(Conferenza di Bergamo del 19/5/2012)
BOLLETTINO DI GUERRA
Vi sarete accorti che il giocattolo si sta guastando del
tutto giorno dopo giorno? Non è questione di essere catastrofisti. Lo stesso
fatto che siamo qui a parlarne significa che ci sono tuttora delle speranze di
salvezza. Siamo finiti nelle grinfie dei peggiori governanti mai avuti nella
storia dell’umanità, sia a livello mondiale, che a livello europeo, che a
livello piccolo-romano.
Siamo finiti nelle mani di gente inaffidabile, incapace,
mossa da intenzioni spesso inconfessabili ed allucinanti, oltre che da fini
speculativi.
LO STIVALE PICCOLO-ROMANO COMPRATO TRE PER DUE DA
ROCKEFELLER
Piccolo-romano? Che significa mai? Significa che questo
paese non ha diritto di chiamarsi Italia, ma al massimo Piccola Roma, essendo
la continuazione degenerata e indegna della Grande Roma che fu. Un paese senza
moneta, senza indipendenza, senza frontiere, senza lavoro, senza prospettive,
senza nerbo, senza autonomia, senza legami col passato remoto e ancor meno col
suo passato recente, fatto sì di drammi mussoliniani e resistenziali, ma
soprattutto di soldati e di martiri morti in nome della patria.
C’E’ BISOGNO DI AUTONOMIA
I giornali di questi giorni non sono quotidiani di notizie
ma bollettini di guerra. Si parla di Grecia, Italia e Spagna giocabili a
briscola o a tresette, vittime dei predoni della finanza internazionale. Paesi
seri e laboriosi messi in ginocchio da banche fallimentari e da un paese guida
marcio fino all’osso e indebitato fino all’osso (14 trilioni di US$). Paesi
retti da governanti e da parlamentari bravi solo a parlare, a incassare stipendi,
bonus e pensioni da nababbi, e a predicare sangue e sudore per il popolo, con
sacrifici e tasse su prime e seconde case, su cani e gatti, su luce (bollette
raddoppiate), gas, gasolio e benzina.
MANDIAMOLI A CASA TUTTI
E’ davvero giunto il momento di mandarli a casa tutti, dal
primo fino all’ultimo. Qualcuno si salva? Questa è una conferenza igienistica
sulla salute. Non siamo un partito politico, né abbiamo legami particolari con
nessuno ma, al punto in cui siamo arrivati, è impossibile limitarci al cavolo e
alle carote. Un manipolo di incapaci e di politici assoggettati sta tirando le
fila non per il bene della gente, ma per farci precipitare lungo la china che
porta al baratro. Più che una svolta, ci vuole una virata. C’è bisogno di
tecnici liberi e patriottici che si rimbocchino le maniche e facciano ripartire
questo paese con coraggio, autonomia e forte senso di indipendenza, totalmente
fuori dagli schemi satanici dell’America e della decotta Europa merkelliana.
NON SOTTOVALUTIAMO IL FENOMENALE BEPPE GRILLO
Non so se Beppe Grillo, oltre che essere persona trasparente
e squisito comico, sia in grado di rappresentare una vera alternativa e di salvare
l’Italia dal naufragio. So comunque che è in grado di attrarre ed aggregare le
forze sane che di sicuro esistono in questo paese, dentro e soprattutto fuori
dei partiti politici. Non soltanto
comico, ma personaggio carismatico, capace di dirci la verità senza tanti
fronzoli, facendoci magari anche divertire, cosa che non fa mai male,
soprattutto in mezzo a tante disperanti disgrazie politiche ed economiche. Serve
di sicuro un buon governo di rilancio nazionale, capace di ribellarsi al diktat
del sistema bancario mondiale e alle manovre dei grandi speculatori. Chiaramente
noi restiamo nel campo che ci compete, che è quello della salute.
DA CONOSCI TE STESSO AL MENS SANA IN CORPORE SANO, E AL
VIVERE SECONDO NATURA
Nessun paese, nessuna civiltà al mondo, ha puntato alla
salute quanto Roma Antica, e mi pare giusto ribadirlo anche in questa circostanza.
Se lo slogan che caratterizza i templi greci è il famoso “Conosci te stesso”, i
motti, non meno celebri, che contraddistinguono Roma Imperiale ed Igienista
sono “Mens sana in corpore sano” e “Vivere secondo natura”. Il mondo colto di
allora parlava il latino, e non l’inglese.
54 MILIONI DI CITTADINI, INCLUSO GESU’ NAZZARENO
Quando Ottaviano Augusto (65 a. C -14 d. C), nipote di
Giulio Cesare Augusto, morì nell’anno 14, si fece nell’Impero un censimento che
diede un totale di 54 milioni di cittadini. Fra i cittadini di Roma c’erano
pure Ponzio Quinto Pilato, destinato a diventare sventurato procuratore della
Giudea dal 26 al 36 d. C, ed anche quel Gesù Nazzareno di anni 14, che Pilato
stesso consegnerà agli Ebrei per la crocifissione, pur sapendolo innocente, facendo
grave torto alla reputazione di Roma.
MEDICINA E FARMACI RIGOROSAMENTE FUORI LEGGE PER 6 SECOLI DI
SEGUITO
Roma, impregnata di influssi egizi e di eredità greche, non
era solo centro mondiale della cultura, della politica, dell’economia, ma anche
della salute. “Mens sana in corpore sano” non era solo un simbolo ma anche un
modo e uno stile di vita.
ROMA COSTRUTTRICE ED EDIFICATRICE
Come ricorda Catone Marco Porcio il Censore (234-148 a. C) nel suo De Re
Rustica, i romani vissero sani dal 750 al 150 a. C, sine medicus, ovvero senza ombra di
medico alle calcagna, grazie soprattutto al cavolo crudo, alla bietola e alle
erbe salutari. Nei secoli successivi la musica non cambiò. Una formidabile
catena di opere pubbliche permise ai romani di mantenere a lungo conquiste di
territori che apparivano inizialmente proibitivi. Non si eresse soltanto il
Colosseo in 8 anni (con l’inaugurazione dell’80 d.C), ma memorabili vie di
comunicazione come l’Appia, l’Aurelia e l’Emilia, acquedotti mai visti prima, edifici
imponenti, terme, posti di ristoro, templi, stadi. Traiano riuscì a realizzare,
grazie ai suoi genieri militari, un ponte sul Danubio lungo 1070 metri, con 20
enormi piloni di pietra. Roma conquistava il mondo costruendo e pacificando.
Grandi progetti e grandi cantieri, più che campi di battaglia militare. Per
fare grandi opere serve tanta salute, e Roma ne aveva da vendere.
EPICUREISMO E STOICISMO, ANIMA FILOSOFICA E MORALE DEI
ROMANI
Epicureismo e stoicismo, basati sul saper vivere, sul
disprezzo del dolore e delle avversità, diventano il fulcro della scienza
comportamentale nella Roma dei Cesari, e rappresentano lo sforzo supremo del
Paganesimo Romano verso un ideale di nobiltà e di fermezza morale che trovano
un grande seguito grazie anche ai suoi più noti esponenti Epicuro, Epitteto,
Seneca (4-65 a.
C), e lo stesso imperatore Marco Aurelio (121-180 d. C).
IMPORTANZA STRAORDINARIA DI SENECA E MARCO AURELIO
Seneca importante? Fondamentale direi. Per chi ha il palato
fine, vale più il lascito salutistico e l’esempio di un Seneca e di un Marco
Aurelio che quello di 100 papi messi assieme, senza offesa per la religione
vaticana. “Nessuno ci ha dato una vita corta. Siamo noi che la rendiamo tale”.
“La strada sicura per una buona nutrizione è il digiuno”. “Libero dai residui
del corpo e dai falsi appetiti, sarai pronto ad abbracciare frutta fresca,
noci, semi e radici, sarai pronto a liberarti dal cibo-spazzatura”.
ASCLEPIADE MEDICO MODERNISSIMO E BECHAMPIANO
Finiti i 6 secoli di divieto, le prime riaperture ai medici
portano due nomi soprattutto. Parliamo di fior di medici, o meglio ancora di
fior di igienisti, come Asclepiade (100 a. C) e Claudio Galeno (129-201 d. C). Per
Asclepiade “La medicina deve essere sicura, non invasiva, sollecita nei
risultati e pertanto idroterapica, basata sull’irrilevanza dei sintomi, poiché
tutte le malattie hanno una comune fonte tossica nascosta a monte e un terreno
corporale sul quale si sviluppano”.
GALENO E MARCO AURELIO
Galeno, medico più celebre dell’antichità, è vegetariano ed
igienista, oltre che sperticato ammiratore di Pitagora. Scrive “L’Arte Medica”,
parla di circolazione e di pompa cardiaca 1500 anni prima di William Harvey
(1578-1657). “E’ il cibo che fa l’uomo dissoluto o responsabile, mediocre o
illuminato”, è una delle sue perle
filosofiche. Galeno diventa medico personale dell’imperatore Marco Aurelio
Antonino, autore a sua volta delle “Riflessioni” e delle “Meditazioni”, oltre che del più che mai
attuale motto “Vivere secondo natura”.
FILO CONDUTTORE TRA IGIENISMO ROMANO E SCUOLA MEDICA
SALERNITANA
Da Asclepiade, Galeno e Marco Aurelio, all’acclamata Scuola
Medica Salernitana del XIII secolo, nonostante il cupo Medioevo subentrato alla
caduta dell’Impero Romano, esiste un ininterrotto filo conduttore, un filo di
tipo naturalistico, pitagorico ed ippocratico, perché le idee buone, giuste e
sante non si estinguono facilmente, e rimangono impresse e marchiate nella
mente, nell’anima e nel subconscio dei popoli.
GLI ETERNI PRINCIPI NON SCADONO DI VALORE E DI ATTUALITA’
La Natura è sovrana medicatrice di tutti i mali”, “Primo non
nuocere”, “L’aria sia il tuo primo alimento”, “Il buon cibo sia il tuo
farmaco”, “Nessun veleno serva mai a curare un essere umano”, “L’organismo non
è somma di organi ma unità indivisibile di corpo e anima”, tutte perle con 2500
anni di stagionatura, non certo slogan commerciali precari e provvisori, stile
McDonald’s o stile Alemagna!
IL DIGIUNO FUNZIONA DA SEMPRE ED ERA ARMA TERAPEUTICA
PREFERITA DAGLI EGIZI
Ricordiamo che Ippocrate, 400 anni prima di Gesù,
prescriveva il digiuno come cura di ogni malanno. Ricordiamo pure che il
digiuno è una dieta che funziona sempre e dovunque da 5000 anni, presso tutte
le civiltà. Erodoto, storico greco, descrive gli Egizi come gente estremamente
sana. La loro regola era il digiuno di 3 giorni una volta al mese.
L’AMBULATORIO DI IPPOCRATE
Ippocrate, la febbre mi tormenta, che devo fare? Digiuno!
Ippocrate, la testa mi sbatte. Digiuno! Ippocrate, non riesco a piegarmi dal
mal di schiena. Digiuno! Ippocrate sono stanco e depresso. Digiuno! Ippocrate,
non mi tira. Digiuno!
ALCUNI ESEMPI DI MEDICI DIGIUNISTI
Frederick Hoffman (1660-1742), medico tedesco, guarisce
epilessia, ulcera, scorbuto e cataratta.
“Meglio che il malato eviti ogni cibo”, è il suo slogan
(citato da Allan Cott in “Fasting, the ultimate diet”, suo best-seller
americano del 1975. Peter Veniaminon, dell’Università di Mosca, scrive nel 1769
un testo di successo “Report of fasting as prevention of illness”, dove il suo
motto dichiarato è “Stop eating when sick!” (non mangiare quando sei malato).
Yuri Nikolayev, del Centro Digiuni dell’Istituto Psichiatrico di Mosca, con
10000 digiuni realizzati in 30 anni, guarisce chiunque dalla schizofrenia. A 85
anni fa la bandiera con la testa a terra e mangia due sole volte al giorno.
“L’auto-guarigione è un processo naturale del corpo, come lo è la
respirazione”. Edward Dewey, medico americano del ‘900, famoso per guarire
disordini di stomaco e di intestino, oltre che varie sindromi infiammatorie,
arriva alla conclusione che “Only nature can practice medicine in a correct
way” (solo la natura può praticare l’arte medica al meglio). “E’ il riposo, non
il cibo, che ripara il sistema nervoso”. “Il cibo, in malattia, ruba preziose
sostanze riparatrici al corpo e diventa un peso”.
LA MITICA SCUOLA DI SAN ANTONIO, TEXAS
Oggi il vetusto Istituto Igienistico di San Antonio è meta
di turismo e di pellegrinaggi, cosa che stupirebbe il suo stesso fondatore,
persona poco portata alle celebrazioni e alle processioni. Sull’ingresso della
scuola sta tuttora in bella evidenza un cartello significativo “Health is
built, not bought” (la salute si costruisce e non si compra). Herbert Shelton,
vi insegnò igienismo a studenti del mondo intero, e vi condusse pure 40000
digiuni in 50 anni di intensa ed onorata attività. “Mangiare quando sei malato
significa nutrire la tua malattia”. “Ognuno ha un medico dentro se stesso, un
medico che viene attivato durante il digiuno”. “Digiunare non è soffrire la
fame e nemmeno deperire: la cannibalizzazione cellulare avviene da subito, ma
il deperimento eventuale parte solo dopo che le riserve di acque stantie, di
grasso e di sovra-crescite tumorali o simil-tumorali sono esaurite”. “Digerire
cibo sbagliato è la fatica più improba che il corpo deve sopportare, per cui il
riposo intestinale diventa una vacanza per il sistema, una liberazione
dall’incubo alimentare, una chance per rinnovarci”. Queste ed altre le frasi
che si ritrovano tra i documenti di questa straordinaria università popolare.
CHI SONO GLI IGIENISTI E CHI I BASTIANI CONTRARI
Concluso questo profilo storico, veniamo alla situazione
odierna e alle sue implicazioni di ordine pratico. Cerchiamo di identificare
chi comprende e apprezza l’igiene naturale e chi la contrasta, e perché lo fa.
Tra i nemici troviamo tutti i curomani delle varie scuole, siano essi l’Ordine
Medico gli omeopati, i macrobiotici, gli ortomolecolari, gli erboristi onnivori
stile Maurice Messeguet,
ALTRE SCUOLE CONTRASTANTI
Ma anche gli hameriani (quelli dei traumi emozionali), gli
spiritualisti (quelli delle guarigioni attraverso le icone di Cristo, dei
santi, dei vari profeti), i respirazionisti (quelli che vedono il diavolo in
ogni cibo), i melisti (quelli che vedono satana nelle arance e negli agrumi),
gli ehretiani ortodossi (quelli che vedono nei cereali e nei legumi tutti i
mali del mondo), i paladini della naturopatia germanica (pediluvi, maniluvi,
cataplasmi, fanghi, cure del fieno, cure dei colori, cure dei fiori, cure delle
erbe). Anche con questi gruppi esistono incomprensioni più o meno risolvibili.
IL DIALOGO E’ APERTISSIMO CON CHI RISPETTA LA NATURA
Ovvio che Arnold Ehret non è lontanissimo da noi, come non
sono lontani Hamer (a patto di riconoscere che i traumi emotivi interagiscono
comunque con i drammi dello stomaco e dell’intestino), e gli omeopati e i
macrobiotici che si chiamano tuttora tali ma che alla fine si comportano da
igienisti, scordando l’ideologia e i principi originari di George Ohsawa (vero
nome Nyioiti Sakurazawa, 1893-1966) e di Samuel Hahnemann (1755-1843).
Non sono per nulla lontani dall’igienismo quei medici che si
ritrovano nei principi dell’igiene.
Ovvio che non sono lontani dall’igienismo gli erboristi
vegani, gli idrofangoterapisti vegani, gli adepti delle cure antigrasso tipo
cliniche Pritikin, quando praticano metodi vegani. Chiunque stia vicino alla
natura e lontano dalla crudeltà contro i bambini delle altre razze diverse dai
bipedi, va considerato amico dell’Igiene Naturale.
IL CORPO UMANO NELLA VISUALE IGIENISTICA
L’uomo è per noi unità inseparabile di corpo anima e
spirito. Quando diciamo corpo, parliamo di corpo fisico sì visibile e
tangibile, ma anche di natura vibratoria, soggetto pertanto alle influenze
delle emozioni e dei pensieri che controllano e condizionano il sistema
ormonale e il sistema nervoso. Il corpo fisico è poi contenuto da diversi
involucri che si chiamano corpo eterico (modellato sui nostri lineamenti),
corpo emotivo (sede delle emozioni e dei traumi), corpo mentale (sede dei
pensieri e delle riflessioni), corpo spirituale o antenna argentata silver-cord
(sede dei contatti con l’esterno e con la creazione). Il corpo è una macchina
presa a noleggio per fare la nostra scorribanda terrena, per portare a termine la
nostra Parigi-Dakar. Parliamo di un iceberg con una parte emersa e visibile,
che è minima, ed una parte nascosta, che è la più importante.
COS’E’ PER NOI L’ANIMA
L’anima è il contraltare della materia. E’ un po’ la nostra
elettricità intelligente, la nostra bussola, il nostro navigatore automatico,
il collegamento tra dimensione cosmica e dimensione terrena. Essa guida lo
spirito attraverso la materia. L’anima trasmette la salute e il corpo la
manifesta L’anima possiede la piantina del percorso e conosce l’itinerario. La
malattia non ha origine solo nel corpo fisico. La salute inizia a deteriorarsi
nell’anima.
CAUSALITA’ E IMPONDERABILITA’
L’incidente, ad esempio, si fa fisicamente su un’autostrada,
su un cantiere edile o su un viaggio in nave, in treno o in aereo, o anche tra il
fumo passivo e l’aria viziata di un ufficio o di un’aula scolastica con
finestre chiuse. Ma l’anima era imprudente, o comunque disposta al rischio,
quando si decise di andare alla ventura o di fare quel determinato lavoro. Se
poi andiamo ad abbuffarci per colmare carenze affettive o appetiti erotici
trascurati, ancor più chiara risulta tale correlazione. A volte poi la logica
non basta a giustificare quanto accade. L’igiene tende comunque a seguire, il
più possibile, le leggi naturali di causa ed effetto. Crediamo alla scienza e
non ai talismani.
LO SPIRITO COME ELEMENTO DI IMMORTALITA’
Lo spirito è il vero e l’originale, mentre il corpo è la
copia in plastica del nostro io. Lo spirito vive sempre in eterno, non essendo
legato al logorio temporale. Il corpo invece è mortale e dura solo per il tempo
del viaggio di vacanza istruttiva sul pianeta Terra. Lo spirito è luce, è
sottilissima vibrazione. Non si ammala mai. L’essere umano è di natura divina.
Lo spirito è onnipotente, è salute, è giovinezza, è vita. Siamo di passaggio
per tot anni in un pianeta che non è il nostro, ma che veniamo a visitare. A
che scopo? Non certo per arricchirci. Resteremmo come minimo delusi. Nessuno si
è mai visto andarsene carico dei suoi beni. Troppo pesanti i beni materiali, sia
per essere trasbordati oltre la siepe, che per soddisfare eredi messi poi
comunque sulla graticola dal fisco.
DEFINIZIONE DI SALUTE
La salute umana altro non è se non armoniosa frequenza
vibratoria tra spirito e corpo, musica sublime e non frastornante rumore,
armonia rilassante e non fastidioso disordine. Se c’è dissonanza tra corpo e
spirito diventiamo esseri tormentati, disarmonici, nevrastenici, insofferenti,
disadattati, per cui prevalgono in noi il caos, lo stress, la sofferenza, la
malattia. La strada per arrivare alla salute? Esiste, ed è la conoscenza delle
leggi naturali.
DEFINIZIONE DI LEGGI NATURALI
Le stesse leggi che stabiliscono l’orbita degli astri, che
regolano il funzionamento dell’atomo, che presiedono la vita del regno animale
dall’elefante al microbo, sono leggi della natura. La legge di causa ed effetto
è una legge naturale. La legge dell’equilibrio, per cui il corpo tende a non
andare contro se stesso ma ad auto-guarire, è una legge naturale. L’ordine per
cui il regno minerale alimenta quello vegetale, e che il regno vegetale
alimenta quello animale, è una legge naturale. L’analogia fisiologica e
biologica dell’uomo con la scimmia, e la classificazione dell’uomo come massimo
esponente dei primati e dei mangiatori di frutta e di verdura, è una legge
naturale.
STATO D’ANIMO SANO E STATO D’ANIMO MALATO
Lo stato d’animo sano è quello che riconosciamo nei grandi
uomini, spesso anonimi, semplici ed umili, ma sempre orgogliosi della propria
dignità, e sempre alla ricerca di elevarsi dalle proprie condizioni di miseria.
Stato d’animo sano è quello dei soggetti trasparenti, in pace e armonia con se
stessi e il mondo esterno. Stato d’animo sano è quello degli uomini
incrollabili, onesti, diretti, fermi, solidi, ossia di quelli che non vendono
facilmente l’anima al diavolo. Lo stato d’animo malato è quello degli scaltri,
dei contorti, dei calcolatori, dei cinici, degli arrendevoli, dei lavativi, dei
fragili e dei rinunciatari.
GRANDE ROMA E PICCOLA ROMA
Detto questo, soffermiamoci sulla medicina odierna, ovvero
su uno dei maggiori avversari dell’igiene naturale. Trascuriamo qui le altre
scuole terapeutiche, per il fatto che contano tutto sommato poco. La medicina
invece conta. Conta assai e conta pure troppo nello sciancato scenario in cui viviamo.
La medicina non è più fuori legge, come in Roma Antica, o timidamente ammessa
dalla legge, come al tempo magnifico della Grande Roma, ma è diventata essa
stessa dispensatrice e custode di regole arroganti e sopraffattorie, nel tempo
gramo della Piccola Roma e del Piccolo Mondo che ci circonda, pieno di
imbrogli, pieno di canagliate e di soprusi, legali ed illegali.
UOMINI-MATERIA E ANIMALI SENZ’ANIMA
Cosa pensa la medicina dell’essere umano, tanto per
cominciare? La persona è per lei un corpo fisico senza pensieri e senza
emozioni. Un corpo senza coscienza e senz’anima, in linea con la sua concezione
prettamente materialistica.
STOP AL SINTOMO, DIAGNOSI E RINCORSA AI VALORI DI
RIFERIMENTO STANDARD
Alla medicina non interessa conoscere le reali radici
motivanti di una determinata malattia. Ha una branca dedicata a questo, ed è
l’eziologia, ma non gli presta troppe attenzioni. L’interesse medico è sempre e
solo per il sintomo. Tutti i suoi sforzi sono concentrati nel soffocamento e nell’annullamento
del segnale e della spia rossa, in combutta e collusione con il paziente, che
trova insopportabile il dolorino, la stanchezza, la febbre, l’infiammazione,
l’eczema, il nodulo, la ciste, il tumore.
QUELLO CHE CONTA E’ LA SALUTE APPARENTE
Troppa fatica cercare le motivazioni reali. Solo guarendo
velocemente, stoppando in modo rapido e concreto un dolore o una febbre, il
cliente ti dirà “Bravo mi hai guarito” e onorerà la tua parcella senza
arricciare il naso. Come dire che lo stop al sintomo (per quanto inutile e
dannoso esso sia) comporta un riconoscimento e un prezzo da pagare in contanti
o mediante mutua. Vaccinazioni, cure farmacologiche, ricoveri, interventi,
trattamenti, asportazioni e trapianti, queste sono le voci fatturabili, le voci
che contano. Più che un teatro e una commedia, un’autentica tragedia che si va
consumando giorno dopo giorno. Come entri nelle fauci della medicina non ne
esci più fuori.
MALATTIE IATROGENE IN AUMENTO ESPONENZIALE
Intanto, 700000 americani muoiono ogni anno per effetti
collaterali da medicinali. I calcoli relativi ai bambini danneggiati dalle
vaccinazioni, non vengono fatti. Si sa soltanto, per bocca degli stessi medici,
che 20 vaccinazioni e relativi richiami, prima ancora di andare a scuola,
mettono a durissima prova il sistema immunitario dei bambini. E poi ci si
chiede perché le otiti, perché il diabete 1, perché le allergie, perché le
sclerosi, perché gli autismi.
L’IGIENE E’ RIPORTATA IN AUGE DAI MIGLIORI MEDICI E NON DAI
CIARLATANI
L’igiene naturale, storicamente parlando, è emanazione di
medici responsabili, visto che Isaac Jennings (1788-1874), Trall (1812-1877),
Nichols (1815-1901), Jackson (1811-1895), Austin (1826-1891), Page (1840-1925),
Walter (1841-1921), Oswald (1845-1906), John Tilden (1851-1940), e altri nomi
ancora presi tra i fondatori dell’American Natural Hygiene Society sviluppata
da Herbert Shelton, sono tutti fior di medici americani. Medici che, dopo anni
di cure sbagliate, si accorgono dei loro gravi errori e scoprono nel contempo
l’esistenza di leggi naturali che governano la vita umana. Leggi naturali che,
applicate con rigore, portano a mantenere la salute quando c’è, e a recuperarla
quando si è persa.
ENERVAZIONE E TOSSIEMIA COME CAUSE UNIVERSALI DI MALATTIA
Tossiemia significa tossine immesse nel corpo, ovvero veleni
esterni da cibi e farmaci, oltre che da fattori inquinanti vari. Tossiemia è
anche ritenzione di prodotti organici di
scarto per deficiente eliminazione, causata da enervazione, indebolimento, calo
resistenza immunitaria del corpo stesso.
Veleni esterni e veleni interni che mettono a dura prova i
nostri organi purificanti. Senza energia nervina non c’è un singolo organo o
ghiandola del corpo in grado di espletare le sue funzioni.
ESAURIMENTO, CAFFE’ E FRUSTA
Il lavoro, le preoccupazioni della vita moderna, il rumore,
il consumismo, l’ansietà, la voglia della prestazione ad ogni costo, lo stress
delle tasse, la paura della malattia, sequestrano al corpo grosse quantità di
energia nervosa, per cui ognuno di noi vive in stato di pesante indebitamento
neurologico. Più intensa e prolungata è tale situazione, e più basso sarà il
nostro grado di resistenza, la nostra vulnerabilità alle malattie. Siamo tutti
come dei cavalli stanchi, esausti, caffè-dipendenti e zucchero-dipendenti,
sottoposti alle frustate di un carrettiere esagitato che si chiama “vita
stressante”. L’esatto opposto del “Vivere secondo natura”, invocato
dall’Imperatore Romano Marco Aurelio Antonino.
DIFENDERE IL FEGATO A DENTI STRETTI
Particolare attenzione va riservata al nostro fegato, alacre
depuratore del sistema. Ogni minuto che passa, il fegato filtra due litri di
sangue con la collaborazione della cistifellea e della milza. Le sostanze
idrosolubili vengono inviate ai reni per una espulsione urinaria, quelle
liposolubili vengono immesse tramite la bile nell’intestino per una
eliminazione fecale. La capacità detossificante del fegato viene messa a dura
prova dai nostri assurdi stili di vita, per cui esso non riesce a neutralizzare
le tossine.
LA RICETTA GIUSTA E’ UNA SOLTANTO E SI CHIAMA VEGANCRUDISMO
Stop dunque a tutte le proteine animali, a tutti i grassi,
agli alcolici e ai nervini (the, caffè e cole), agli zuccheri e all’aspartame. Solo
con una dieta vegancrudista, ricca di acqua biologica zuccherina (dalla frutta,
dai meloni e dai cetrioli), e di sostanze amare a base di clorofilla (radicchi,
tarassaco, cavolo, carciofi, cardi, asparagi, sedani, malva e ortiche), si può
facilitare il prezioso lavoro del fegato, evitandogli infiammazioni e
rigonfiamenti.
NESSUNO VUOLE RUBARE IL MESTIERE AI MEDICI DELL’ORDINE
Si tengano pure il diritto esclusivo di curare, di
prescrivere farmaci, vaccini e integratori. Si tengano pure il diritto di
millantare guarigioni inesistenti. Si tengano pure il diritto di rimuovere
ghiandole essenziali (tonsille, cistifellea, milza, tiroide, ipofisi), o di
asportare testardamente noduli e calcoli per vederli riformare, cisti e tumori
per vederli poi ricrescere. Si tengano pure il diritto esclusivo di spaventare
la povera gente. Si tengano pure il diritto esclusivo di inquinare e indebolire
l’infanzia. Si tengano pure il diritto esclusivo di vivisezionare e tormentare
cani, topi e scimmiette. Si tengano pure il diritto di marciare fianco a fianco
delle multinazionali dei macelli, dei farmaci e dei cibi-spazzatura. Si tengano
pure il diritto di essere medici in questo modo brutale e precario, sia nella
scienza che nei risultati concreti.
MASSIMA LIBERTA’ SUL TEMA SALUTE
Nulla abbiamo da spartire con questo tipo di insana sanità.
Non è un discorso di titoli accademici e di specializzazioni. Abbiamo il
massimo rispetto per la fatica e il sacrificio di chi studia e di chi fa bene
il suo lavoro. Ribadiamo la nostra grande ammirazione per una sostanziosa fetta
di medici passati e presenti che hanno reso possibile la nascita di una
contro-coscienza e di una contro-informazione. Ma nessuno al mondo può
arrogarsi l’esclusiva sulla salute umana e sull’ecologia del pianeta. Men che
meno può farlo una categoria professionale che sta dimostrando nei fatti di
essere addirittura più malata e disastrata delle altre, e che sta mettendo
letteralmente sotto i tacchi sia la salute che l’ecologia. Quanto al vile
tentativo di assoggettare i popoli ai diktat dei petrolieri e dei banchieri,
c’è un grosso fabbisogno di carta igienica, e i documenti dei lobbisti stile
Codex Alimentarius troveranno ben presto appropriata utilizzazione.
IL CLAMOROSO CASO DELLE FILIPPINE
Il paese più vaccinato e monitorizzato al mondo non è la
Gran Bretagna o gli USA, ma le Filippine, forse per la remissività e la
benevolenza dei suoi abitanti. La storia del vaiolo in quel paese è assai
significativa. Nel 1905 il tasso di mortalità infantile dovuta a vaiolo era del
10%. Ma dopo la vaccinazione di massa del 1906 ci fu un’epidemia e la percentuale di mortalità salì al 25%. Nel
decennio 1907-1917 si intensificarono le vaccinazioni di massa. Nel 1918 ci fu
una gravissima epidemia che uccise il 54% della popolazione infantile
(vaccinata al 95%).
LUZON ULTRAVACCINATA E ULTRADEVASTATA, E MINDANAO
RISPARMIATA
Manila, la capitale, era vaccinata al 100% e la mortalità fu
del 65,3%. L’isola meridionale di Mindanao invece, che aveva rifiutato le
vaccinazioni, registrò l’11,4% di mortalità. Non è poi che la popolazione
filippina mantenga memoria storica di queste cose. Questi dati vengono citati
in America e non a Manila. Magnifico paese le Filippine. Soprattutto per la
GlaxoSmithKline nel settore vaccini e per la Coca-Cola nel settore bevande,
perché Dio li fa e li accompagna.
L’AUTOINCENSIMENTO DEI VACCINATORI
Nella prestigiosa rivista “Graphic” del febbraio 2009, a pag. 38, la
multinazionale inglese GSK piazza la foto di Roberto Taboada, sorriso Durban’s
da 100 candele, e scrive che la GSK Philippines ha dato significativi
contributi al miglioramento della qualità della vita, attraverso un’ampia gamma
di trattamenti e di vaccini, resi disponibili con solerzia alla popolazione. Taboada,
sposato con 3 figli, è laureato “summa cum laude” all’Albright College ed è
pure in possesso di titolo MBA dalla Kellogg School of Business. Una persona di
cui ci si può assolutamente fidare. Nulla di personale contro Taboada,
ovviamente, ma santificare un commerciante di vaccini pericolosi e bugiardi,
come salvatore della patria, è davvero il massimo dell’indecenza e
dell’indecorosità.
GSK BENEFATTRICE
Nella sua qualità di leader mondiale delle ditte di ricerca
farmaceutica e di cura-della-salute, “la GSK è dedicata ad incrementare la
qualità della vita umana mettendo in grado la gente di fare di più, di farlo
meglio e di vivere più a lungo”. A questo annuncio, seguiva pochi giorni dopo,
a livelli martellanti, la prima campagna mondiale per la vaccinazione
anti-papilloma, condotta sempre nel paese-guida delle vaccinazioni, le
Filippine per l’appunto.
GENTE SPAVENTATA GENTE VACCINATA. TERRORISMO AI MASSIMI
LIVELLI PER IL NUOVO AIDS FEMMINILE.
In un successivo articolo si dice come dei leader filippini
di diverse società mediche abbiano lodato la GSK per aver ridotto il prezzo dei
suoi vaccini contro “il più temibile dei cancri che è il cancro cervicale”. Si
calcola che l’80% delle donne filippine acquisirà un’infezione da Papilloma
Virus nel corso della sua vita. Il vaccino della GSK, scrive Zaida Gamilla,
dottoressa monatta della Philippine Obstetrical and Gynecological Society,
protegge contro le due forme di fattore cancerogeno HPV16 e HPV18, che sono
responsabili del 70% di cancro cervicale nell’area Asia-Pacifico, e protegge
anche da altri 12 fattori causanti cancro cervicale, per cui ogni bambina a partire
dai 10 anni farà bene a vaccinarsi. Una massa di fandonie da parte dei più
grandi bugiardi del pianeta. Vi invito a rileggere “Pitagora, Koch, le farse e le verruche”, tesina
del 21/4/09, e “Papillomi, mostruosità vaccinatorie e credibilità medica”,
dell’1/2/12.
LA COCA-COLA CHE SRADICA L’ANEMIA COL SUO SUCCO D’ARANCIA
ARRICCHITO
Sempre sullo stesso mensile “Graphic”, Aprile 2009, Cindy
Lim, corporate reputation manager della Coca-Cola, scrive incredibilmente che
“Per quanto concerne la salute, la malnutrizione è uno dei problemi più
pressanti che questo paese sta oggi attraversando”. Con tale preoccupazione in
testa, la Coca-Cola, in associazione con the Food and Nutrition Research
Institute of the Department of Science and Technology (FNRI-DOST), ha
sviluppato il NutriJuice, una bevanda all’arancia, fortificata con ferro e
zinco, lisina, vitamina A e C, e quindi in grado di sradicare l’anemia IDA
(iron-deficiency anemia) e i problemi di deficienza fisica e mentale che
riguardano la popolazione scolastica del paese.
PARLIAMO DI DELITTI COMMERCIALI CONTRO L’UMANITA’
Il dr Capanzana, reputato medico di Manila, parla di una scuola Elementare di San Juan,
dove a metà dei bambini è stato dato per 100 giorni di seguito il NutriJuice,
mentre alla restante metà nessuna bevanda. I risultati hanno confermato che i
bambini sottoposti a NutriJuice erano più svegli. E questi sarebbero i test
scientifici sovvenzionati dalla Coca Cola. Bastava dare ai bambini del caffè, e
si sarebbe ottenuto lo stesso effetto. Drogare degli scolari e dire che vivono
meglio è davvero il massimo delle prese per i fondelli. Finirà mai nessuno in
carcere, per questi delitti, informativi e non solo, realizzati sotto gli occhi
di tutti? Perché mai non hanno provato a dare a metà della classe un’ottima
noce di cocco, facendo poi il raffronto con quella, e non con una classe tenuta
a digiuno di bevande naturali e di cibo reale?
L’ITALIA NON E’ AFFATTO MEGLIO DELLE FILIPPINE
La cosa che dà più fastidio non è l’errore, ma la diabolica
perseveranza nell’errore. Nel 1966, ignorando i dati sul vaiolo, l’OMS lanciò a
livello mondiale una campagna decennale per una nuova vaccinazione sul vaiolo. Non
illudiamoci poi che le Filippine siano il paese materasso del Terzo Mondo e che
l’Italia sia immune da questi accadimenti caricaturali.
FAMIGLIE ITALIANE IN SUBBUGLIO PER L’ANTI-PAPILLOMA
Se pensiamo ai milioni di dosi di vaccino Tamiflu tuttora
giacenti presso il Ministero della Salute di Roma, per una vaccinazione anti-suina
mai effettuata (per nostra fortuna), c’è ben poco da ridere. Uno stock vaccini
costato un occhio della testa ai contribuenti italiani. Il grazie per questo ennesimo regalo va a Donald
Rumsfeld, ministro degli esteri della Casa Bianca, oltre che produttore di
vaccini inutili e dannosi, ma miliardari per chi li produce.
MENS MALATA IN CORPORE MALATO
Quanto alla uantoQ Qvaccinazione
anti-papilloma, l’Italia sta poi facendo la stessa fine delle Filippine.
Non c’è un pittoresco Taboada italiano ovviamente, ma le
ragazze d’Italia, e le loro famiglie, sono tempestate dal terrorismo lanciato
dalla GlaxoSmithKline col pieno supporto del solito Ministero e delle solite ASL,
e questo nulla ha di divertente. Il mondo intero ipnotizzato dalle menzogne
della medicina pasteuriana e depredato sistematicamente dalla Mafia della
Sanità. Come dire “Mens malata in corpore malato”.
PRETENDIAMO LIBERTA’ TERAPEUTICA E DISCONOSCIMENTO DI OGNI
DIKTAT MINISTERIALE, DI OGNI CODEX ALIMENTARIUS
La salute è pertinenza della gente, è un bene personale incedibile
e indelegabile. Nessuna laurea in medicina potrà mai sostituirsi al nostro
diritto alla salute e al benessere, alla salvaguardia del nostro corpo e dei
nostri sentimenti. Ognuno sia dunque innanzitutto medico di se stesso, e
ricorra al medico di sua spontanea volontà e di sua libera scelta, se serve e
quando serve. Ai medici, non sia concesso di debordare dalla loro trasparenza e
dalla loro reale deontologia professionale, e di diventare rozzi millantatori e
ciarlatani di prestigio.
STOP ALL’ARROGANZA E AL REGIME MEDICO MONDIALE
Nessun medico al mondo ha il diritto di interferire, di
spaventare, di dominare, di legiferare, di imporre con arroganza e dogmatismo
cure finalizzate non tanto alla salute dei pazienti quanto agli interessi dei
suoi padroni, dei suoi elargitori di status privilegiato.
GRATTA GRATTA, SIAMO TUTTI ALLIEVI DI PITAGORA
Non siamo nati ieri e non ci servono nuove tirannie.
L’imperialismo bancario, l’imperialismo petrolifero, l’imperialismo alimentare,
l’imperialismo medico, sono tigri di carta a tutti i livelli.
Come scrisse Jone di Chio (480-421 a.C), Pitagora, più di
tutti gli altri uomini, apprese ed ottenne la conoscenza, ed acquisì assoluta
autorevolezza su un gran numero di argomenti basilari. Coniò la parola
filosofia e si autodefinì filosofo non certo per presunzione. Troppo umile e
modesto era l’uomo di Crotone. Essere filosofi non significa essere arroganti e
supponenti, ma essere curiosi e amanti della conoscenza. “Non sono sapiente ma
amante della sapienza”, si scherniva Pitagora. “Amare la sapienza non significa
necessariamente averla raggiunta”. Anche l’ultimo degli uomini può essere
filosofo, al solo patto di volerlo essere in modo serio e coerente.
SIAMO ADDESTRATI E NON ABBOCCHIAMO ALLE ESCHE DI BIG PHARMA
Per Giamblico (280-330 d.C), Pitagora fu inviato sulla Terra
per insegnare agli esseri umani come vivere, per dotarli di un addestramento
morale e spirituale, per insegnar loro la frugalità, la semplicità, il
rispetto, l’armonia, l’astensione dalle azioni mediocri, vili e malvagie, per
insegnarci mirabilmente a trascendere la materia, a non lasciarci soffocare
dalla materia, a rifuggire il lusso ed il superfluo. La cosa fondamentale che
ci perviene da Pitagora è che fu un uomo gentile con gli animali, con le donne
discriminate e oppresse, con gli esseri soggetti a ingiustizia e a
persecuzione. La sua compassione verso i deboli lo condusse alla scoperta
dell’anima e alla sua immortale trasmigrazione in progresso o in regresso, in
avanzamento promozionale o in istruttiva punizione.
UNA DOTTRINA DIMENTICATA DAGLI IGNORANTI, DAI MEDIOCRI E
DAGLI INGORDI
Per Plutarco (50-120 d.C), Pitagora non esprimeva una nuova
rivelazione, ma attualizzava piuttosto una dottrina già insegnata da antichi
saggi dell’area egiziana, indiana e mesopotamica. Una dottrina compassionevole,
sobria, salubre e vegana, che era stata dimenticata da generazioni di mediocri,
di ignoranti e di ingordi. Come disse Dante Alighieri, Pitagora prese in
considerazione anche le anime degli animali e delle piante, trovando in tutte
le forme viventi la medesima fonte e la medesima dignità.
DISTRUGGERE IL PROSSIMO PER PLACARE LA PROPRIA VORACITA’
Per Ovidio Nasone Publio (43 a.C-18 d.C), Pitagora ha
inciso un indelebile segno nella memoria umana. Un Pitagora inviato dal cielo
per condannare eternamente coloro che si nutrono di sangue. “Solo distruggendo
un altro potrai placare lo sfinimento di un ventre vorace e vizioso!”. Pitagora
parlava di amicizia e di riconciliazione. Il suo era il messaggio severo e rigoroso
di un riformatore etico che invocava per ognuno il massimo sviluppo personale,
la moderazione, l’impegno, il silenzio, le note musicali, la meditazione,
l’armonia dei numeri e delle forme geometriche, l’autocontrollo, ma sempre con
uno spirito di amore e di tolleranza.
L’UOMO E’ ARTEFICE DEL PROPRIO FATO
Non era Dio in Terra e gli capitò spesso di sbagliare, come
quando un suo allievo, rimproverato da lui davanti a tutti, ricorse al
suicidio. Il maestro ne uscì sconvolto e, da allora, imparò a fare le sue
critiche personali in privato. Virtù, salute e amore divino per il creato sono
componenti fondamentali dell’armonia, tema ricorrente nel linguaggio di
Pitagora. Nei Versi D’Oro o Immortali, l’insegnamento fondamentale riguarda la
libertà essenziale dell’uomo che è sempre artefice del suo destino. Come dice
un antico proverbio spagnolo “Dio disse, prendi dalla vita quel che vuoi e
pagane il prezzo”. Ognuno, insomma, è responsabile delle proprie azioni.
DI PITAGORA PRENDIAMO IL MEGLIO, ALLA LUCE DI QUANTO OGGI
SAPPIAMO
Questo ci interessa di Pitagora. Apprezziamo la numerologia
e le teorie sui cateti e l’ipotenusa. Ma badiamo poco o niente agli aspetti
mistici e profetici, al dio Apollo, alla coscia d’oro, ai poteri di pronostico
della sfera di Pitagora, alla Y che indica la scelta tra il bene e il male, ai
poteri magici e agli enigmi tramandati ai Druidi e alle logge massoniche, figli
delle adorazioni e delle venerazioni tipiche di quei tempi. Pur consci che la
dottrina pitagorica non dava peso ai farmaci, e rigettava per principio la
chirurgia e la cauterizzazione, in coerenza con l’igiene odierna, non diamo
certo peso alle capacità guaritrici di Pitagora mediante incantesimi e
divinazioni, mentre apprezziamo ad esempio le lodi alla malva, e quindi agli
innegabili poteri nutritivi e lenitivi delle piante in generale.
PARLIAMO DI SCIENZA DELLA SALUTE, MATERIA BASILARE E PRIVA
DI DIGNITA’ ACCADEMICA
Salute è star bene. Saper star bene con se stessi è già
qualcosa di più, perché soltanto chi è felice di se stesso sa star bene anche
con gli altri. L’igiene naturale è scienza della salute, scienza
comportamentale ed alimentare che non cura i sintomi di malattia, ma bada
piuttosto a individuare e risolvere i veri meccanismi originatori del male.
Scienza che insegna soprattutto a stare bene con se stessi e con il prossimo,
umano, animale ed ambientale.
LONTANI MILLE MIGLIA DALLA MEDICINA MODERNA E DALLE CURE
MEDICHE
Non tecnica correttiva basata su farmaci o asportazioni, ma
strategia globale mirante al ripristino della forza immunitaria e al
riequilibrio del corpo, della mente e dell’anima. Qualcosa lontano mille miglia
da quello che è la professione medica dei nostri tempi. Mille miglia da quanto
tambureggia giornalmente la grancassa televisiva, preda e strumento del
presidio medico-chirurgico internazionale. Nessuno osi dunque blaterare di
abuso di professione medica, in forza poi di leggi inique e raffazzonate a
vantaggio del più forte e del più titolato. Pretendiamo pertanto massimo
rispetto e massima dignità scientifica per chiunque al mondo si ponga in linea
armonica coi nostri principi, laurea o non laurea poco importa, contando invece
i risultati concreti e provati, oltre che l’inappellabile consenso della gente.
Lo diciamo senza arroganza, ma con trasparenza e fermezza.
INSEGNIAMO E CERCHIAMO DI DARE IL BUON ESEMPIO
Insegniamo a respirare, a prendere il sole, a depurarsi, a
digiunare, a mangiare cibi leggeri e innocenti, a stare bene, a vivere in relax
e pensieri positivi, a non rinunciare ai piaceri giusti, naturali e condivisi.
Insegniamo a massimizzare forza e resistenza muscolare senza l’uso di steroidi
legali ed illegali, distruttori garantiti di cuore, fegato e reni. Insegniamo a
recuperare l’equilibrio senza farmaci e senza interventi drammatici. Insegniamo
a ricorrere liberamente alla medicina solo nei casi di urgenza, di emergenza e
di pronto soccorso, oltre che nelle necessità di ordine specialistico. Si
configura forse qualche reato di opinione o di azione in tutto questo?
DIFFERENZE TRA CURA IGIENISTICA E CURA CONVENZIONALE
Le differenze sono radicali. L’enfasi dell’igiene sta nel
rimuovere le cause fisiche, mentali ed emozionali della malattia, e
nell’educare il paziente a rispettare il suo corpo mediante adeguati stili di
vita. Nessuna medicazione, nessuna integrazione, nessun supplemento, nessun
trattamento, nessuna procedura terapeutica. Della medicina si usano al massimo
metodi convenzionali di diagnosi per conoscere la situazione reale del momento.
Questa è, ad esempio, la formula vincente dell’Arcadia Health Centre dei medici
australiani Nejla ed Alec Burton, operante ad Arcadia, non lontano da Sydney.
SIAMO PER LA LIBERTA’ DALLE DIPENDENZE
Insegniamo alla gente a digerire e a rendere il proprio
sangue fluido senza aspirine e senza eparine.
Insegniamo a sgrassare il sangue senza statine, a
de-zuccherarlo senza insuline. Insegniamo alla gente ad essere dinamica e
attiva senza dipendere da oppio, saccarina, aspartame, the, cole, alcol e
integratori. Insegniamo alla gente a non pesare sul critico bilancio dello
stato con malattie indebolenti e disabilitanti, e con cure farmacologiche
costose e non-risolventi.
SIAMO CONTRO LE ROVINOSE DIETE IN LIBERA CIRCOLAZIONE
Insegniamo alla gente a rientrare in peso forma senza
rischi. Insegniamo a non cadere preda delle sconvolgenti diete scassa-uomo in
scandalosa, libera e legale circolazione, dalla dieta Mediterranea, alla Low
Carb di Atkins, alla Gruppi Sanguigni di D’Adamo, all’Antiglicemica Montignac,
alla Zona di Sears, alla Dukan e a tutte le altre minori che spuntano come
funghi velenosi in ogni dove.
DENUNCIAMO IL MARCIUME E LA PERICOLOSITA’ DELLA BANDA AL
POTERE
Insegniamo alla gente a evolversi, ad emanciparsi, a
liberarsi dalle cole, dagli hamburger, dalle patatine fritte e dalle merendine
rovina-bambini. Insegniamo pure che esiste un legame inestricabile tra regime
medicale, regime farmaco-chimico-petrolifero-alimentare e regime bancario
internazionale, caratterizzati da un marciume illimitato e da un lezzo
insopportabile. Insegniamo alla gente a liberarsi dei falsi bisogni, e a badare
piuttosto alla sobrietà, all’essenzialità.
QUALCUNO SI STA FORSE SVEGLIANDO?
Queste cose le stanno capendo con grave e colpevole ritardo
persino i super-pagati e super-pensionati politici-bambagia del Parlamento, i
governanti di un paese scialacquatore, spendaccione, indebitato e
super-tassatore. Casini sta imprecando contro le criminali agenzie americane di
rating, che fanno scivolare l’Italia giorno per giorno verso il baratro. Si è
forse svegliato tutto d’un colpo da un prolungato stato di catalessi?
I LADRONI STELLE E STRISCE
Si è forse dimenticato che l’America di Barack Obama ha un
deficit di bilancio equivalente al 10% del PIL e che il debito pubblico
americano è di 14 trilioni di US$, equivalente al 100% del PIL? Ha mai pensato
poi che il trading dei derivati, quello in cui la JP Morgan Chase ha perso dei
colpi in questi giorni è un mercato che vale al nominale nove volte il PIL
mondiale? Ha mai pensato che i bankster, o i banchieri gangster, si prendono
gioco della gente che suda e che lavora, portandole via il pane dalla bocca con
vergognose manovre finanziarie e rozze speculazioni sui tassi di interesse?
DIMMI A CHI CHIEDI AIUTO E TI DIRO’ CHI SEI
Il bello è che è andato a chiedere aiuto a Mario Draghi e a
Mario Monti, che hanno le mani in pasta al pari di Ben Bernanke e di Timothy
Geithner. Perché non chiedere aiuto a Jamie Dimon, chief executive della JP
Morgan Chase, la più grande banca americana, con buco di bilancio da 2 miliardi
di dollari per frenesie speculative, o alla dimissionaria top-manager Ina Drew,
responsabile della gestione-rischio della banca stessa, 32 milioni di dollari
guadagnati tra stipendio e bonus in 2 anni? Perché non rivolgersi a Bruno
Iskil, Squalo di Londra, tra i trader più spregiudicati al soldo della JP
Morgan Chase? Perché non a Romano Prodi e al suo amico George Soros? Perché non
direttamente ai Rothschild e ai Rockefeller?
LA LEZIONE GIUSTA CI ARRIVA DALLA GERMANIA ONESTA
Un grande uomo di Germania, come il dr Matthias Rath, ha
ammonito l’Italia che l’Euro è strumento di dittatura e di schiavitù economica,
e ci ha sollecitati a rimboccarci le maniche e a ritrovare forza autarchica
nelle nostre grandi risorse interne. I paesi si conquistano non più con carri
armati, caccia-bombardieri e missili, ma con la falsa moneta stampata a ruota
libera, con le speculazioni sorosiane, con gli schemi ponziani, con le agenzie
di rating, col soffocamento economico, con la tassazione scellerata e infame,
col sequestro statale del diritto di proprietà sulla prima e la seconda casa, col
tentativo di golpe tuttora in pieno svolgimento.
IL POTERE PACIFISTA E RIVOLUZIONARIO DEL CAVOLO CRUDO
Non siamo un partito politico né abbiamo ambizioni in tal
senso. Ma siamo esseri pensanti. Ci limitiamo pertanto, nel nostro piccolo, ad
esaltare il potere rivoluzionario di un semplice melograno, di un pomodoro e di
un melone. Già alimentarsi con un grappolo d’uva al posto di un hamburger e di
orrende merendine, già adottare un pranzo di cavolo crudo, patate novelle e miglio
integrale, preceduto da un succo di
carote, sedano e mele, è un atto pacifico e rivoluzionario nel contempo.
BLOCCHIAMO UNA VOLTA PER SEMPRE L’ORRIBILE FIUME DI SANGUE
INNOCENTE CHE INFANGA E MALEDISCE IL PIANETA TERRA
Frutta e verdura non solo fanno bene, non solo profumano di
buono, ma sono pure un inno alla vita, una esortazione a chiudere e a
cancellare tutti i vergognosi luoghi di morte, tutti gli orrendi macelli del
mondo. Stupenda l’opera del ministro Vittoria Brambilla contro la vivisezione.
Giuste anche la campagne pubblicitarie a favore dei 22000 bambini che muoiono
giornalmente di fame nel mondo. A patto di ricordare che 7000 bambini di altre
razze (ogni animale è un bambino) vengono da noi macellati ad ogni secondo, per
cui ne facciamo fuori 600.000.000 al giorno. Questo è il profondo significato
di “Mens sana in corpore sano”.
Valdo Vaccaro