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venerdì 31 dicembre 2010

METEORISMO E POTENZA SESSUALE


LETTERA

Da un giramondo italiano stabilitosi in Indonesia

Ciao Valdo, ti conosco molto bene, perché leggo tutto ciò che scrivi.
Sono fruttariano con tendenze vegane e godo di ottima salute.
Vivo a Jakarta-Indonesia dal 2001 dopo aver circolato in lungo e in largo per l’Europa, le Americhe, l’Africa e l’Asia (escluse le Filippine).
Parlo un discreto inglese, un po’ di indonesiano, spagnolo e il dialetto ferrarese in quanto nato in provincia di Ferrara. Mia moglie è indonesiana.

Una promettente attività editoriale nel settore salutistico

Ho già pubblicato il testo Il Sistema di Guarigione della Dieta Senza Muco di Ehret in lingua indonesiana.
E’ uscito da qualche giorno tramite il più grosso editore del paese con 95 bookstore in tutta l’Indonesia. Sei disposto a darmi i diritti per la traduzione del tuo libro Alimentazione Naturale per pubblicarlo qui? Ce l’hai in lingua inglese?

Le mamme e i pediatri

Ti vorrei raccontare di un esperimento che ho fatto qui a Jakarta con due bambini figli di nostri amici.
I bambini non camminavano ancora ma erano già svezzati.
Vidi una mamma che tirava fuori il biberon con latte vaccino.
Le chiesi se conoscesse qualche animale mammifero che dopo lo svezzamento prenda latte da altre specie.
Lei mi disse di no.
Ecco, brava. Perché allora lo dai al tuo piccolino?
Semplice, rispose. Il pediatra mi dice cosa fare e io faccio.

L’esperimento classico delle ciottoline

Chiesi alle due madri se erano disposte a fare un piccolo esperimento. Preparai un pezzetto di pollo e un pezzetto di manzo cotti al vapore e frullati, e li misi in due distinte ciottoline.
Poi presi parallelamente della mela, della pera e dei datteri, frullando ogni frutto e mettendolo nei rispettivi recipienti.
Indi posai il tutto sul pavimento accanto ai bambini.
Quando le mamme si resero conto che i bimbi avevano mangiato solo la frutta, e sputato fuori il pollo e l’agnello, dovettero ammettere l’evidenza e mi chiesero perché allora i pediatri suggeriscono gli omogeneizzati di carne.

Pediatri carismatici e potenti, con licenza legale di avvelenare l’infanzia

Al che, raccontai loro pazientemente come stanno le cose e consigliai pure di non vaccinare i piccoli, spiegando i danni che potrebbero derivarne.
Ebbi modo di risentirle dopo qualche mese, e verificare cosa davano da mangiare ai figli.
Ebbene i pediatri avevano vinto ancora.
Sia sul piano della carne che su quello dei vaccini.

La corruzione del dio denaro

Non sto qui a fare manfrine e a dirti quanto sei straordinaro, lo sai già.
Dico semplicemente che di persone come te ce ne vorrebbero almeno 10 mila in Italia, naturalmente con la tua preparazione, e non corrotte, e forse si riuscirebbe a fare di più.
Il problema sono i soldi, importanti e rispettabili sì, a patto di non essere inseguiti in modo troppo ossessivo. La gente tutta, anzi il 99,99% si lascia corrompere dal dio denaro.
Ma non ti scrivo solo per dirti questo.
Ti scrivo anche per chiederti un aiuto per certi miei problemini fisici.

Qualche sgarro e qualche problema

Qualche piccolo sgarro lo faccio ancora, ma il più delle volte mangio frutta fresca e verdure a foglia verde, condite con succo di limone e olio di oliva extravergine.
Prima i frutti e, dopo 20 minuti, verdura con una o due fette di pane integrale tostato, terminando con dei semini e qualche noce.
Esistono però dei problemi.

Aerofagia, catarro e fiacchezza sessuale

Problema numero uno, mi si crea un sacco di aria nel fondo pancia. Quando mangio pere, il problema si aggrava e ciò mi mette in imbarazzo, anche perché non sono sempre solo e, se mi chiudo in bagno, mi si sente comunque.
La cosa dà fastidio anche a me stesso ovviamente.
Problema numero due, ho quasi sempre nella trachea del catarro che mi indispone quanto il problema precedente, visto che non è facile liberarsene, soprattutto se c’è della gente.
Problema numero tre, non ho per niente erezioni entusiasmanti, anche se mia moglie è giovane e bella, sia di viso che fisicamente, come puoi verificare nella foto allegata.

Regolari esercizi in palestra

Puoi pubblicare il tutto tranquillamente. Sono sereno e trasparente.
Non sono di certo l’unico ad avere questo tipo di problemi.
Ti faccio presente che faccio attività fisica, ma non super-attività.
Forse non spendo abbastanza tempo all’aria aperta.
Faccio però esercizi respiratori da una vita, ed anche esercizi mirati per avere un pubococcigeo forte.
Spendo almeno 4 ore al dì a leggere le tue tesine in questi giorni, e ti ritengo mio maestro.
Spero di incontrarti a Jakarta alla tua prossima venuta in Indonesia.
Giuliano

*****

RISPOSTA

L’Indonesia ha una delle flore più ricche e lussureggianti del pianeta

Ciao Giuliano, nessun problema per la collaborazione editoriale.
Ti ho messo in contatto coi miei soci di Hongkong per il testo in inglese.
Complimenti per la bella foto.
Hai una splendida donna e sei magnifico pure tu, con la tua dotazione di esperienza, di apertura mentale, di spirito costruttivo, di sensibilità umana e animalistica.
L’Indonesia è un paese dalla vegetazione lussureggiante e dalla magnifica frutta.
Non dovresti pertanto trovarti in condizioni intestinali alterate.
Più papaie, manghi e durian, al posto delle pere, tanto per cominciare.
In Indonesia hanno anche fantastiche mele di alta montagna, che puoi adottare tranquillamente.

Non esiste motore al mondo che non si intasi e non brontoli mai

Un minimo di gas si crea quasi sempre a livello gastrointestinale.
Qualche ruttino e qualche petino non dovrebbero rappresentare scandalo eccessivo o imbarazzo insopportabile.
Succede anche alle migliori auto di intasarsi e di tossire, di brontolare, di tossicchiare e di scoppiettare in zona scappamento.
Ai morti questo non succede di certo.
Siamo persone vive che ospitano complessi processi chimico-biologici di combustione, di trasformazione e di espulsione. Basta poco perché si formino dei gas.
Pretendere un’assoluta mancanza di arie interne è semplicemente utopistico.

Il meteorismo invece è una patologia vera e propria

Detto questo, andiamo ad affrontare il meteorismo sistemico e continuo, vera e propria patologia che consiste essenzialmente nell’assorbimento inappropriato di aria assieme ai cibi e alle bevande ingerite (aerofagia), e soprattutto nelle fermentazioni intestinali degli zuccheri (vedi alimentazione vegetariana, a volte scorretta) o nella putrefazione-fermentazione intestinale delle proteine e degli zuccheri (vedi alimentazione onnivora, sempre scorretta).
In tutti questi casi occorre prendere sicuramente dei provvedimenti e delle contromisure.

Cinque suggerimenti utili

La prima cosa da farsi è perfezionare la respirazione, inspirando col naso, e perché questo sia possibile occorre risolvere al meglio eventuali riniti ed eventuali impedimenti ed irritazioni alla mucosa nasale.
Ed è pure basilare che la fase respiratoria proceda con un buon trattenimento e con uno svuotamento lento ma completo dell’aria inspirata.
La seconda cosa importante è masticare tutti i cibi in modo lento ed accurato.
La terza è scegliere i cibi giusti e combinarli in modo appropriato.
La quarta è di evitare tutte le sostanze e tutti i comportamenti che producono meteorismo.
La quinta è fare esecizi brevi e intensi come il ping-pong, il calcetto, i saltelli, tutte cose che stimolano la peristalsi intestinale, sciogliendo le bolle grosse di gas e apportando più serenità mentale.

Stare attenti agli indici e ai tempi di digeribilità dei vari alimenti

Meteorismo significa spesso fermentazione alcolica ed acetica degli zuccheri per prolungata permanenza della frutta, degli amidi e dei cibi dolcificati nel tratto gastrointestinale, in zona cioè calda e umida, ideale appunto per la fermentazione.
Come mai questo prolungamento? Perché si mangia la frutta e la verdura (cibi a rapidissima e rapida assimilabilità) in fase successiva a pasti proteici crudi o cotti (cibi a lunga e complessa digeribilità) e a pasti amidacei cotti (cibi a media digeribilità).

Frutta sempre a stomaco vuoto, con angurie e meloni assolutamente separati dal resto

La frutta, specialmente gli agrumi, va consumata rigorosamente a stomaco vuoto.
Angurie e meloni, poi, non solo a stomaco vuoto, ma senza alcuna mescolazione nemmeno con altri frutti e nemmeno nelle eventuali macedonie, a causa della loro rapida fermentabilità.
Gli unici tre frutti che si possono mangiare indifferentemente prima, durante e dopo i pasti, o anche mescolati nelle centrifugazioni di tuberi e radici, sono la mela, l’ananas e la papaia, perché dotati di enzimi antifermentanti.

Mai dunque la frutta e le angurie a fine pasto, eccetto mele, ananas e papaie

Consumare l’anguria, ma anche il grappolo d’uva o gli agrumi, a fine pasto come accade spesso in certi ristoranti castroni, ma anche nelle case, è autentica follia.
Il problema non viene evidenziato da un’indigestione immediata, che insegnerebbe almeno qualcosa per il futuro, ma da una fermentazione che compromette l’assimilazione rovinando i nutrienti e trasformandoli in bolo fermentato, cioè alcolico e non assorbibile attraverso la vena porta che conduce al fegato.

Le cattive abitudini che portano al meteorismo

Meteorismo significa bere a pasto, usanza diffusissima ma sbagliata. Le bevande innocenti come l’acqua naturale diluiscono ed inattivano i succhi gastrici, prolungando e compromettendo la digestione.
Le bevande gassate e dolcificate provocano aerofagia. Le bevande alcoliche e le bevande nervine, oltre che causare vari danni collaterali, spingono i cibi verso il colon, impedendo la corretta assimilazione nella parte alta dell’intestino tenue.
Meteorismo significa anche bere bevande refrigerate, o anche bevande ultracalde.
Meteorismo significa pure alimentarsi in situazioni di inappetenza, di fretta, di tensione, di nervosismo.

I frutti musicali e i latticini che intasano di colla caseinica i villi intestinali

Meteorismo significa nutrirsi dei cosiddetti frutti musicali, tipo legumi secchi, fagioli, piselli, lenticchie, ceci, fave e anche castagne.
Ma anche patate fritte e cipolle fritte, anche donuts e merendine, anche dolciumi e stuzzichini vari, anche pesce secco.
Persino frutta secca tipo uvetta, datteri, fichi, prugne, che meglio sarebbe lasciare una notte in ammollo nel succo di ananas o anche nell’acqua, prima del consumo.
Meteorismo è anche consumare latticini che creano un velo di colla caseinica sui villi intestinali, impedendo la pronta e completa assimilazione di tutte le sostanze nutrienti presenti nel bolo.

I drammi digestivi delle carni e dei grassi animali

Chi opta poi per i cibi grassi e carnei va incontro ad autentici drammi digestivi, impegnando l’intero sistema digestivo-assimilativo-evacuativo in una corrida interna che può durare 2-3 giorni, a causa della conformazione fisica e biologica dell’intestino e degli organi umani, che sono stati creati per assimilare frutta e verdura soltanto, e non certo cadaveri di animali, o prodotti di derivazione animale.
Andare contro il proprio disegno biologico significa andare contro natura.
Trattenere sostanze degeneranti e marcescenti all’interno del nostro corpo è un autentico crimine contro il nostro stesso benessere.

Costipazione, stitichezza e disbiosi intestinale

The e caffè velocizzano sicuramente il transito intestinale ma alla fine causano malassorbimento e disturbo alle onde peristaltiche, provocando situazioni diarroiche alternate a situazioni di stitichezza evacuativa.
Il meteorismo è spesso associato a situazioni di costipazione e di stitichezza, che sono la matrice di tutte le maggiori malattie umane, ed anche a situazioni di disbiosi intestinale, dove le colonie batteriche simbiotiche, aerobiche e amiche, tendono a trasformarsi in colonie disbiotiche, anaerobiche e nemiche, caratterizzate da prevalenza di batteri putrefattivi, capaci di sopravvivere anche in assenza di ossigeno, come i Bacteroidi, i Pepto-streptococchi, l’Helicobacter pylori che, risalendo fino allo stomaco, è causa di gastrite e di ulcera gastrica.
(Raccomando la mia tesina La salute umana parte dal colon, del 24 giugno 2010, ma soprattutto il testo Diventa medico di te stesso, del dr Giuseppe Nacci, Editoriale Programma).

Rieducare lo stomaco e creare ricettività intestinale

Occorre dunque evitare queste situazioni sballanti.
Schivare anche le grandi abbuffate.
Scegliere cibi digeribili ed in linea col nostro disegno intestinale, suddividendoli in frequenti minipasti di frutta nell’arco della giornata, e preservando pranzo e cena, in versione alleggeritita, per le verdure crude e cotte, per gli amidi e per le proteine dei cereali, dei legumi e della frutta secca.
Serve una rieducazione dello stomaco, partendo con un breve riposo fisiologico detto digiuno, con acqua abbondante e niente altro, seguito da semidigiuno a centrifugati di sedano, carote, mele e zenzero.
Se il corpo stentasse a riabituarsi ai cibi crudi, la ripresa avverrà gradualmente concedendo inizialmente zuppe vegetali non stracotte (cottura 16-18 minuti in pentola normale coperta), seguite da purè di patate e da manciata di mandorle.

I rimedi del cileno Manuel Lezaeta

Le cure della naturopatia tedesca, magistralmente interpretate dal cileno Manuel Lezaeta (1881-1959), si basano sul riequilibrio delle temperature del corpo (che variano tra l’esterno e l’interno seguendo i flussi del sangue) e sul decongestionamento delle viscere mediante frequenti bagni caldi e freddi alternati ai genitali e al basso ventre, nonché mediante applicazione di cataplasmi freddi di fango sul ventre durante le ore notturne.
Ogni mese, per otto o dieci giorni, all’alba, prima della colazione fruttariana, si beva a sorsi il succo intero di due limoni o di due calamansì (limoni tropicali).
Dieta vegana a base di frutta e di insalate crude, con divieto assoluto di bevande ghiacciate e di vivande calde, completano la strategia terapeutica lezaetiana.

Frutta, verdura e semi adatti a contrastare le flatulenze

Preferibile dunque cibarsi di frutta, soprattutto acidognola ed acquosa, suddivisa in pasti frequenti monofrutto. Tra i frutti, papaia, ananas, pomeli e manghi meritano particolari attenzioni.
Per le verdure dare priorità a lattughe, radicchio, finocchio, valeriana, prezzemolo, sedano, sedano-rapa, bietole, rape, carote, ravanelli, cavoli.
Le piante più amiche, ottime anche per eventuali infusi, sono il finocchio, la melissa, la malva, la camomilla, il rosmarino, il basilico, la menta, la salvia, il timo, l’origano e la maggiorana.
L’aglio, in funzione anti-flatulenza è eccezionale. Peccato che rovini l’alito.
E’ probabile che cipolla, porro e ravanelli, pure carichi di allicina, abbiano pure effetti positivi.
I semi più interessanti sono quelli di finocchio, senza dimenticare il cumino o caraway, l’anice, il prezzemolo, il sedano e la zucca.

Il catarro cronico è indice di acidificazione

Le persone che soffrono di catarro cronico allo stomaco hanno anche la pelle inattiva e le estremità costantemente fredde. Hanno la lingua sporca e patinata. Al mattino si ritrovano con un cattivo gusto in bocca. C’è un problema di costante acidificazione, e del muco che ne è diretta conseguenza.
Sono soggette a riflussi gastrici, a rutti ripetuti e a gas intestinali nella parte bassa.
Sono in costante stato di irritazione e di eccitazione, cadendo spesso in inevitabili stati debilitanti e depressivi.
Queste anomalie, spesso croniche, implicano impurità del sangue e lipotoxemia, per cui anche il sistema endocrino e il sistema neurovegetativo risultano squilibrati, preferibilmente verso l’ipertensione, l’ipertiroidismo, l’iperinsulinemia e la tachicardia.

Una cosa speciale chiamata sessualità

Quanto alla potenza erotica, che è poi la sintesi e il coronamento della salute, il fiore all’occhiello della vitalità, la ciliegina sulla torta dell’amore e dell’attrazione intersessuale, non esistono alternative al benessere generale, alla potenza della normalità, al buon funzionamento integrale e coordinato di tutti i meccanismi mentali, fisici e spirituali che movimentano la vita umana.
Nel sesso non si può barare. Non ci si può dimostrare forti e vitali quando non lo si è.
Non è possibile sentirsi attratti ed appassionati quando non lo si è veramente.
Come non si può estrarre sangue dal muro, così non si può spremere sostanza spermatica dal nulla.
Un rapporto meccanico e insulso, fatto per danaro, per costrizione o per obbligo coniugale, è quanto di peggio possa accadere in ambito relazionale.
Qual è la più potente sostanza afrodisiaca

Serve respirare e saper mantenere la calma. Rigorosamente vietate le sostanze alcoliche, il fumo e le sigarette, e le droghe, tutti fattori devirilizzanti.
Sangue pulito e carica mentale. Sole, aria, emotività, rilassamento, e voglia autentica di farlo.
Servono motivazioni e serve ispirazione.
Non dovrebbero mancarti nel modo più assoluto. Non ti consiglierò certamente il viagra, il cialis o gli intrugli della medicina cinese, ma nemmeno il ginseng, il peperoncino e la maggiorana.
L’Indonesia è poi il paese del durian e del cjapatà, o jack-fruit, ottimi coadiuvanti naturali e privi di effetti dopanti. Ma la vera erba giusta ha un solo nome, e si chiama libido.

L’erba più verde è sempre quella del vicino

Frutti e piante considerate afrodisiache ce ne sono in abbondanza nei mercati indonesiani, ma sai benissimo che non esiste al mondo miglior afrodisiaco di una bella donna che ti piace, anche se, su questo dettaglio, la Platinette avrebbe delle cose da ridire.
Spesso, per noi maschi inguaribilmente cacciatori di nuove prede, esploratori di terre vergini e conquistatori di vette inviolate, la donna eccitante non corrisponde affatto alla donna con cui viviamo, per quanto bene le possiamo volere.

Pari diritti, pari doveri, pari lamentele

Questa è la realtà dei fatti, che piaccia o non piaccia ai moralisti di tutte le tacche.
Ovviamente, queste considerazioni vengono bollate di maschilismo da parte delle donne più vivaci e più femministe.
Non abbiamo difficoltà a riconoscere che il discorso va visto anche nell’ottica inversa.
Le difficoltà che lamentiamo noi maschi possono benissimo essere sperimentate dalle controparti femminili.
Le donne hanno pari diritti di noi, non escluso quello di stufarsi sessualmente dei propri mariti.

Il matrimonio come tomba del sesso

Nostra moglie, per quanto brava, bella, onesta sia, alla lunga diventerà parte di noi stessi. Diventerà nostra sorella, nostra madre, nostra figlia, nostra consanguinea.
Tutto fuorchè nostra amante e nostra morbosa tentatrice sensuale.
Sarà assai difficile trovare la mitica libidine all’interno del rapporto di coppia.
Questa è la trappola del matrimonio, definito anche Tomba del Sesso, senza mezzi termini, dal medico e neurologo Wilhelm Reich (1897-1957), allievo di Sigmund Freud (1856-1939), padre della psicanalisi.

Alcune tesine sull’argomento

Ho scritto diverse tesine sull’argomento e te ne allego qualcuna:

- Il dramma del fico e della fica, del 23/8/08
- Alimentazione, sessualità e scienza etico-salutistica, del 7/4/09
- Tintoretto Brass e la vitamina F12, del 25/1/09
- Il calo generale della libido, del 18/7/10

Il fallimento totale delle maggiori religioni sul problema sessuale

Ed è proprio su queste considerazioni erotico-sessuali che le religioni, soprattutto quella cattolica, hanno registrato e registrano i più clamorosi fallimenti, con preti che predicano la fedeltà, la sacralità, l’indissolubilità, e tante altre utopie comportamentali, e che poi magari finiscono disastrosamente nelle stomachevoli maglie della pedofilia.

Nessun invito diseducativo alla disgregazione familiare

Un invito al libertinismo e all’infedeltà, o peggio alla disgregazione familiare?
No certo, me ne guardo bene!
Ci sono troppe coppie affiatate che vivono per decenni in piena armonia e felicità, e che meritano di continuare a farlo. Io stesso vengo da una famiglia di quel tipo.
Dico soltanto che la vita è bella perché è varia, e che occorre più senso dello humour, più comprensione, più tolleranza e più flessibilità mentale nei riguardi dei fatti quotidiani.

Ascetismo e castità vanno rispettati

La castità e l’ascetismo credo siano cose bellissime e da rispettarsi.
Ma i santi e i profeti dei tempi passati, chiusi com’erano nell’isolamento e nel silenzio, confortati com’erano da lunghi digiuni, potevano benissimo raggiungere i loro obiettivi in scioltezza.
Non è così per i preti di oggi che al digiuno preferiscono le bistecche e i polli alla diavola, e finiscono poi per diventare troppo spesso insidiosi accalappiatori di ignare fanciulle e di imberbi ragazzini.

Il Creatore è sicuramente più aperto, più disincantato e più disinibito di tutti noi umani

Non è così nemmeno per noi comuni mortali, circondati da bellezze ignude e provocanti (che Dio le preservi belle ed anche ignude, visto che preferiamo ammirare che immaginare, per cui il burqa lo lasciamo volentieri agli arabi).
Non è così per noi che viviamo in una realtà che ci spinge a peccare da un lato e che ci riempie paradossalmente di divieti e limitazioni dall’altro.
Concludo dicendo che Dio, non bacchettone e non sporcaccione, ha fatto davvero le cose per bene.
Siamo noi uomini che ci costruiamo le stesse trappole mentali e sociali, gli stessi tranelli psicologici nei quali cadremo dentro in modo ripetuto, indecente ed imbarazzante.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

CANDIDE, PARASSITI, MALATTIE ALLERGENICHE ED AUTOIMMUNI

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FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES
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31 Dicembre 2010

CANDIDE, PARASSITI,
MALATTIE ALLERGENICHE ED AUTOIMMUNI


LETTERA 1

Bambina malaticcia con frequenti ricadute

Egregio dr Vaccaro, ho un paio di domande da sottoporle, approfittando di lei e della sua gentilezza.
Ho una bambina di 5 anni, allattata al seno per un anno, non vaccinata, ma continuamente malaticcia.
E’ da inizio dicembre che, tra una ricaduta e l’altra, siamo chiuse in casa.
Ora addirittura con un piccolo focolaio acceso alla base di un polmone!
Qui il padre si è incavolato con me e le mie cure leggere, per cui incombe lo spettro antibiotico.

Cure antroposofiche e omeopatiche

L’alimentazione non è strettamente crudista, ma vegana sì.
Alla mensa scolastica le ho fatto fare un certificato per esonerarla dai latticini, dai salumi, dallo zucchero bianco e dalla carne di manzo.
E’ stata curata con farmaci, per lo più antroposofici, ma ultimamente abbiamo provato anche l’omeopatia, per risolvere quello che è il suo problema più importante: i parassiti intestinali.

Diagnosi di parassiti intestinali

Premetto che io non li ho mai visti nelle feci. Ma, in base a una serie di sintomi, sono stati diagnosticati.
Denti che digrignano, manifestazioni cutanee a puntini, sulle gambe o sulle mani, con un esordio molto pruriginoso, frequenti risvegli notturni, nervosismo continuo, sono tutti segnali di presenza parassitaria.
Un’omeopata dice addirittura di sentire il crepitio dei parassiti in zona ombelicale.

Vengo alle mie domande

1) Dove caspita sto sbagliando? Con tutti questi presupposti dovrebbe essere una campionessa di salute rispetto ai suoi coetanei, ed invece succede l’opposto. Una mamma mi ha suggerito il succo di Noni che, se fosse davero così efficace, avremmo risolto i problemi dell’intera umanità.
2) Vorrei sapere il suo pensiero in merito all’omeopatia e all’antroposofia, perché comincio a sospettare
che tendano ad indebolire mia figlia, più che aiutarla. Anche gli oli essenziali adoperati hanno su di
lei effetti troppo stimolanti.

Attendo sua risposta e la saluto cordialmente.
Valerie

LETTERA 2

L’anno nuovo comincia con una centrifuga

In un mondo in cui nessuno fa niente per niente, lei mi sconvolge! In senso positivo ovviamente.
Ho ordinato il suo libro, e domani uscirò per comprarmi una bella centrifuga. Anno nuovo vita nuova!
Le auguro ogni bene per l’anno che verrà. Credo che non sarà tanto facile oscurare il suo sito.
Ho scaricato le sue tesine e sarà mia premura seminarle in ogni angolo del globo, sempre se lei è d’accordo. Ma lo considero il mio modo migliore di ringraziarla e di aiutare anche chi certe cose nemmeno le sospetta. Con stima.
Valerie

RISPOSTA GLOBALE

Veneriamo Steiner e disprezziamo l’imbecillità della chimica materialistica

Ciao Valerie, prima cosa non perdiamo la calma e lasciamo stare gli antibiotici.
Nulla ho contro l’antroposofia di Rudolf Steiner.
Ho letto i suoi libri e fa parte dei grandi maestri da seguire e venerare. E’ uno dei pochi autori capaci di portare una ventata di intelligenza e di ispirazione divina non solo nel campo della cultura, della salute e della spiritualità, ma anche in quello della chimica e dell’agricoltura, in contrasto all’imbecillità manifesta dei chimici da strapazzo di ieri e di oggi, fautori di quella scienza materialistica che ha portato ai concimi chimici e devitalizzati, e che sta portando oggi sulla strada suicida degli OGM in agricoltura e sulla strada rovinosa delle integrazioni mineral-vitaminiche sintetiche in campo nutrizionale.

Steiner e Liebig simboleggiano il basilare concetto della vitalità

Rudolf Steiner (1861-1921) e Di Justus von Liebig (1803-1873) parlano in continuazione di vitalità, un valore che non appare nelle reazioni chimiche, al pari degli enzimi e dei catalizzatori.
Un valore che si richiama all’anima e al bios, disturbando la prosopopea e l’arroganza di chi ha in testa la materia e niente altro che quella. Non mi posso invece pronunciare su eventuali terapie specifiche che si rifanno a Steiner e che magari nulla hanno di particolarmente positivo.

Parere negativo sull’omeopatia

Quanto all’omeopatia, sono decisamente contrario a questo tipo di terapeutica, e l’ho già detto e ripetuto diverse volte. Anche sugli oli essenziali esprimo parere negativo.
Curare la gente avvelenandola a dosi minime può essere insidioso tanto quanto avvelenarla a dosi massicce ed evidenti, come quelle allopatiche.
Non tutti gli omeopati seguono poi tali schemi. Ce ne sono diversi che sono omeopati di nome ma non di fatto, visto che usano spesso metodi assai vicini a quelli dell’igienismo.

La salute si gioca tutta in zona assimilativa

Veniamo comunque al problema centrale che è quello dei parassiti intestinali.
Uno dei migliori testi sull’argomento è sicuramente quello del dr Giuseppe Nacci Diventa Medico di te stesso, che suggerisco caldamente.
La salute si gioca tutta o quasi in quei 400-600 metri quadri del nostro sistema gastrointestinale che parte dalla gola per finire all’ano, e dove sono disseminate ben 150 stazioni linfonodali (cariche di linfociti o globuli bianchi), a presidio della zona più critica e più pericolosa del corpo umano.

L’alimentazione iper-proteica sovverte la flora batterica normale e crea disbiosi intestinale

L’effetto più grave di un’alimentazione iper-proteica è la disbiosi intestinale, ovvero il sovvertimento della flora batterica normale, simbiotica (amica) e saprofita.
Flora responsabile dei processi fondamentali di assimilazione delle vitamine naturali.
La presenza contemporanea nella dieta di tutti i 9 aminoacidi essenziali e di glucosio, tanto evocata dal nutrizionismo medico ufficiale, ha conseguenze devastanti in quanto sviluppa la flora batterica cattiva, la flora della putrefazione e della disbiosi.

La solida colonia batterica saprofita dei vegetariani

La massa fecale di un soggetto vegetariano è costituita da una solida colonia batterica saprofita, con un 20-40% di germi buoni, di entero-batteri o germi simbiotici o saprofiti.
Essi appartengono ad oltre 400 specie e includono batteri noti come il Bifidobacterium bifidum, il Lactobacillus acidophilus, il Lactobacillus bulgaricus, l’Edwardsiella, il Citrobacter, l’Escherichia coli, la Klebsiella, lo Pseudomonas, il Vibrio. Includono pure alcune specie patogene come il Vibrio colerae, la Shigella dissenteriae e lo Pseudomonas aeruginosa.

I batteri aerobi sono artefici della equilibrante simbiosi tra corpo e germi

In ogni caso si tratta di germi aerobi, bisognosi di ossigeno per sopravvivere.
Sono gli artefici di quella simbiosi tra corpo umano e germi che consente un buon equilibrio nutrizionale, una buona assimilazione delle vitamine da parte dell’uomo, in cambio di un habitat ideale alla proliferazione dei germi medesimi, cioè di un habitat funzionante, ossigenato ed antistitico, in continuo rinnovo.

I batteri simbiotici sono di grande aiuto alla digestione e alla salute

Questi batteri simbiotici non vengono danneggiati dall’alimentazione naturale, vitale e vegetariana, pur essendo frutta, verdure e spezie ricchissime di sostanze germicide, fungicide, parassicide (vedi allicina dell’aglio, del porro e della cipolla).
Questi germi simbiotici aiutano enormemente il fisico a digerire e quindi ad assimilare le decine di vitamine naturali conosciute e le migliaia di vitamine naturali non ancora identificate.

I batteri saprofiti si decuplicano andando verso il basso

La nostra massa fecale, nella parte iniziale alta dell’intestino, conterà 1 milione di questi germi simbiotici per ciascun grammo di essa. Via via che scende, aumenta la sua percentuale di germi simbiotici o saprofiti, fino a raggiungere il valore decuplicato di 10 milioni di grammi per 1 g di feci.

Lo sviluppo esponenziale dei batteri putrefattivi e disbiotici

Ma, nella parte bassa del colon, cominciano a formarsi colonie di batteri completamente diversi.
Sono i germi della putrefazione, capaci di sopravvivere anche in assenza di ossigeno (Bacterocides, Pepto-streptococchi, ecc).
La quantità di questi germi, presenti nelle masse fecali, aumenta a dismisura raggiungendo valori compresi tra 1 miliardo e 100 miliardi di germi cattivi e disbiotici per 1 grammo di massa fecale.

L’alimentazione proteica fa degenerare la situazione putrefattiva

Questi germi dovrebbero esistere ed essere tollerati solo nella parte terminale del colon.
Ma la nutrizione alto-proteica li rende esuberanti e li fa proliferare oltre misura per cui risalgono l’intestino e generano gastriti e ulcere gastriche, come fa ad esempio l’Helicobacter pylori.
La proliferazione dei germi cattivi avviene, lo ripetiamo per chiarezza, solo nell’ambito di una alimentazione carnivora e alto-proteica, nonchè accompagnata da glucosio.

Le responsabilità dei latticini

Ma anche il latte e i suoi derivati, e il grana in particolare, hanno le loro grosse responsabilità.
La caseina collosa contenuta nei prodotti caseari riduce enormemente le quantità di ossigeno presenti nel tratto intestinale, per causa della sua capacità di incollare le pareti intestinali tra loro, e di appiccicare in particolare le tasche e le intercapedini dei villi, riducendo in modo drastico la superficie intestinale disponibile per l’assimilazione dei micronutrienti.

Dai germi putrefattivi alle candide e ai parassiti

L’importanza dei germi cattivi, come causa di tante patologie, è data dal fatto che essi rubano spazio e terreno ai germi buoni (simbiotici e saprofiti). L’abbondanza di germi putrefattivi apre poi la strada ai funghi (Candida albicans e candide varie) che a loro volta aprono la strada ai parassiti intestinali.

Quello dei parassiti è un problema molto diffuso.
Ospitare dei parassiti significa essere soggetti ad allergie e a malattie auto-immuni.

La presenza di parassiti grandi e piccoli è un fenomeno molto diffuso nella popolazione italiana e mondiale, ma viene sottostimato per mancanza di trest accurati.
Basta comunque verificare la presenza di eosinofili presenti nell’ematocrito, che non dovrebbe mai superare il 2%.
Intolleranze alimentari, asma, allergie varie e gran parte delle malattie auto-immuni, hanno come causa o come eziopatogenesi di accompagnamento la presenza di parassiti, ovvero di vermi nell’intestino.

Nella visuale igienistica i batteri sono sempre innocenti, mentre è l’uomo che sbaglia

Sono i vermi la vera malattia? Sono i parassiti la vera malattia?
No, essi sono la spia rossa e il sintomo della vera malattia, che è una malattia mentale, ideologia e comportamentale.
La malattia si chiama esattamente ignoranza umana, ovvero proteinomania.
Curare i vermi e i parassiti coi farmaci e col napalm? Non serve a niente.
Occorre curare il cervello e curare le scelte che si fanno a monte.
Alcune perplessità sulla dieta effettiva

Fatte tutte queste considerazioni sull’origine dei parassiti, non si riesce a capire come e perché una bambina di 5 anni, non vaccinata, seguita con tutte le attenzioni dalla famiglia, e non sottoposta ad alimentazione pesante, possa aver sviluppato una situazione del genere.
Il sospetto va sicuramente nella direzione dello svezzamento e delle fasi successive.
E’ stata forse alimentata con omogeneizzati?
Siete sicuri poi che a scuola non le abbiano dato del pollo o del pesce?

Metodi per il ripristino della normalità

In ogni caso, suggerisco di troncare ogni cura in corso.
Il problema dei parassiti si risolve facilmente con qualche giorno di alimentazione crudista a suon di centrifugati di carota, sedano, ananas, zenzero e ravanelli. Inserire anche insalate grattugiate di carote, cavolo, cipolla e rucola.
Anche l’aglio va bene.
Un rimedio infallibile poi sono i semi di zucca tritari e masticati per bene. Si trova anche il prodotto polverizzato, da assumere misto a miele.
Con la scorza del melograno (un pugno di bucce in mezzo litro d’acqua) si fa un decotto da bersi in tre volte, una tazza all’ora.

Un piano di recupero energetico

Occorre anche dare una alimentazione valida a sostenere il ripristino energetico della bambina.
Pertanto inserirei nella dieta l’avocado e dei germogli di alfa-alfa, assieme alle verdure crude.
Va bene anche puntare su zuppe di vegetali e patate con farine di cereali integrali, con aggiunta di germe di grano.
Non manchi la crema di avena coi semini di sesamo, girasole, lino, zucca. Non manchi il pop-corn con le banane.
Usare farine di carruba, di manioca e di castagne per eventuali dessert senza zucchero ma con uvetta e datteri.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

BIMBA MALANDATA E MAMMA IN LACRIME

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30 Dicembre 2010

BIMBA MALANDATA E MAMMA IN LACRIME


TELEFONATA CONCITATA DEL 30/12

Una chiamata dall’igienista-naturale Ignazio Podda

Mi ha appena chiamato l’amico igienista-naturopata Ignazio Podda, che dalla sua Sardegna si è portato nei dintorni di Roma. Mi ha chiamato con voce concitata, mentre stava viaggiando in treno.
Il penultimo giorno dell’anno la gente è tutta impegnata a curare i dettagli del cenone di San Silvestro,
i botti e tutto il resto.
Non sono ancora state smaltiti i panettoni e i liquori di Natale che ci si prepara a stappare altre bottiglie ancora, altri vini ed altri spumanti.
Occorre festeggiare, licenziare il vecchio anno ed ingraziarsi quello nuovo, magari esorcizzarne gli aspetti spinosi e minacciosi, le promesse di altre crisi e di altri disastri.
Come cominciarlo meglio se non saltando il sonno, offendendo i timpani e riempiendosi di alcol?

E’ particolarmente duro piangere e disperarsi, mentre tutti intorno fanno baldoria

Non tutti hanno questo tipo di problemi.
Ignazio non mi chiama di frequente.
Lo fa solo nelle emergenze gravi. E questa lo è davvero.
Come fa una madre, per giunta naturopata, a festeggiare il nuovo anno con la sua bambina di sette mesi in condizioni quasi-disperate?

Le esitazioni e le incertezze possono fare molto male

I fatti sono presto esposti. La giovane donna, non solo è naturopata, ma conosce Ignazio da diverso tempo in quanto collega, ed è pure tentata dall’igienismo naturale, avendo anche letto il mio testo Alimentazione Naturale.
Igienista nella mente, ma medicista nei fatti.
Igienista potenziale e virtuale, ma medicista nelle scelte.
Igienista nella fantasia, ma omeopaticista nei rimedi.

Un peggioramento continuo

Messa al mondo la sua creatura ha seguito per filo e per segno le istruzioni e le indicazioni dei pediatri.
Una sequenza impressionante di malesseri.
Una sequenza di indigestioni, regolarmente rintuzzati da rimedi omeopatici.
Una serie impressionante di vaccinazioni, e uno straccio di bimba che non ne ne vuol sapere di riprendersi.

La formula magica per la ripresa, all’insegna dell’agnello e del coniglio

La bambina, soggetta a coliche devastanti, non ne vuole sapere di poppare e non ne vuole sapere di dormire. La mamma è spaventata oltre ogni dire.
L’ultimo contatto coi pediatri lo ha avuto ieri. La loro ricetta per la ripresa della bimba, che essi stessi hanno contribuito in vari modi a devastare, prevede paradossalmente altri farmaci, altri integratori e, cosa incredibile, una dieta rinforzante a base di agnello omogeneizzato e di coniglio omogeneizzato.
Queste ultime sottigliezze pediatriche l’hanno come ridestata dal torpore.
La famosa goccia che fa traboccare il vaso.
Ha capito improvvisamente di essere caduta nelle mani di gente che pretende di sapere, ma che è invece emerita incompetente sulla salute umana in generale, e sulla salute dei bambini in particolare.

Singhiozzo e panico possono essere contagianti

Ignazio l’ha raggiunta trovandola preoccupata e singhiozzante.
Trascorrerà il capodanno con lei e la sua famiglia.
Il panico è un sentimento che si trasmette. Lo stesso Ignazio, che mi parlava al telefono, per quanto persona calma e misurata, appariva contagiato.
La linea poi cadeva più volte, ad ogni entrata del treno in galleria.
Alla fine sono riuscito a dirgli qualche cosa.

Nessuna forma di sciacallaggio

Può sembrare facile speculare sui casi disgraziati altrui. Può sembrare opportunistico sciacallaggio, mettere il dito e infierire sulle piaghe degli altri.
L’igienismo non ha bisogno assolutamente di demonizzare la medicina o la pediatria per farsi bello.
Preferiremmo davvero fare a meno di queste emergenze.
Preferiremmo davvero sapere che tutte le mamme sono felici e che i loro bimbi non vengono mai rovinati dalle pratiche sanitarie correnti.
Non siamo poi in concorrenza coi medici o coi pediatri. Insegnamo salute e non curiamo nessuno.

A volte, una disgrazia tira l’altra

Che faccio? Dico che si arrangi e che sono cavoli suoi?
Tra l’altro, come se non bastasse, ha un fratello in condizioni niente affatto ideali, carico di obesità, dopo che altri medici gli hanno prescritto una demenziale dieta a base di bistecche e di frutta associate.
Carico di grosse cisti a un braccio che i medici pretendono di asportare, avendole dichiarate incurabili e derivanti da problemi genetici.
Cosa aspetta a farsi un digiuno detossificante, non lo capisco proprio!

Serve fare una urgente e netta scelta di campo

Il minimo che posso dire a questa giovane mamma laziale è di darsi forza e coraggio e fare alcune respirazioni profonde. Prima cosa bloccare l’ansia e il panico, altrimenti non riesce nemmeno ad allattare la sua bimba con del latte valido.
Seconda cosa deve fare una volta per tutte una scelta mirata e netta.
Stare con la medicina interventista o stare con l’igienismo, non per concorrenza ma per emergenza e per rifugio, in attesa che medicina e pediatria riprendano il senno perduto!

La proposta igienistica per un rapido recupero

I miei consigli sono di tenere a riposo la bimba e farle magari succhiare alternativamente del succo di mela e carota, del succo di uva e del succo di arancia, ovviamente appena spremuti, e di dare priorità a quelli che la bimba gradisce di più.
Passate 2 ore potrà tentare di allattarla al seno.
Provare poi anche con il latte di mandorle tritate in casa.
Dopo ciascuna poppata, attendere almeno 3 ore prima di dare altri succhi.
In caso di ricorso a pappette, tener presente che le migliori farine sono quelle di carrube, quella di manioca e quella di castagne, tutte ricavate a freddo.
Oltre a questo, ho allegato alcune tesine precedenti sull’alimentazione infantile.

Visita presso una pediatra romana. Altro insulto e altri brividi.

Le ultime novità sono che una pediatra romana è intervenuta in modo suadente e convincente, prescrivendo nuovamente omogeneizzato di agnello, coniglio e cavallo.
Il mio commento? C’è di che rabbrividire.
Spero solo che la bimba abbia la forza di superare anche questo ulteriore insulto alla sua salute.
La sua situazione richiederebbe una bonifica e un ripristino della simbiosi intestinale in zona colon.

Quando andare dal pediatra equivale andare dal macellaio

La pediatra, in fotocopia con le precedenti prescrizioni di altri pediatri, cosa fa? Le prescrive agnello, coniglio e cavallo! Un aggravamento garantito in termini di batteri putrefattivi (leggere la mia tesina odierna Candide, parassiti, malattie allergeniche ed auto-immuni).
Un’inguaribile ed inguardabile cecità professionale.
Questo è il livello qualitativo ed etico della pediatria italiana!
Spero che la mamma in questione legga almeno tale tesina e ci pensi non due ma tre volte.
La bimba è ovviamente sua.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

ANCHE IN SPAGNA C'E' VOGLIA DI ALIMENTAZIONE NATURALE

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31 Dicembre 2010

ANCHE IN SPAGNA C’E VOGLIA
DI ALIMENTAZIONE NATURALE


LETTERA 1

Richiesta testo in lingua spagnola

Mi chiamo Paolo e vivo in Spagna da qualche anno.
Essendo vegano tendenzialmente crudista ho spesso e volentieri discussioni con la gente del posto sui danni causati dal consumo di carne, di latticini e di medicinali.
Volevo chiederti se il tuo libro Alimentazione Naturale è tradotto in spagnolo per essere regalato ad amici e conoscenti. Grazie in anticipo.

LETTERA 2

Siamo tuoi fans in terra di Spagna

Ciao Valdo, grazie per la tua pronta risposta e per le tesine allegate.
Io e mia moglie Annalisa, che legge in copia, viviamo a Valencia e siamo entrambi sulla tua mailing list.
Visitiamo spesso il tuo blog e leggiamo avidamente le tesine che ci arrivano via mail o via Facebook.
Abbiamo già comprato il tuo primo testo e abbiamo pure ordinato Storia dell’Igienismo Naturale, nonché altri libri da te consigliati.
Possiamo dire quindi che siamo tuoi fans.

Non è da escludere qualche forma di collaborazione

Mentre io sono agronomo, mia moglie ha studiato a Forlì alla scuola interpreti e quindi conosce molti traduttori un po’ ovunque nel mondo.
Lasciaci un po’ di tempo per fare mente locale, e poi magari ci sentiamo con l’anno nuovo.
Tanti auguri di buon fine 2010 e soprattutto buon 2011. A presto.
Paolo


RISPOSTA

L’edizione in lingua spagnola potrebbe contare su una vasta area di mercato distributivo

Ciao Annalisa e Paolo,
purtroppo non c’è ancora la traduzione in altre lingue. C’è una traduzione in inglese a Hongkong, con le prime 200 copie già stampate e in circolazione, e c’è la traduzione cinese che si sta completando proprio in questi ultimissimi giorni dell’anno, da parte di un team universitario cinese.
Potremmo benissimo accordarci per fare il libro a Barcelona o Madrid o Valencia, e coprire il tutto con un contratto di distribuzione per le aree di lingua spagnola, partendo dalla Spagna.
Col gruppo Anima ho un contratto di copertura per la sola edizione italiana.

Se allarghiamo la solidarietà il messaggio igienistico acquisirà molta più forza

Mi sento ovviamente onorato del vostro interesse nelle tesine.
Vi ringrazio per quanto fate.
E’ importante che si crei una solidarietà internazionale intorno a un messaggio che non è solo mio ma anche vostro, nella misura in cui vi ritrovate in esso.
Trattasi, come ben sapete, di un percorso importante che viene molto da lontano.
Vi ringrazio per gli auguri che calorosamente contraccambio.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

mercoledì 29 dicembre 2010

ROSACEA, ALLERGIE E PALCOSCENICO

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29 Dicembre 2010

ROSACEA, ALLERGIE E PALCOSCENICO

LETTERA 1

Mi hanno diagnosticato una patologia chiamata rosacea

Buongiorno, mi chiamo M.T. ho 40 anni e sono Italo-Colombiana.
Da qualche giorno mi hanno diagnosticato una malattia cutanea detta rosacea.
Sebbene sia ancora allo stadio iniziale, vorrei capire quale soluzione adottare per esorcizzare questo disturbo.
Un mio conoscente, suo fido seguace, mi ha consigliato di scriverle chiedendo un suo gradito riscontro.

Posso risolverla mediante il percorso igienistico-naturale?

La mia domanda è semplice. Crede che io possa trovare una soluzione nella sua dieta, o meglio ancora nel suo percorso naturale e igienistico?
Sono abbastanza preoccupata e spero proprio che lei mi possa aiutare!
Nel frattempo mi aggiorno e mi tengo a stretto contatto col suo blog. Ho anche iniziato a leggere il suo testo Alimentazione Naturale. La ringrazio.

LETTERA 2

Sto già ottenendo i primi buoni risultati

Salve di nuovo, volevo farle sapere che sto già seguendo i suoi suggerimenti e la sua alimentazione vegana-crudista. Sto già anche ottenendo dei buoni risultati, riscontrabili sul viso.
Il bruciore e l’arrossamento stanno svanendo gradualmente, pur rimanendo appena visibile qualche traccia di vene capillari.

Allergia agli acari, vaccino annuale e compresse antistaminiche

Recentemente mi sono pure sottoposta ad alcuni esami come il patch test e il test epicutaneo.
Il responso accerta che sono molto allergica agli acari e alla resina parater-butilfenolo-aldeide-formica (BPF-resina). I medici mi hanno consigliato di sottopormi al vaccino annuale contro gli acari, assumendo in aggiunta delle compresse antistaminiche.
Problemi di estetica e di necessità professionali

Essendo io attrice teatrale professionista, ci tengo molto alla presenza e all’efficienza fisica.
Queste allergie mi disturbano assai, ma sono combattuta se assumere o meno le medicine consigliatemi.
Temo infatti che vadano a contaminare il sangue e a compromettere la dieta purificante appena intrapresa.
Lei crede che, continuando col mio percorso vegano, tali problematiche possano attenuarsi o addirittura svanire? Mi può dare più dettagli. La ringrazio per la sua disponibilità.
M.T.

RISPOSTA

Cos’è l’acne rosacea

Ciao M.T., l’acne rosacea è classificata tra le malattie infiammatorie e non infettive della pelle, ed è caratterizzata da eccessiva dilatazione dei vasi sanguigni.
Comporta rossore intorno al naso e sul viso, eruzioni cutanee ed ispessimenti dell’epidermide, interessando anche gli occhi, rendendoli acquosi.
E’ spesso accompagnata da palpitazioni ed emicrania. Colpisce soprattutto le donne in menopausa, in quanto viene a mancar loro il regolare scarico mensile dei veleni acidificanti accumulati nel sangue.
Ma questo non è evidentemente il tuo caso.

I fattori scatenanti

Le cause scatenanti, nella fattispecie, vanno dunque cercate altrove.
La medicina dichiara tranquillamente di non conoscerne le cause e parla genericamente di malattia allergenica, da contrastare con i soliti rimedi antistaminici e persino con una vaccinazione annuale.
La comune esperienza suggerisce comunque che esistono precisi e bene identificati fattori scatenanti come la caffeina, la theina, il cioccolato, le bevande calde, i cibi piccanti, l’alcol, le bruciature solari, le docce e i bagni supercaldi, le variazioni climatiche.
Non sono da escludere anche fattori emozionali, tipo tensioni e stress da contatto col pubblico.

La causa fondamentale, secondo l’igienismo, sta nella stitichezza cronica

Per l’igienismo si tratta di semplice condizione infiammatoria, legata a stitichezza e a surriscaldamento intestinale. Serve dunque regolarizzare il processo digestivo e rendere il sangue più fluido.
Vietato l’uso di farmaci, di lozioni o di creme. Ancor più quello di vaccini.
Puntare tutto sulla respirazione profonda e ritmata, collegata possibilmente a brevi camminate, scatti e saltelli. L’alimentazione dovrà essere ovviamente vegana e tendenzialmente crudista.
Privilegiare l’uso di vegetali ripulenti, tipo il tarassaco, il carciofo, il cavolo, la cicoria e il finocchio.

Evitare una serie di sostanze a rischio

Fare attenzione ad evitare formaggi, cioccolato, caffè, the, cacao, spinaci, aceto, lievito, yogurt, additivi alimentari, MGM, solfiti e nitrati, ma anche cibi dolcificati e salati.
Evitare pure sforzi prolungati. Serve più rilassamento e meno stress.
Rinunciare a make-up pesanti ed innaturali.
L’aria viziata, il fumo attivo e passivo, sono fattori deleteri da evitare in modo sistematico.
La scelta di campo deve essere netta e decisa

Comprendo i timori e le incertezze di fronte a una malattia imbarazzante e multifattoriale, con pareri discordanti sia sulle origini che sui rimedi.
La scelta di campo è d’obbligo.
Bazzicare medicina e igienismo nel contempo può soltanto creare confusione e nevrosi.

L’intossicazione non riguarda l’epidermide ma l’intero organismo

La posizione igienistica è molto chiara.
Il corpo umano non funziona a compartimenti stagni. La patologia non riguarda affatto l’epidermide ma l’organismo nell’assieme. Nessuna cura verso i sintomi pertanto.
Niente terapie indirizzate verso la pelle o verso ipotesi allergeniche tanto generiche quanto inconcludenti.
Gli elementi scatenanti entrano in campo solo perché il corpo è impregnato di veleni precedenti.
E’ stato evidentemente superato nel sangue il margine di tolleranza veleni, spesso menzionato nelle ricerche di John Tilden sulla toxemia.

Liberarsi dell’eccesso tossico e della ritenzione idrica significherà liberarsi contemporaneamente della rosacea

Occorre pertanto rasserenarsi e intraprendere un percorso virtuoso di detossificazione generale, migliorando la respirazione, perfezionando la dieta, concedendo qualche tregua di rilassamento all’organismo, anche a livello emozionale.
Bagni freddi e temperati alternati, nonché cataplasmi di fango da applicare sul ventre nelle ore notturne, avranno valore coadiuvante nel percorso terapeutico intrapreso.
Man mano che il sangue, e tutti i liquidi interstiziali si saranno liberati dell’eccesso tossico e della ritenzione idrica, caleranno le possibilità per la rosacea di fare le sue fastidiose apparizioni.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

QUATTORDICENNE CON GRANDE SPIRITO IGIENISTICO

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29 Dicembre 2010

QUATTORDICENNE
CON GRANDE SPIRITO IGIENISTICO


LETTERA

Un passato all’insegna del latte e del sovrappeso

Ciao Valdo, se non ti dà fastidio ti do del tu.
Seguo sempre i tuoi scritti, ma credo di aver bisogno di un consiglio più specifico.
Purtroppo non sono riuscita a contenermi e mi sa che ti ruberò un po’ di tempo, scusami.
Sono una ragazza quattordicenne che, da bambina, consumava litri di latte al giorno, incoraggiata dai suoi genitori che la ritenevano (e la ritengono tuttora) abitudine alimentare salutarissima.
Anche negli anni successivi non sono mai andata piano coi latticini, ed ero davvero molto cicciottella.

Poi la guerra personale alle calorie, ignorando lo sport e i micronutrienti

Poi c’è stato un deciso cambiamento.
Credo di aver avuto qualche problema alimentare negli scorsi due-tre anni.
Mangiavo pochissimo, volevo dimagrire e ancora dimagrire.
Avevo, e forse ho ancora, una visione distorta del mio corpo.
Non volevo affaticarmi facendo sport e, nei momenti peggiori, andavo avanti a yogurt magrissimi e bibite all’aspartame.
Sono arrivata a pesare 45 chili per 174 cm. Contavo le calorie, ma non si può dire lo stesso delle vitamine e dei nutrienti, a cui non ero minimamente interessata.

Il dramma di un investimento, dell’ospedale e delle stampelle

L’estate scorsa, i primi di Luglio, sono stata investita e ho riportato frattura al bacino e all’occipite.
Non ci sono state complicanze.
In ospedale ho cominciato a mangiare quello che mi davano, e così anche a casa, nonostante ciò mi desse fastidio perché avevo la sensazione di metter su peso, cosa che poi si è rivelata sorprendentemente non vera. Integravo due compresse di calcio più vitamina D, tre o quattro pasticche multivitaminiche e una di vitamina C: uno scatafascio.
L’apprendimento di alcuni concetti-base su cottura, raffinazione e cibi spazzatura

Ai tempi non ero totalmente digiuna di igienismo e di crudismo. Avevo letto il libro “E’ facile perdere peso se sai come farlo” di Allen Carr, dove si parla di come il cibo naturale dell’uomo sia la frutta e la verdura, di come tutti i processi di cottura e raffinazione portino solo alla degenerazione del cibo, e di come l’attrazione che si prova verso dolciumi e cibo spazzatura (incluso latticini e carni) sia solo una questione di inganni ed artifici. Trovai sempre difficoltà ad applicare in concreto i contenuti del libro, nonostante li trovassi meravigliosi.

Il contatto con l’igienismo e il crudismo lo scorso agosto su internet

Così arrivai alla scoperta del vero e proprio crudismo-igienismo a fine Agosto su internet.
Fu una manna dal cielo.
Inutile dirti come il mio istinto fortissimo dal profondo mi porti ancora oggi a credere che questa sia la via giusta, quella che travalica anche tutti i problemi che ho col mio corpo. Infatti lascerò succedere quello che deve succedere. L’importante è vivere bene. Tutto poi si aggiuista da sé.

Quattro mesi di veganismo e crudismo fino alla data odierna

Smisi subito con le integrazioni sintetiche. Non cominciai con un digiuno, ma il primo mese mangiai soltanto frutta e frutta secca, e poca insalata, aiutata dall’Estate e dall’eccitazione per il nuovo stile di vita.
Ancora non potevo camminare senza stampelle.
Facevo fisioterapia, ma iniziai ad andare in palestra il terzo mese, durante il quale integravo verdure e cibi cotti al vapore.
Ho proseguito più o meno così, arrivandoal quarto mese, cioè a fine Dicembre, con questa dieta.

La mia specifica dieta giornaliera è sulla falsariga delle tue indicazioni

Al momento comincio la giornata con spremuta di agrumi. Porto a scuola mandarini per la prima ricreazione, e carote o frutta essicata per la seconda.
Faccio uno o due pasti di non-di-frutta al giorno, consistenti in un’insalatona condita con olio extravergine, con pomodori, pomodori secchi e olive, seguita da pop-corn con banane o dalla tazza di crema di avena, semi di girasole-sesamo-papavero-uvetta (tazza che eventualmente slitta e diventa secondo pasto non-di-frutta), concludendo con una manciata di frutta secca. Cerco di fare 5 pasti di frutta (incluso frutta secca) al giorno, ma spesso non ci riesco e, a volte, integro con pane integrale, più patè di olive, o patate, o cavoli, o fagiolini cotti al vapore.

La centrifuga e l’attrezzatura per i germogli

Per Natale mi sono fatta regalare una centrifuga e mi sono procurata il recipiente di vetro per i germogli.
Ho poi intenzione di ampliare la gamma di verdure, dato che ora mangio solo pochi tipi soltanto.
Ovviamente non sono perfetta.
Qualche volta sgarro sì e faccio pure alcuni piccoli errori.
Il primo mese ne feci pochissimi, ma ricordo che ogni volta ne pagavo amarissime conseguenze.
Non a caso, oggi non sono più tentata da Nutella o dai vari formaggi!
Il loro sapore non mi attira più e, dopo averli mangiati, mi sento pesantissima, per cui il loro sapore mi disgusta.
Non mi lascio scoraggiare da qualche peccatuccio veniale

Adesso ho imparato a rimanere sempre vegana, anche con qualche errore.
Gli unici disagi sono il gonfiore e la consapevolezza di aver mandato in confusione e in difficoltà il mio corpo. Ma vado sempre avanti e non mi lascio scoraggiare dagli errori.
A Natale sicuramente farò un digiuno di almeno 3 giorni a sola acqua.
Non vedo l’ora di mettermi alla prova.

Il mio bilancio provvisorio è sicuramente positivo.
La stitichezza che mi perseguitava fin da bambina è un pallido ricordo.

Intanto il mio bilancio è positivo. Ho notato un globale miglioramento. Sicuramente ho più energia di prima. Una pelle e dei capelli più luminosi, e ho preso 7-8 chili, arrivando a 52-53.
Ho anche risolto la stitichezza che mi perseguitava fin da bambina, e che nessuno mi aveva risolto.
Purtroppo sono in amennorea da marzo scorso, e spero presto di riprendermi. So che le mestruazioni non sono una condizione genuinamente naturale. In questo caso però la loro assenza è dovuta alle precarie condizioni a cui ho sottoposto il mio corpo e non certo a una mia disintossicazione totale.
Il ritorno di qualche gocciolina di sangue mi renderebbe pertanto felicissima.

Carenze di calcio e dietologhe obese, brave a predicare bene e a razzolare male

Adesso veniamo al problema. In seguito a una MOC fatta a Novembre, è stato rilevato che nelle ossa ho meno della metà del calcio che dovrei avere.
Sono stata mandata dalla dietologa che ho ovviamente preso con le pinze.
Ho rifiutato integrazioni di B12 e calcio, ed altre robacce in compresse che mi aveva prescritto.
Risultato? Durante il secondo incontro, di recente, ha dichiarato che ho bisogno di una psicologa in quanto avrei problemi alimentari di ortoressia.
Tutto ciò non mi interessa. Io devo pensare a cose più serie. Devo pensare a riprendermi, e non alle loro abominevoli teorie e alle loro pressioni. Dietologhe poi tutte in evidente sovrappeso, brave a predicare bene e razzolare male.

Avrei sicuramente bisogno di qualche bagno di sole

Attribuisco la carenza di calcio alla mia pazza dieta passata, e non ho dubbi sul potermi curare con l’attuale dieta. In Estate, non potendo camminare, non ho preso praticamente un singolo raggio di sole!
Le mie analisi del sangue mostrano carenza di calcio, ma aumento di fosforo e di paratormone.
Per la dietologa questo significa che sto sottraendo calcio dalle mie ossa.
Ho il sospetto che in questo abbia ragione, dato che non ho assorbito la vitamina D necessaria a fissare il calcio.
Non ho la possibilità di viaggiare in paesi caldi. Mia madre mi sfotte e inveisce sulle mie scelte quando glielo chiedo, mentre mio padre non si vuole scomodare, nonostante avremmo le possibilità economiche.

Ho la fortuna di avere dei genitori che rispettano sia me che le mie scelte

Tutto sommato non mi lamento. Mi devo ritenere fortunata.
In casa non mi condizionano e mi concedono di alimentarmi come voglio, e questo è già positivo.
La mia domanda è la seguente. Posso io recuperare ed assimilare calcio in queste condizioni, cioè senza aver preso un raggio di sole, cioè basandomi solo sulla vitamina D che ottengo dal cibo?
Il dubbio sta tra il tenere duro o cedere temporaneamente all’integrazione

Se sì, la dietologa ha quindi interpretato male l’aumento di fosforo e paratormone?
Devo tragicamente ricorrere ad integrazioni di vitamina D sintetica, come stampella momentanea, al fine di non decalcificarmi ulteriormente?
O è forse meglio resistere in queste condizioni fino ad Aprile, quando ricomincerà il caldo?
Questo è il mio dilemma principale.

Fibre intestinali, leggera anemia, infiammazione alla vescica e allergeni

La dietologa ripete anche che la presenza di fibre nell’intestino ostacola l’assimilazione del calcio. Io lo trovo paradossale, dato che abbiamo bisogno di fibre. Tu che ne pensi?
Le analisi riscontrano anche anemia, mentre la ferritina è okay. Non mi preoccupo. Alimentandomi e vivendo bene si risolverà. C’è anche una probabile infezione alla vescica e un numero spropositato di allergeni nel sangue. Su questi ultimi sono un po’ perplessa.
Attribuisco l’infezione alla mia alimentazione passata e credo che si risolverà nel tempo.

Ho trovato con te la strada giusta e non intendo deviare da questo percorso

Ti ringrazio tantissimo per il tempo dedicatomi Valdo.
Sei stato tra quelli che mi hanno aiutato di più, con il tuo libro e le tue tesine.
Spero davvero di stare bene e di vivere in sintonia con la natura, un giorno.
Ho intrapreso questo cammino splendido e, anche se dirlo a 14 anni sembra una enormità, ho intenzione di continuare così per tutta la vita.
Mi sembrerebbe inconcepibile cambiare strada e rinnegare tutto ciò che ho appreso.
Attendo con ansia una tua risposta.
Lorena

RISPOSTA

La tua lettera rappresenta una perla di equilibrio e di mentalità igienistica

Ciao Lorena, sei la lettrice più giovane tra le migliaia di persone che mi hanno finora contattato, ma sei anche paradossalmente una delle più avanzate e profonde nella sensibilità igienistica.
La tua lettera è un’autentica perla, una vera e propria lezione di ragionamento e comportamento salutistico. Sono davvero sbalordito dalla tua forza d’animo, dalla tua preparazione, dalla consapevolezza e dalla maturità intellettuale che dimostri.
Nel dire questo faccio anche un complimento ai tuoi genitori che, pur con qualche battuta critica, ti stanno offrendo un’educazione libera ed impeccabile, non facile da riscontrarsi nelle comuni famiglie.

Il momento stagionale non è certamente tra i migliori. Troppo freddo e troppa umidità.

Hai solo 14 anni, e un percorso fatto di diversi errori, ma anche di sfortunate circostanze come l’investimento.
Veniamo comunque ai problemi concreti.
L’umidità e il freddo tengono l’intera Europa in condizioni disagiate. Tutti stanno soffrendo per questo, incluso le persone più in forma. Figurarsi chi ha il sistema osseo non a posto.
Guarire e migliorare le proprie condizioni in queste circostanze appare sicuramente problematico.
Soluzione A e soluzione B

Nel caso tuo, per semplificare, ci sono due soluzioni praticabili. Una prima soluzione ferrea e coraggiosa, senza nessun integratore, e la chiamiamo soluzione A.
Una seconda, temporanea e di compromesso, che chiamiamo soluzione B e che prevede un minimo supporto integrativo, paragonabile un po’ al dare il caffè a qualcuno che si trova in stato di debolezza.
Le tue carenze di calcio e di vitamina D non sono assolutamente figlie della dieta crudista degli ultimi 4 mesi, ma derivano da problemi che tu stessa hai correttamente analizzato, ed anche dall’incidente che hai subito.

Hai dalla tua il sangue ribollente e reattivo della gioventù, ed anche il raro dono della saggezza

La soluzione A non è impossibile per un corpo comunque giovanissimo e reattivo quale il tuo.
La tua cultura igienistica poi, ragguardevole ed invidiabile, ti può essere di grande aiuto in quanto ti permette di interpretare gli eventi con la necessaria consapevolezza.
Nessuno poi ti può mettere facilmente nel sacco, con teorie strane e fuori dal seminato.

La soluzione A è molto semplice e precisa

Se scegli la soluzione A, devi necessariamente mettere da parte consulti medici, visite, controlli, pareri.
Non servono a niente se non a creare contraddizioni, tensioni, rabbia e dispersione di preziose risorse energetiche ed enzimatiche.
Ti metti l’animo in pace, fai le mosse giuste e attendi fiduciosa lo sviluppo degli eventi.

L’alimentazione per via polmonare

Cosa fare di preciso in queste circostanze?
Prima cosa l’alimentazione in termini di aria.
Respirare sarà fondamentale. Aria pulita e ritmo respiratorio profondo e regolare passando dal ritmo minimo 1-4-2 al 5-10-20, dove la prima cifra è il tempo di inspirazione in secondi da contarsi mentalmente, la seconda è il tempo di trattenimento e la terza quella di espirazione.
Respirazione di tipo diaframmatico.
Inspirando per via nasale ti riempi lentamente i polmoni prima nella parte bassa, espandendo in fuori il ventre e, man mano che continui ad inspirare, rientri col ventre e mandi l’aria a riempire le parti alte, spingendo in sù col plesso solare fino a che i polmoni, a quel punto, pienissimi fanno alzare le scapole e le spalle.

Mandar fuori in modo completo, evacuando l’aria viziata con la stessa accuratezza e regolarità con cui evacuiamo le acque usate e gli scarti metabolici

Poi l’espirazione lenta e a fondo, fino a che rimani in apnea, cioè a polmoni svuotati del tutto.
Potresti fare 15 minuti di respirazione, di fronte a una finestra aperta, o in giardino, tutti i giorni.
La scelta del ritmo respiratorio dipende ovviamente dalla capacità toracica e polmonare di ciascuno. Non occorre forzare troppo.
Questi esercizi porteranno a migliorare il respiro anche durante il sonno, permettendo un riposo più completo.
Importante, durante la notte, tenere la finestra della camera da letto non chiusa ermeticamente.

Le integrazioni di vitamina D, oltre agli effetti collaterali, pare non risolvano granchè

Per l’alimentazione in termini gastrointestinali puoi continuare coi criteri già adottati.
Per rimineralizzare il tuo corpo e dargli calcio servono scelte precise.
La vitamina D alla fin fine serve per fissare il calcio nelle ossa.
Le ultime ricerche stanno ridimensionando il ruolo e gli effetti delle integrazioni di vitamina D.
L’ho letto proprio in questi giorni.

Il sole sta dietro l’angolo e non tarderà ad arrivare

Il ruolo del sole invece rimane basilare, e già a marzo, ogni qualvolta i raggi solari riprenderanno a scaldare l’ambiente, troverai modo di esporre il tuo corpo un’oretta nelle ore più calde, magari con una finestra aperta a sud. Non è indispensabile andare in giro per il mondo a cercarsi il sole.
Esso tornerà presto anche da noi. E ad ogni suo sprazzo di luce e calore dovrai approfittarne.
Chiaro che se tu abitassi nel Meridione d’Italia o se potessi fare un paio di settimane con la famiglia alle Canarie o sul Mar Rosso, per una scorpacciata di sole e di frutta tropicale in anticipo sulla stagione, non ti farebbe alcun male.

Sesamo, mandorle, olive e broccoli. Ma il colon pulito vale sopra di ogni altra cosa.

Il problema va poi guardato in modo globale e sinergico. Ciò non significa cercare uno per uno
i minerali che scarseggiano, il calcio, il ferro e tutto il resto, ma semplicemente adottare una dieta bilanciata e rigorosamente crudista, dimodochè i minerali apportati siano organicati e vengano assimilati. A parte gli elenchi che ti faccio qui sotto, la speciale raccomandazione per il calcio sta nei semi di sesamo, nelle mandorle (fatti pure il latte di mandorle), nelle olive, nell’avocado, nei broccoli, nei carciofi e nei cavolini di Bruxelles.
Ma l’obiettivo più importante, e tu lo hai già raggiunto, è la pulizia e la regolarizzazione del tuo tempio sacro che è il colon. Vale più un buon assorbimento e una pronta evacuazione-scarti che mille chiacchiere sulle sostanze, sulle vitamine e su tutto il resto.

Abbondare in cibo vivo e impregnato di luce solare

L’importante è consumare sostanze che siano state dei ricettacoli di luce solare.
Arance in abbondanza di mattino (meglio includere anche la buccia, a patto che non siano trattate col difenile), kaki, kiwi, melograni, fichi d’India, mele, pere, banane, carrube, mandorle, noci, pinoli, avocadi durante la giornata. Centrifugati di tutte le radici possibili, con carote, sedano e ananas sugli scudi, ma anche con rape, patata cruda e mele, topinambur e mele, aggiungendo sempre anche una radice di zenzero, il tutto da prendersi un giorno sì e un giorno no all’incirca, in alternativa alla frutta.

Verdure scure, semini e cereali

Ricordati che il calcio si trova soprattutto nelle verdure verdi e amare tipo cavoli, verze, broccoli, cime di rapa, crescione, tarassaco, cicorie, lattughe, carciofi, finocchi, cardi, porri, germogli vari e asparagi. Ma anche nei semini tipo sesamo, lino, girasole, papavero e semi di zucca. Includere dunque, come già stai facendo, la farina grezza pestellata di quei semini sulla crema di avena e sulle creme di verdure.
Cereali importantissimi in questa fase sono il miglio, il quinoa, il grano saraceno, il riso nero e il mais trasformato in pop-corn casalingo.

Verdure iniziali e secondo a piacere (trasgressioni venali ammesse) per pranzo e cena

Per pranzo e cena abbondare col solito piatto di verdura iniziale e poi scegliersi un secondo piatto a piacere (meglio se verdure amidacee, cavolini di Bruxelles, legumi, cereali, creme di verdure, patate o zucche, pizzette vegane, pasta integrale) e chiudere con solita manciata di pinoli o noci o mandorle. Pane integrale multi-cereali consentito. Acqua da bersi lontano dai pasti.
Vietatissime tutte le bibite, in particolare le bevande gassate e dolcificate con zucchero o aspartame.

La soluzione B, di tipo medico, la conosci benissimo

Per la soluzione B, di tipo medico, la conosci già e non mi dilungo in essa.
Ti prenderesti gli integratori e tutto il resto. Non avresti modo di sottrarti al controllo dei medici, alle visite, alle discussioni sui valori fuori-range e ai mezzi farmacologici per farli rientrare nelle medie di riferimento. E, la cosa peggiore, in Primavera, al momento della tua rapida rinascita con l’aiuto del sole, ti ritroveresti col corpo carico e schiavo degli integratori, e con notevoli problemi di smaltimento.
Li dovresti continuare a prendere comunque per evitare rovinose cadute, perché quella è la trappola insidiosa delle integrazioni sintetiche.

La Primavera significherà uno scatto verso la normalizzazione

E’ poco ma sicuro che io propenda per la soluzione A, soprattutto fidandomi della tua giovane età, della tua preparazione igienistica e della tua voglia di star bene e di normalizzarti.
Chiaro che si richiedono tempi lunghi anche se non lunghissimi.
Chiaro che serve resistenza, determinazione, collaborazione di chi ti sta vicino.
Ma la soluzione A ti permetterà di riprendere le forze al meglio, senza gli effetti collaterali della farmacologia.
A Primavera troverai modo di accelerare fortemente verso la rinnovata vitalità.

Superare dunque questa fase transitoria in scioltezza e in serenità

Direi che in questo momento il problema è di tipo conservativo. Fare in modo cioè di non peggiorare la situazione e di saltarne fuori al meglio. Più periodo di sopravvivenza che di reale recupero insomma.
Se la ripresa partisse già prima tanto meglio.
Ti auguro dunque di ristabilirti presto e di ridiventare pimpante ed efficiente anche nel fisico, come già lo sei nella cultura, nella mente e nello spirito. Buon Anno a Te e Famiglia.


ULTIMO SCAMBIO MAIL

Ciao Lorena, tutto OK? Facendo riferimento alla nostra corrispondenza, volevo chiederti autorizzazione a pubblicare il tutto. Chiedi magari che anche mamma e papà siano d’accordo. VV

Ciao Valdo, certo che i miei genitori accondiscendono e a me farebbe molto piacere.
Comunque adesso so che il progetto di recupero è cosa fattibile. Ho dunque deciso di intraprendere la soluzione A con tutti i tuoi consigli annessi. Forza e coraggio! Alle prime novità ufficiali ti farò sapere.
Buone vacanze anche a te e a presto. Lorena.

Ciao Lorena, forza e coraggio è lo slogan giusto, quasi un mantra. Non sottoalimentarti e non esagerare col cibo. Trova il giusto equilibrio, ma non col bilancino. Abituati piuttosto ad ascoltare i tuoi sensori e gli stimoli di fame e di sazietà che ti verranno dal corpo. Respirazione attenta e massima fiducia in te stessa saranno alla base della ripresa. Non esistono altre strade migliori e prive di controindicazioni.
Nella misura in cui ti ritroverai ogni mattina con la lingua pulita e l’alito gradevole, con la voglia di vivere e di alimentarti, non ci saranno ostacoli di sorta. E’ il tuo stesso corpo, e nessun’altro al mondo, che orchestrerà la guarigione definitiva. VV

Valdo Vaccaro – Direzione Tecanica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

martedì 28 dicembre 2010

L'ACARO DELLA SCABBIA E I VERMI INTESTINALI

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28 Dicembre 2010

L’ ACARO DELLA SCABBIA E I VERMI INTESTINALI


LETTERA

La scabbia arrivata da una amichetta

Ciao Valdo, il mio Diego si è beccato la scabbia.
Una sua amichetta ha avuto gli stessi sintomi prima di lui e sua madre mi ha avvertito del problema.
Mi sono allertata ma, dopo una settimana, anche lui stesso iter.
La cura standardizzata che ci viene proposta è quella dei pesticidi con diluizione all1%, ma ugualmente tossici.
Potresti darmi qualche consiglio pratico ed atossico?

Pustolette sulla pelle e anche vermi intestinali

Sei sempre stato molto gentile e spero che tu non sia ultraoccupato, e che riesca a rispondermi subito.
Il bambino si gratta in continuazione e si sta riempendo di pustoline.
Da marzo di quest’anno ha anche avuto i vermi.
Non li ho mai visti nelle feci, ma la pediatra dice che il digrignamento notturno dei denti è sintomo che tuttora persistono, nonostante il cambio drastico di alimentazione. Mille grazie e salutoni.
Paola

*****

RISPOSTA

Malattia trasmissibile ma solo a chi è particolarmente ricettivo o predisposto

Ciao Paola, La scabbia è una malattia della pelle provocata dalla morsicatura di un parassita che è la femmina dell’acaro, dell’acaro della scabbia per l’appunto.
E’ caratterizzata da pustolette, ossia di parti terminali dei canaletti che il parassita scava nella cute.
Questa sua azione produce una eruzione di pus che si può estendere a tutto il corpo.
Siamo di fronte dunque a una patologia sicuramente seria e trasmissibile per contatto diretto o attraverso indumenti.
Il contatto però non è di per sé sufficiente. Tant’è vero che molte persone, pur se entrate in contatto, non sono state poi colpite. Il fattore contagiante sta piuttosto nella predisposizione e nella ricettività che il corpo offre ai parassiti.

Frizioni, decotto di lupini e bagni

Per provocare l’espulsione del parassita dal corpo, Lezaeta consiglia frizioni mattiniere di acqua fredda su tutta la parte colpita e sui dintorni, passando poi a un bagno caldo o a un bagno di calore, lavando alla fine la pelle con sapone da bucato e successivamente con un decotto di semi di lupino.
Il decotto si ottiene bollendo per 5 minuti in 1 litro d’acqua 30 semi di lupino e lasciandoli macerare per 10 ore, dopodiché riscaldare a 37 gradi e procedere lavando il corpo completamente.

Frizioni pomeridiane e scrupoloso lavaggio di lenzuola e panni

Nel pomeriggio il paziente dovrà coricarsi a letto e, ad intervalli di un’ora, praticare sei frizioni di acqua fredda, e ad ogni frizione far seguire un lavaggio delle parti o di tutto il corpo col solito decotto di lupino.
Fare attenzione che ad ogni frizione e ad ogni lavaggio si cambino tutte le lenzuola e i panni adoperati, e si lavino poi con acqua bollente.

Alimentazione fruttariana e crudista

Per l’alimentazione solo frutta e insalate crude, inclusi semi, mandorle, noci, pinoli, nocciole.
Privilegiare gli agrumi di mattina.
Ottimo il succo di melograno fresco.
Durante la notte applicare cataplasma di fango sul ventre, al fine di rinfrescare le viscere.
Basilare comunque la purificazione del sangue con la dieta.
Tutte le creme e le lozioni applicabili sulla pelle vengono fortemente sconsigliate da Lezaeta, in quanto spingono gli acari a rifugiarsi all’interno del corpo.

Frizioni con olio di germe di grano, con aglio, con potassa e pomata di zolfo

La frizione con olio di germe di grano pare avere pure effetti risolventi.
Giova anche sfregare le parti colpite con dell’aglio, oppure applicando localmente un unguento ottenibile pestando dell’aglio ed impastandolo con dell’olio o dell’avocado.
Altri autori consigliano frizione dei punti colpiti con sapone di potassa e poi unzione con pomata di zolfo (zolfo fiori grammi 10, carbonato di potassio grammi 5, vaselina grammi 50).
Questo trattamento va fatto per 2-3 giorni.
Le fregagioni devono essere seguite da bagno caldo e da una bella spruzzata di polvere di talco.

I parassiti rappresentano un autentico pericolo

Per i vermi e gli altri parassiti intestinali, non solo il digrignare notturno di denti, ma anche il continuo prurito al naso può essere un sintomo indicativo.
A differenza dei batteri, che sono soci ed alleati dell’uomo, e dei cosiddetti virus, che sono parti disintegrate, esauste ed innocenti dell’uomo, i parassiti sono semplicemente degli ospiti indesiderati, ed anche piuttosto pericolosi, in quanto consumatori di sostanze utili.

C’è una netta differenza tra batteri e virus

I batteri infatti si alimentano di materiale fermentato e putrefatto, di materiale morto depositato nell’organismo, e quindi producono una azione risanatrice e ripulitrice dell’organismo.
Tant’è vero che non vengono nemmeno segnalati all’esame iridologico.
I parassiti invece, come i vermi e gli acari, si alimentano delle nostre stesse sostanze, per cui dobbiamo considerarli elementi di perturbazione interna e anche di morte, se non si provvede a stanarli ed a eliminarli. Vengono infatti segnalati dall’iride come presenza esterna e negativa.

Il sistema medico risolve ma comporta danni sicuri

Il batterio, lungi dall’attaccare l’organismo, lo difende distruggendo le sostanze morte che abbiamo accumulato nell’organismo.
I parassiti, elementi invasori e nemici, affliggono una larga percentuale della popolazione.
E’ importante impegnarsi a fondo per risolvere in modo definitivo il problema.
I metodi medici possono sicuramente vincere la scabbia.
Peccato però che i farmaci usati causino spesso danni consistenti al fegato e al sistema renale.

Dieta vegana e semi di zucca

Il modo migliore per liberarsi del problema è fare 3 giorni di dieta crudista a base di succhi di frutta freschi (specie agrumi, kiwi, melograni) e di centrifugati di carote, sedani, ananas e zenzero.
Inserire nel’alimentazione semi di zucca tritati e mescolati col miele e la salvia, oppure scorza di limone mescolata con uvetta sultanina tritata, oppure carota cruda e cipolla cruda grattugiate.
La dieta vegana tendenzialmente crudista è il metodo migliore per evitare il sorgere stesso di questi inconvenienti.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

I TESCHI DEL SALE, DELLO ZUCCHERO E DEL CAFFÈ

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28 Dicembre 2010
I TESCHI DEL SALE,
DELLO ZUCCHERO E DEL CAFFE’


Uno sbarramento alla falsità e all’omertà di regime

Qualcuno obietterà che parlare di teschi è esagerato e catastrofistico.
I produttori, che spendono cifre iperboliche in spot giornalieri per spingere la gente al consumo, telefoneranno a ministri e sottosegretari, chiedendo di oscurare al più presto il mio blog.
Ma la verità su queste cose basilari non può essere sottaciuta.
Al potere stradominante dei produttori di cibi raccapriccianti come la carne e il latte, e di cibi velenosi come quelli citati sul titolo, occorre assolutamente porre uno sbarramento difensivo, un contro-altare, una contro-tribuna.

L’oscuramento e il tapiro dovrebbero essere riservati alle reti televisive, regine della
diseducazione nazionale

L’oscuramento dovrebbe semmai essere nei riguardi di tutti i canali televisivi, autentici diffusori giornalieri di notizie false e tendenziose, di dati artefatti, ladreschi e truffaldini, di colpevoli e dolosi silenzi sulle cose che più importano alla popolazione.
Lo stato non esita a porre chiari cartelli di pericolo alla base dei tralicci dell’alta tensione.
Ci mette un teschio con accanto la scritta esplicita Pericolo di morte!
Sui pacchetti di sigarette è ormai obbligatorio stampigliare che Il fumo è causa di cancro!
Ad ogni pubblicità specifica sui farmaci si ammonisce che si tratta di farmaco che potrebbe causare effetti indesiderati!
Come mai sui cibi esiste tuttora la libertà di frodare il pubblico in modo continuo ed irriguardoso, dando implicitamente dell’imbecille al cittadino informato e pensante?

I cinque veleni più micidiali

Tanti sono i veleni che minano la salute umana giornalmente, oltre ovviamente ai farmaci e ai vaccini che dominano la situazione tra le sostanze più perverse ed insidiose.
Cinque di essi sono più micidiali degli altri, per il fatto di essere stati adottati in modo superficiale, disinvolto ed irresponsabile dalla comunità mondiale e sono esattamente la cadaverina, i grassi animali inclusa la caseina, la caffeina, il sale e lo zucchero.
Sia per i farmaci e i vaccini, ovvero per il medicalismo imperante, che per carne e latticini, ovvero per il carnelattismo imperante, stiamo dedicando da tempo diverse tesine, per cui basta andare sul blog www.valdovaccaro.blogspot.com e scaricare gratuitamente gli articoli che servono.

In questa tesina ci occupiamo del trio sale-zucchero-caffè

Nella presente tesina ci concentriamo invece sul trio sale-zucchero-caffè, che rappresenta una presenza classica ed immancabile nelle credenze e nelle dispense di ogni cucina casalinga o ristorativa che si rispetti.
Dicendo sale, non ci riferiamo al sodio naturale e organicato del sedano e del cetriolo, del crescione e delle rape, che è caratterizzato da bontà e salubrità senza limiti.
Dicendo zucchero, non ci riferiamo allo zucchero naturale e strutturato delle arance e delle mele, dei kaki e dei melograni, che è carburante magico e di elezione, baciato dal sole e dalla grazia divina.

Il sal-veleno e il sugar-veleno

Parliamo qui di sale e zucchero di sintesi, sostanze totalmente diverse da quelle della natura.
Diverse al punto che non dovrebbero chiamarsi nemmeno sale e zucchero, ma sal-veleno e sugar-veleno, non tanto per aumentare lo spessore del dizionario, ma per capirci meglio e senza possibilità di equivoco.
Un po’ la stessa cosa che avviene con le vitamine sintetiche e i minerali inorganici, meritevoli di essere chiamati vita-veleni e mineral-veleni.
Per il caffè non servono altri termini, esistendo una sola versione, e ricordando che anche quello decaffeinato rimane all’indice, per la presenza residua di solventi, peggiori della caffeina che hanno eliminato.

La pericolosità assoluta del cloruro di sodio

Dicendo sale, parliamo dunque del cloruro di sodio inorganico che le famiglie tengono nel vasetto con la scritta SALE.
Tanto dannosa e pericolosa è questa sostanza che la Consumer’s Foundation, libera fondazione taiwanese per la difesa della salute dei consumatori, ha sollecitato il governo di Taiwan a varare urgentemente delle leggi per minimizzare e regolarizzare il contenuto di sodio nei cibi in circolazione, chiedendo pure l’applicazione di una chiara etichetta indicante la percentuale e la quantità di sale inorganico ivi contenuta.

Al governo di Taiwan viene chiesto di diventare governo virtuoso ed igienista

La stessa cosa dovrà succedere per i contenuti nascosti di zucchero, di caffeina, di caseina, di vitamine sintetiche, di minerali inorganici, onde evitare che i consumatori assumano ignari delle sostanze deleterie per il loro organismo.
In altri termini, al governo di Taiwan viene richiesto di diventare un governo igienista che difende finalmente non più gli interessi dei produttori, ma soprattutto quelli dei cittadini a cui sono destinati certi prodotti di largo consumo.


Il contenuto sodico dei cibi è fonte di gravi preoccupazioni

L’articolo in questione è apparso in prima pagina sul Taiwan Times del 21 Ottobre scorso, col titolo Group calls for regulation of sodium content in food.
Questa mossa arriva dopo che recenti test, condotti sui cibi confezionati, hanno riscontrato che nell’88% dei casi, il contenuto sodico eccedeva i limiti salutistici suggeriti da precisi regolamenti statali.

I test rivelano che il sodio inorganico presente nei cibi pronti e confezionati eccede i limiti

Una marca di pasta pronta, la Nissin Cup Noodle, è risultata contenere un quantitativo di sodio superiore alla quantità massima giornaliera di 2400 mg, raccomandata dall’Istituto della Nutrizione di Taiwan.
Il test su altre sette marche di pasta ha rivelato che tutte eccedevano di almeno il 33% la quota massima consentita di sodio giornaliero assumibile per pasto.
Due dei prodotti, sempre della giapponese Nissin, contenevano il 112,5% e l’83% in eccesso, per cui una persona che consuma un piatto a pranzo si ritrova già oltre i limiti approvati, che sono tra l’altro già troppo tolleranti e permissivi, al pari di tutte le tabelle mediche ufficiali.

La maggior parte dei prodotti non è in linea con le leggi

La medesima ricerca ha scoperto anche che negli snack-foods, ovvero nei cibi confezionati tipo merendine, spuntini e stuzzichini pronti per il consumo, il sale è pesantemente esuberante.
La gravissima irregolarità riguardava infatti 12 marchi famosi su 17 testati.
Il presidente della Consumer’s Foundation, il dr Hsieh Tien-Jen, ha dichiarato senza mezzi termini che l’eccesso di sodio, aggiunto artificialmente per insaporire i cibi, provoca alta pressione e rischio di emergenze cardiache.

Serve che si responsabilizzino anche i produttori

E’ venuto il momento che i produttori si facciano promotori del mangiar sano, riducendo di almeno il 30% il sale presente attualmente negli alimenti.
Visto che l’assunzione di questi cibi fa incrementare esponenzialmente, il rischio di malattie
cardiovascolari e di altre gravi patologie croniche, non c’è in tutto questo business lo sfruttamento immorale dell’uomo sull’uomo? Si è chiesto il dr Tien-Jen.
La fondazione ha richiamato le autorità a farsi carico del problema e a stabilire, una volta per tutte, le regole precise sul contenuto sodico degli alimenti di largo consumo, rendendo nel contempo obbligatoria l’applicazione, su ogni confezione, di chiare etichette menzionanti quanto sale è nascosto in ciascun prodotto.

Per fortuna che i taiwanesi, già dilaniati dalle cardiopatie, non consumano formaggi e prosciutti

Occorre prender nota che l’infarto è uno dei killer più spietati a Taiwan come altrove.
I taiwanesi sono portati a consumare cibi lavorati e confezionati in sovrabbondanza, nonché bevande in lattina e tetrapack, sullo stile della distribuzione automatica giapponese.
Questo nonostante il paese possa fare affidamento su una agricoltura altamente qualificata, aiutata dal clima caldo e piovoso di tipo sub-tropicale, che permette banane, manghi, guava, mais tenero, patate dolci, arachidi fresche al vapore, angurie e meloni, tutti i mesi dell’anno.
Peggio ancora sarebbe se qui consumassero prosciutti e latticini a ruota libera, come avviene
paradossalmente nel paese di Dante, di Leonardo e di San Francesco.

L’articolo 32 della Costituzione indecentemente calpestato

Quante volte al giorno il consumatore italiano è bersagliato da messaggi deformanti e diseducativi che dovrebbero essere severamente vietati per legge? Quante volte al giorno l’articolo 32 della Costituzione (La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto del cittadino) viene calpestato, ingiuriato e ridicolizzato sulle reti televisive senza che nessuno muova un dito?
E’ forse il pubblico italiano a conoscenza del fatto che il sale e lo zucchero, in forma evidente o nascosta, sono autentici veleni e autentiche droghe per il corpo umano?
Basta pensare che c’è il Monopolio Nazionale dei Sali e Tabacchi, dove i sali fanno addirittura più male dei tabacchi, e dietro tutto questo c’è lo Stato Italiano in prima persona.

Uno Stivale carico di patologie, grazie alla dieta Mediterranea

Non stiamo qui ad elencare i dati sulle patologie del nostro paese, che sono spaventosamente gravi e in progressivo aumento. Basta dare un’occhiata alle statistiche per apprendere che 235000 italiani l’anno muoiono per malattie cardiovascolari, e che ci sono ogni anno 270000 casi di cancro, mentre la popolazione obesa sfiora ormai i 5 milioni di persone.
Il lato tragicomico della questione è che l’Italia e il suo Agroalimentare pretendono di proporre la Dieta Mediterranea come modello ideale per la nutrizione. Modello ideale, per ammalarsi meglio e più rapidamente.

Serve un numeretto rosso e un teschio

Chiediamo dunque alle varie associazioni italiane per la difesa dei consumatori, di incidere di più e di dormire sugli allori di meno. Salvo che non siano anch’esse sovvenzionate dalle industrie per fare il gioco delle belle statuine.
Occorre spingere il governo a varare un regolamento urgente dove su ogni prosciutto, su ogni
mortadella, su ogni hamburger, su ogni pezzo di grana, si dichiari con cifra rossa, e un teschio nero accanto, la percentuale e il quantitativo di sale presente.

Dieci motivi per evitare il sale

1) Il sale è un potente irritante. Non ci credi? Mettine un granello su una ferita e ti renderai conto di quanto caustico esso sia. Apri gli occhi nell’acqua di mare e vedrai quanto ti brucia.
Il sale ingerito pizzica, punzecchia, pungola e corrode il corpo dall’interno.
2) Il sale sovraccarica di sodio il nostro sistema. E’ calcolato che la persona media normale si avveleni con quantità di sodio 10 volte superiore alla norma.
3) Il sale sballa e rovina i delicati equilibri ormonali tra ipofisi, tiroide, adrenali e reni.
4) Il sale è causa prima di ritenzione idrica. Fa gonfiare gli occhi, l’addome e le caviglie.
5) Il sale è causa di alta pressione e rende la gente vulnerabile a infarti e ictus.
6) Il sale irrita e indurisce le delicate membrane del corpo umano.
7) Il sale trasforma il corpo in un pickle, in un sottaceto, in un organismo in salamoia. Rende il corpo
salato, le lacrime salate, il sangue salato, il sudore salato, le urine salate. Il che è un fatto gravissimo.
8) Il sale sovverte il perfetto equilibrio sodio-potassio che si crea magnificamente nel corpo quando uno
mangia in armonia con la natura, cioè cibi vivi, cibi crudi, cibi pacifici, cibi organicati-vitaminizzati-mineralizzati, cibi carichi della loro acqua biologica ricevuta dalle radici ed elettrizzata dal sole mediante fotosintesi. Siccome non aggiungiamo potassio ai nostri cibi, non si capisce come e perché dovremmo aggiungervi del sodio.
9) Il sale è causa specifica di insufficienza renale e di dialisi, ma anche di uno specifico cancro allo stomaco, chiamato adenocarcinoma anaplastico.
10) Il sale perverte il senso del gusto, e fa sembrare insipidi i cibi naturali anche quando non lo sono, al punto che per qualcuno diventa necessario salare persino la fetta di anguria.

Lo zucchero va di pari passo in fatto di velenosità

Lo zucchero? Non è certamente da meno.
Esiste quasi una gara tra zucchero e sale a chi fa più danni nel corpo umano.
Ci spiace per l’Eridania Zuccheri, proprietà del Vaticano, e per il Vaticano, proprietà della famiglia Rothschild, ma anche in questo caso serve una cifra in rosso con accanto il solito teschio.

Dieci motivi per evitare lo zucchero

1) Lo zucchero rappresenta calorie vuote. E’ un cibo ladro e lanzichenecco. Non nutre ma ruba e depaupera, togliendo al corpo vitamine e minerali che servono al funzionamento interno dell’organismo.
2) Lo zucchero è causa di placca dentale, di carie e di gengiviti.
3) Lo zucchero ingrassa non solo perché è alto in calorie, ma perché spinge a mangiare di più. Un consumatore di zucchero (o di dolci) continua a mangiare senza saziarsi mai.
4) Lo zucchero è disastrante nei riguardi del sangue. Viene assorbito come si trattasse di un’iniezione intravenosa che mette l’intero sistema ghiandolare in stato di allarme.
Pancreas, fegato e ghiandole adrenali vengono stressate enormemente dallo zucchero e dai dolci che lo contengono.
5) Lo zucchero, sostanza che include anche tutti i carboidrati e gli amidi cotti, toglie spazio allo zucchero vero e buono, ovvero al fruttosio naturale della frutta, di cui ognuno di noi ha grande bisogno.
6) Lo zucchero è droga pura che causa assuefazione. Offre dei picchi di massimo rendimento seguiti da picchi negativi di alta depressione, al pari di qualsiasi doping che si rispetti.
7) Lo zucchero disturba l’equilibrio biologico del corpo umano, indebolisce il sistema immunitario e incoraggia la crescita patogena di lieviti e funghi nell’organismo, in particolare la Candida Albicans.
8) Lo zucchero è un sostituto scadentissimo e rovinoso dei cibi dolci naturali di cui abbiamo bisogno.
9) Lo zucchero aumenta il livello generale di trigliceridi (o di grassi) nel sistema cardiocircolatorio.
10) Lo zucchero corrompe il senso del gusto, impedendo di apprezzare i sottili e delicati sapori dei cibi naturali.

Bocciatura generalizzata per la caffeina

Ci spiace per la Splendid, per la Illy, per la Segafredo, per Hag e Lavazza, per la Redbull e per tutte le cole del mondo, cariche all’inverosimile di caffeina, ma la bocciatura è generalizzata.
C’è gente che distribuisce il tapiro d’oro, noi proseguiamo col teschio.

Dieci motivi per evitare il caffè

1) Il caffè è una droga caustica che causa assuefazione e forti crisi di astinenza. Anche chi prende un solo caffè al giorno trova oltremodo difficile liberarsi da tale schiavitù. Il caffè può essere considerato una versione legale della cocaina.
2) Il caffè è teratogeno, per cui causa difetti genetici alla futura prole. Molti esperimenti dimostrano che è troppo spesso causa di malformazioni e difetti agli arti dei neonati.
3) Il caffè è mutageno. Una tazzina contiene 250 mg di acido clorenico, di actractylasides
(estremamente tossico) e di glutathione transferase inducers (cafestol palmitates).
4) Il caffè è cancerogeno per il suo materiale combusto e per il contenuto in methilglyoxal (mutagenic pyrolisis product), ed è associato a tumori alle ovaie, alla vescica, al pancreas, allo stomaco e all’intestino.
5) Il caffè contiene caffeina, uno tra i 20 veleni più pericolosi del pianeta, un alcaloide tossico che irrita il sistema nervoso, sbilancia il sistema simpatico e causa aritmie cardiache.
6) Il caffè e torrefatto ed amaro. Corrompe l’alito, ingiallisce i denti, irrita lo stomaco e danneggia pesantemente il fegato. Come se non bastasse, ha effetti distruttivi sul sistema renale. Una tazza di caffè mette 21 ore per passare attraverso i reni e il sistema urinario. Bastano 8 tazzine al giorno per fare di una persona sana un cliente probabile alla dialisi e al trapianto.
7) Il caffè è carico di acido ossalico che vincola e sequestra il calcio, e causa calcoli ai reni e in altre parti del corpo.
8) Il caffè è carico di acido urico. Acidifica il corpo e causa osteoporosi. Sovverte la digestione e il sonno. E’ causa di emicrania, di fiacchezza e di depressione nelle inevitabili fasi di carenza.
9) Il caffè produce una restrizione dei vasi sanguigni, alta pressione, irregolare circolazione coronarica, insufficienza renale, ulcere gastriche, ronzio alle orecchie, tremito muscolare, irrequietezza, sonni agitati, diabete nei neonati, irritazioni gastrointestinali, sconvolgimenti nel glucosio del sangue (spinge il pancreas a secernere più insulina).
10) Il caffè, sia a pasto che dopo pasto, fa da innaturale acceleratore digestivo in quanto obbliga il cibo a lasciare lo stomaco, ed anche l’intestino, troppo rapidamente, causando malassorbimento degli alimenti e rallentamento della peristalsi intestinale. Il latte nel caffè è un ulteriore errore alimentare, col tannino del caffè che va in fermentazione e causa irritazioni intestinali.

Tabelle incontestabilmente vere che la gente deve poter conoscere

Dieci minuti di televisione hanno una valenza enorme.
Un costo enorme ed un prezzo enorme.
Eppure si sprecano ore e ore di riprese televisive e di trasmissioni senza dire mai niente di importante e di realmente utile. Poco o niente di vero e tanta ipocrisia.
Alla fine della giornata, uno va a nanna con la testa che gli rintrona di balle iperboliche, come più va giù e più ti tira su, o come il buon latte cremoso che ti dà tanto buon calcio, o come la bevanda X o la mentina Y rigorosamente senza zucchero (ma con l’aspartame, non citato, che è molto peggio dello stesso zucchero).
Se si adoperasse un decimo del tempo dedicato a boiate pazzesche tipo Grande Fratello, si potrebbero trasmettere alla gente più verità scientifiche ed incontestabili, e meno indecorose prese per i fondelli.

Non serve essere meschini e imbroglioni a quel punto

Perché la pubblicità è diventata così vile, bugiarda e truffaldina?
C’è davvero bisogno di ricorrere alla furfantaggine e all’imbroglio?
Dopotutto, se uno ha deciso di avvelenarsi lo fa ugualmente, anche se viene stampigliata la dicitura veleno sul prodotto.
Succede anche con le sigarette. La parola cancro appare regolarmente sul pacchetto.
Serve forse a dissuadere il consumatore?
Pare proprio di no, se è vero com’è vero che c’è oltre un miliardo di gente che fuma al mondo!

Un cibo ricco di fragranza e carico di veleni

Da vegano tendenzialmente crudista sono legatissimo ai sapori naturali della frutta.
Non mi costa nulla ammettere però che il profumo del caffè esercita attrazione, e che il grana dà l’idea giusta o sbagliata del cibo ultranutriente, che il cacao a volte tenta in modo insidioso, per cui una cioccolata amara ristretta in pieno inverno si gradisce ben volentieri, nonostante non sia esattamente una bevanda salubre.
Il grana piace. Stronca la fame, al pari di tutti i formaggi. Aiuta a bere le varie porcherie alcoliche, per chi non ne sa fare a meno.
E soprattutto è carico di una droga chiamata sale, che nessuno però cita con la dovuta attenzione. Venga dunque pubblicizzato per quello che è. Un cibo ricco di fragranza, ma anche carico di veleni.

Vietato mettersi in condizioni di fame

Non mi serve nascondermi dietro la foglia di fico e ripetere gli errori che faceva il grande Herbert Shelton. Durissimo nei suoi discorsi contro i latticini, e cedevole dietro le quinte, con un pezzo di formaggio celato a volte tra le sue cose personali.
Non era certo un vile. Lo confessava ai suoi allievi, di essere in quel caso debole e di razzolare male. La fame fa brutti scherzi. Mai affamarsi dunque.
Si corre il rischio di cadere nella trappola attrattiva del grasso, del dolce, del salato e del concentrato.
Evito il formaggio senza remore. Ma se ho fame nera in situazione di emergenza, e non mi sono attrezzato con del cibo in partenza, e non trovo un minimo di materiale vegano per contrastarla, come capita nelle stazioni ferroviarie d’Italia, diventate ormai succursali di salumieri e casari, può succedere pure a me di prendere un panino di verdure con del formaggio dentro.

Il ricorso al compromesso nelle situazioni di vera emergenza

Se poi qualcuno ti prepara amorevolmente un panino col formaggio crudo di montagna, e con
abbondanza di verdure e carciofini, lo mangi e lo gradisci durante il viaggio in treno, anche se sai che molto meglio sarebbe stato con della crema di carciofi, delle noci e dell’avocado al posto del formaggio.
L’importante è non farci il callo e non adottare tali accomodamenti come abitudini e sistema di vita.
Se gli animali da latte delle malghe non venissero brutalmente assassinati, dopo aver regalato il loro latte aromatico a un bipede che non sa cosa significhino la parola riconoscenza e la parola rispetto, ci sarebbero molte meno obiezioni da fare sui formaggi prodotti a crudo, e assumibili casualmente come riempitivi di una dieta basilarmente vegana e crudista.

A chi fa bene il grana

Non si venga però a dire che il formaggio fa bene e che il grana è il top della forza e della salute.
Fa bene a chi lo produce e a chi lo vende.
Non certo alle povere mucche sfruttate e poi macellate.
Non certo ai loro vitellini derubati di quel latte, derubati della loro dose di affetto materno, e derubati poi, pure loro, della propria vita.
Non certo ai consumatori, che si caricano di caseina e di sale, di osteoporosi e non di buon calcio, che si caricano di sale e di ritenzione idrica, che si caricano di malassorbimento e di problemi intestinali, di problemi ormonali e renali.

Trovo più sopportabile il professor Giorgio Calabrese

Quanto poi alle sparate pseudoscientifiche di un ormai inguardabile ed illeggibile Nico Valerio, che ha recentemente classificato come scienza-e-non-coscienza il mangiare carni bianche, come né-scienza-nécoscienza il mangiare carni rosse, come coscienza-ma-non-scienza il mangiare vegano, e come coscienza-e-scienza l’essere vegetariani approssimativi e disordinati come lui, disposti disinvoltamente anche al piatto di carne, in nome della vitamina B12, preferisco sopportare il dr Giorgio Calabrese, che nella sua sfrenata ideologia carnelattistica risulta di sicuro più lineare e coerente.

Serve più poesia e più ispirazione, e meno arroganza chimica

Come dice Franco Libero Manco, la strada giusta si imbocca soltanto se c’è come base l’illuminazione dell’etica e dell’estetica.
Con la chimica, e con l’illusione di essere pomposamente al top della conoscenza grazie alle reazioni, alle formule, agli eccitamenti e alle inibizioni da laboratorio, si finisce per cadere in aberranti e fumose gabbie mentali.
Non facciamo di ogni erba un fascio.
Ci sono ovviamente persone profonde ed incorrotte anche tra i chimici.



La miopia etica e culturale porta ad aberranti conclusioni

Non c’era però da fidarsi di Louis Pasteur (chimico), non c’era da fidarsi del zonista Barry Sears (chimico) e, mi spiace a dirlo per il suo passato di scrittore gradevole e intelligente, non c’è da fidarsi di Nico Valerio (chimico), legato com’è alla filosofia del bilancino che non gli permette nemmeno di capire che la B12, come del resto tutte le vitamine B, incluso la mitica B17 dei semi amari, quelle conosciute e quelle ancora da scoprire, operano in totale sinergia di gruppo.

La mediocre filosofia del bilancino

Filosofia del bilancino che lo porta a non capire che la B12, nelle giuste e salutari proporzioni minime, sta dappertutto, più come colore e come aroma, che come vitamina corposa e pesabile.
Filosofia del bilancino che lo porta a credere che il Creatore di un mondo così complesso e carico di meraviglie, di un corpo umano incredibilmente perfetto, si sia distratto e abbia floppato su una sola vitamina, la B12, bisognosa di essere integrata per raggiungere la salute.
Se questa non è miopia culturale e scientifica, mi si dica cos’è.

Le reti televisive culo e camicia coi produttori di veleni

La televisione ha potenzialmente un grosso valore divulgativo ed istruttivo, in quanto fa, nel bene e nel male, da scuola a tempo pieno, 24 ore al giorno.
Purtroppo è nelle mani sbagliate. E’ nelle mani di gente che tende ad essere falsa, tendenziosa ed irresponsabile, non tanto per ignoranza o cattiveria, quanto per necessità organizzativa e per voracità finanziaria. E’ nelle mani di gente collusa profondamente con le industrie che la finanziano e le apportano i profumati soldini per le varie pubblicità.
Direttori, manager, persino presentatori e cuochi. Tutti collusi.
Tutti culo e camicia coi produttori di veleni.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo