Chimica, biochimica, petrolchimica e farmacologia, sono diventate le regine dell’industria. Prodotti per la casa e per la toeletta, detergenti casalinghi e industriali, dentifrici, cosmetici, lozioni, rossetti, smalti, acetoni, nitrati e nitriti, vernici al piombo, e chi più ne ha più ne metta. Dal 1965, più di 4 milioni di nuovi composti chimici sono stati introdotti e riportati dalla letteratura scientifica. Di questi, 70 mila sono attualmente in produzione, e nessuno di essi è stato testato in modo appropriato, approfondito e soprattutto da laboratori indipendenti e trasparenti.

IL GRADO DI SPORCIZIA INTERNA DELL'INDIVIDUO MEDIO È QUALCOSA DI INIMMAGINABILE

Gli effetti avversi alle fragranze chimiche inalate a getto continuo non potevano tardare a farsi sentire.
E stanno infatti comparendo qua e là nella popolazione. Milioni di persone in tutto il mondo, incluso molti bambini, stanno sviluppando patologie rientranti nella categoria MCS. Già Ippocrate segnalava l’esistenza di malattie di tipo depressivo e melanconico, con bile di colore nero, ma a quel tempo la chimica era al di là da venire. Anche Arnold Ehret ammoniva, intorno al 1900, che il grado di sporcizia interna dell’individuo medio è qualcosa di inimmaginabile. Ma oggi i tempi sono davvero cambiati in modo drammatico. Ovviamente in peggio.

AVVELENATORI AD OGNI ANGOLO

Viviamo in presenza di tossine multiple a base di cloruri e fluoruri nella rete idrica, di miasmi intollerabili (da putrefazioni proteiche) nei cassonetti, nelle reti fognarie e persino nei tratti gastrointestinali delle persone, diventate sempre più canine-feline-rapaci e sempre meno umane.
Viviamo in presenza di azidrine e composti nitro-azotati, misti a insetticidi e diserbanti, nei terreni agricoli da cui traiamo il nostro cibo, con la prospettiva di una ulteriore spallata epocale alla natura, grazie alle ambizioni scellerate della Monsanto e del suo carrozzone OGM. Viviamo in presenza di mercurio e arsenico, nascosti tra vaccini e farmaci.

INGIURIA TOSSICA GLOBALE CON PRECISE RESPONSABILITÀ

Ha ragione da vendere la Federica. Nella MCS non mancano di certo i fattori ansietà e depressione.
Ma questo non significa che siamo di fronte a un disturbo psicosomatico. Trattasi piuttosto di un’ingiuria tossica non casuale e non priva di responsabili. Ingiuria tossica addebitabile a determinati circoli industriali che, non contenti di aver rovinato mezzo mondo, lo continuano tuttora a perseguitare.
Una malattia ambientale causata dal vivere in un mondo tossico e disumano.

FEDERICA RAPPRESENTA UN CAPITALE SCIENTIFICO OLTRE CHE UMANO

Simpatizzo per la Federica e famiglia, e le auguro di essere aiutata da chi è in grado di fare qualcosa di concreto per lei. Il mio piccolo contributo personale glielo sto dando con questa tesina. Federica deve assolutamente guarire. Non è un peso per la comunità, ma è al contrario una persona preziosa. Non solo per continuare a far da mamma al suo Gabriele, ma anche per portare la sua testimonianza diretta all’attenzione della Sanità. Una Sanità che ha scialacquato miliardi per inutili, dannosi ed inquinanti vaccini, e che non dovrebbe pensarci due volte a prendersi in carico questa giovane e offrirle quanto le serve per saltar fuori dal suo tunnel.

LA STRADA GIUSTA NON È QUELLA DELLE CLINICHE

Non so nulla della clinica londinese citata nel suo messaggio. Temo però che non sia quella la giusta via. Vorrei suggerire alla Federica e ai suoi familiari di leggere, oltre a questa, almeno due mie altre tesine intitolate Sopravvivere all’artrite reumatoide del 28/9/09, ed Emicrania, fibromialgia e allergie del 30/1/10, visto che contengono diverse considerazioni attinenti il suo caso.

IL CORPO NON È AUTOLESIONISTA E  NON VA CONTRO SE STESSO

Il corpo è sempre un amico, essendo dotato di meccanismi automatici di recupero e di auto-ricarica.
Il corpo non va mai contro se stesso, anche se a volte gioca a fare il bastian contrario, come succede nelle malattie autoimmuni. Diciamo allora meglio. Non va mai contro se stesso, a condizione che lo rispettiamo e lo mettiamo sempre nelle condizioni migliori per funzionare. Non va contro se stesso perché ha al suo interno degli strumenti perfetti ed infallibili, paragonabili ad una formidabile centralina elettrica. Non va contro se stesso perché questa è una precisa legge della natura. Strumenti che vengono definiti per semplicità sistema immunitario, e che include il sangue, la linfa, i tessuti linfoidi, il sistema endocrino, il sistema epiteliale, il sistema nervoso e quello neurovegetativo. Senza mai dimenticare il sistema eterico-spirituale che rimane quello più basilare.

LA MCS RAGGRUPPA DIVERSE PATOLOGIE

La MCS, come abbiamo visto, consiste di un’intera famiglia di malattie e di sintomi conosciuti col nome di fibromialgia, sindrome da fatica cronica, sindrome del Golfo, intolleranza alla luce e al rumore, prurito a mani e piedi, aritmia cardiaca, occhi acquosi ed irritati. Un’intera famiglia di malattie che ingloba pure le malattie autoimmuni, caratterizzate regolarmente da un fallimento parziale o totale del sistema immunitario. Sistema immunitario concepito per difenderci e proteggerci, ma che, se viene bistrattato in continuazione, finisce per ribellarsi e per vendicarsi, disobbedendo e venendo meno ai suoi doveri istituzionali.

CURA DELLE NON CURA AL POSTO DELLA CUROMANIA MEDICA

Rispettare il sistema immunitario significa in concreto mandare a quel paese le medicalizzazioni e i farmaci. Significa adottare la cura della non cura. Significa smetterla di cercare rimedi alle malattie, che rappresentano esse stesse i veri rimedi, significa smetterla di cercare cliniche speciali e prodotti portentosi. Significa smetterla di ambire a medici e terapisti straordinari che ti fanno guarire con inesistenti bacchette magiche. La stessa Federica ammette di essere diventata la persona più inquinata del paese, e di essere tuttora bombardata da 30 pasticche al giorno.

TIRIAMO VIA LA GENTE DAI FARMACI

Che facciamo? Un ragionamente ultra-omeopatico, dove ci mettiamo a combattere l’inquinamento con l’inquinamento? Curiamo l’intossicazione interna non più con 30 ma con 60 pasticche al giorno, quando invece la parola pasticca e la parola flebo dovrebbero scomparire del tutto dai paraggi della giovane madre? Vogliamo forse curare un terreno già arso e chemicalizzato con altre bombe al napalm?
Il mio messaggio alla Federica è che appartengo a una ristretta cerchia di operatori della salute, che qualcuno etichetta salutisti o igienisti-naturali, e che include ideologi e leader spiritualisti-animalisti come Franco Libero Manco e maestri terapisti del calibro di Carmelo Scaffidi. Noi non curiamo ma cerchiamo di trasmettere cultura corretta. Cerchiamo di tirar via la gente dai farmaci e dall’inquinamento, e non certo di farla precipitare ulteriormente nelle cosiddette cure.

PUNTIAMO ALLA NORMALIZZAZIONE DELLE FUNZIONI DIGESTIVE

Noi non curiamo ma normalizziamo le funzioni naturali dell’organismo, attraverso il ricorso sistematico a modi semplici e genuini di vivere e di alimentarsi. Non esistono 100, 1000, 10 mila malattie, ma soltanto una. Ed essa si chiama intossicazione, la quale porta alla costipazione, cioè alla stitichezza.
Anche la MCS, cara Federica parte da lì. Non so proprio quali tipi di cure speciali ti potrebbero inventare in quella clinica londinese. Non esistono al mondo sostanze speciali e metodi magici all’infuori di quelli che ho appena citato. Contesto la definizione della tua malattia come inguaribile.
Non esistono malattie inguaribili ma solo medici inguardabili. Vero invece che, fin quando c’è forza vitale e voglia di vivere, si può e si deve auto-guarire. Contesto anche l’ipotesi del gene difettoso.
Come mai hai cominciato a star male 10 anni fa e non già da piccola? Hai forse cambiato geni intorno ai 20 anni?

LE OFFESE AL SISTEMA IMMUNITARIO SI PAGANO CARE

Ogni errore ideologico, alimentare e comportamentale, ogni trasgressione a base di carne e latticini, di farmaci e vaccini, di supplementi e integratori, di caffeina e di cole, di zucchero e di sale, di cibo cotto e concentrato, comporta acidificazioni, avvelenamenti, morie cellulari abnormi, radicali liberi, leucocitosi.
Queste evenienze rappresentano altrettanti cazzotti contro il sistema immunitario, costretto a interventi continui e a costose dispersioni di energia. Questo significa mancare di rispetto a noi stessi, visto che il sistema immunitario è stato concepito per le emergenze, e non per il tran-tran di tutti i giorni. In altre parole, ogni errore si paga puntualmente e si paga caro.

I PENSIERI-SPAZZATURA LASCIAMOLI AI CARPENTIERI DEL MALE

Ogni indigestione non comporta soltanto mal di stomaco, riflussi, costipazioni, emorroidi, influenza, sovrappeso, diabete e tumore, ma significa pure invecchiamento precoce e pericoloso indebolimento immunitario. Meno intrugli, meno vaccini e meno farmaci prendiamo, e meglio è. Non dobbiamo comportarci da carpentieri del male. Occorre abbandonare i pensieri-spazzatura, i cibi-spazzatura e le bevande-spazzatura. Occorre mettersi in linea con le esigenze semplici e basilari del corpo, che cerca tanta aria pulita, acqua leggera, cibo vivo-crudo-compatibile, digestioni veloci, movimento, sole, motivazioni e amore.

DISINTOSSICARSI CON MEZZI NATURALI E1 LA SOLA VIA PERCORRIBILE

Per disintossicarci, eliminando le tossine che viscosizzano e rallentano il nostro sangue, servono poche cose basilari. Primo, interrompere al più presto ogni ulteriore immissione di farmaci, di droghe, di veleni, di integratori. Secondo, normalizzare al più presto le funzioni di traspirazione della pelle, decongestionando gli organi interni, frizionando l’epidermide con acqua fresca, facendo esercizi di respirazione yoga, prendendo sole, camminando e saltellando, possibilmente sudando.

DIGIUNO, DISINFIAMMAZIONE INTESTINI E RIPRISTINO FUNZIONALITÀ DIGESTIVA

Una serie di brevi digiuni servirà ad abbassare il tasso interno di veleni, e a favorire la susseguente dieta fruttariana e crudista di cui quel corpo ha urgentissimo bisogno. Durante la notte sarà opportuno applicare una fasciatura di fango freddo su tutto il tronco, al fine di disinfiammare i reni e gli organi del ventre, provocando una abbondante evacuazione intestinale e una eliminazione intensa di urina.
Questo trattamento si può fare anche in fase di digiuno terapeutico (zero cibo e zero farmaci, ma solo acqua leggera a volontà). Non servono farmaci per guarire dalla MCS, ma soltanto un ripristino delle funzioni fondamentali e il ricorso a una sana alimentazione. Respirar sano e mangiare sano porta davvero a effetti inimmaginabili.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo