Cerca nel blog

Caricamento in corso...

Attenzione: se non funziona "CERCA NEL BLOG" usa questo link (basterà cambiare il termine di ricerca con quello di tuo interesse)

giovedì 29 settembre 2011

VACCINAZIONI VIRTUOSE O VACCINAZIONI IRRESPONSABILI?

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES ___________________________________________________________________________________
28 Settembre 2011

VACCINAZIONI VIRTUOSE
O VACCINAZIONI IRRESPONSABILI?


LETTERA

HO UNA BIMBA DI DUE MESI E ARRIVA IL TEMPO DELLE VACCINAZIONI.
CHE FACCIO?

Gentilissimo, Le pongo una questione a partire dalle sollecitazioni contenute nella tesina “Dieta del bambino e svezzamento innocente”.
Lei dice “se sparissero nel contempo dalla faccia della terra le odiose vaccinazioni di grandi e piccini, nonché le demenziali integrazioni di B12, non esisterebbe più il diabete mellito di tipo 1, e neanche quello di tipo 2, ovviamente”.
La mia bimba ha quasi due mesi e si avvicina il termine per le vaccinazioni obbligatorie, ovvero DPTA (antidifto-tetatinco-pertossico-acellulare), IPV (atipolio inattivato), HVB (antiepatite B), HIB (contro infezioni da Haemophilus influenzae B), PCV (antipneumococco coniugato).

MALATTIE DEBELLATE DAI VACCINI, SECONDO LA PEDIATRIA

Non ho compiuto studi di medicina, quindi non so cosa pensare delle vaccinazioni.
L’unica obiezione che mi sento di sollevare e che ho discusso col pediatra è quella relativa al fatto che le malattie, contro cui i vaccini sono stati studiati, sono in molti casi state debellate nei paesi occidentali
(e penso alla poliomielite).
A quanto mi dice il pediatra è indispensabile l’antipneumococcico, mentre l’antipolio mi preserverebbe da epidemie provenienti da paesi extra-comunitari!

VORREI EVITARE LE VACCINAZIONI INUTILI

Al di là di tutto, vorrei sapere se tutta questa serie di vaccinazioni è realmente obbligatoria, anche perché ho appreso che il protocollo vaccinatorio cambia da regione a regione, e che la Puglia è regione virtuosa, nel senso che obbliga a tutte le vaccinazioni possibili ed immaginabili.
Mi piacerebbe conoscere il suo punto di vista e magari la via pratica o anche legale per evitare almeno le vaccinazioni inutili. Con stima.
Francesca Dinapoli

*****
RISPOSTA

LA PUGLIA E’ UNA MAGNIFICA REGIONE

Ciao Francesca, ricambio la stima per te e per la magnifica regione pugliese.
Puglia che ho apprezzato per i suoi oliveti, i suoi agrumeti, i suoi mandorli, i suoi fichi d’India, le sue carrube, le sue insenature marine, i suoi abitanti carichi di calore umano e di arguzia. E mi viene immancabilmente in testa Pino Africano, artista del libro e dello spettacolo, oltre che tecnico alimentare. E mi viene in testa Pietro Perrino, grande docente universitario di biologia genetica, ma nel contempo umile, curioso ed autocritico, almeno quanto una matricola alle prime armi.

LA PUGLIA SAREBBE IMPECCABILE SE METTESSE AL BANDO TUTTE LE VACCINAZIONI, DALLA PRIMA ALL’ULTIMA

“La Puglia è regione virtuosa, nel senso che obbliga a tutte le vaccinazioni possibili ed immaginabili!”
Ma che bravo questo pediatra pugliese, che rappresenta per me niente altro che una nota stonata nel quadro regionale or ora delineato.
Perché non lo segnaliamo al Ministro della Salute dr Ferruccio Fazio, per un premio speciale?
Non si scandalizzi il tuo fidato interlocutore.
I pediatri delle altre regioni non si discostano molto da lui.
Trattasi evidentemente di un virus mentale, di una deformazione professionale, di un Dna che viene man mano ri-plasmato e ri-clonato in base alle influenti doppie eliche psicologiche delle multinazionali del farmaco.

COSA SIGNIFICA ESSERE VIRTUOSI

Vorremmo capire a questo punto cosa significa, per i pediatri d’Italia e del mondo intero, cosa significa nel loro linguaggio “essere virtuosi”.
Significa forse amare i bambini e darsi da fare perché crescano bene, con il necessario ritmo lento e progressivo della natura?
Oppure significa considerarli dei vitellini da ingrassare velocemente in vista del macello, mediante cibi alto-proteici che fanno da ottano incrementante e adiuvante?
Significa forse amare i bambini e darsi da fare perché nessuno attenti alla loro integrità, e nessuno li avveleni in nome di ipotetica protezione da ipotetiche malattie virali?
Oppure significa darli in pasto alla Pfizer, alla GlaxoSmithKline e a Big Pharma?

IL CELEBRE POSTULATO MENDELSOHN

Il più grande medico-pediatra degli ultimi 50 anni rimane senza ombra di dubbio Robert Mendelsohn, quello che curava i bambini dei presidenti americani, quello che piazzava 50 milioni di libri best-seller in tutti i paesi, quello che, accortosi di quanto stava succedendo in ambito pediatrico-vaccinatorio, non esitò a strapparsi il camice di medico e a gettarlo nel bidone delle immondizie.
Quello che ha coniato l’ormai celebre postulato Mendelsohn.
“Il tuo bimbo sta bene? Non portarlo dal pediatra. Te lo ammalerebbe.
Sta male? Non portarlo dal pediatra. Te lo aggraverebbe.
Ci sei già andata? Prendi nota per filo e per segno di ogni sua raccomandazione e poi, tornata a casa, fa esattamente l’opposto di quanto ti ha indicato. Solo così salverai il tuo bambino dalle disgrazie!”

IL REALE VALORE DI UN PEZZO DI CARTA

Mi stanno arrivando diversi messaggi identici al tuo, cara Francesca.
La gente è confusa, disorientata, spaesata, sbigottita. La gente non sa che fare.
Alla fine non esiterà a fidarsi del dio medico e del dio pediatra, e a scartare il diavolo ciarlatano e il diavolo dilettante privo di laurea in medicina.
Non si rende conto questa gente che il vero ciarlatano numero uno al mondo, quello che pretende di curare, è proprio il medico-pediatra, millantatore sia come medico che come pediatra.
E’ lui il ciarlatano numero uno, proprio per la presunzione e l’arroganza che gli deriva da un pezzo di carta che, protezioni legali a parte, vale quanto un rotolo di carta igienica, in termini di spessore scientifico.
L’eccezione per fortuna esiste ed è il medico di qualità, il medico umile. Vattelo però a cercare, con l’aiuto della lampada di Diogene!”

SEZIONARE E VACCINARE NON SIGNIFICA CONOSCERE IL CORPO UMANO, NE’ TANTOMENO GUARIRLO

Sezionare un corpo a colpi di bisturi, non significa affatto conoscerlo, e ancor meno significa guarirlo, ma solo aggredirlo, violarlo e deturparlo.
L’ho appena detto nella mia conferenza di Roma del 22 settembre.
Vaccinare il corpo umano, a colpi di siringa o di pasticche, non significa affatto conoscerlo, e ancor meno prevenirlo da future affezioni, ma solo violarlo e offenderlo, comprometterne la reattività immunitaria.
Meno intrusioni, meno trattamenti, meno cure si fanno e meglio è.

NESSUNO TI PUO’ OBBLIGARE A FARE QUALCOSA CHE NON ACCETTI E NON CONDIVIDI

La gente deve imparare a credere in sé stessa e a credere nella natura.
Non c’è bisogno di una laurea in medicina per vivere sani e contenti.
Deve apprendere a memoria due sole massime: A) “Primo non nuocere”, e B) “La natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”.
Non ci si deve buttare a corpo morto nelle mani dei satrapi, dei venditori di fumo, dei leccapiedi di regime. L’obbligatorietà delle vaccinazioni è una bufala. Nessuno ti può obbligare realmente a fare qualcosa che tu non accetti per te o per il tuo bambino. Potranno inviarti solleciti e raccomandate. Potranno farti pagare una contravvenzione. Tutto qui. Non cerchiamo scuse e non cerchiamo alibi.
La gente deve imparare a usare il proprio cervello, il proprio discernimento, la propria coscienza, il proprio buon senso, i propri inalienabili diritti a difendersi dall’aggressività sanitaria.

MOBILITARE LE PROPRIE QUALITA’ PERCETTIVE

Non sono medico e non sono pediatra, per mia fortuna, e non ho mai sezionato o vaccinato.
Non escludo però di possedere un quadro della situazione almeno altrettanto approfondito e razionale di chi manovra bisturi, siringhe e pasticche di B12.
Non pretendo di essere creduto.
Ognuno strizzi il proprio cervello e mobiliti le proprie capacità percettive.
Questo è un documento ponderato e responsabile, ma non una pagina della Bibbia.


INDIRIZZI UTILI PER EVITARE LE VACCINAZIONI IN ITALIA

Nel mio blog ho una trentina di tesine su questi argomenti. Ne allego 4 particolarmente significative, riproponendole anche sul blog:
“Il caso Sandlers e i conigli polio-resistenti”, del 30/4/09, “Virus e viresse”, del 3/5/09, “La farsa del contagio batterico-virale”, del 18/1/10 e “Documento medico esplosivo sui vaccini” del 10/2/11.
Chi vuole consigli utili sul da farsi può rivolgersi a:

- Associazione Universo Bambino-Bari, tel 080-5042326, www.universobambino.it
- Associazione Vittime dei Vaccini “Giorgio Tremante”-Verona, tel 045-8402290,
giorgiotremante@tin.it
- CO.M.I.L.VA (Coordinamento del Movimento Italiano per la Libertà di
Vaccinazione)-Trieste, tel 040-393536, www.comilva.org
- MIR (Diipartimento Salute e Ambiente)-Brescia, tel 030-317474
- VACCINETWORK (Movimento per la Libertà di Vaccinazione)-Modena,
tel 059-310797

REAZIONI AVVERSE AI VACCINI, CON MENOMAZIONI E MORTI

In America esistono cose che funzionano e altre che no. Le statistiche, per quanto manipolate possano essere, funzionano assai meglio che da noi, anche perché da quelle parti ci sono i grandi numeri.
I medici americani registrano ogni anno migliaia di reazioni serie ed avverse ai vaccini, migliaia di morti e di menomazioni permanenti, sopravvenute in bambini che prima della vaccinazione erano in perfetto condizioni di salute.

I VACCINI NON SONO INNOCUI, E NON SONO NEMMENO EFFICACI

Cerchiamo dunque di sconfiggere alcuni pregiudizi, alcune credenze fisse, ed alcuni miti sui vaccini.

Mito N. 1: “I vaccini sono completamente innocui?”
Enorme balla! La sola FDA riceve annualmente 11000 segnalazioni ufficiali su serie reazioni avverse ai vaccini, con un 1% e oltre di casi mortali.

Mito N. 2: “I vaccini sono efficaci?”
La stessa letteratura medica possiede un numero stupefacente di ricerche che documentano il fallimento dei vaccini in sede protettiva, con epidemie di morbillo-orecchioni-vaiolo-polio manifestatesi tra le popolazioni già vaccinate, e nulla tra le popolazioni non-vaccinate.

LE MALATTIE INFANTILI SONO CALATE PER MIGLIORAMENTI DECISIVI NELLE CONDIZIONI IGIENICHE E SANITARIE (PRIMA DELLE VACCINAZIONI DI MASSA)

Mito N. 3: “I vaccini hanno portato un calo nelle malattie infantili?”
Le malattie infantili sono diminuite del 90% tra il 1850 e il 1940, parallelamente al miglioramento delle pratiche igieniche e sanitarie, e ben prima che fossero introdotte le vaccinazioni obbligatorie di massa.

Mito N. 4: “Le vaccinazioni si basano su una fondata teoria dell’immunizzazione (sulla possibilità di stimolare la produzione di anticorpi)? Questa affermazione non è provata ed è oggetto di contestazione.
Ad esempio, i bambini anemici (carenti di agammaglobuline) sono incapaci in teoria di produrre anticorpi, tuttavia guariscono dalle malattie cosiddette infettive con la stessa rapidità degli altri bimbi.

LE MALATTIE INFANTILI SONO ASSAI MENO PERICOLOSE DEI VACCINI

Mito N. 5: “Le malattie infantili sono pericolose?”
Le malattie dell’infanzia, salvo che i genitori non ingozzino i figli di porcherie, e non li trattino a farmaci e vaccini, vengono superate agevolmente. Le malattie, nel loro corso, offrono pure una immunità naturale a vita, mentre l’immunità da vaccino è temporanea e fittizia, essendo basata sulla decapitazione del sistema immunitario.

LE CONSEGUENZE DEI VACCINI SI RIPERCUOTONO ANCHE A DISTANZA DI ANNI

Mito N. 6: “Mio figlio non ha avuto alcuna reazione al vaccino, quindi non serve preoccuparsi?”
Grave errore! Simile a quello degli amalgami dentali. Gli effetti negativi documentati del vaccino includono disturbi immunologici e neurologici cronici, quali autismo, iperattività, scarsità di attenzione, dislessia (incapacità di ricordare le parole scritte e la sequenza delle lettere), allergia, epilessia, cancro.
Non dimentichiamo che tra i componenti dei vaccini ci sono sostanze micidiali come il famigerato Thimesol o Thimesoral, il fosfato di alluminio, la formaldeide, i derivati del mercurio.

LE EPIDEMIE DI POLIO SONO CAUSATE DALL’ANTIPOLIO

Hai citato poi il vaccino antipolio.
Questo è davvero paradossale. Ti ricordo che Mendelsohn si spretò dalla medicina proprio per i vaccini di Salk e di Sabin. Ti faccio presente che ci sono moltissime prove mediche a dimostrare quanto la vaccinazione antipolio sia fallimentare. Molte delle epidemie dei nostri giorni si verificano tra i bambini vaccinati e non tra quelli non-vaccinati.
E’ successo anche a Taiwan, paese dove il 98% dei bambini era stato vaccinato. L’epidemia di polio scoppiò proprio tra i bambini vaccinati e risparmiò rigorosamente il 2% di non-vaccinati.

I VACCINI FANNO A GARA TRA CHI E’ PIU’ PERICOLOSO

Il vaccino antipertosse risulta tra i più pericolosi, per la concentrazione tossica che contiene.
Il vaccino antiepatite-B, quello reso obbligatorio dal ministro della Malasanità De Lorenzo con mazzetta da 600 milioni da parte della Glaxo, provoca notoriamente letargia, malessere, diarrea, asma, svenimenti, artrite, pallore, anemia, calo della pressione.
Il vaccino antimorbillo provoca gravi infiammazioni intestinali ed è pure collegato all’autismo.
Raccomandato dalla OMS, fu sperimentato nel 1989 su 1500 bambini di un quartiere di Los Angeles (ma pure in Messico, Haiti ed Africa). Fu rivelato che i bambini iniettati con tale prodotto stavano morendo come mosche, in gran numero, e nel 1992 la OMS si affrettò a ritirarlo dal mercato.

MANCA UN VACCINO CONTRO LA SINDROME MANICOMIALE

Il nuovo calendario vaccinale prevede la somministrazione di sei vaccini in un’unica iniezione.
Nell’esavalente, oltre alle 4 vaccinazioni obbligatorie contro polio, difterite, tetano ed epatite-B, vi sono l’antiemofilo e l’antipertosse.
E’ pure in preparazione un quadrivalente antimorbillo-antiparotite-antirosolia-antivaricella.
Tra esavalente e quadrivalente abbiamo dunque il decavalente, cioè l’anti-tutto.
Siamo sicuri che il cervello dei vaccinatori non abbia bisogno di un vaccino contro la sindrome manicomiale?

SMETTIAMOLA DI DEMONIZZARE I MICRORGANISMI

Sarà opportuno ricordarci che i batteri sono ubiquitari e stanno intorno e dentro di noi da quando nasciamo a quando moriamo. Sono utili e indispensabili al punto che la vita sarebbe impossibile senza di loro. Trattasi di creature amiche, di soci e collaboratori, di alleati mangia-rifiuti e mangia-virus.
Entrano in azione quando c’è accumulazione di tossine.
Sono i batteri (sempre vivi) che attaccano i virus (sempre morti e inerti) per consumarli e non viceversa.

LE MALATTIE SONO SEMPRE E SOLO UN PROBLEMA TOSSICO, MAI UN PROBLEMA MICROBICO E MAI UN PROBLEMA ALLERGENICO

Non si nega che batteri e virus siano associati con molte malattie e che abbiano un ruolo nell’andamento e nella evoluzione delle patologie, ma non sono mai causa primaria originante di malattia.
E’ sempre la malattia tossica (il comportamento e la dieta) che, rallentando il metabolismo, produce una accumulazione patologica di detriti cellulari o virus e richiama una massa batterica opportunistica.
Idem per le allergie. La responsabile non è la fragola, la ciliegia, la nocciolina, ma il sistema immunitario finito malamente perché il sangue è superdenso ed il corpo è impregnato di veleni oltre ogni limite di tolleranza.

I CEPPI BATTERICI CHE ARRIVANO NON DA LONTANI CONTINENTI MA DAL NOSTRO STESSO SIERO SANGUIGNO

Da rilevare infine che il corpo umano, se in piena efficienza, è dotato di opsonine, anticorpi naturali presenti nel siero immune del sangue.
Favoriscono la leucocitosi dei corpi estranei e dei germi in soprannumero da parte dei leucociti, e hanno notevole importanza nei processi di immunità.
L’indice opsonico è il rapporto tra la fagocitosi di un siero contenente opsonine e quella di un siero normale, e viene usato nella determinazione della presenza batterica.
Oggi sappiamo che il siero normale di ogni uomo e di ogni animale contiene opsonina con vari ceppi di streptococchi (i quali non arrivano dunque da Hongkong o dalla Nuova Caledonia, come blaterano tutti gli anni gli sciagurati ed obsoleti medici del monattismo televisivo, ma stanno già dentro di noi).
L’indice opsonico di una persona adulta varia tra 0,90 e 1,1.

Valdo Vaccaro

VIRUS E VIRESSE

VALDO VACCARO HK LTD valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES _____________________________________________________________________________________
3 Maggio 2009

VIRUS E VIRESSE


L’IRRESISTIBILE ATTRAZIONE UMANA PER L’ESTREMAMENTE PICCOLO

Pare che il genere umano sia affascinato in modo irresistibile dall’infinitamente grande e dall’infinitamente piccolo.
Pare cioè che ami discutere e spremersi le meningi, fino quasi a farle fondere, sulle cose che non può vedere in concreto, non può tastare e non può fotografare.
Su quelle cose cioè di cui si può continuare a dire tutto e il contrario di tutto, o quasi.
Se termini come universo e galassia inducono la nostra materia cerebrale a subire, come per simpatia con l’argomento, una sorta di espansione e di allargamento, parole come batteri, virus, molecole, atomi, enzimi, colori, profumi, ma persino micro vitamine come la B12, ci fanno quasi venire l’emicrania, nel tentativo di concentrarci e rimpicciolirci facendo il cammino diametralmente opposto.

L’AMORE PER IL MISTERO, PER L’INVISIBILE E L’IMPERCETTIBILE

Parlare di una pallina da tennis o di una patata è argomento troppo facile.
Dopo mezzo minuto di appunti, cento persone vengono fuori con la definizione esatta, le caratteristiche, le funzioni, e tutte le informazioni che servono a esaurire l’argomento.
Troppo facile e troppo banale.
Roba da bambini delle scuole materne.
L’uomo ama la sfida e il mistero. Predilige misurarsi nel terreno dell’invisibile e dell’intastabile.
Anche perché è spesso lì che si giocano le più importanti teorie, le più importanti partite, le più grandi frodi, le più grandi prese per i fondelli.

DAGLI SPIRITI MALIGNI DEGLI ESORCISTI MEDIEVALI AGLI SPIRITI BATTERICI DI LOUIS PASTEUR

Per secoli, la medicina fu nelle mani esclusive dei sacerdoti e degli esorcisti, visto che erano gli spiriti maligni a causare tutte le malattie, e quelli benigli a mantenere le persone in forma.
Con l’arrivo del microscopio a 50 magnificazioni o ingrandimenti si cominciarono ad intuire cose nuove.
Il chimico francese Luigi Pasteur partì con la lancia in resta e si illuse di aver capito al volo le reali cause di tutte le malattie.
Non più gli spiriti maligni, ma i batteri maligni.

IL PENTIMENTO FINALE DEL BATTERIOLOGO FRANCESE

Solo che, dopo tanti confronti al vetriolo con altri studiosi che lo accusavano giustamente di barare, ed anche di aver trafugato indecorosamente le ricerche assai più accurate e scientifiche del medico connazionale Antoine Bechamp, fu costretto a ricredersi e a pentirsi.
Ma lo fece tardivamente, negli ultimi istanti della propria vita.
Riconobbe allora che le malattie sono causate dalle condizioni del terreno biologico, cioè dalle condizioni del soggetto, e non dai batteri.
Hanno ragione Bernard e Koch, il microbo è niente e il terreno è tutto, sospirò il vecchio Pasteur con aria avvilita, sul letto di morte.

MALATTIE TOSSICHE E NON BNATTERICO-VIRALI. L’INTERA INCASTELLATURA DEL CONTAGIO CHE SI DISINTEGRA.

Con gli studi successivi di Koch, e soprattutto col contributo fondamentale dei movimenti igienistici, si comprese meglio ancora come i batteri accompagnassero le malattie, senza esserne assolutamente la vera causa.
Ma la stupidità e l’ignoranza umana, associata alla voglia di speculare e realizzare grossi guadagni a danno della gente, hanno ritardato la conoscenza scientifica, impedendo di comprendere che tutte le malattie umane provengono da comportamenti sbagliati, da cibi sbagliati, da pensieri sbagliati, e da altri fattori intossicanti, quali carenza delle giuste sostanze nutritive, carenza di sole e di aria pura, carenza di libertà e di movimento, carenza di amore per sé e per gli altri, carenza di rapporto armonico col creato.
Oppure provengono da eccessi, ossia eccessi di tossine, eccessi di fatica, eccessi di stress.
In ogni caso, si parla di malattie di carattere tossico e non batterico-virale.
Tale distinzione è importantissima perché manda fuori-giri e fuori-gioco l’intera incastellatura del contagio, dell’infettologia, del lazzaretto e del lebbrosario.

IL CONTAGIO, OVVERO LA PIU’ GRANDE TRUFFA DELL’ERA CONTEMPORANEA

Tutte le malattie dunque generate da fattori tossici e non da fattori contagianti.
Il contagio è infatti la più grande truffa ideologica dell’era moderna.
Tutte le pesti, tutte le grandi malattie storiche e reali, tipo la pellagra, lo scorbuto, il beri-beri, tormentarono e terrorizzarono l’umanità per secoli, proprio per i timori di contagio e di trasmissibilità, mentre in realtà erano solo delle banali intossicazioni intestinali e delle banali intossicazioni da carenza vitaminica.
Non stiamo qui ad elencare le decine di influenze legionarie, aviarie, suine, sarsiane che sono state usate negli ultimi anni a scopi terroristici.
Non citiamo nemmeno quelle derivate da avvelenamenti farmacologici tipo l’AIDS giapponese chiamato Smon.

MEDICINA E FARMACOLOGIA IN CIMA AL MONDO

E non ci dilunghiamo qui sul più clamoroso degli imbrogli umani coincidente con l’invenzione dell’Aids e del relativo virus HIV, un fantasma che latita da oltre vent’anni tra le menti degli spaventapasseri e dei poveri passeri (che sono gli uomini che si lasciano spaventare).
Il terrore però, usato come metodo, ha permesso alla medicina e alla farmacologia di installarsi in cima alla montagna più alta, in vetta al Super-Everest del pianeta, dove ha costruito il suo fortino inespugnabile, e da dove manda tuttora le sue direttive del terrore.

IL TERRORE COME MIGLIOR METODO DI MARKETING PER LE CHIESE E PER L’ORDINE MEDICO-FARMACEUTICO

Il terrore non è affatto aria fritta o materiale di scarto.
Il terrore è oro colato. Sono pietre preziose.
Lo ha sempre saputo la chiesa cattolica.
Terrorizzare le vecchiette con l’Inferno ha portato, e porta tuttòra, migliaia di facili eredità che vengono lasciate al prete, alla parrocchia e al Vaticano.
Terrorizzare i potenti di un tempo, portò alla famosa e scandalosa vendita delle indulgenze.
L’ordine medico-farmaceutico ha imparato a memoria la lezione dai preti e dai papi.
I suoi metodi e le sue teorie sono esattamente le medesime di quelle dei sacerdoti, dei cerusichi e degli speziali che imperversavano negli anni bui del medioevo, con l’aggiunta di qualche lente in più, di qualche strumentazione elettronica in più, e di una montagna di veleni in più.
Esso è il continuatore delle ideologie medievali, l’affossatore del Conquecento e dello spirito Rinascimentale, il nemico acerrimo di Leonardo e Raffaello, il becchino dell’Illuminismo con tutti i Rousseau e Voltaire.

MAKING MONEY IS THE NAME OF THE GAME. I TRUFFATORI DELL’AIDS NON VANNO MAI IN VACANZA.

Quando la fandonia degli spiriti ha cominciato a dissolversi, sulla spinta inesorabile delle ricerche scientifiche indipendenti e trasparenti, ecco allora la corsa verso il più piccolo, verso il mondo più invisibile.
Ecco dunque il rifugiarsi di nuovo nel comodissimo regno degli spiriti, chiamati modernamente virus.
Making money is the name of the game (Fare i soldi è il nome del gioco), dicono in America, dove le cose avvengono sempre 20 anni prima, e si capiscono 20 anni prima che negli altri posti.
Se i batteri si possono fotografare e persino pesare, coi virus ciò non è possibile.
Al massimo puoi fotografare il capside esterno dove si è cacciato del materiale virus, similmente alla spazzatura che finisce negli angoli più reconditi di una stanza.
I grandi truffatori della malattia AIDS non sono andati in vacanza. Si trovano tra noi.

L’IMPOSSIBILE RICERCA DI UN ANTIVIRALE PER UN VIRUS CHE NON ESISTE

Hanno concepito, inventato, disegnato e lanciatao tale malattia, etichettando con la sogla AIDS dei disgraziati consumatori di droghe, di birra, di sesso problematico e di ore notturne rubate al sonno.
Chiaramente non hanno mai isolato il virus HIV che non esiste, e che mai troveranno.
Figurarsi poi se potevano scoprire un fantomatico antivirale, per un virus che non c’è e una malattia che non esiste (i malati di AIDS sono intossicati da cento altri veleni, più che da uno specifico virus).

IL VERGOGNOSO RICORSO A UN FARMACO MICIDIALE CHE E’ STATO SCONFESSATO DAL SUO STESSO INVENTORE

Ecco allora che hanno trovato pronta la soluzione del velenosissimo AZT, che fa davvero morire chimicamente sani e malati più velocemente di qualsiasi comportamento insano, al punto che il suo inventore Richard Beltz si è immediatamente pentito di averlo elaborato (L’AZT, o azidotimina, non aveva prospettive per due ragioni: I miei studi hanno provato che era cancerogeno in ogni dosaggio, e che era pure troppo tossico per usi di breve periodo).
Ma la GlaxoSmithKline, che ha l’esclusiva ufficiale della AZT, non la pensa affatto così, e continua a vendere azidotimina dovunque c’è gente irresponsabile disposta a prescriverla ed usarla.
I costruttori dell’AIDS non sono mai andati in vacanza dicevamo.
E hanno persino realizzato delle fotografie del supposto virus HIV, prendendo di nuovo per i fondelli il mondo intero. Per loro il Carnevale non ha soste.

HANNO FALSIFICATO VITAMINE E MINERALI, STANNO FALSIFICANDO LA GENETICA E IL DNA, FIGURATI SE SI FANNO FREGARE SULL’HIV

Tanto più che i dubbi e i dibattiti continuano.
Quando non si riesce nemmeno a dare una definizione alla parola virus, possiamo immaginarci quanto spazio c’è per scherzi, deviazioni, imbrogli e farse.
Sono riusciti a falsificare minerali e vitamine, colori e sapori, e stanno pure cercando di falsificare il DNA e i nostri codici genetici, figurarsi se si fanno mettere nel sacco per le loro incongruenze nella faccenda HIV.
Hanno fatto ancora di più.
Sono riusciti a far vincere il premio Nobel al neo-pasteuriano francese Luc Montagnier, premiato per la scoperta di una malattia che non esiste e di un virus che né lui né altri hanno mai isolato.
Chiaro che entro l’anno, in concomitanza con il passaggio dei poteri miondiali al Codex Alimentarius, ci sarà la beffa numero due, ovvero il Nobel all’altro co-inventore e co-manovale della truffa AIDS, che si chiama, purtroppo per noi italiani, Robert Gallo.

LA BARZELLETTA DELLA MOLTIPLICAZIONE VIRALE, BUONA PER CHI CONFONDE IL SEGNO PIU’ COL SEGNO PER. IN REALTA’ NON HANNO ANCORA TROVATO LA VIRESSA.

I dizionari e i testi ufficiali delle università parlano del virus come di un microrganismo velenoso e infettante, come di un agente infettivo sub-microscopico, o di molecole complesse racchiuse in un guscio o un cappotto o una capsula esterrna di lipo-proteina.
Tutte cose approssimative e false.
Prive di testa e di coda, prive di intelligenza cinematografica e di ragionamento funzionale.
Si parla persino di moltiplicazione di virus, e vengono attribuite ai virus proprietà e caratteristiche come lentezza, latenza, infettività, volontà, migrazione.
C’è gente che non sa distinguere tra addizione e sottrazione, tra sommatoria e moltiplicazione.
Virus insomma considerato come un essere vivente o quasi, che mangia e beve e fa la cacca.
Non hanno trovato ancora la viressa, cioè la compagna del virus, che risolverebbe finalmente i loro problemi, e rilancerebbe la caccia ai virus, agli acerrimi nemici dell’umanità.

I POTENTI OMOSESSUALI DELLA CDC DI ATLANTA

Hanno già messo però le mani avanti.
Stanno infatti parlando di viron (da 1 a 150 volte più piccoli dei virus, di viroidi (diversi dai virus per l’assenza del capside), di trasposoni e di repliconi autonomi (forme chiamate intermedie).
Resta sempre l’opzione femminile, per cui arriveremo pure alle vironesse, alle trasposonesse ed alle repliconesse.
Parliamo di fica ragazzi, che è molto meglio, direbbe il mio amico Edoardo, che se ne intende assai più dei ricercatori di laboratorio.
Ma negli uffici del CDC predominano gli omosessuali, quelli che hanno fatto fallire il progetto originario chiamato GRID (Gay Related Immunology Disease) sostituendolo col progetto AIDS, meno infamante per la loro categoria ed anche molto più redditizio a livello pecuniario.
Non si sa mai che quei ricercatori indipendenti tipo Duesberg, e quei maledetti igienisti allievi di Shelton, non scoprano tutto l’imbroglio e ci lascino a corto di argomenti, a corto di truffe, a corto di terrore.

DIFFICOLTA’ PERSINO NELLA DEFINIZIONE DI VIRUS. VIRUS COME TRASPORTATORE E FACCHINO DEL DNA SECONDO STEFAN LANKA.

Virus dunque strumento di terrore. In latino virus significa veleno.
Ma i veleni si possono analizzare con facilità, gli si può affibiare una precisa formula chimica.
Coi virus è diverso. Siamo tuttòra nel mondo dell’imponderabile.
Lo stesso dr G. Paolo Vanoli, che è una delle persone più serie ed affidabili nel panorama della ricerca italiana indipendente, ha trovato da ridire su qualche dettaglio del mio precedente articolo Peste Suina e Porco-Economia, obiettando sulla mia definizione originale dell’A-H1N1 come mostriciattolo morto e cadavere a tre teste, che nella sua versione apparsa su Internt ha ridotto a semplice mostriciattolo (togliendo il compromettente resto), e giustificando tale operazione col suo allineamento alle ricerche del tedesco Stefan Lanka, virologo e biologo molecolare, che ha descritto il virus non come nemico che uccide, ma piuttosto come trasportatore e facchino del DNA.
Non intendo assolutamente innescare delle polemiche interne con Vanoli, per il quale provo rispetto, solidarietà ed amicizia innanzitutto.

IN DISACCORDO PERSINO CON PETER DUESBERG SULL’ORIGINE DEI VIRUS

Sarebbe sciocco montare polemiche ideologiche per far prevalere le nostre teorie o le nostre scelte ideologiche su quelle degli altri.
Ma resto della mia opinione, che è poi quella dei ricercatori della scienza igienistica americana, che è sicuramente più affidabile delle varie ricerche individuali condotte in Europa ed in Germania, provenendo da un grosso lavoro di gruppo e da anni di discussioni collettive nell’ambito della ANHS (American Natural Hygiene Society).
Non metto in dubbio le qualità di Stefan Lanka, e nemmeno il fatto che lui abbia isolato molti virus, mentre chi scrive non bazzica di certo nei laboratori biochimici.
Ma la testa, e la fondamentale bussola, funzionano meglio all’aria ed alla luce del sole, senza nulla togliere alla necessità della ricerca tra flaconi e bilancini, tra microscopi e provette.
Anche Pasteur isolava e individuava batteri, ma poi li interpretava ugualmente in modo errato.
Sui virus, o meglio ancora sull’origine e sul ruolo dei virus, so di essere in disaccordo persino col massimo ricercatore mondiale in fatto di biologia molecolare, ovvero col grande Peter Duesberg, noto per la sua spiccata scientificità e per la sua disarmante onestà professionale.
In disaccordo perché contesta la virologia ma, alla fine, ne fa parte egli stesso, e nemmeno lui riesce a dare spiegazioni concise e chiare sull’origine dei virus.

MI PERMETTO DI CRITICARE PURE DUESBERG, NON COME SCIENZIATO E MICROBIOLOGO, MA COME VIROLOGO

Tutta la virologia sbaglia perché parte da presupposti sbagliati, che tendono a giustificare la sua stessa esistenza come scienza.
La virologia non dovrebbe a mio avviso nemmeno esistere, come non dovrebbero esistere la spiritologia e la angelo-sessuologia nell’ambito delle scienze teologiche.
Rispetto integralmente Duesberg come microbiologo, lo contesto un po’ come virologo.
Non perché non se ne intenda. E’ anzi il numero uno al mondo.
Lo contesto perché la virologia è superflua come scienza.
La vedo solo come una sezione della microbiologia.

FAR NASCERE LA VIROLOGIA ACCANTO ALLA MICROBIOLOGIA E' STATO UN PO' COME AGGIUNGERE LA SCIENZA MOLTIPLICATIVA ALLA MATEMATICA

Si può studiare di tutto e su tutto, ma non montare ed inventare una scienza basata su tanti dettagli e tante ipotesi e su pochissima concretezza.
Tra qualche anno, quando il mondo rinsavirà e si parlerà di virus come di trappola mentale del passato, nessuno si sognerà più di definirsi virologo.

VIROLOGIA NATA DA UN ERRORE DI PERCORSO

La virologia è nata alla fin fine da una mistificazione e da un errore di percorso.
La virologia è nata sull’onda della forzatura ideologica che ha portato i virus sul banco degli imputati.
Se negli atenei del mondo apparisse una scritta tipo Facoltà di Sessuologia degli Angeli, ci metteremmo tutti a ridere e a pensare a uno scherzo di qualche burlone.
Ma nessuno fa la stessa cosa quando sente il termine virologia, che vuol dire poi in caso velenologia.

ANCHE STEFAN LANKA RIDICOLIZZA CHI CERCA DI ATTRIBUIRE VITALITA’ E CATTIVERIA ASSASSINA AI VIRUS

Anche Lanka va vicino alla verità, riconoscendo che in vita sua non ha mai visto un virus uccidere, aggredire, comportarsi da killer.
Anche lui dice che che è follia terroristica parlare di virus pericolosi ed assassini, come fanno i giornalisti analfabeti di quotidiani, riviste, televisioni.
Anche lui riconosce che un virus non è un essere vivente, che non si può a sua volta uccidere o attenuare, essendo esso un residuo proteico non-ammazzabile e non-attenuabile.
Aggiunge poi il concetto importante della non propagabilità nell’atmosfera, per cui nessun virus al mondo può entrare nelle flugge (la qual cosa fa apparire ancora più ridicoli e deficienti tutti quelli che indossano le mascherine, allo stesso demenziale modo di quelli che cercano di proteggersi coi profilattici dai papillomi e dall’Aids).

DIAMO AI MORTI CIO’ CHE GLI COMPETE, VALE A DIRE L’ETERNO RIPOSO

Ma poi Lanka parla di virus trasportatore e facchino, e lì non ci siamo.
Un morto non può trasportare e fare il facchino.
Il trasportatore sarà al massimo il sangue, ma non il virus, che viene invece trasportato.
Diamo ai morti quello che gli compete, cioè l’assenza totale di pensiero, di movimento, di azione.
Nemmeno il biologo Medawar è convincente, quando dice che il virus è un cattivo messaggio, una informazione tossica avvolta da materiale proteico, aggiungendo pure che Il sistema immunitario è occupato a fagocitare gli scarti metabolici (tossine, metaboliti, metalli pesanti, ecc. e quindi non è in grado di riconoscere questi agenti virali che trovano spazio per moltiplicarsi a dismisura senza alcun intoppo.
Tutto bello ed elegante, ma anche qui c’è l’eresia della moltiplicazione, l’insistenza ad attribuire vitalità e capacità moltiplicativa a una sostanza morta.

OCCORRE INTRODURRE IL COITO ECCITANTE TRA VIRUS E VIRESSA, OPPURE ANDIAMO TUTTI A SEMINAR PATATE

Il professor Massimo Galli, ordinario di infettivologia all’università di Milano, se la cava almeno con maggiore prudenza, parlando di proteine virali comuni a tutti i ceppi, su cui c’è ben poco da ridire.
Contesto pure il patologo clinico italiano Elio Rossi, peraltro tra i più convincenti, quando afferma in sintesi che I virus, se potessero parlare, direbbero che la cellula è il mezzo di cui si servono per riprodursi: niente cellula, niente replicazione.
Pure in questo caso si parla di riproduzione e replicazione, concetti incompatibili con lo stato inanimato dei virus. Sembra essere una mania, una deformazione mentale.
Torniamo sempre e fatalmente al solito errore concettuale.
O si introduce il coito tra virus e viressa, o cambiamo tutti mestiere e andiamo a seminare patate, che è una professione rispettabilissima, e fa pure bene alla salute e allo spirito.

LA STORIA DEI VIRUS NON E’ MISTERIOSA, STRANA, PERVERSA, MA COMINCIA DALLA NORMALISSIMA MORIA DELLE NOSTRE CELLULE

Vediamo allora di fare una sintesi più logica dei microrganismi in questione, mettendo assieme i dati che provengono da biologia, fisiologia, biochimica e microbiologia.
Ogni cellula contiene alcune migliaia di mitocondri, gli organuli che creano la maggior parte della nostra energia corporale.
Alla morte della cellula (e ne abbiamo ben 300 miliardi che muoiono regolarmente ogni santo giorno, ovvero 9 miliardi di cellule/ora) la cellula stessa si autodistrugge coi suoi enzimi interni (i lisozomi), che la disintegrano in infiniti pezzi di detriti cellulari, definibili come virus endogeni interni.

I NOSTRI GRANDI AMICI ED ALLEATI BATTERI

Cosa sono dunque i batteri.
Trattasi di entità vive (non piante e non animali comunque).
Hanno funzione simbiotica nell’organismo umano, al punto che senza di essi moriremmo.
Ne abbiamo miliardi come parte della preziosa flora intestinale, e pare che messi assieme riescano a pesare addirittura un paio di etti.
Ovvio che non causano nel modo più assoluto nessuna malattia.
Aiutano ad eliminare quel materiale tossico che potrebbe intasarci e rapidamente distruggerci.
Da rilevare che i batteri fermentativi predominano nei vegani e nei naturalisti, mentre i batteri putrefattivi predominano negli onnivori-carnivori.

L’ASSURDITA’ DI METTERE SOTTO ACCUSA CHI LAVORA PER NOI

Accusare di malattia i batteri è assurdo al pari di accusare di incendio i vigili del fuoco che vengono ad estinguerlo.
Accusare di malattia i batteri, come fa la medicina ufficiale, è una forma di vuduismo, un ritorno al tempo dei demoni e degli spiriti maligni.
I batteri non possono comunicare, cospirare, tramare, concertare azioni, intavolare piani assassini contro chi li ospita.
Essi proliferano o muoiono in relazione ed in proporzione logica alla quantità di sporcizia alimentare a loro disposizione.
Più rifiuti abbiamo nel cassonetto e più mosche, formiche, scarafaggi e topi gireranno nei paraggi.
Pulito alla perfezione il cassonetto, niente più ospiti.
E’ un paragone efficace, ma piuttosto infamante per i batteri, che sono sicuramente molto più utili dei topi, delle mosche e delle zanzare.

CERCHIAMO DI DISTINGUERE TRA IL SIGNIFICATO DEDL TERMINE “ESSERE VIVI” DA QUELLO DEL TERMINE “ESSERE MORTI”

Andiamo ora ai virus.
Caratterizzare le malattie come attacchi virali è ancora peggio, in termini di assurdità.
Non sono vivi in alcun caso.
Se non sono vivi, significa che sono esattamente morti, non storditi, non facenti finta, non moribondi, ma cadaveri sotto ogni punto di vista.
Il cadavere non trasporta, non attecchisce, non mangia, non si nutre, non approfitta, non agisce e non fa.
Se non ci capiamo su questo significa che parliamo lingue diverse e che sommiamo pure in modo diverso per cui l’uno più uno comincia a fare tre anziché due.
I virus sono totalmente incapaci di qualsiasi azione possibile ed immaginabile.
Però esistono.
Attribuire a del materiale morto capacità di pensiero e di azione non è degno dell’intelligenza umana.
Un essere senza vita non può fare nulla, e men che meno può infettare qualcuno di sé.
Dire poi che si moltiplica significa toccare i vertici della fantascienza o della demenza.

LA MORIA CELLULARE E’ CONTINUA, E LA MALATTIA DA INTASAMENTO VIRALE E’ SEMPRE IN AGGUATO

Gli antichi greci già conoscevano i virus o, meglio, conoscevano l’herpes.
La parola herpes equivale al verbo insinuarsi, accapponarsi.
Il termine virus invece deriva dal latino e significa più semplicemente veleno.
Con l’invenzione del microscopio elettronico nel 1930 i virus poterono finalmente diventare visibili, essere osservati.
Non presentano vita, mobilità. Non hanno metabolismo. Non defecano e non si riproducono.
Si trovano solo all’interno di un organismo vivente, o tra le essudazioni e le deiezioni.
Con un carico di sporcizia cellulare accumulata, non ripulita prontamente, ci si ammala, e i sintomi possono essere l’ingrossamento delle ghiandole linfatiche, i dolori muscolari, la febbre e un malessere diffuso.
Trattasi di malattia specifica da intasamento.
Tutti questi segnali indicano che siamo in preda ad una tossicosi, ovvero a un’intossicazione del sangue.
Non esiste alcuna malattia specifica e localizzata, ma piuttosto uno stato generale di intossicazione corporea.
Quando il corpo è in stato di tossicosi, toxemia, intossicazione, esso seleziona uno o più punti o siti del corpo nei quali eliminare tali tossine in eccesso.

I DETRITI CELLULARI SONO COMPOSTI DA MATERIA INANIMATA E NON-VIVENTE

L’eliminazione può avvenire anche nella forma di un foruncolo, di una vescica sulla pelle (herpes).
Lo sfogo epidermico continuerà fino a quando il corpo avrà eliminato l’intero eccesso di tossine.
Nel caso dell’herpes, il tutto può durare da una a due settimane, essendo l’herpes una malattia a tempo determinato (self-limiting disease).
Tutti questi detriti cellulari sono materia inanimata e non-vivente.
Mentre i batteri e i protozoi assorbono e metabolizzano cibo, danno fuori scarti organici, si muovono e si riproducono, e sono insomma dotati di tutte le qualità che caratterizzano la vita, i virus, piaccia o non piaccia ai monatti e ai vaccinatori, sono testardamente inerti.
Per la teoria medica, la malattia comincia quando una persona trasmette il virus (peste, influenza, polio, o altro) a una seconda persona che non ha ancora quel virus.

PIU’ CHE DI VIRULENZA E’ IL CASO DI PARLARE DI CONDIZIONI GENERALMENTE INSANE DELLA GENTE

Ma come può mai una sostanza inerte, morta, inattiva esercitare potere ammalante?
A partire dal 1979 c’erano in America tra le forze armate 500 mila casi/anno di herpes keratitis.
Quella però non era l’indicazione della virulenza di quel virus, quanto piuttosto la prova evidente delle condizioni insane della gente americana.
Qualche medico sosteneva la teoria della auto-inoculazione, come quella di passare le dita tra un herpes sulle labbra e toccare poi uno o entrambi gli occhi.
Ma in quel caso si tratterebbe in caso di irritazione chimica e non certo di induzione virale.

DALLA CELLULA MORENTE AL VIRUS FINALE

Nelle nostre cellule ci sono migliaia di mitocondri, come dicevamo all’inizio, e ognuno di essi ha il codice genetico necessario per la riproduzione e la sintesi delle proteine.
Ricordiamo che le proteine sono grandi molecole (anche enzimi, anche anticorpi, anche tossine batteriche), e sono costituenti essenziali di tutte le cellule viventi e morte (sono composte da aminoacidi essenziali).
Gli aminoacidi (leucina, treonina, alanina, metionina, asparagina, ecc) sono composti contenenti gruppi organici COOH e gruppi amminici NH2.
Le micromolecole RNA e DNA forniscono le informazioni affinché le cellule possano replicarsi nell’esatta forma e struttura originaria.
Nel caso dei virus, trattasi quasi sempre di detriti cellulari derivanti dalle cellule di cui sopra, tutti diversi in disegno, misura e struttura, perché derivanti da diversi tipi di cellule, anch’esse diverse per funzioni, dimensioni, disegno.
Essi arrivano in grossi quantitativi e con ritmo di 9 miliardi di unità/ora.
Per gli eventuali virus di origine esterna, dipende da quello che mangiamo.
In ogni caso si tratta sempre di quantità modeste, che qualsiasi sistema immunitario funzionante è in grado di controllare.

EVITARE L’ACCUMULAZIONE DI MATERIALE INGOMBRANTE ED INTASANTE

Quando la cellula arriva a fine-ciclo, essa muore e si disintegra.
Migliaia di molecole di DNA vengono liberate assieme agli altri detriti cellulari.
Dopodiché la cellula morta diventa inerte e priva di funzioni.
Normalmente viene scaricata dal corpo coi rifiuti metabolici, ed è esattamente questo materiale ingombrante e di scarto (particelle di DNA) che viene chiamato virus.
Un certo tipo di medicina antiscientifica attribuisce molte malattie a queste particelle, a questi detriti cellulari, come se tali sostanze fossero feroci demoni con lo strano hobby di attaccare povere vittime indifese.
In realtà, l’unico modo in cui esse possono causare fastidi ed inconvenienti è la loro stessa accumulazione come materiale ineliminato (che diventa oggettivamente tossico nel senso di essere da impedimento alle altre funzioni).

MANGIAR MALE, RESPIRAR MALE, DORMIR MALE, MUOVERSI POCO: QUESTI SONO I VIRUS

Tali particelle, tali virus, non possono ammalare nessuno, non possono causare malattia a nessuno.
Cos’è allora che causa le malattie e favorisce le accumulazioni ingombranti di virus?
Sono tutte le azioni umane che impediscono o rallentano il metabolismo, che rallentano l’assimilazione, l’assorbimento e il ricambio (il mangiar male, il bere male, il dormire male, il muoversi male (cioè poco o troppo), il respirare male, il pensare male.
Chiaro, a questo punto, che nessuna malattia può essere causata dai virus, dai batteri, o da agenti infettanti.

MALATTIA COME PROCESSO DI PURIFICAZIONE E DI RECUPERO

La malattia poi è di per sé un processo di purificazione e di recupero, avviato intelligentemente dal corpo per espellere le tossine accumulate da quegli stili di vita impropri appena accennati (carenze di moto, di aria pura, di sonno, di sole, di calma e pace, di amore, di rispetto, di apprezzamento, di nutrimenti giusti).
Per riacquistare la salute è indispensabile ritrovare la pulizia interna, l’equilibrio, il funzionamento ritmato e stabile, l’omeostasi.

IL CORPO NON AVVIA UN PROCESSO GUARITIVO QUANDO NON SERVE. IL FATTORE CAUSANTE DI MALATTIA E’ LA SUSCETTIBILITA’ DELL’ORGANISMO ALLE CONSEGUENZE DEI NOSTRI ERRORI.

La necessità oggettiva di ammalarsi sopravviene solo quando eliminiamo la causa di malattia e diamo modo al corpo di avviare tranquillamente le sue procedure eliminatorie.
I virus, i batteri, e gli agenti infettivi non hanno niente a che fare con le malattie.
Non cambiamo nomi e non cambiamo le carte in tavola. Diamo il nome appropriato ed esatto a ogni cosa.
Il vero causatore del male, il vero diavolo ammalatore, è la suscettibilità. Ovvero il corpo malandato e reso tale dalle castronate umane che partono dalle 7 del mattino e arrivano alle 23 di notte.

Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene
Naturale)

UN ANNO SENZA FARMACI, SENZA CARNE E SENZA LATTE

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES ___________________________________________________________________________________
28 Settembre 2011

UN ANNO SENZA FARMACI,
SENZA CARNE E SENZA LATTE


LETTERA

UN ANNO DI MILITANZA VEGANA

Ciao Valdo, sono Marzia, un’amica di Cristina e Roberto. Ero con loro ieri presso l’AVA di Roma
a seguirti. Cristina mi ha fatto fare la tua conoscenza un anno fa.
Ho letto le tue tesine e ho comprato il tuo libro.
Ho iniziato così a modificare la mia dieta. Il prossimo ottobre sarà un anno.
Ogni tanto inciampo ancora, non sulla carne però, e nemmeno sul latte!

MOLTI MIGLIORAMENTI E NIENTE PIU’ FARMACI

Di miglioramenti ne ho avuti tanti. Ogni tanto ancora qualche mal di testa, interpretabile come crisi eliminativa o come stanchezza.
Ma è un anno che non prendo più un solo farmaco!
Di professione sono medico veterinario, ho 31 anni e mi sono laureata 5 anni fa a Perugia.
Lavoro nel reparto ricoveri e terapia intensiva di un ospedale veterinario di Roma.
Con Cristina ci siamo conosciute in clinica lo scorso anno, quando Lola, la sua bassottina, è stata male.

NON E’ FACILE NEMMENO PER I MEDICI

So di non far parte di quella classe di medici a cui ti riferisci nelle tesine, ma nonostante questo a volte fa un po’ male ascoltare le tue verità.
Ho messo in discussione tante cose sul mio lavoro. Lo faccio ogni giorno.
Ma a volte mi trovo comunque a dover fare terapie che probabilmente su di me non farei. E non è facile. Non lo è per niente. Non ho scelto e non faccio questo lavoro per soldi.
Lavoro 10-12 ore al giorno e, se andassi a fare le pulizie (e ci sto pensando), molto probabilmente guadagnerei di più.

SPESSO MI SENTO INUTILE, SE NON DANNOSA

L’ho scelto per passione, e per il mio incessabile bisogno di essere utile per qualcuno.
Il vero problema è che, da quando mi hai aperto gli occhi, spesso mi sento inutile, se non dannosa.
Mi sembra tutto così finto.
Se potessi inviarmi su questa mail le tue tesine mi faresti un regalo.
La chiudo qui questa mail. Ti dico solo un’ultima cosa. Grazie. Un abbraccio.
Marzia

*****
RISPOSTA

COMPLIMENTI PER IL DISTACCO DAI FARMACI, COSA NON SEMPRE FACILE

Ciao Marzia,
Ti ho già inserita nella mia mailing-list.
Un anno di distacco dai farmaci, non è niente male. E’ la garanzia per non caderci mai più.
Trovo commoventi le tue osservazioni e il tuo spirito autocritico.
Sicuramente non fai parte di quella categoria medica che è spesso oggetto delle mie critiche.
Non credo comunque che tu debba abbatterti o peggio svalutarti.
Nel bene e nel male ti sei fatta una notevole esperienza.

CON QUALCHE MOTIVAZIONE IN PIU’ IL MORALE SCHIZZERA’ IN ALTO

Devi solo, a mio avviso, rimboccarti le maniche, farti una bella respirata, e darti da fare.
Sei una persona preziosa alla giusta causa.
Fai le tue scelte e sii coerente con esse.
Chiaro che questo potrà comportare conflitti e tensioni.
A maggior ragione acquisirai rispetto per te stessa e gioia per esserti data delle motivazioni importanti.

Valdo Vaccaro

DOCUMENTO MEDICO ESPLOSIVO SUI VACCINI

VALDO VACCARO HK LTD

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES _________________________________________________________________________________
10 Febbraio 2011

DOCUMENTO MEDICO ESPLOSIVO SUI VACCINI


LA VERA STORIA RACCONTATA IN DIRETTA DAI MEDICI

Grazie alla gentilezza ed alla solerzia dei miei lettori mi arrivano documenti di notevole caratura, a volte eccezionali ed esplosivi, come quello che sto qui traducendo per il pubblico italiano.
Non è documento di scuola igienistica.
Giunge direttamente dall’ambiente medico statunitense, ed esattamente dall’International Medical Council on Vaccination, ed ha per titolo “Vaccines: Get the full story” (Vi raccontiamo la vera storia suoi vaccini).
Ne sono coinvolti medici, scienziati ed assistenti, dichiaratamente interessati a proteggere i bambini e i loro genitori, e a niente altro che quello.
L’elenco è lungo, e si limita ai soli firmatari medici, con qualifiche MD, DO, MB, MBBCH, che contraddistinguono per l’appunto terapeuti attivi e dotati di laurea in medicina.

OTTANTA MEDICI CHE RISCHIANO LA RADIAZIONE DALL’ALBO PER QUESTO SCOTTANTE DOCUMENTO

Nicola Antonucci, David Ayoub, Nancy Turner Banks, Timur Baruti, Danny Beard, rancoise Berthoud, Russell Blaylock, Fred Bloem, Laura Bridgman, Kelly Brogan, Sarah Buckley, Rashid Buttar, Harold Buttram, Lisa Cantrell, Lua Català Ferrer, Jeniffer Craig, Robert Davidson, Ana de Leo, Carlos de Quero Kops, Carolyn Dean, Mayer Eisenstein, Todd M. Elsner, Jorge Esteves, Edward Ted Fogarty, Jack Forbush, Gabrieli Milani, Sheila Gibson, Mike Godfrey, Isaac Golden, Gary Goldman, Gary Gordon, Doug Graham, Boyd Haley, Gayl Hamilton, Linda Hegstrand, James Howenstine, Suzanne Humphries, Belèn Igual Diaz, Philip Incao, Joyce Johnson, A. Majid Katme, Tedd Koren, Alexander Kotok, Eneko Landaburu, Luc Lemaire, Janet Levatin, Thomas Levy, Stephen L’Hommedieu, Paul Maher, Andrew Maniotis, Steve Marini, Juan Manuel Martinez Méndez, Sue McIntosh, Richard Moskowitz, Sheri Nakken, Christiane Northrup, Amber Passini, Ronald Peters, Jean Pilette, Pat Rattigan, Zoltan Rona, Chaim Rosenthal, Robert Rowen, Màximo Sandin, Len Saputo, Michael Sclachter, Viera Sheibner, Penelope Shar, Bruce Shelton, Debbi Silverman, Kenneth KP Stoller, Terri Su, Didier Tarte, Leigh Ann Tatnall, Adiel Tel-Oren, Sherri Tenpenny, Renee Tocco, Demetra Vagias, Franco Verzella, Julian Whitaker, Ronald Whitmont, Betty Wood, Eduardo Angel Yahbes.

TRATTASI DI UNA SELEZIONE DI MEDICI IMPORTATI E NON DI UN RAGGRUPPAMENTO CASUALE E QUANTITATIVO

I firmatari non sono una somma casuale e indistinta di medici dissidenti, ma rappresentano una selezione di pediatri, medici di famiglia, chirurghi cerebrali, professori di patologia, chimica, biologia ed immunologia. Tutti caratterizzati da massima indipendenza dalle multinazionali del farmaco e da rispetto rigoroso della scienza vera e trasparente.

ELENCO DELLE MALATTIE CHE HANNO DOCUMENTATA ORIGINE VACCINATORIA

Come mai i medici non trovano le cause vere di molte malattie?
Perché sono condizionati e costretti a ignorare le correlazioni tra patologie e vaccini.
L’elenco di tali malattie è lungo, ma citiamo solo quelle più note:
Allergie ed eczema, artrite, asma, autismo, riflusso acido che costringe i bimbi a inibitori tipo pompe protoniche (con molti effetti collaterali), cancro, diabete infantile e giovanile, malattie renali, aborti, lunga lista di malattie neurologiche ed autoimmuni, SIDS (sindrome da morte infantile improvvisa), e molte altre ancora.

ELENCO DI EFFETTI COLLATERALI DOCUMENTATI E DICHIARATI NELLA LETTERATURA MEDICA

- Artrite, disordini emorragici, grumi sanguigni, attacchi cardiaci, sepsi
- Infezioni agli orecchi
- Svenimenti (spesso con conseguenti fratture ossee)
- Colpi apoplettici, epilessia
- Severe reazioni allergiche, orticaria ed anafilassi
- Morti improvvise
- Diverse diagnosi per ammissione ospedaliera
- Il National Vaccine Injury Compensation Program (NVICP) ha assegnato più di
1,2 miliardi per ricompensa danni causati dai vaccini a infanti, ragazzi e
persone adulte.

L’AUTISMO E’ PARTICOLARMENTE ASSOCIATO AI VACCINI

L’autismo era patologia quasi sconosciuta prima che le vaccinazioni di massa venissero lanciate nel 1991, con l’introduzione del vaccino contro l’epatite B e del vaccino contro la meningite.
Decine di migliaia di genitori possono testimoniare che l’autismo fece apparizione nei propri figli poco dopo che i medesimi venissero vaccinati.
Pregasi studiare la documentazione relativa sul website www.fourteenstudies.org

QUANDO VI AMMALATE, IL SISTEMA MEDICO, LE ASSICURAZIONI E LE MULTINAZIONALI SI ARRICCHISCONO

- I vaccini non danno lunga efficacia immunitaria, per cui si impongono
diversi richiami.
- Ogni richiamo aumenta il rischio di nuovi effetti collaterali.
- Gli effetti collaterali dei vaccini possono menomare una persona per il
resto della vita. Questo fa comodo a Big Pharma, che ha nel suo armamentario
molti farmaci disegnati per combattere le malattie causate dai suoi stessi
vaccini.
- Negli USA né le multinazionali del farmaco né i medici possono essere
denunciati per disgrazie derivanti dai vaccini. Entrambe le categorie sono
protette dal National Child Vaccine Injury Act del 1986. Questa legge,
infame e scandalosa, decreta che “No vaccine manufacturer shall be liable in
a civil action for damages arising from a vaccine-related injury or death”.

COME MAI MOLTISSIMI MEDICI EVITANO DI VACCINARE I PROPRI FIGLI?

- Sanno che i vaccini non offrono alcuna prova di essere sicuri e di essere
efficaci.
- Sanno che i vaccini contengono sostanze micidiali.
- Sanno che i vaccini causano gravi problemi di salute.
- Sanno di aver già trattato bambini e adulti colpiti da effetti collaterali
derivanti dai vaccini.

LE MULTINAZIONALI INVADENTI E PRENDITUTTO

Le multinazionali del farmaco si sono infiltrate e hanno preso il controllo dell’intero sistema sanitario, incluse scuole e università, inclusi giornali e riviste, incluse cliniche ed ospedali, incluse farmacie.
I medici, per poter sopravvivere, devono fare un cieco atto di fede, senza mettere in discussione nessun aspetto della vaccinazione, del come e del perché.
Persino di fronte a chiara evidenza di danno da vaccino, il medico tende a trovare altre scusanti e altre ipotesi.
Accusare il vaccino equivale a un suicidio professionale.
I medici firmatari di questo documento rischiano di essere radiati dall’Ordine Medico, e fanno questo gesto encomiabile in nome della sicurezza e della salute dei bambini e dei genitori del mondo.

CHI SONO I VERI BENEFICIARI DEI VACCINI?

- Gli ospedali beneficiano finanziariamente dalle ospitalizzazioni e dai test
clinici.
- Le compagnie farmaceutiche fanno decine di miliardi di dollari dai farmaci
che curano gli effetti collaterali causati dai vaccini, e dai farmaci
disegnati per curare le malattie croniche ed incurabili derivanti dai
vaccini stessi.
- I vaccini sono la spina dorsale del sistema sanitario mondiale. Senza i
vaccini ci sarebbe una caduta verticale e catastrofica della Sanità, non
solo per la perdita del business-vaccini, ma soprattutto perché la società
umana guadagnerebbe troppo in termini di salute.

LA SALUTE NON FA COMODO A TUTTI

La salute è un pessimo affare per la medicina contemporanea.
Grazie alla medicina la varicella si è trasformata in autismo, l’influenza si è trasformata in asma, le otiti si sono trasformate in diabete. La lista di queste trasformazioni è lunghissima.
Grazie allo zelo messo nella eliminazione di alcuni microbi innocenti e benigni, ci siamo ritrovati con una serie intollerabile di malattie , disordini, disfunzioni, menomazioni e disabilitazioni di tipo cronico e inguaribile.
Qualcuno piange. E sono i genitori dei bambini sofferenti.
Ma qualcuno brinda contemporaneamente al forte rialzo in borsa di certi titoli farmaceutici.

QUANTI VACCINI SONO IN CIRCOLAZIONE?

Se i bambini americani ricevessero tutte le dosi di tutti i vaccini raccomandati ed imposti, riceverebbero non meno di 35 vaccinazioni contenenti 113 diversi tipi di agenti patologici, 59 diversi prodotti chimici, 4 tipi di cellule animali/Dna, Dna umano da tessuti abortiti e albumina umana.
Se pensate di aver superato il momento critico perché i vostri ragazzi sono cresciuti, scordatevelo.
Ci sono almeno altri 20 nuovi vaccini pronti per essere lanciati nel prossimo futuro, tutti concepiti per gli adolescenti e per gli adulti.

DIAMO UN’OCCHIATA AGLI INGREDIENTI

- Virus e batteri da culture cellulari animali.
- Mercurio, un minerale notoriamente neuro-tossico, è presente nella maggior
parte dei vaccini in circolazione.
- Alluminio, un veleno capace di causare degenerazione nelle ossa e nel
midollo spinale.
- Cellule animali da scimmiette, reni di cane, di gallina, di mucca e di
esseri umani.
- Formaldeide, un noto cancerogeno.
- Polisorbato 80, noto causatore di sterilità nei topi-femmina e di atrofia
testicolare nei topi-maschio.
- Gelatina, da maiali e mucche, conosciuta per le reazioni anafilattiche che
provoca.
- Glutammato monosodico (MSG), causa di disturbi metabolici, tipo diabete,
apoplessia ed altri disordini di tipo neurologico.

I CONFLITTI DI INTERESSE

La gente che fa le regole e le leggi sulle vaccinazioni è implicata spesso nella vendita dei vaccini.
Ad esempio, la dr Julie Gerberding, che è stata alla direzione del CDC per 8 anni, è oggi presidente della Merck Vaccini. Il dr Paul Offit, membro dell’Advisory Committee on Immunization Practice (ACIP), ha addirittura sviluppato e registrato all’ufficio brevetti il suo stesso vaccino.

PIU’ VACCINI VENDI E PIU’ INCENTIVI TI ARRIVANO

Secondo la CDC ogni gruppo pediatrico americano (10 pediatri per gruppo) possiede un inventario di oltre 100 mila dollari in vaccini da vendere.
Questi medici guadagnano dalle visite e dai vaccini venduti, ed anche dalle successive visite per gli effetti collaterali dei vaccini stessi.
I pediatri americani ricevono quadrimestralmente dei premi e degli incentivi dall’HMO, in risposta al loro lavoro pro-vaccini, e vengono al contrario redarguiti dalle compagnie di assicurazione ogniqualvolta il ritmo vaccinatorio cade o languisce, anziché crescere.

CONFRONTI TRA BAMBINI VACCINATI E NON VACCINATI

Il progetto Cal-Oregon sponsorizzato dalla Generation Rescue, ha condotto interviste tra genitori di bambini vaccinati e non vaccinati per un totale di 17.674 bambini, riscontrando come i bambini vaccinati stiano assai peggio di quelli non-vaccinati:

- I bambini ambosessi vaccinati hanno segnato un più 120% di asma.
- I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 317% di ADHD.
- I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 185% di disordini
neurologici.
- I bambini maschi vaccinati hanno segnato un più 146% di autismo.

ESENZIONI AI VACCINI NEGLI STATI UNITI

- Voi aveteil diritto di rifiutare le vaccinazioni. Esercitatelo!
- I vostri bambini non devono essere vaccinati per poter accedere alle scuole
pubbliche.
- Ogni stato prevede delle esenzioni che danno il diritto di rifiutare vaccini
indesiderati.
- Cercatevi un medico che sia d’accordo con la vostra scelta di non vaccinare
il vostro bimbo, consultando il sito
www.vaccinationcouncil.org/providers.pdf

MOLTI SCELGONO LA SALUTE E LA SICUREZZA DICENDO NO AI VACCINI

I gruppi che generalmente non vaccinano includono terapeuti olistici, chiropratici, insegnanti e appartenenti a diversi gruppi religiosi.
Esistono migliaia di testimonianze scritte di genitori che vantano l’ottima salute dei loro bambini privi di vaccinazioni.
Le decisioni sul vaccinare o meno sono tra te e il tuo partner. Nessun’altro al mondo ha diritto di interferire. Non è un affare di altri membri in famiglia, di vicini di casa, di parenti o altri ancora.

PER GODERE DI SALUTE VIBRANTE E’ OPPORTUINO CHE TU IMPARI ALCUNI CONCETTI

- La scelta sicura è quella di dire no ai vaccini. Tu sei in grado di
controllare le scelte salutistiche che fai per te e per i tuoi bambini. Ma
non hai nessun controllo sui risultati di una vaccinazione.
- Non c’è bisogno di andare da un pediatra specializzato a misurare i tuoi
bambini e a siringarli con un vaccino. Vai da un terapeuta naturale che sia
più aperto e meno inserito nel business delle vaccinazioni.
- I bambini nascono dotati di potenti difese naturali. Se non le avessero,
morirebbero immediatamente dopo il parto. Enormi processi immunitari hanno
luogo già al loro primo vagito. Tutto ciò è naturale e non servono
interferenze pediatriche.
- La maggior parte delle malattie vengono schivate dai bambini. Un bambino
sano e non vaccinato ha la forza di impattare contro ogni malattia e di
saltarne fuori senza che una siringa gli immetta dentro dei veleni.
- Impara ad apprezzare l’importanza della febbre. La maggior parete delle
febbri si risolvono da sole nel giro di poche ore, senza farmaci.
- Renditi conto che il tuo bimbo, anche se vaccinato, può ugualmente contrarre
le malattie che la vaccinazione intendeva prevenire.
- Impara che le chiavi della salute sono la buona nutrizione, acqua pura,
sonno adeguato, esercizio fisico e buonumore.
- Studiati come funzionano i vaccini. Il tuo medico sa molto meno di te su
questo argomento. Sa solo quello che la pubblicità di Big Pharma gli rifila
in continuazione.

SALVATE I VOSTRI BAMBINI DALLE VERGOGNOSE SPECULAZIONI

Mi sia concesso fare una riflessione finale.
Continuo a ricevere lettere di drammi familiari, con mamme spaventate dai pediatri e talvolta persino dai mariti. Divisioni interne causate dal vaccino sì e vaccino no. Questo è semplicemente demenziale.
Informatevi meglio e ragionate con la vostra testa. Non date i vostri bambini in pasto alle multinazionali.
Salvateli dallo sporco business che da sempre si gioca sulla loro pelle innocente.

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma e ABIN-Bergamo

LA MENOPAUSA PRECOCE

VALDO VACCARO HK LTD www.valdovaccaro.blogspot.com
www.drvaldovaccaro.com.hk
valdovaccaro@libero.it

FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES ___________________________________________________________________________________
28 Settembre 2011

LA MENOPAUSA PRECOCE


LETTERA

TROPPO AFFOLLAMENTO ALLA CONFERENZA AVA

Carissimo Valdo, vorrei ringraziarti di cuore per tutte le gentili risposte puntualmente datemi e per l’interessante conferenza di Roma alla quale ho partecipato sia pur con qualche difficoltà, soprattutto per mia suocera che, a causa di mancanza d’aria, è dovuta uscire più volte.
Ma, sia da parte sua che da parte mia, l’intento era quello di conoscerti personalmente e di salutarti.
E questo è stato fatto. Missione compiuta.

UN PROBLEMA DI MENOPAUSA PRECOCE

Vorrei sottoporti un mio problema personale.
Sono in menopausa dall’età di circa 41 anni.
Nonostante ciò, ho avuto un secondo ed ultimo bambino meraviglioso, e a 42 anni l’ho allattato per circa 13 mesi, dopodiché la mia menopausa si è del tutto stabilizzata.
Oggi ne ho quasi 49, un dito a scatto, problemi di circolazione alle gambe (in via di miglioramento grazie all’alimentazione).

ESISTONO DEI RIMEDI NATURALI AI MIEI PICCOLI PROBLEMI?

Nell’assieme però ho fasi alterne di benessere e malessere.
Credi che per i problemi su esposti ci sia uno specifico regime dietetico?
Credi che ci sia necessità di apporti nutrizionali particolari?
Cosa mi puoi spiegare in merito alle menopause precoci?
Ti ringrazio in anticipo e ti saluto cordialmente.
Iole

*****
RISPOSTA

SI CRESCE IN ANTICIPO, SI VIVE IN ANTICIPO E SI VA IN MENOPAUSA DIECI ANNI PRIMA DEL TEMPO

Ciao Iole,
Normalmente nella donna si ha una pre-menopausa intorno ai 35 anni, seguita da menopausa vera e propria intorno ai 50.
Si assiste però nel mondo intero a un fenomeno sempre più diffuso chiamato “menopausa precoce”, per cui la fase riproduttiva viene anticipata di una decina d’anni.
Il discorso non può non essere collegato alla precocità generale della crescita e dello sviluppo umano sin dall’infanzia, dalla pubertà e dell’adolescenza.
Non è raro riscontrare al giorno d’oggi ragazzine col seno sviluppato già sui banchi delle elementari.
L’alimentazione alterata, con uso improprio di proteine animali e di latte non umano, con abuso di zuccheri, di sali e di integratori, accoppiata a ritmi di vita intensificati ed alquanto innaturali, porta ovviamente a questo tipo di conseguenze.

I SINTOMI DELLA MENOPAUSA

Menopausa precoce significa non solo stop al ciclo e alla fertilità, ma anche invecchiamento precoce, osteoporosi precoce e diversi altri disturbi in via anticipata.
Si hanno problemi vasomotori (vampate di calore, sudorazioni, aumento pressione), problemi urogenitali (bruciore e secchezza vaginale, cistiti, dolori nei rapporti), problemi metabolici (aumento del colesterolo LDL e aumento di peso, pigrizia linfatica, fibromialgia), problemi psicologici (irritabilità, alterazioni nervose, carenza di sonno).

SCONSIGLIATE LE TERAPIE ORMONALI, CARICHE DI EFFETTI COLLATERALI, NON RESTA CHE UNA MAGGIORE VIRTUOSITA’ NELLE SCELTE DI VITA QUOTIDIANA

La medicina a quel punto prevede le immancabili terapie ormonali a base di estrogeni e di progestinici.
Ma, con queste sostanze, i rischi sono spesso superiori ai benefici.
La donna può invece fare molto per il suo benessere in questi frangenti.
Lo deve anche fare, prestando maggiori attenzioni a se stessa, visto che lo stop al ciclo mensile implica pure uno stop alla purificazione automatica e ciclica del sangue.
La dieta, se è di tipo vitale, offrirà molta energia all’organismo.
L’esercizio fisico, regolare e non esagerato, fa bene ai muscoli, al cuore, alla psiche e al sistema linfatico.
L’esercizio fisico stimola persino la formazione di osseina, basilare nel contrastare l’osteoporosi.

FLUIDIFICARE IL SANGUE E VELOCIZZARE LA CIRCOLAZIONE

I problemi di circolazione rallentata si contrastano anche con l’idroterapia, facendo più docce nel corso della giornata, e con la fangoterapia (cataplasma notturno di fango sul ventre contro il surriscaldamento intestinale che porta alla febbre interna, alla stitichezza ed alla anemia periferica).
Per il dito a scatto va pure bene il fango, o anche il cataplasma di cavolo, e un programma di esercizi specifici coinvolgenti la mani e le dita, ma anche i piedi.
Per gli alti e bassi tra benessere e malessere, occorre ovviamente regolare la pressione con metodi naturali (ci sono mie tesine in proposito, tipo “Regolare la pressione schivando i farmaci”, del 16/11/10, “L’ansia, l’ipertensione e le statine”, del 5/11/09, “Sbalzi umorali e depressione bipolare, del 20/11/10).

LE NORME PER MANTENERSI IN FORMA SONO LE SOLITE E VALGONO PER TUTTI

Detto questo in linea generale, ogni situazione singola fa comunque caso a sé.
L’aver concepito un magnifico bambino a 42 anni, allattandolo per 13 mesi, la dice lunga sulla fertilità effettiva e sulle eccezioni alla regola.
Non servono comunque in questi frangenti delle sostanze particolari e speciali.
Le norme dell’igienismo valgono egualmente per tutti.
Occorre mantenersi in forma con la respirazione, l’esposizione solare, il movimento e il riposo, l’alimentazione commisurata al nostro disegno biofisico e mentale, i buoni pensieri, l’equilibrio spirituale e la motivazione al buon vivere quotidiano.

Valdo Vaccaro

LA FARSA DEL CONTAGIO BATTERICO-VIRALE

VALDOVACCARO
www.valdovaccaro.blogspot.com valdovaccaro@libero.it
FREE AND INDEPENDENT SCHOOL OF BEHAVIOURAL AND NUTRITIONAL SCIENCES _________________________________________________________________________________
18 Gennaio 2010

LA FARSA DEL CONTAGIO BATTERICO-VIRALE

(Conferenza AVA – Roma, 14 gennaio 2010, Parte I°)


UN SALUTO E UNA CAREZZA VIRTUALE SENZA BARRIERE

Auguro una buona serata a tutti i presenti. Mi azzardo a dare un caloroso abbraccio ai maschi e, mi sia concesso, l’aggiunta di una carezza virtuale e non certamente schifiltosa al pubblico femminile qui intervenuto. Senza alcun timore, alcuna barriera, alcuna remora microbiologica.
Scherzi a parte, grazie per essere venuti. Tratteremo un argomento di estrema attualità, ridiventato importante quanto e più dell’aria, dell’acqua, del cibo, delle vitamine e dei minerali.

LE AVIARIE E LE SUINE SI TRASMETTONO NELL’ARIA, SECONDO CERTI MONATTI

Siamo in una settantina di persone racchiuse in questa straordinaria saletta romana dell’AVA, pulita e decorosa a regola d’arte, ma non certo sterilizzata in modo caparbio e furibondo. Settanta persone viventi, col cuore che batte, il sangue che circola e i polmoni che respirano.
I teorici del contagio e della paura, che io chiamo da lunga data monatti, ci insegnano che aviarie e suine si trasmettono nell’aria.
Miliardi e miliardi di virus che, resuscitati da morte certa, danzano e ballonzolano sul soffitto ed intorno alle pareti, inseguiti da miliardi di batteri affamati. Una vera orgia turbolenta di microrganismi che tende a depositarsi fatalmente sulle nostre teste, sulle vesti e, alla fine, sul pavimento.

UN BUON SANDWICH DI BATTERI E VIRUS AVIARI-SUINI, SEGUITO DA UN COCKTAIL DI DELIZIOSA LEGIONELLA

Per entrare subito in argomento, concedetemi un piccolo gesto simbolico, al fine di provare che, senza alcun dubbio, non al 99 ma al 100%, credo sulla totale innocenza dei microrganismi.
Chiedo alle prime file di verificare con cura quanto sto facendo.
Passo davanti a questa scrivania, mi fletto e passo con le dita della mano destra sul pavimento, raccogliendo sui miei polpastrelli una visibile patina di polvere, la quale non può non essere anche polvere di tipo batterico-virale.
Ed ora, riguadagno il mio posto e, sotto i vostri occhi, mi faccio un bel panino virtuale, leccandomi le stesse dita. Concludo la scenetta con un ottimo cocktail microbico, grazie a questa bottiglietta d’acqua minerale, carica pure di virus e di abbondante ed ubiquitaria legionella pneumophila.
E così non manchiamo pure di scaldarci un po’ lo spirito.

LA VITA HA VALORE A TUTTE LE ETA’

Qualcuno obietterà che tutto sommato ciò vale poco, e che pongo a repentaglio una miseria.
Arrivato a 60 anni ed oltre un uomo ne ha fatte di battaglie e diventa una specie di vecchio relitto, per cui può anche mettersi in palio, e rischiare di prendersi qualcosa.
A costoro rispondo che non ci sto.
La vita, il gusto di esistere e di stare bene, si apprezzano per quello che sappiamo ricavare dall’istante e nell’istante in cui viviamo, e non certo in funzione di cervellotici calcoli e ragionamenti sull’età, sulle prospettive temporali, sul fatto che ci rimangono cento, mille o un milione di giorni, prima che la nostra anima si separi dalla nostra attuale conformazione psico-fisica.

TROPPE MOTIVAZIONI PER PENSARE AL SUICIDIO

Tengo un’affezionata sorella con relativa famiglia. Ho una moglie che mi sopporta ancora.
Ho due magnifici ragazzi che hanno estremo bisogno di me vivo, anche perché gli faccio non solo da padre, ma pure da duplice nonno paterno e materno, visto che i nonni udinesi sono da tempo Oltrecortina e quelli cinesi stanno nei dintorni di Hongkong.
Godo dell’importante amicizia di una persona eccezionale come Franco Libero Manco, che sta qui a mio fianco, e pure della vostra, vale a dire di persone che mi stanno trasmettendo entusiasmo, emozioni e motivazioni.
Ho poi ancora voglia di qualche durian. Attendo pure come voi tutti, con la solita voglia, l’arrivo della buona stagione, il tepore del sole, le fragole e le ciliegie.
A differenza di chi è stoicamente santo e virtuoso per temperamento e per genuina predisposizione spirituale, io sono pure santo ma, le volte che lo sono, sono santo non per autentica scelta ma piuttosto per dannata imposizione.
Al punto che, quando mi corico, sogno immancabilmente cuscini a forma di capezzoli, ispirato più che mai dal simpatico artista veneziano Tintoretto Brass.

COI LIBRI NON SI GUADAGNA

Qualcuno insinuerà che lo faccio per guadagnarci sopra o per vendere più copie del mio libro.
In effetti, il mio testo sta andando bene, ma non è previsto che l’alimentazione naturale implichi dei sandwich di virus e batteri presi dal pavimento.
E se uno si illude di fare dei soldi producendo libri, se lo può scordare, a meno di non chiamarsi Dan Brown e di vendere milioni di copie.
A criticare i monatti, ovvero il potere, non si guadagna mai, a livello pecuniario.

TI CREDO SU TUTTO, MA LASCIAMO STARE I VIRUS

Valdo, ti credo su tutto, ma per quanto concerne i virus, lasciami le mie convinzioni, mi ha detto un caro amico tricesimano, come avessi toccato e messo in discussione Dio, i Santi e gli Arcangeli.
Una fatica davvero improba smontare le farabutte montature dei monatti.

LE FATICHE DI SISIFO

Mi chiamo V.V. e tutto sommato mi sta bene, anche perché ci sono abituato, adeguato e pure affezionato. Se però mi venisse proposto un nomignolo aggiuntivo, adatto al mio attuale ruolo di autore igienista, controverso e bastian contrario quanto basta, opterei per il nome di Sisifo.
Nella mitologia greca, Sisifo figlio di Eolo (dio del vento e re delle Eolie o Lipari), non si sa per quale colpa, fu condannato a spingere col petto, su per un pendio, una grossa pietra che, giunta in cima, gli rotolava di nuovo in basso, costringendolo a rifare daccapo il terribile percorso.
Per fatiche di Sisifo si intende infatti svolgere un lavoro faticoso e poco produttivo.

FATICA A CONVINCERVI CHE CI SONO PIU’ PROTEINE E PIU’ FERRO ASSIMILABILE NELLA MELA CHE NELLA BISTECCA AL SANGUE

Fatica enorme convincere la gente che c’è più sostanza e persino più proteina netta, utile ed assimilabile, in una mela, in una banana, in un qualsiasi pomo maturo, in uno stelo d’erba, piuttosto che in qualsiasi cibo di origine animale, o in una bistecca al sangue.
Perché tanta fatica? Troppa fame ha patito la gente nei secoli. Troppa penuria arretrata ha dovuto sopportare. Troppe privazioni, carestie, rinunce. Troppe sopraffazioni e troppe beffe. Troppi morsi di fame e troppi vuoti di stomaco. Troppa abitudine ai macelli. Troppa rimozione dei voltastomaci.
Troppa incapacità di alimentarsi in modo naturale, ovvero più volte al giorno regolarmente, con cibi giusti, sani, freschi, innocenti, colorati, profumati e intelligenti.
Troppa abitudine a fare per necessità come i cani. A prendere cioè l’osso e a nasconderlo gelosamente in un buco per le future emergenze. A riempire la propria cantina di formaggi, salumi e soppresse, di pezzi di cadavere del povero maiale, scambiati per preziosa risorsa alimentare.
Troppa violenza, troppa ignoranza e troppa diseducazione subita e praticata per secoli.

FATICA A DEMOLIRE GLI SPECCHI PER LE ALLODOLE E GLI SPAVENTA-PASSERI

Fatica enorme a convincervi che proteina nobile, ferro-eme, vitamina B12 ed Omega3, sono tutti specchietti per le allodole e spaventa-passeri, creati ad arte dalla sponda culturale mercantile e farmacologico-macellatoria, per ancorare la popolazione mondiale ai suoi orrendi diktat.
Fatica enorme a smontare pezzo per pezzo le truffaldine invenzioni del monattismo medicale sulle malattie nemiche e contagiose, sui mostri immaginari imposti al popolo, come l’Aids, il Papilloma, le Aviarie, le Suine e le Stagionali.
Troppe pesti bubboniche, troppe Spagnole ed Asiatiche, troppi tam-tam del terrore, troppe vaccinazioni e medicalizzazioni sono passate sotto i ponti, lasciando un indelebile marchio di paura, di ansia, di conformismo mentale, di arrendevolezza al potere sanitario, alle multinazionali e al Codex Alimentarius.

LA FATICA DEGLI INGOIATORI DI MICRORGANISMI

Fatica a convincere non già le persone estranee che non ti conoscono, ma a volte persino chi ci sta appresso. La stessa fatica che dovettero affrontare personaggi storici tipo il professor Max Joseph Pettenkofer (1818-1905), grande igienista e docente a Vienna e Monaco, o il dr Thomas Powell, scomparso in California qualche decennio fa all’età di 88 anni, considerato l’uomo che nella storia ha consumato di proposito più germi infettivi di chiunque altro, o il dr John Fraser di Toronto, il dr William Osler, lo stesso Arnold Ehret, e tanti altri che non esitarono a trangugiare, in pubblico o di fronte a delle vere giurie, bicchierozzi colmi di colture microbiche a base di batteri-virus tipo difterite, colera, tubercolosi, meningite, febbre tifoidea).

I MICROBI STANNO DAPPERTUTTO. SONO FATTORI DI VITA E NON MALEDIZIONI.

Fatica di Sisifo a convincere la gente che più mascherine, più amuchine e più protezioni fasulle crea intorno a sé, più barriere sterilizzate intrapone tra il proprio corpo e gli altri, e più si indebolisce, più si stressa, più si ammala, più si annienta, più rimane vulnerabile alle malattie che vorrebbe schivare.
I germi sono ubiquitari. Stanno nell’aria che respiriamo, nel cibo che consumiamo, nell’acqua che beviamo. Stanno soprattutto dentro di noi. Non li possiamo evitare. Dobbiamo accettarli come fattori di vita e di gioia, non come maledizioni.

COLOSSALE DIFFERENZA TRA I CIBI VEGETALI E QUELLI DI ORIGINE ANIMALE

Fatica di Sisifo a far capire che la differenza tra digestione e indigestione è enorme.
Se uno sa mangiare, ogni cosa funziona a regola d’arte e non si creano eccessi di fermentazione e di putrefazione, in quanto le normali secrezioni del nostro apparato gastrointestinale sono in grado di mantenere l’azione batterica entro i limiti consentiti.
Ma se la stessa persona mangia a casaccio qualsiasi cosa.
Se è attratta dagli orribili tanfi fognari dei macelli.
Se va a cercare cibi contrastanti col suo disegno biochimico.
Se mangia controvoglia, o se è indebolita ed innervosita da fattori che inibiscono le secrezioni enzimatiche interne, allora il cibo non viene digerito ma va in putrefazione e fermentazione.
La differenza in tossicità tra i cibi vegetali e quelli di origine animale, è davvero colossale, e le conseguenze si fanno ben presto sentire.

STIAMO ANDANDO VERSO UN MONDO MANICOMIALE

Ma se è così difficile convincere la gente, perché insistere?
Perché farlo? Perché andare controcorrente, soffrire e sudare tanto?
A chi fa questa domanda, rispondo con un mio quesito.
Vi accorgete o no che stiamo andando verso un mondo manicomiale?
Vi accorgete o no che tutte le vaccinazioni dalla prima all’ultima non solo non servono a niente, ma arrecano danni personali enormi a chi le subisce, e danni sociali-economici-politici incalcolabili agli stati e a chi paga le tasse?
Le vaccinazioni non sono soltanto un fallimento culturale e scientifico, ma rappresentano una calamità per gli abitanti del pianeta, e dovrebbero essere proibite per legge, e non imposte per legge grazie ai monatti, come sta accadendo.

I LOSCHI FIGURI ENTRATI IN FORZA NELLA VITA CIVILE

Vi accorgete che stiamo sfiorando la demenza totale, coi loschi figuri non tenuti, confinati e tollerati nel loro tradizionale angolo di competenza, a fianco cioè dei lebbrosari e dei cimiteri, come è sempre stato e come dovrebbe essere, ma catapultati ai posti di comando?
Coi monatti a dirigere e a dettare legge, a scrivere testi universitari, a rilasciare interviste televisive, a comprare montagne di vaccini micidiali, per fortuna non utilizzati, forse regalabili a qualche disgraziato paese del Terzo Mondo, il quale li scaricherà a uno del Quarto Mondo, che a sua volta li regalerà a uno del Quinto Mondo, ovvero ai poveri pesci, costretti a subire le nefandezze della specie homo cosiddetto sapiens?

LE INTERFERENZE E I CONTROLLI OSSESSIVI ALLE FRONTIERE

Per come si stanno mettendo le cose, saremo costretti presto a fare carte false e a dichiarare cose astruse, ogni qualvolta ci azzardiamo ad uscire dai nostri confini.
Già ci chiedevano di compilare, accanto alla carta di sbarco ed alle dichiarazioni doganali, un documento sanitario, generalmente giallo, che i passeggeri compilavano distrattamente e firmavano con un veloce ed anonimo scarabocchio. Ora non più. Quel documento è diventato addirittura più importante dei dati immigratori. Nei maggiori aeroporti del globo, hanno posto due poliziotti a verificare che venga compilato a dovere. Dobbiamo dichiarare dove siamo stati, con chi siamo stati, con chi abbiamo dormito, chi abbiamo accarezzato, se abbiamo una linea di febbre, se tossiamo, se tutto è in regola quando ci ritiriamo nei servizi igienici.

SIAMO FINITI NELLE MANI DELLA PEGGIORE DITTATURA, CHIAMATA REGIME SANITARIO-MILITARE MONDIALE

Ci chiedono insomma se siamo vivi e normali. Meglio dichiarare il falso, ovvero che siamo virus-free, che non siamo fatti di cellule che si disgregano e si polverizzano alla perfezione. Che non siamo figli di un Dio che ci ha fabbricati con l’avvertenza e l’ammonimento biblico Polvere siete e polvere ritornerete. Meglio dire che siamo dei robot di acciaio inox, composti da atomi metallici e blocchetti di calcestruzzo, e niente materia organica produttrice di schifose e patologiche polveri di Dna e Rna, dotate, secondo i becchini e i fattucchieri al potere, di magici poteri ricombinanti e resuscitanti.
Siamo dunque finiti nelle mani della peggiore dittatura degli ultimi due millenni, nelle mani del Regime Sanitario-Militare Internazionale.

I BATTERI ED I VIRUS NON CAUSANO LE MALATTIE, MA LE ACCOMPAGNANO SOLTANTO

Il problema che mi pongo stasera è quello di dimostrare al mondo, a voi, a me medesimo, due cose troppo semplici ed ovvie, per essere messe in discussione:

1) Che i batteri non causano le malattie, ma solo le accompagnano, al fine
utile ed indispensabile di consumare l’eccesso di tossine, i residui dei
cibi non assimilati, i detriti cellulari o virus non metabolizzati e non
eliminati con prontezza e regolarità, diradandosi immancabilmente da soli
non appena il materiale da banchettare è in via di esaurimento.
Le prove? Smetti di mangiare, o fai un digiuno, è ovvio senza alcun
antibiotico, e i batteri scompaiono. Se avessero ragione i monatti, il loro
Nobel Luc Montagnier, e il loro futuro Nobel Robert Gallo, quei batteri si
moltiplicherebbero all’infinito e ci divorerebbero persino le orecchie.

2) Che i virus derivano da una precisa fonte, e cioè dai nostri 75000 miliardi
di cellule che morendo a getto continuo, rilasciano un flusso di diverse
centinaia di miliardi al giorno di cellule spente e cadaverizzate,
disintegrate una per una dai rispettivi becchini cellulari detti lisozomi.
Che i virus non sono assolutamente vivi e che non si moltiplicano, non
mangiano, non pensano, non progettano, non codificano, non fanno i
parassiti, non fanno scherzi da prete o da frate, ma che, nella peggiore
delle ipotesi, si accumulano impropriamente sui condotti in occasione delle
nostre ripetute crisi intasanti e costipanti che sono le uniche e vere cause
di malattia, assieme agli stress di ordine emotivo che ci auto-procuriamo
comportandoci da sgozza-animali e consuma-carogne, ed assieme alle porcherie
farmaceutiche che assumiamo per scongiurare le toxiemie interne e le
depressioni che ne derivano.

I BATTERI SONO I NOSTRI SOCI, E I VIRUS I NOSTRI FIGLI CELLULARI

In altre parole, sono qui a testimoniarvi che i batteri sono i nostri indispensabili soci e collaboratori in affari, mentre i virus sono addirittura i nostri figli cellulari, che ci abbandonano per far posto a quelli che li vanno a sostituire nel normale processo chiamato metabolismo, fatto di crescita e sviluppo, ma anche di decadenza e di decomposizione, che prendono la forma di detriti cellulari o virus endogeni di nostra appartenenza.
Se ci alimentiamo con i resti del maiale, del capretto, del coniglio, del pollo, del manzo e del tonno, andiamo pure ad intasarci di virus esogeni delle povere persone quadrupedi, pelose, pennute e squamate, che abbiamo cannibalizzato indegnamente.
Pure esse avevano un sistema cellulare che stava in fase di metabolismo attivo nel mentre venivano spaventate ed assassinate, per cui i rispettivi detriti cellulari non hanno fatto in tempo a trovare la via espulsiva, rimanendo nel sangue, nei liquidi organici e nei tessuti di tali disgraziate salme.
Ricordo al pubblico che su batteri e virus ho scritto ampiamente non solo sul mio testo Alimentazione Naturale, ma anche su una trentina di tesine dedicate a questo argomento, tutte reperibili e scaricabili in via gratuita dal sito www.valdovaccaro.blogspot.com

LETTERA DELLA STUDENTESSA PEGGY MC KENNY AL DR T.C.FRY

Questa significativa corrispondenza tra una studentessa di Charleston-West Virginia, e il rimpianto igienista americano T.C. Fry, premiato alla Sorbona di Parigi con laurea honoris causa, chiarisce diverse cose.
Se è vero come dice lei che nemmeno le VD (venereal diseases o malattie veneree) sono contagiose, perché succede che, quando uno va con un partner sessuale ammalato, si ammala della stessa malattia?
E’ difficile poi pensare che il morbillo non sia contagioso.
Vorrei davvero crederle, caro dr Fry, ma ho bisogno di maggiori spiegazioni e giustificazioni per poterlo fare.

RISPOSTA DEL DR FRY. LA STORIA DEL DR NOGUCHI.

Tieni presente che le VD non si chiamano più sifilide e gonorrea, e che la sifilide non viene più imputata alle famose spirochete, mentre i gonococchi sono stati esentati da responsabilità nella gonorrea.
Oggi, quando si parla di VD, le malattie alla moda sono l’herpes e la NGU (non-gonococcal urethritis).
Il dr Noguchi del Rockefeller Institute era negli anni scorsi il più osannato ricercatore in fatto di malattie veneree. Per sua sfortuna scoperse troppe cose scomode.
Scoperse ad esempio che le spirochete sono presenti solo nel 75% dei casi, e non nel 100%, come dovrebbe essere se fosse davvero il Treponema Pallidum a causare la malattia.
Scoperse pure che il contatto e l’assunzione delle spirochete non erano causa di infezione in centinaia di soggetti maschi testati.
A conferma delle sue ricerche, c’erano i ripetuti esperimenti condotti dalla Marina Americana, che più volte usò gruppi di marinai volontari, messi a contatto intimo prolungato e non protetto con prostitute giapponesi sifilitiche, senza che essi sviluppassero alcuna malattia.
L’innocuità assoluta di tutti i casi di sifilide cronica e di uretrite non-gonococcica, e dei vari tipi di herpes, regolarmente guariti in pochi giorni con semplice digiuno ad acqua distillata, senza alcun farmaco, senza penicillina, senza bismuto, mercurio o arsenobenzolo.

GLI ESSUDATI DEL MORBILLO E DELL’HERPES SONO AUTENTICHE CRISI ELIMINATIVE

Il morbillo poi non è per niente contagioso. Se prendiamo dei bimbi svezzati ed allevati in modo corretto, cioè igienicamente senza latticini e omogeneizzati, e li piazziamo in mezzo a bimbi infetti (che in realtà non sono infetti ma solo intossicati), non succede nulla e non si ammalano di morbillo.
Tutte le malattie che producono essudati purulenti, incluso tutte le forme di herpes labiali o genitali, di Herpes Zoster e malattie infantili contagiose, non sono altro che azioni ripulitrici del corpo stesso, ovvero autentiche crisi eliminative, manovrate in modo impeccabile dal sistema immunitario, cioè dal più implacabile accusatore e nemico delle cure mediche.

LE CONTESTAZIONI DI UNA LAUREATA IN BIOTECNOLOGIE MEDICO-FARMACEUTICHE

Alla dottoressa D.B. che, premettendo di essere di razza divina, cioè laureata in biotecnologie medico-farmaceutiche, mi ha scritto scandalizzata dalla mia tesina Scienza e Fantascienza del Virus, chiedendosi come io possa permettermi di prendere l’onere di far circolare tale messaggio autolesionista e scellerato, ho già dato una risposta personale, invitandola a calmarsi, e a moderare i termini, anche se ho il massimo rispetto per chi ha dovuto in ogni caso soffrire e sudare sui libri di testo.
Aggiungo qui due parole ufficiali, avendo essa posto alcune domande di alto lignaggio scientifico, atte secondo lei a svegliarmi dal mio torpore mentale. Ne prendo solo la prima, dato che basta e avanza.
Se veramente i virus sono residui mitocondriali, perché essi non codificano per genomi mitocondriali, ma bensì per proteine totalmente diverse da quelle codificate normalmente nelle cellule? Inoltre, perché esistono virus con genoma a Dna, mentre il genoma mitocondriale è a Rna?

LE CONCEDO AL MASSIMO LO SFIZIO DELLA TARGA

La ragazza in questione, biologa di primo pelo, ma già sufficientemente presuntuosetta ed arrogante, fa la Azzeccagarbugli e pretende che io la segua in un ragionamento che non mi riguarda e non mi sfiora.
Non è che mi manchino argomenti per risponderle in rima. Mi manca la voglia e lo stimolo.
Quello che lei chiama codificazione, è per lei replicazione e moltiplicazione di organismi aventi codice genetico Dna e Rna.
Ribadisco che i virus non sono organismi in quanto non sono dotati né di vita, né di antenne, né di cervello, né di organi, per cui non codificano e non si moltiplicano, per cui hanno solo una scelta obbligata che non è, come sostiene lei petulante e disperata, di fare i parassiti e i cannibali di altre cellule, ma quella assai più modesta e pacifica di accumularsi come tanti esausti micro-cadaverini targati. Le concedo al massimo lo sfizio della targhetta identificativa, e niente altro che quella.
Siccome per confermare quanto sopra non servono prove e dimostrazioni, trattandosi di verità affermate, testate e riconosciute persino dalla scienza monatta cui lei appartiene, non occorre dire altro.

L’INSEGNAMENTO IRREPRENSIBILE DELLA RUBRICA TELEVISIVA ELISIR

Invito la dottoressa D.B. a evitare i miei scritti, che la turbano evidentemente troppo, facendola riflettere forse sulla mole di nozioni e di improprietà che le Università Monatte l’hanno costretta a memorizzare.
La verità e la linearità, la logica e la schiettezza non sono cose per tutti.
Come esistono le trasmissioni vietate ai minori, così ci sono gli argomenti vietati alle persone inquadrate in un certo sistema.
Può sempre consolarsi con l’alto livello scientifico delle trasmissioni televisive stile Elisir.
Stavo in Vietnam a metà dicembre, e la rete internazionale diffuse in diretta questa rubrica medicale che non conoscevo affatto, e di cui pare si parli un gran bene.

TRE PREZIOSE VERITA’ DELLA SCIENZA MEDICA TELEVISIVA

I medici e i chiarissimi docenti ivi intervenuti, estremamente preparati e per niente affetti da torpori mentali, hanno insegnato ai telespettatori italiani tre cose fondamentali:

1) Che i farmaci e i vaccini sono una necessità assoluta e inderogabile.
2) Che le statine sono tollerate perfettamente dal corpo umano.
3) Che Dio ha fatto l’uomo, ha fatto l’animale e purtroppo ha fatto pure gli
uccelli, dai quali si originano tutti i virus, che poi si staccano da tali
uccelli e proseguono la loro avventura esistenziale propagandosi per via sessuale
(così ha risposto incredibilmente una biologa intervenuta, alla precisa
domanda Secondo lei dottoressa, da dove provengono questi mostriciattoli
chiamati virus?)

Mi sono stropicciato gli occhi e mi sono dato uno schiaffo, per rassicurarmi che era vero quanto stavo ascoltando. Per fortuna che mi trovavo nella mia camera d’albergo, col bagno a portata di mano.
E nessuno venga a dirmi che la Televisione Italiana è priva di sufficiente ed irresistibile senso umoristico.

IL FALLIMENTO SISTEMATICO DELLE VACCINAZIONI ANTINFLUENZALI

Sta girando con successo su Internet una mia tesina del 24 /11/09 dal titolo Non esiste influenza ma solo ignoranza.
In quel lavoro ho citato la ricerca fatta qui a Roma nella Primavera del 2006, dove si è voluto tirare le somme su 37 anni di vaccinazioni mondiali contro l’influenza.
Il progetto, riportato anche dal Prof Franco Libero Manco nel suo articolo A proposito di influenza, e frutto di 25 studi paralleli di diversi specialisti, ha preso in esame 60000 vaccinati.
La conclusione è stata che le vaccinazioni riducevano solo del 6% la possibilità di contrarre l’influenza delle persone giovani e sane, e che non avevano alcuna efficacia negli anziani.
Se si considera poi che ridurre del 6% la contrazione dell’influenza non significa affatto rendere tali persone sane o immuni, ma renderle solo temporaneamente deboli e quindi non reattive e non adatte alla salutare messa in malattia da parte del loro sistema immunitario, comprendiamo meglio il fallimento sistematico dei processi vaccinatori anche a livello statistico.

ANCHE IN FDA QUALCUNO STA PERDENDO COLPI

Ho anche citato una frase importantissima, proveniente non da un covo di igienisti e di rivoluzionari, ma addirittura dal Palazzo dei Monatti.
Il dr Anthony Morris, virologo ed esperto responsabile del settore controllo-vaccini della FDA (ammesso che non l’abbiano già licenziato in tronco per questa sua infelice iniziativa) ha rilasciato alla stampa americana una dichiarazione incredibilmente verace: Non esiste alcuna prova che i vaccini sull’influenza siano utili. I fabbricanti di vaccini sanno benissimo che il loro prodotto non serve a niente, ma continuano però a venderlo.

CLAMOROSA DENUNCIA DEL CONSIGLIO D’EUROPA CONTRO LE MULTINAZIONALI DEL FARMACO

Un’altra notizia bomba appare in prima pagina sul quotidiano gratuito City di Torino (N. 4 del 12 gennaio), col titolo L’influenza A, una falsa pandemia inventata per fare miliardi coi vaccini.
L’articolo in questione dice quanto segue:
L’influenza aviaria-suina non solo era una falsa pandemia, ma è stata orchestrata dalle case farmaceutiche per fare miliardi di Euro con la vendita di medicinali e vaccini.
L’accusa arriva da Wolfang W. Vodarg, presidente tedesco della Commissione Sanità del Consiglio d’Europa che ieri (11 gennaio) ha chiesto ufficialmente un’indagine parlamentare accurata in merito.
Secondo Vodarg, membro dello Spd (partito dei socialisti tedeschi), medico ed epidemiologo, le industrie farmaceutiche avrebbero influenzato la decisione dell’OMS di dichiarare la pandemia, anche infiltrando i propri uomini nell’organizzazione.
Risultato? Le multinazionali del farmaco hanno accumulato enormi guadagni senza alcun rischio finanziario, mentre i governi di tutto il mondo, già in grave crisi per l’economia barcollante ed asfittica, hanno speso miliardi di dollari nell’acquisto di vaccini per un’influenza che in realtà era molto meno aggressiva di una normale influenza stagionale.

UNO DEI MAGGIORI SCANDALI DEL SECOLO

Le accuse del Consiglio d’Europa, che ha definito il caso dell’influenza A come uno dei più grandi scandali del secolo, arrivano proprio mentre i governi di mezzo mondo stanno cercando di sbarazzarsi dei milioni di dosi di vaccino ordinate e rimaste inutilizzate nei propri infausti depositi.
Si pensi che la Francia ne ha acquistate 94 milioni, per una popolazione di 63 milioni, spendendo 800 milioni di €, e che la Germania non sta meglio, con oltre 50 milioni di imbarazzanti dosi.
L’Italia, per ora, ha deciso di non svendere i suoi 24 milioni di dosi, pagate in contanti alla Novartis con solo, si fa per dire, 184 milioni di €.
Pare che a Roma si confidi nell’aiuto della Provvidenza. L’inverno non è ancora finito e, se arrivasse una bella coda di ammalamenti e di morti, ci sarebbe una spettacolare corsa al rialzo.
Pur non essendo in clima di inizio novembre, si registra in questi tempi un intensivo e sospetto accendersi di ceri votivi presso alcune chiese romane.
Altro che svendere, non è detta l’ultima parola, pare abbia esclamato il sottosegretario dr Fazio, a qualcuno che lo invitava a prendere delle iniziative liquidatorie.

Valdo Vaccaro - Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)
- Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igiene
Naturale)