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lunedì 31 dicembre 2012

DEBELLARE IL DIABETE CON ENTUSIASMO E PRUDENZA


LETTERA

DIABETE-1 E INSULINODIPENDENZA ULTRADECENNALE

Egregio dottore, sono diabetica insulinodipendente dal 1999, ho sempre cercato di trovare rimedi per uscire da questa malattia ma purtroppo senza esito. Da alcuni giorni sono venuta a conoscenza della sua dieta per debellare definitivamente il diabete e la notizia mi ha entusiasmato. Vorrei però sapere i quantitativi di frutta fresca e secca che devo assumere e come devo procedere con le unità di insulina.

TRE SETTIMANE A FRUTTA E POI VIA A TUTTO GAS CON LA DIETA NORMALE

Inoltre Le chiedo se, finiti i 21 giorni di dieta, la mia alimentazione deve seguitare ad essere la stessa o essendo guarita posso riprendere la normale alimentazione. RingraziandoLa anticipatamente Le porgo distinti saluti.
Rosanna

*****

RISPOSTA

ANDIAMOCI PIANO COI VOLI PINDARICI

Ciao Rosanna. Mamma mia che forza d'urto! In 13 anni hai tentato invano ogni possibile rimedio, ed ora, in 13 giorni, hai già risolto tutto grazie alla mia dieta miracolosa. Non voglio affatto tarparti le ali o frenare il tuo entusiasmo. Ma un minimo di prudenza e di buon senso ci vuole. Siamo di fronte a una insulinodipendenza che ha 13 anni, e che richiederà un adeguato periodo di riadattamento.

INSULINA CON LA CODA TRA LE GAMBE

Frutta fresca, frutta secca, tot quantitativi, e il diabete diventa un lontano ricordo, con l'insulina che esce di scena con la coda tra le gambe. Mi chiedi poi se, finiti i 21 giorni di dieta controllata e restrittiva, puoi tornare ad alimentarti secondo i vecchi canoni della normale alimentazione. In altri termini, vorresti fare 21 giorni a frutta e verdura, stringendo i denti e sacrificandoti, per poi tornare con allegria alla pasta col ragù, al pollo, al caffè, al vino, e a tutte le cose che la gente assume quotidianamente. Superata la parentesi del diabete, sconfitta la patologia una volta per sempre, torniamo finalmente alla vita.

NON CARICATEMI DI TROPPE RESPONSABILITA'

Sembra quasi che mi vogliate trasformare in un Super-Zorro dotato di Dieta Iper-Galattica, pronto a salvare l'intera umanità in quattro e quattr'otto. Le cose non sono così scontate e così semplici. Comincerò col dirti che pur essendo basilarmente tutti uguali in termini di disegno corporale e biochimico di partenza, siamo anche caratterizzati da dettagli e peculiarità che ci contraddistinguono. Andiamoci piano pertanto con le quantificazioni dei giorni necessari a guarire, coi quantitativi di frutta, e con i tempi e i modi di ripresa, e con le definizioni tipo "dieta normale", quando non si sa nemmeno cosa intendiamo per "dieta normale". Se il diabete ti arriva per eccessi di proteine animali, non vorrai spero pretendere di purificarti 21 giorni con la frutta per tornare contenta e beata alla normalità della carne.

AL MASSIMO POSSO INCANALARTI VERSO IL GIUSTO PERCORSO AUTOGUARITIVO

La realtà è che ogni corpo possiede i suoi stock tossici interni da eliminare, nonché la sua reattività enzimatica ed immunitaria, la diversa funzionalità dei suoi organi, la particolare formula del proprio sangue, della propria linfa e dei propri liquidi corporali. E' chiaro dunque che non esistono tabelle e schemi precisi di recupero, e che ogni caso fa un caso a sé. Per guarire occorre capire le proprie condizioni e conoscere le modalità e i percorsi del riequilibrio. Indispensabile dunque prepararsi, studiare, sudare, migliorare la propria cultura alimentare e salutistica, diventando un po' medici-igienisti di se stessi. Mettiti in trenta una cosa basilare. Non sono un mago e tanto meno un guaritore, e nulla di magico c'è nella mia dieta. Se guarirai, liberandoti della schiavitù insulinica, il merito sarà tutto del tuo sistema immunitario e della tua bravura nell'averlo messo nelle giuste condizioni funzionali.

CI VUOLE LA GIUSTA QUOTA DI IMPEGNO E FATICA

Tutte le risposte che cerchi, stanno sul blog e nei miei libri. Ti invito dunque a rimboccarti le maniche e a darti da fare. Liberarsi simultaneamente di una patologia e di una dipendenza farmacologica non è per niente una cosa facile. Comincia intanto a leggerti le tesine qui segnalate, condizione indispensabile per avviarti verso la guarigione.

TESINE DA LEGGERE

- Diabete-1, un mondo che ti crolla addosso, del 22/4/12
- Vegancrudismo miracoloso e glicoemoglobina da record, del 15/4/12
- Il terreno minato del diabete e il senso delle cose, del 22/11/08
- La verità sul diabete è tutta dalla tua parte, del19/8/12
- Sbalorditiva guarigione da diabete-2 in 15 giorni, del 7/2/12
- Via il diabete, via i calcoli renali e via l'ipertensione, del 4/11/11
- Voglia di cibo vivo e di inquilina ipoglicemizzante, del 18/7/12
- Grosso successo della conferenza sul diabete guaribile, dell'1/4/12
- Diabete-1 e diabete-2 guaribili naturalmente, del 2/9/10
- Diabete, digiuno e pastiglie inutili, del 3/8/10
- Il diabete-1 e la saggezza immunitaria dello zucchero nelle urine, del 28/7/10
- Il diabete nella visuale igienistica, del 2/6/10
- Risolto il diabete, l'ipertensione e l'ipercolesterolemia, del 22/11/10
- Straordinaria guarigione in 18 giorni, del 26/1/11
- Movimento, crudismo e niente più insulina, del 289/9/10
- La sconfitta del diabete alla faccia dei medici, del 3/7/10
- Lotta al diabete scalando le pastiglie, del 14/7/10

Valdo Vaccaro

2013, L'ANNO CHE CANCELLERÀ L'INCIVILE VERGOGNA DELLA VIVISEZIONE


LETTERA

SERVONO UN MILIONE DI FIRME

E’ finalmente possibile firmare online l’Iniziativa dei Cittadini Europei, chiamata STOP VIVISECTION e presentata alla Commissione Europea il 25 aprile scorso. Dopo molti mesi di attesa e decine di banchetti organizzati per la raccolta firme cartacee è possibile ora firmare comodamente da casa andando sul sito www.stopvivisection.eu e cliccando sulla scritta FIRMA nella homepage. L’Iniziativa STOP VIVISECTION ha bisogno di 1 milione di firme affinché la Commissione sia tenuta a rispondere al sollecito dei cittadini di riscrivere una nuova direttiva che preveda l’abolizione della sperimentazione animale. E che con essa renda obbligatori i metodi di ricerca assai più avanzati che la devono sostituire. FIRMA SUBITO ANCHE TU !!!

TESTO DI STOP VIVISECTION

L’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea stabilisce che “l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti". Questo riconoscimento ufficiale porta in sé l'obbligo morale di rispettare i diritti fondamentali degli animali, che devono pertanto essere riconosciuti come una priorità dall'Unione Europea e dai suoi Stati membri, e devono pure essere tutelati attraverso un coerente quadro legislativo comunitario. Da questo punto di vista, la sperimentazione animale (o vivisezione) è senza alcun dubbio una pratica inaccettabile, in quanto impone illimitato dolore e sofferenza a esseri senzienti e senza difesa. Alle ragioni dell’etica (condivise, nel sondaggio della Commissione UE del 2006, dall’86% dei cittadini europei), si aggiunge l’appello sempre più stringente del mondo della scienza che afferma come il “modello animale”, non predittivo per l’uomo, sia privo di valore scientifico. Infatti non esiste prova statistica che ne dimostri l'efficienza e l’affidabilità. Per tale ragione la pratica della sperimentazione animale rappresenta A) Un pericolo per la salute umana e per l’ambiente, B) Un freno allo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedica fondati sulle straordinarie acquisizioni scientifiche del nostro tempo, C) Un ostacolo alla possibilità di attingere alle risposte ben più affidabili, esaurienti, veloci ed economiche, forniteci dalle nuove tecnologie pertinenti per l’uomo. In considerazione di quanto precede, noi sottoscritti cittadini europei richiediamo alla Commissione Europea l’abrogazione della direttiva 2010/63/UE (detta “per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici”), con la presentazione di una nuova proposta di direttiva che sia finalizzata al definitivo superamento della sperimentazione animale e che renda obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica l’utilizzo di dati specifici per la specie umana in luogo dei dati ottenuti su animali".

QUESTA È UNA INIZIATIVA STORICA E MEMORABILE

Partecipa ad una iniziativa memorabile!!! Per ulteriori informazioni visita il sito: www.stopvivisection.eu EQUIVITA, Comitato Scientifico Antivivisezionista (Via P. A. Micheli, 62 00197 Roma (Tel +39.06.3220720, Cell. 335.8444949, Fax +39.06.3225370 (emailto: equivita@equivita.it, www.equivita.it, facebook: http://www.facebook.com/equivita). Comitatoscientificoantivivisezionista (Per donazioni: c/c postale:88922000, oppure, IBAN: IT 55 N076 0103 2000000088922000).

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TESTO DI STOP VIVISECTION

L’articolo 13 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea stabilisce che “l'Unione e gli Stati membri tengono pienamente conto delle esigenze e del benessere degli animali in quanto esseri senzienti". Questo riconoscimento ufficiale porta in sé l'obbligo
morale di rispettare i diritti fondamentali degli animali, che devono pertanto essere riconosciuti come una priorità dall'Unione Europea e dai suoi Stati membri, e devono pure essere tutelati attraverso un coerente quadro legislativo comunitario. Da questo punto di vista, la sperimentazione animale (o vivisezione) è senza alcun dubbio una pratica inaccettabile, in quanto impone illimitato dolore e sofferenza a esseri senzienti e senza difesa. Alle ragioni dell’etica (condivise, nel sondaggio della Commissione UE del 2006, dall’86% dei cittadini europei), si aggiunge l’appello sempre più stringente del mondo della scienza che afferma come il “modello animale”, non predittivo per l’uomo, sia privo di valore scientifico. Infatti non esiste prova statistica che ne dimostri l'efficienza e l’affidabilità. Per tale ragione la pratica della sperimentazione animale rappresenta A) Un pericolo per la salute umana e per l’ambiente, B) Un freno allo sviluppo dei nuovi metodi di ricerca biomedica fondati sulle straordinarie acquisizioni scientifiche del nostro tempo, C) Un ostacolo alla possibilità di attingere alle risposte ben più affidabili, esaurienti, veloci ed economiche, forniteci dalle nuove tecnologie pertinenti per l’uomo. In considerazione di quanto precede, noi sottoscritti cittadini europei richiediamo alla Commissione Europea l’abrogazione della direttiva 2010/63/UE (detta “per la protezione degli animali utilizzati a scopi scientifici”), con la presentazione di una nuova proposta di direttiva che sia finalizzata al definitivo superamento della sperimentazione animale e che renda obbligatorio per la ricerca biomedica e tossicologica l’utilizzo di dati specifici per la specie umana in luogo dei dati ottenuti su animali".

QUESTA È UNA INIZIATIVA STORICA E MEMORABILE

Partecipa ad una iniziativa memorabile!!! Per ulteriori informazioni visita il sito: www.stopvivisection.eu EQUIVITA, Comitato Scientifico Antivivisezionista (Via P. A. Micheli, 62 00197 Roma (Tel +39.06.3220720, Cell. 335.8444949, Fax +39.06.3225370 (emailto: equivita@equivita.it, www.equivita.it, facebook: http://www.facebook.com/equivita). Comitatoscientificoantivivisezionista (Per donazioni: c/c postale:88922000, oppure, IBAN: IT 55 N076 0103 2000000088922000).

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RISPOSTA

MACELLI E VIVISEZIONE IN TESTA ALLE COSE PIÙ ABOMINEVOLI DEL PIANETA

Non ci sono tanti commenti da fare. Tante sono le battaglie che l'umanità deve fare per emanciparsi dall'ignoranza e dal cinismo che la caratterizzano tuttora con diverse modalità. Ma la questione della vivisezione è davvero fondamentale. Siamo di fronte alla vivisezione, una delle pratiche più incivili ed allucinanti ideate dall'uomo, seconda solo a quella abominevole dei macelli. Pubblico ben volentieri il messaggio inviatomi dalla Susi, augurando che siate in molti a firmare.

Valdo Vaccaro


L'IRRESISTIBILE ISTINTO COMPENSATIVO DEL DOLCE, DEL GRASSO E DEL SALATO



LETTERA

RAGAZZINA CRESCIUTA ED IN OTTIMA FORMA

Carissimo dr Vaccaro, innanzitutto vorrei ringraziarla per la passione che mette nel suo lavoro e nella libera ricerca che condivide con tutti noi, e soprattutto con quelli come me che si affacciano su un mondo sconosciuto (fino a poco tempo fa) come quello dell'alimentazione semplice e naturale. Ho 57 anni, a detta di tutti portati molto bene, certamente non per merito mio, ma piuttosto di madre natura. Sono vegetariana da 2 anni ed ho sempre amato i cibi semplici. Anche quando ero carnivora, sulla mia tavola non mancava mai frutta e verdura.

IL CLASSICO TUFFO NOTTURNO NELLA NUTELLA

Il mio problema arriva la sera dopo cena. Subisco attacchi da zuccheri se mangio un pochino di dolce fatto in casa e non la smetto più. C'è da aggiungere che spesso la notte mi sveglio per mangiare qualcosa, anche una semplice galletta di mais. Devo dire che il mio peso (cerco di stare attenta) non ne risente molto anche se il mio corpo soffre, e se il mio stomaco ed intestino cercano pace. Eppure è più forte di me. Non riesco a trovare una soluzione. Cerco si smorzare questi attacchi mangiando finocchi crudi e carote, ma non c'è verso. Devo spizzicare tra il cibo concentrato finché dopo non mi sento in colpa per aver mangiato cose di cui non avevo bisogno. Ho preso psicofarmaci per otto anni. Ormai ne sono fuori da cinque anni e, se penso a quanto veleno ho dato al mio corpo, il minimo che posso fare è di amarlo e rispettarlo al meglio.

MI SERVE UN CONSIGLIO PER CAPIRE IL PROBLEMA E RISOLVERLO

Non sono perfetta nell'alimentazione ma mi nutro con poche proteine come i legumi che accompagno sempre con verdure crude. Mangio solo cereali e adoro le granaglie non convenzionali, tipo grano saraceno, quinoa e amaranto. Rispetto sempre il mio corpo dandogli quello che desidera. In genere si tratta di frutta come prima colazione, fino ad arrivare a sera. Ma, quando giunge la notte, inizia il mio incubo. Devo dire che analisi di routine, alle quali non credo molto visto che abbassano sempre i valori per creare pseudo-malati, sono normali. In ogni caso, non voglio affidarmi alla medicina allopatica per risolvere il mio problema. Se potesse darmi un aiuto gliene sarei molto grata. Augurandole un Buon Anno.
Nunzia Morgese

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RISPOSTA

UN SEMPLICE PROBLEMA DI DEFICIT CALORICO

Ciao Nunzia. Non c'è nulla di anormale, di strambo, di patologico o di psicotico in quanto ti sta accadendo. E' anzi una cosa normalissima da capire e da rispettare, come del resto tutte le manifestazioni e le espressioni del corpo, regolato da principi e leggi naturali che parlano chiaro. La legge di causa ed effetto è la prima ad essere qui coinvolta. La causa è un insufficiente apporto calorico nel corso della giornata, o comunque uno sbilancio tra apporto calorico-cibario e consumo energetico. In pratica il corpo ti presenta il conto energetico e, nella somma totale, la cifra è di colore rosso. Significa che negli ultimi giorni e nel corso della giornata appena trascorsa, hai sforato nei consumi e scarseggiato nei rifornimenti.

LE CELLULE NON SOPPORTANO DIGIUNI E DECURTAZIONI

Affamare il corpo non è mai pratica conveniente, salvo che non si tratti di un digiuno igienistico sottoposto a pianificazione, con tanto di acqua utile a mandar fuori i veleni, e con tanto di riposo e relax per limitare ai minimi termini ogni dispendio calorico-energetico. Perché non è conveniente? Il motivo è presto detto. Chi dirige l'orchestra è il sistema immunitario ispirato dall'ipotalamo. Ma chi stabilisce le sensazioni di appettito e di sazietà è il sistema cellulare, 100 trilioni di cellule, 10 elevato alla 14, ossia 100000 miliardi in continua fibrillazione, attivissime nella funzionalità, nel lavoro, nella produzione di energia e nel consumo di risorse, e quindi anche esigenti e imperative nelle loro pretese.
Le cellule non ne vogliono sapere di quello che ci frulla in testa. Ognuna di esse è equiparabile a una metropoli newyorkese, con una mole impressionante di fatti che accadono al suo interno, e che quindi non può aspettare i nostri comodi. Gli serve cibo in continuazione. Se gli viene negato smettono subito a bussare violentemente alla porta del sistema ghiandolare, coinvolgendo i neurotrasmettitori, il cervello, il cuore e tutto il resto, creando uno stato improvviso di emergenza chiamato fame.

L'ISTINTO DEL DOLCE E L'ISTINTO DEL GRASSO, SCONFITTI NELLE CLINICHE PRITIKIN

Uno degli autori più profondi in questo tipo di ricerche è stato sicuramente Nathan Pritikin, che ha messo in evidenza, meglio di altri, fenomeni compensativi ed inevitabili come l'istinto del dolce e l'istinto del grasso. Suo figlio Robert Pritikin continua la tradizione familiare nelle celebri cliniche, vagamente vegane, "Longevity Centers" di Santa Monica-California e di Miami-Florida.

LA NOTTE PORTA CONSIGLIO E PORTA COMPENSAZIONE

Come mai il tutto succede nelle ore notturne? Perché è proprio di notte che il corpo prende il sopravvento. Di giorno è soggetto ai nostri comandi giusti e sbagliati, ed è costretto ad accettare i diktat che gli imponiamo. La notte no. Esso approfitta del ciclo circadiano che va dalle 8 di sera alle 4 del mattino, ovvero del ciclo assimilativo di 8 ore, per riparare possibilmente i guasti e le incongruenze a cui è stato sottoposto, per compensare alle carenze e agli scompensi di cui è stato vittima. La crisi compensativa notturna è dunque un positivo segnale d'allarme a cui va prestato ascolto. La fase assimilativa vera e propria, quella che mette su peso, ha luogo nelle prime 5 ore a cavallo della mezzanotte. Le restanti 3 ore servono al corpo per liberarsi dei liquidi in più, ed anche per subire i contraccolpi del deficit calorico.

SERVE SICURAMENTE CORRERE AI RIPARI

Che fare? Basterà inserire la crema di avena mattiniera con dei semini e del germe di grano. Oppure concedersi il pop-corn fatto in casa con banana e datteri. Oppure tenere costantemente in tasca una busta di uvetta sultanina secca, onde evitare crisi di ipoglicemia, contrassegnate da segnali tipo i morsi della fame. Basterà anche inserire nel primo piatto di sole verdure, a pranzo e cena, la fetta di avocado o il ciuffo di germogli, accompagnando il tutto con del buon pane integrale. Se tutto questo non bastasse, sarà opportuno incrementare l'uso di farine di castagne-manioca-carrube mescolandole a quelle di mais, facendone altrettante creme, frittelle, polentine o dolci. Incrementare pure l'uso della farina di ceci.

LE STRATEGIE ANTI-FAME SERVONO A PREVENIRE QUESTO TIPO DI CADUTE

Ottime le sfarinate di ceci per contrastare e prevenire la fame. Aumentare la quota-patate e la quota-zucche, inserendo pure una bella manciata giornaliera di lupini. Un incremento di mandorle e pinoli andrebbe pure bene. Al limite la pizza con cipolle, patate e funghi, la pasta con dei broccoli o altre verdure simili, il passato di verdure cotte non oltre il 6 minuti in pentola normale, il castagnaccio e lo strudel privi di zuccheri ma carichi di uvetta, pinoli, datteri e fichi secchi, potrebbero completare il discorso, senza compromettere la propria condizione di veganismo etico e di crudismo tendenziale. Se a qualcuno viene di tanto in tanto la crisi del latticino o dell'ovetto nel tarassaco, o dell'ovetto con l'asparago, o dell'ovetto in padella, non muore nessuno. Non è la fine del mondo farsi una concessione di tanto in tanto.

QUALCHE PICCOLA RETROCESSIONE NON OSCURA AFFATTO IL NOSTRO CURRICULUM, IL NOSTRA KARMA E LA NOSTRA FEDINA ETICA

Se un vegano retrocede occasionalmente e non sistematicamente a vegetariano, non perde di certo i vantaggi acquisiti col suo sangue fluido. Il mettersi sul piatto, accanto alle olive e ai carciofini, una fetta di pecorino, o di formaggio di malga, o un tomino di Saluzzo (che una manciata di volte volte l'anno io stesso apprezzo seguiti da un bicchiere e mezzo di rosso della Monaca e da un cioccolatino amaro piemontese, o da qualche irresistibile marron glacé), non succede nulla di trascendentale. Nessuno di noi è un robot o un guerriero con cappa e spada. L'importante è non franare, non demordere, non rinunciare per nemmeno un istante ai principi etici contrari alla cadaverina.

NEI GUSTI SIAMO TRASCINATI DAL SANGUE E DALLA SALIVA

Ricordarsi comunque un dettaglio importantissimo. Ed è che nei gusti e negli istinti verso il dolce e il salato, verso il grasso e Il proteico, veniamo teleguidati dalla formula del nostro sangue e della nostra saliva. Abbiamo il sangue lipo-tossico come i grassoni di tutte le latitudini? Saremo spinti verso il grasso, visto che grasso chiama grasso. Abbiamo il sangue soggetto a sbalzi glicemici? Saremo spinto verso il dolce per una resa dei conti, dove lo zucchero richiama zucchero. Abbiamo il sangue iper-salato, come i giapponesi mangiatori di pesce e di balene? Saremo spinti verso il salato. Metteremo del sale persino sul melone e sull'anguria, e troveremo impossibile rinunciare alle alici col cappero. Se solo provassimo l'alice non salata e il prosciutto non salato, ci verrebbe il voltastomaco.

PULITO CHIAMA PULITO E CADAVERINA CHIAMA CADAVERINA

In pratica è il discorso del cane che si morde la coda. Chiaro che cadaverina, caseina, nicotina, caffeina, zucchero, aspartame e sale, farmaci o, integratori e metalli pesanti, rimangono le sostanze che tutti devono evitare. Non solo dolce chiama dolce, comportando ingrassamento e disperato uso di diete riduttive. Non solo salato chiama salato, comportando ritenzione idrica e disperato uso di diuretici. Ma c'è anche la puzza di morte che richiama ulteriori miasmi putrefattivi. E c'è anche il sapore di pulito che uno si ritrova in bocca alimentandosi secondo le regole.

C'E' SPAZIO PER TUTTI, MA NESSUNO FACCIA FINTA DI NON SAPERE DOVE TIRA L'AGO DELLA BUSSOLA

L'importante è vivere in contentezza e serenità, perdonandoci la piccola infrazione, voltando pagina e riprendendo al più presto la retta via, fatta non certo di sacrifici e di rinunce, ma di scelte intelligenti ed appaganti. La disperazione nel cuore e nell'anima non appartiene a chi rispetta il creato, ma ai poveretti che infrangono clamorosamente regole e principi, vivendo nella mediocrità e nell'angoscia permanente dei cadaveri ospitati nel proprio ventre. C'è spazio per tutti a questo mondo. Per i santi, per i quasi-santi e persino per i peccatori. L'importante è che ognuno capisca dove sta il bene dove sta il male. L'importante è che ognuno si prenda la responsabilità dei propri pensieri e delle proprie azioni.

Valdo Vaccaro

SCOCCIATA DAI MEDICINALI E DALLA RETTOCOLITE ULCEROSA


LETTERA

INTESTINO SOTTOSOPRA DA QUANDO AVEVO 20 ANNI

Salve! Sicuramente sarà pieno di e-mail che le arrivano, ma spero che riuscirà, ugualmente ad aiutarmi. Sono una ragazza di 25 anni, mi é stata diagnosticata la rettocolite ulcerosa 5 anni fa. Sono fresca fresca di ricovero, e non ne posso più. Sono stufa di tutti questi medicinali che non fanno che rendere ogni recidiva sempre più aggressiva.

MI INDICHI QUALI SONO LE TESINE ADATTE

Vorrei un suo aiuto per cambiare stile alimentare e migliorare la qualità di vita ma, da sola, non saprei proprio da dove cominciare e, sul blog, non ce la faccio a trovare le tesine di cui parla. Riesce a darmi almeno delle indicazioni, per piacere? La ringrazio in anticipo. Distinti saluti.
Alessandra

*****

RISPOSTA

DOVE E COME COMINCIARE

Ciao Alessandra. Non sai da dove cominciare? Fallo con l'ultima tesina prima di questa, dal titolo "Compatibilità tra Crohn e vegancrudismo" di oggi 30/12/12 e cominci subito a entrare nell'argomento. Se poi arrivi a quella intitolata "Progetto per reimpostare la mia dieta e la mia vita", del 26/12/12, trovi altre idee di supporto. Andando a ritroso, ovvero partendo dagli ultimi scritti e risalendo pazientemente tesina per tesina, troverai spunti in abbondanza. Ti soffermerai In particolare su "Strategie di punta" del 31/7 contenente suggerimenti specifici sulla dieta adatta in progressione. Anche i miei libri ti possono aiutare, penso. L'informazione è fondamentale. Pertanto serve impegno, pazienza, voglia di apprendere e di acquisire dati e concetti con mentalità critica e raffrontativa, dove accanto alle ideologie della tradizione e a quelle della medicina ci sia anche la giusta dose di contro-informazione dell'igiene naturale, ovvero della libera ed autonoma scienza della salute.

UNA VENTINA DI CONFERENZE SPECIFICHE SUL CIBO DEL CORSO DEL 2012

Tieni presente che nel corso del 2012 ho tenuto in Italia una ventina di conferenze dedicate specificamente all'alimentazione, tutte con relativo testo pubblicato sul blog. Il discorso vale per te e per i tanti giovani che stanno cercando un nuovo stile di vita di tipo alternativo, sensato, cosciente, etico, possibile e divertente, privo di enormi strappi. Ti cito, a solo titolo di esempio, "Vivere secondo natura", meeting tenuto a Roma il 19/9/12, alla Biblioteca del Palazzo delle Finanze. Ricordati che la salute, l'equilibrio e lo stare bene sono una condizione globale e fortemente interrelata, coinvolgente tutti gli organi e tutte le ghiandole, tutte le cellule del corpo e della mente. Pertanto, non basta pensare sempre e soltanto al problema specifico che ti sta assillando da 5 anni.

L'USO DEL MOTORE DI RICERCA, OVVERO DI PAROLE CHIAVE, E' DI UNA FACILITA' ELEMENTARE

Tecnicamente parlando, impara anche a usare il motore di ricerca, ovvero le parole da inserire nel computer per ottenere dal blog le tesine particolari che vai cercando. Ad esempio, se il problema è lo stacco dai farmaci, mettici pure le parole "farmaci", "liberarsi dai farmaci" e simili, come da istruzioni contenute sulla parte destra della schermata.
Fatti magari aiutare inizialmente da qualcuno, se ha qualche difficoltà.

ALTRE TESINE DA LEGGERE

- Rettocolite ulcerosa male del secolo, del 4/8/10
- Rettocolite ulcerosa in bambina di 7 anni, del 6/6/12
- Rettocolite ulcerosa, assistenza clinica e problemi legali, del 26/1/12
- Strategie dii punta contro colite intermedia e dissenteria, del 31/7/12
- La salute umana parte dal colon, del 24/6/10
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11

Valdo Vaccaro

domenica 30 dicembre 2012

COMPATIBILITÀ TRA CROHN E VEGANCRUDISMO


LETTERA


INTESTINO IRRITATO E TIMORI VERSO IL CRUDO

Salve Valdo Vaccaro. Ho ricevuto il suo contatto email da una mia amica vegetariana. Le scrivo per farle qualche domanda. Sono un ragazzo della provincia di Taranto e nel 2002 mi hanno diagnosticato il morbo di Crohn. Posso ugualmente diventare vegetariano? O tale scelta comporta una serie di problematiche? Se la risposta è positiva, cosa dovrei mangiare per non perdere tutte le proteine e i sali minerali di cui ho bisogno? La ringrazio fortemente in anticipo. Ho visto un bel po' dei suoi video e le devo dire che lei è una persona straordinaria.
Michele

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RISPOSTA

MORBO DI CROHN MEDICALMENTE INGUARIBILE

Ciao Michele. La malattia che ti hanno diagnosticato prende nome dal gastroenterologo statunitense Burrill Bernard Crohn che per primo nel 1932 descrisse l'enterite regionale in un gruppo di pazienti. L'ileo è l'ultima parte dell'intestino tenue. Quella parte che si collega all'intestino crasso. Nel 50% dei casi la MC o malattia di Crohn si chiama ileocolite di Crohn e colpisce ileo e crasso contemporaneamente. Nel 30% si chiama ileite di Crohn, e colpisce solo l'ileo. Nel 20% si chiama colite di Crohn e colpisce il solo crasso. I medici parlano di predisposizioni genetiche e di malattia autoimmune, che farebbero di questo morbo una malattia inguaribile. Niente terapie farmacologiche risolutive (per fortuna) e niente terapie chirurgiche eradicanti (per doppia fortuna), ma solo trattamenti rivolti al controllo dei sintomi e al mantenimento della remissione sintomi, oltre che alla prevenzione dalle ricadute.

UNA RISPOSTA ABNORME ALLE CITOCHINE

Si fa un cenno al fumo, all'eccesso di proteine, ma si bada soprattutto alla risposta abnorme alle citochine prodotte da cellule del sistema immunitario dette linfochine o interleuchine. Le citochine sono proteine distinte in 4 gruppi: 1) Ematopoietine, eritropoietina-Epo e varie interleuchine), 2) TNF (tumor necrosis factor), 3) Chemochine per il controllo dei virus, 4) Interleuchine (da IL-1 all'IL-8). Tra le interleuchine vi è pur la importante famiglia degli interferoni, che inducono le cellule a resistere a infezioni virali. L'IFN-y viene liberato dalle cellule NK e dai linfociti T, e ha come bersaglio gli stessi linfociti T, i linfociti B e i macrofagi. L'IFN-alfa viene liberato dai leucociti e agisce sulle cellule normali con azione antivirale. In pratica, la medicina mette sotto accusa il sistema immunitario che andrebbe contro il corpo e contro se stesso, in palese contraddizione con le leggi naturali e con la logica. Un concetto abominevole che l'igienismo contesta duramente e che gli stessi dati concreti smentiscono. Basti pensare che le chemochine sarebbero specializzate a contrastare l'Hiv, un virus inventato e mai isolato.

CONTRASTI E CONTESTAZIONI A NON FINIRE

I contrasti insanabili della scienza igienistica con le posizioni mediche sono sulla genetica (il dogma della fissità del Dna e dei geni è notoriamente caduto), sul concetto stesso di malattia autoimmune, sull'attribuzione di responsabilità patologica a virus e batteri, e sugli spropositi scientifici riguardanti l'Hiv-Aids. Di vero c'è che in Italia ci sono circa 200000 persone MC, affette da malattie intestinali croniche, di cui il 30-40% afflitte dal morbo di Crohn, e da retto-coliti ulcerose che spesso si mescolano e si confondono col Crohn. In realtà le coliti ulcerose colpiscono il retto e, in parte o in toto, l'intero colon, ma mai l'intestino tenue. Le coliti ulcerose hanno in genere, a differenza del Crohn, un andamento benigno ed un alto grado di curabilità. Per capire meglio le diverse impostazioni e i diversi concetti che brulicano sulle due diverse sponde, sarà opportuno leggere il blog regolarmente e in particolare le tesine sul colon.

TESINE DA LEGGERE

- Quindici anni di rettocolite ulcerosa e di inutile cortisone, dell'1/7/10
- Rettocolite ulcerosa e rivoluzione bircheriana, del 15/6/10
- Rettocolite e anemia addio, del 2/10/10
- La salute umana parte dal colon, del 24/6/10
- Dissenteria, disbiosi e ciuromania, del 9/8/12
- Diarrea ostinata, dolori ventrali ed emorroidi, dell'11/3/12
- Crohn, sindrome del colon irritabile, del 15/1/12
- Storica vittoria su colite ed emicrania, del 4/8/10
- Malattia di Crohn e brodi ospedalieri, del 3/8/10
- Rettocolite guarita, papillomi, nei e CDC, del 14/7/10
- Vivere secondo natura, del 19/9/12
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11

DISSENTERIA E DISIDRATAZIONE

Mi fanno decisamente sorridere le domande che mi poni. Il vegancrudismo tendenziale che ho indicato sommariamente nello "Schema Nutrizionale" non solo è compatibile, ma fortemente indicato per tutti, senza alcuna eccezione. Al massimo con qualche adattamento e personalizzazione. Nel caso specifico degli intestini in disordine esistono delle strategie e delle regole. Se ci sono in Italia quasi 100 mila persone che soffrono di 3-4 scariche diarroiche al giorno, e talvolta anche di più, con dolori al ventre e feci semi-liquide o acquose, significa che siamo non solo di fronte a tanti che soffrono di pesante dissenteria, ma anche di fronte a soggetti che subiscono perdita di liquidi arrischiando disidratazione.

UN INTENSO FABBISOGNO DI ACQUA BIOLOGICA

Occorre dunque reintegrare i liquidi persi e per questo serve molta acqua. Non acqua comune ma acqua biologica, un concetto che non ha cittadinanza in ambito medico, e nemmeno tra i gastroenterologi. La cosa è estremamente grave, visto che i soggetti Crohn soffrono di patologie renali e urinarie, ma in particolare di calcoli renali, per questa loro specifica carenza idrica. L'acqua biologica si trova nella frutta acquosa, equilibrata e completa, sotto-forma di succo zuccherino, e nella verdura cruda, sotto-forma di verde clorofilla liquida e mineralizzata da madre Natura.

FARMACI DISPENDIOSI E NON RISOLVENTI

Cosa propone di speciale la medicina per i MC o per i pazienti Crohn? Farmaci inibitori delle infiammazioni e delle citochine, tipo mesalazina, cortisone, antibiotici ed immunosoppressori. Tutti carichi di pesanti effetti collaterali, nonché dispendiosi per i conti dello stato e per le tasche dei cittadini, che devono sborsare 600€/anno a copertura integrativa di tali farmaci. Se poi si ricorre ai farmaci biologici di ultima generazione, tipo l'Infliximab e l'Adalimumab, il costo per lo stato per ciascun soggetto lievita a oltre 10000€/anno. Niente male per delle cure che curano senza mai guarire, e provocando in aggiunta altre patologie di tipo iatrogeno!

I SINTOMI VANNO RISPETTATI E NON STRONCATI

Chi ha poi mai detto che le infiammazioni siano un fatto negativo? L'infiammazione è il sintomo. Il segno che il corpo sta facendo qualcosa di intelligente e di necessario, come quello di auto-riparare una sua parte. Se ti sloghi una caviglia, la prima cosa che succede è il gonfiore. E' il corpo che invia dei fluidi, del sangue e delle lipo-proteine nell'area colpita, al fine di riparare il danno. Quando mai la medicina interpreta i fenomeni nel modo giusto?

OLTRE I 24 GRAMMI DI PROTEINE AL GIORNO SI VA IN ACIDOSI

Cosa mangiare e cosa evitare nella dieta? Il problema delle proteine non è affatto quello di perderle, ma quello di averne di troppo. E con un tetto proteico massimo i 24 grammi/giorno, oltre i quali ogni organismo va in acidosi, cioè in grave stato patologico, è assai facile debordare. Una qualsiasi dieta vegancrudista, semplice e saziante, raggiunge tale quota senza problemi. Se non ti senti di farti una scorpacciata delle mie tesine, leggiti almeno "The China Study" di Colin Campbell. Per i minerali poi, l'assunzione in forma organica, cruda e naturale, è assolutamente d'obbligo.

CIBI SÌ E CIBI NO

Evitare zuccheri industriali, sali, integratori, cibi-spazzatura, cibi devitalizzati, cibi proteici-animali, bevande stimolanti ed acidificanti tipo caffè, the, cole, alcol. Scegliere alimenti naturali, freschi, etici, armonizzati con il proprio disegno biochimico intestinale e compatibili con le attuali condizioni critiche del proprio intestino. Prioritario è il ricreare accettabilità digestiva ed assimilativa.

OGNI MOTORE FUNZIONA COL SUO CARBURANTE

Quanto al menu specifico, leggiti con attenzione la tesina "Crohn, sindrome del colon irritabile" e capirai una cosa fondamentale. Capirai che, fin quando nel tuo motore a scoppio metti gasolio al posto della benzina, non te la passi certamente liscia.

Valdo Vaccaro

VENTENNE UCRAINO CON STRESS DA INSERIMENTO E TIMORE DI SCLEROSI


LETTERA

VEGAN-CRUDISTA DA 4 MESI

Ciao Valdo, sono un ragazzo di 20 anni emigrato dall'Ucraina 11 anni fa. Dopo avere scoperto il tuo blog e il vegancrudismo, ho deciso così di convertirmi al regime alimentare più adatto per un essere umano. Sono 4 mesi che sto lontano dalle proteine animali. Per colazione mi mangio del sedano, una mela e mezza carota (non ho ancora la centrifuga). Pranzo con una insalatona mista seguendo il tuo menù. Concludo con un piatto di cereali (riso o crema d'avena o altro). Merenda sulle 16 a base di frutta. La cena è simile al pranzo. Rispetto i cicli circadiani. A volte prendo frutta a guscio o legumi. Non vedo la mia dieta come un sacrificio perchè ho capito quali immensi vantaggi comporta a me, agli animali e all'ambiente.

RICERCA DI UN LAVORO E CONTRASTO CON LE TRADIZIONI RUSSE A BASE DI LARDO

Sono diplomato ragioniere e ora cerco lavoro. I miei genitori non approvano la mia scelta, abituati come sono da tradizione sovietica al lardo, al sashlyk (spiedini di carne) e alla smetana (panna acida). Per loro il rito del carnivorismo e del latte è un dogma inviolabile.

CONDIZIONI FISICHE DA EX-ATLETA

Ti vorrei descrivere le mie caratteristiche e condizioni fisiche. Sono altro 1.83 per una massa di 70 Kg. Ho praticato la pallacanestro e il nuoto per qualche anno. Ho sofferto di frequenti episodi di epistassi (sangue dal naso). Non ne ho più da quando di recente mi è stata fatta l'elettrocoagulazione in una narice. Due anni fa avevo una formazione carnea sul tallone sinistro che mi impediva di indossare comodamente le scarpe, risolta poi chirurgicamente. Me ne sto pentendo, non vorrei che questo avesse ripercussioni sul mio organismo, dato che il sistema immunitario risolve tutti i problemi autonomamente, a determinate condizioni. Oltre a questo ho una ustione di estensione circa 20 cm all'altezza del ginocchio sulla parte laterale sinistra nella medesima gamba, questo dalla tenera età di due anni.

PROBLEMI CON LE RAGAZZE E VAGO SOSPETTO DI SCLEROSI

La mia vita sociale è pari a zero e non ho idea di cosa significhi toccare una ragazza. Tante derisioni e insulti di ogni tipo ho dovuto subire in questi anni. Sono un tipo introverso e mi rifiuto di accettare i McDonalds, la Cocacola e tutto quel di negativo che la globalizzazione ci impone. Ho un vago sospetto di avere il Charcot-Marie-Tooth o la SM che ogni giorno si aggrava sempre di più. D'altronde siamo continuamente esposti a ogni genere di veleno, scie chimiche incluse. Ho paura di non essere in grado in futuro di aiutare i miei a pagare le varie spese.

TREMORI E CRISI EMOTIVE DI ANSIA, MA ESAMI NEUROLOGICI SODDISFACENTI

Vorrei cercare di contrastare i miei fastidi per tempo. Le mie mani e anche le braccia e in particolare i polsi sono eccessivamente magre. Sono consapevole che non dipende dalla mia dieta perchè ho notato e mi sono state fatte notare certe particolarità da molto. Mi si dice che devo “raddrizzare” la postura e le spalle quando cammino. Ho frequenti casi di ansia e anche di tremore in caso di tensione emotiva o sentimento di rabbia. Una visita medica e una successiva visita neurologica non hanno evidenziato nulla sotto questo aspetto. Piuttosto mi sono stati consigliati del semplice “relax” e una manciata di psicofarmaci, che io ho rifiutato ovviamente.

PIZZICORE GENERALE, DERMATITE SEBORROICA E CADUTA CAPELLI

Inoltre da poco quando faccio del movimento, come una corsetta, un giro in bici, sento del pizzicore generale, soprattutto al petto e alla schiena. Sai cosa può essere? Fotosensibilità? Mi capitava anche d'estate quando esposto al sole. Inoltre ho della dermatite seborroica con caduta di capelli che aggrava il già deprimente quadro della situazione, in famiglia c'era già stato un caso con tanto di prescrizione medica dell'Ecoval della Glaxo come cura al sintomo. Cosa ne pensi della mia situazione? Ti ringrazio moltissimo se mi dedicherai del tuo tempo prezioso e ti autorizzo a pubblicare il testo sul blog se lo ritieni opportuno. Sei uno dei rari fari di luce in questa buia epoca.
Oleksandr

*****

RISPOSTA

IL DERMA PRURIGINOSO E' UNA DETOSSIFICAZIONE NON PORTATA A COMPLETAMENTO

Ciao Oleksandr. Per la dermatite e il pizzicore, si tratta di segnali precisi dell'organismo. Hai probabilmente un derma impregnato di tossine, per cui ogni attività aerobica e pro-circolatoria, ogni esposizione solare ed ogni accelerazione muscolare, comportano una attivazione e un sommovimento dei veleni, un tentativo abortito e non completato di espulsione dello stock tossico che i reni non riescono ad eliminare. Occorre non frenare e non bloccarsi ma piuttosto incrementare il sole (clima e stagione permettendo) ed incrementare l'attività fisica, aiutando il processo eliminativo mediante un progressivo incremento dell'acqua biologica. E qui ti manca certamente la centrifuga, per cui dovrai lavorare di più con lo spremiagrumi, coi melograni e coi meloni invernali.

SEI UN GIOVANE RICCO DI RISORSE E DEVI PENSARE IN POSITIVO

Per il resto, secondo me sei un giovane normale e sano, e ricco di notevoli qualità mentali e morali. Gli stress che stai sperimentando nella ricerca di un lavoro, nelle tensioni in famiglia per la dieta, nella difficoltà di relazionare con le ragazze, sono soltanto un accumulo di problemi esistenziali di carattere provvisorio e congiunturale. Il tuo modo di pensare, di esprimerti e di ragionare sono una garanzia di perfetta salute psico-fisica. Essere un po' timidi e introversi è segno di importanti qualità interiori. Sentirsi staccati ed alienati dal consumismo e dai fast-food è simbolo di forza caratteriale e non di debolezza. Il mio consiglio è di darti da fare e trovare qualsiasi occupazione dignitosa anche part-time visti i tempi che corrono. Siccome mi parli di tuoi timori verso la sclerosi a placche o sclerosi multipla, ti allego i titoli di alcuni miei articoli precedenti, che potrai scaricare dal www.valdovaccaro.blogspot.it.

TESINE DA LEGGERE

- Guarigioni da lupus e sclerosi multipla, del 29/11/11
- La SM e le patologie autoguarbili, del 13/11/09
- La testimonianza di Emilia sulla sclerosi multipla, del 9/10/11
- Paraplegia spastica, sindrome extrapiramidale e test genetico, del 25/11/11
- SOS sclerosi e vittoria con dieta vitale, grinta e aerobica, del 30/4/12
- Sclerosi guarita ed effetti eliminativi in corso, del 16/12/11
- SM, interferone e neurologi scassa-fegato, dell'11/1/12
- Sclerosi primaria progressiva e cambio di rotta, del 4/11/11
- Sclerotica, sportiva ed asmatica, del16/7/12
- Strepitose guarigioni da SM, flebite e nodulo al seno, del 26/4/11
- Vincere la sclerosi multipla senza farmaci, del 16/1/11
- Prurito e dermatite seborroica, dell'8/2/10
- Lo stress e la dermatite seborroica, del 10/11/09

PARLIAMO PURE DI SCLEROSI A PLACCHE O DI SCLEROSI MULTIPLA

Ad ogni buon conto, siccome temi di essere affetto da sindrome di Charcot-Marie-Tooth, ovvero da sclerosi multipla, spendiamo pure qualche richiamo di impronta medica su tale patologia, non certo per causarti ulteriori stress, ma semmai per conoscere al meglio l'anomalia, per rasserenarti ed esorcizzare ogni residuo di paura. Anche perché hai già cominciato a vivere in modo salutistico, creando un importante margine di sicurezza. Parliamo di una malattia che porta il nome dei medici che per primi la definirono coerentemente, vale a dire i neurologi francesi Jean-Martin Charcot 1825-1863) e Pierre Marie (1853-1940), e il medico inglese Howard Henry Tooth (1856-1925). La sclerosi multipla, o sclerosi a placche, è una neuropatia motorio sensitiva, ovvero una sindrome neurologica a carico del sistema nervoso periferico, nonché la malattia più diffusa tra le sindromi neurologiche, con 36 casi ogni 100000.

UNA QUESTIONE DI NEURONI, DI FIBRE NERVOSE E DI MIELINA PROTETTIVA

Il neurone è l'unità cellulare costituente del sistema nervoso. Riceve, integra e trasmette impulsi nervosi. La sua parte centrale si chiama soma. Dal corpo cellulare hanno origine prolungamenti citoplasmtici detti neuriti, formati da dendriti (diramazioni che conducono i segnali in direzione centripeta) e da assoni (che li conducono in direzione centrifuga verso le altre cellule). La mielina è una sostanza isolante, a struttura lamellare, costituita da lipidi e proteine. La guaina mielinica è un rivestimento protettivo che circonda la maggior parte delle fibre nervose, e permette di garantire un'alta velocità di trasmissione degli impulsi nervosi. Gli assoni sono ricoperti da due membrane protettive. Una esterna, che è il neurolemma o guaina di Schwann, e una interna che è la guaina mielinica.

LA DEMIELIZZAZIONE RALLENTA LA TRASMISSIONE DEGLI IMPULSI NERVOSI

La progressiva degradazione della mielina in diverse parti del sistema nervoso è tipica della sclerosi multipla e blocca la trasmissione regolare degli impulsi nervosi lungo le fibre del cervello e del midollo spinale. Le placche di demielizzazione rappresentano il substrato anatomo-patologico della sclerosi multipla. Sempre in onore del trio Charcot-Marie-Tooth, si parla di CMT di tipo 1 (l'80% dei casi) con tremori e atassia (dal greco ataxià, cioè disordine, disordine del movimento con progressiva perdita del coordinamento muscolare), e di CMT di tipo 2, con ipostenia (riduzione della forza muscolare) e atrofizzazione degli arti, e di numerose varianti denominate CMT1, CMT2, CMT4 con le varie lettere dell'alfabeto. Disinteressandosi dei fattori causanti, la medicina non offre altre soluzioni se non quelle del cortisone e di altri farmaci tesi a sopprimere il sintomo. Chiaro che in quel modo la guarigione diventa un miraggio.

NEUROPATIE E SINTOMI

Siamo nel campo delle malattie del sistema nervoso periferico, con sintomi di tipo irritatitivo e di tipo deficitario. Sintomi caratterizzati da perdita di sensibilità, debolezza e atrofia muscolare, con diminuzione dei riflessi tendinei e con altre anomalie vasomotorie. La patologia può coinvolgere un solo nervo o un solo tronco nervoso (mononeuropatia), o più nervi in sedi diverse e momenti diversi (mononeuropatia multipla), o molti nervi contemporaneamente (polineuropatia). Nelle polineuropatie assonali viene primitivamente coinvolto l'assone (diabete mellito, malattia di Lyme, uremia, abeti tossici), mentre nelle polineuropatie demielinizzanti viene colpito il rivestimento mielinico prodotto dalle cellule di Schwann (polineuropatie infiammatorie acute e croniche, leucodistrofie e sindrome di Guillan-Barré). Il danno delle piccole fibre non mielinizzate conduce principalmente alla perdita della sensibilità termica e dolorifica. Il danno delle grandi fibre comporta deficit motori e può anche configurare una plegia (o paralisi completa). Le neuropatie legate a tossicità da piombo, da farmaci, da reazioni allergiche a punture di zecca, portano pure a colpire le funzioni motorie. L'andatura tipica del paziente neuropatico è definita steppante, essendo costretto a sollevare molto il ginocchio onde evitare lo strisciamento a terra del piede che tende ad essere sfibrato e cadente.

FATTORI CAUSANTI

Parlando di eziologia, i traumi sono la causa più frequente nelle lesioni localizzate di un singolo nervo. Una nevrite focale può essere causata da attività muscolari violente, o da iperestensione energica di una articolazione, o da traumi ripetuti (esempio le vibrazioni del martello pneumatico). Ci sono paralisi da compressione e da intrappolamento che interessano i nervi superficiali. Ci sono neuropatie da emorragia interna del nervo, o da eccessiva esposizione al freddo, alle radiazioni. Le mononeuropatie multiple sono in genere secondarie a malattie del collageno (panarterite nodosa, LES o lupus, Sjogren, AR o artrite reumatoide), a malattie metaboliche (diabete mellito, amiloidosi), a sindromi tossiche (metalli pesante, monossido di carbonio, solventi, veleni industriali, inquinamento, gas di scarico, farmaci anti-Hiv come la zalcitabina e la didanosina. Carenze nutrizionali e malattie metaboliche possono pure causare una polineuropatia, e ci riferiamo a carenze del gruppo B, ad alcolismo, a beri-beri, ad anemia perniciosa, a deficienza di piridossina B6 indotta da farmaci tipo isionazide (antibiotico tubercolare).

LA SALUTE E' UNA QUESTIONE DI ARMONIA INTERNA E DI EQUILIBRIO FUNZIONALE

Il messaggio dell'igiene per contrastare queste patologie neurologiche sta nel non perdere di vista mai l'equilibrio funzionale, che dipende dall'equilibrio vitaminico-minerale-enzimatico-ormonale-acidobasico-elettromagnetico-sessuale-emotivo-etico-spirituale. E quando di parla di equilibrio si parla pure di armonia, di serenità, di saperla prendere con filosofia e col sorriso ogni volta che ci riesce di farlo. Chiaro che emozioni tipo spavento, paura, tensione, fatti tragici, causano dei blocchi funzionali e tutto va a gambe all'aria. A volte siamo davvero messi a dura prova. Ma è proprio lì che bisogna tirar fuori gli attributi. Ricordiamoci che, alla fine, non si guarisce dalle malattie ma bensì dalle cause che le producono. Non si guarisce dalle malattie ma attraverso esse.

LA CIRCOLAZIONE-TARTARUGA E' FATTORE SPECIFICO DI SCLEROSI

Quando poi la medicina porta il discorso sui microbi e su geni non la seguiamo più. La gente soffre molto più di stitichezza e di errori comportamentali che di geni sbagliati e difettosi. A Okney in Scozia, cittadina dall'aria pulita, ci sono 3 volte più malati di sclerosi multipla che nella inquinatissima New York. A dimostrazione di quanto male faccia la dieta grassa, le uova con pancetta, il the al latte, l'Irish Coffee e il buon whiskey scozzese. Una cura vincente per i paraplegici sospetti, potenziali e reali? Normalizzare i processi digestivi e puntare a regolari evacuazioni su basi possibilmente quotidiane. Pensieri positivi, movimento fisico secondo le proprie possibilità e più acqua biologica nella dieta. L'obiettivo principale sia quello di sgrassare e fluidificare il sangue e il sistema linfatico, visto che la circolazione-tartaruga e il metabolismo-tartaruga sono specifici fattori di sclerosi.

Valdo Vaccaro

sabato 29 dicembre 2012

LINFOMA NON-HODGKIN INDOLENTE O LEUCEMIA LINFATICA CRONICA


LETTERA

INSUFFICIENZA MIDOLLARE IN TERRA DI SPAGNA

Hola dottor Valdo Vaccaro, il mio nome è Moreno e vivo in Spagna ormai da nove anni. Sono italiano e volevo chiederle se è possibile avere alcuni chiarimenti su quanto mi è stato diagnosticato da un anno a questa parte. Il mio midollo non fabbrica globuli bianchi a sufficienza, anche se credo di essere ancora nella norma.

LINFOMA INDOLENTE AI PRIMI STADI

Il medico che mi ha visitato tre giorni fa ha parlato di linfociti a quota 3200. Ha aggiunto che ho nel sangue un "linfoma non-Hodgkin indolente" e che però non necessito di nessuna chemio e di nessuna radio-terapia.

ESISTONO CURE PER QUESTA MALATTIA?

Le chiedo se ci sono cure per questo tipo di malattia. Il medico mi ha detto che è una cosa congenita e, se rimane così, non c'è da preoccuparsi. L'importante è tenerla sotto controllo e, ogni tre o quattro mesi, fare gli esami del sangue. Spero di essere stato corretto nello spiegare il tutto e rimango in attesa di una sua risposta. Grazie.
Moreno

*****

RISPOSTA

PARLIAMO DI SISTEMA IMMUNITARIO E DI SISTEMA LINFATICO

Ciao Moreno. Parlare di linfomi significa scomodare il sistema immunitario e il sistema linfatico che è parte del sistema immunitario. Il sistema linfatico è composto da vasi linfatici che si diramano a raggio in tutto il corpo e che portano un liquido fondamentale e trasparente chiamato linfa. I vasi sono collegati con una rete di 600-800 linfonodi, piccole stazioni di filtraggio che servono per intrappolare le sostanze estranee e nocive, incluso batteri in sovrannumero, intasamenti virali da cellule morte non prontamente espulse. Altri tessuti e organi linfoidi-immunitari sono le tonsille, l'appendice, il timo, la milza e parte delle mucose intestinali.

SACCHEGGIO DELLA MEDICINA BRITANNICA NEI RIGUARDI DI QUELLA ITALIANA, CON HARVEY ED HODGKIN

Sarà utile sapere che le patologie in questione prendono nome dal medico inglese Thomas Hodgkin (1799-1866), che ufficialmente fu il primo a spiegarle. Tuttavia lo stesso Hodgkin riconobbe a suo tempo che Marcello Malpighi (1628-1694), biologo e medico italiano, aveva già e scritto con dovizia di particolari condizioni anomale del medesimo tipo. Malpighi aveva scoperto la circolazione del sangue nei capillari, aveva descritto la struttura anatomica dei tessuti vegetali ed animali, nonché la struttura dell'alveolo, della milza e dei glomeruli renali, incluse le loro degenerazioni. Si ripete un po' la storia di William Harvey (1589-1657) medico inglese a cui viene attribuita la scoperta della circolazione sanguigna, mentre tale scoperta era già stata fatta dal nostro medico Andrea Cisalpino di Arezzo (1519-1603). Una specie di saccheggio dei meriti scientifici da parte degli inglesi in terra italiana. Sarebbe non solo più giusto, ma anche più comodo per noi parlare di linfomi Malpighi e non-Malpighi

LINFOMI HODGKIN E NON-HODGKIN, O MEGLIO LINFOMI MALPIGHI E NON-MALPIGHI

A parte i dati storici, il sistema linfatico è soggetto notoriamente a patologie chiamate adenopatie, leucemie, parangliomi e linfomi. i linfomi si distinguono correntemente in LH e LNH (linfomi Hodgkin e linfomi non-Hodgkin), differenziandosi nel comportamento, nella diffusione e nelle risposte ai trattamenti medici. Il linfoma Hodgkin, chiamato anche linfoadenia, è praticamente un cancro del sistema linfatico, ovvero una neoplasia della linea linfoide caratterizzata da una massa tumorale distinta. Maggiori sintomi? Ingrossamento asintomatico dei linfonodi di collo, ascelle e inguine, più febbre persistente, sudorazioni notturne persistenti, notevole calo ponderale, fatica, prurito, orticaria, debolezza. Fattori di rischio? Indebolimento del sistema immunitario punto e basta per l'igiene. La medicina ci aggiunge l'Hiv (virus ipotizzato ed inventato) e l'EBV o Epstein-Barr (virus evocato ad ogni piè sospinto, a proposito e sproposito), e non sto qui a ripeterne i motivi, rimandando tutto a tesine tipo "La farsa del contagio batterico-virale, del 18/1/10 e a "L'Aids, non malattia ma programma di governo", ripubblicata il 16/10/09.

LE CELLULE GIGANTI REED-STERNBERG CARATTERIZZANO I LINFOMI HODGKIN

Il linfoma Hodgkin si diagnostica quando dei tessuti anormali vengono riscontrati da un patologo dopo una biopsia a un linfonodo ingrossato in modo importante e persistente. Le cellule anormali nell'Hodgkin Lymphoma sono cellule tumorali giganti chiamate Reed-Sternberg cells, accompagnate da abbondane infiltrato non tumorale da esse reclutato (costituito soprattutto da leucociti mononucleati). Regolari esami sono necessari dopo il trattamento. I pazienti trattati hanno comunque un alto rischio di sviluppare altri tipi di cancro, ed in particolare la leucemia. Siccome il tessuto linfatico si estende in ogni area dell'organismo, il linfoma di Hodgkin si può sviluppare praticamente dovunque. Di solito ha origine in un linfonodo, e sopra il diaframma, nella zona chiamata mediastino, delicato e vulnerabile crocevia del corpo. Vedi anche tesina "Linfoadenopatia e depressione" del 26/12/12.

PREVEDIBILITÀ E CURABILITÀ DEL LINFOMA HODGKIN

Paradossalmente, il linfoma Hodgkin, che è un tumore sempre aggressivo, ha caratteristiche di prevedibilità, di stadiazione e di curabilità tali da portare, anche con cure radioterapie e chemioterapiche, a risultati non disprezzabili in fatto di guarigioni, secondo i metri della medicina. Per certi aspetti, il medico pare sentirsi più a suo agio, terapeuticamente parlando, con i tumori Hodgkin che con quelli non-Hondkin. Si tratta dopotutto di applicare le solite formule radioterapiche alternate alle chemio classiche tipo ABV, ABVD (adriamicina, bleomicina, vinblastina, decarbazina), MOPP (mecloretamina, procarbazina, prednisone), con aggiunta, negli ultimi anni, del Rituximab, osannato ormai come la sostanza magica che ha rivoluzionato le cure anticancro, aprendo nuovi spiragli di luce e di speranza. Il fatto è che la medicina continua a non capire un accidente sulle origini eziologiche di questi tumori.

PIÙ CHE GUARIGIONI TRASFORMAZIONI DI UN TUMORE IN ALTRO TUMORE

Curare una malattia essendo all'oscuro del suo percorso non è il massimo. E' come farsi condurre in auto da un pilota cieco di notte e senza impianto di illuminazione. Tant'è che le guarigioni da Hodgkin sono spesso non guarigioni ma trasformazioni del sintomo, per cui si va dal linfoma scomparente alla leucemia incrementante, ossia da un tumore grave a una forma ancora peggiore. Non liberazioni dal male ma vittorie di Pirro, dove si cade dalla padella nella brace. Non a caso si ripongono speranze nel trapianto di cellule staminali. Ma anche qui, per il momento, le sperimentazioni effettuate non giustificano affatto gli entusiasmi sanitari, vista l'elevata tossicità di questi interventi.

LINFOMI NON HODGKIN A PICCOLI LINFOCITI ED ESALTAZIONE MEDICA PER IL RITUXIMAB

Ma veniamo ora ai LHN, ossia ai non-Hodgkin, ossia a quelli simili ma diversi, che lo stesso Hodgkin non era riuscito a identificare e circoscrivere, essendo caratterizzati da cellule minori (piccoli linfociti di tipo B) e a lenta crescita, oltre che da scarsa sensibilità e reattività alle terapie intentate dai medici. La medicina ripone grande fiducia nel Rituximab, un anticorpo monoclonale per la cura di questi particolari tumori del sangue. Il Rituximab individua un unico specifico bersaglio sulla superficie delle cellule tumorali. Questo bersaglio è denominato CD-20 e caratterizza la cellula dei tumori maligni detti linfomi non-Hodgkin e le cellule di una particolare forma di leucemia (la leucemia linfatica cronica). Ciò consentirebbe una terapia mirata che risparmia le cellule sane. Nelle ricerche presentate a Orlando nel maggio 2005, durante il 41° meeting annuale ASCO (American Society of Clinical Oncology), un gruppo di pazienti non-Hodgkin trattati con Rituximab e chemio successive hanno avuto ricadute e recidive dopo 3 anni dal trattamento, mentre un gruppo placebo di non-trattati avrebbe rivelato tali fenomeni già dopo 19 mesi. Il Rituximab, in conclusione, consentirebbe al medico un migliore controllo del linfoma, prolungando il periodo di remissione e garantendo al paziente una migliore qualità della vita.

PRECARIO CONCETTO MEDICO DI QUALITÀ DELLA VITA

Continuando a usare il Rituximab come sostanza di mantenimento e prolungamento, sempre in successione a cure radio-chemioterapiche, si può raddoppiare il tempo in cui il paziente rimane in cura, cioè non presenta i sintomi della malattia! Ma questo non è guarire. Qualità della vita non è sopravvivere qualche mese in più nell'attesa angosciosa che rispunti o non rispunti il male! La medicina si proclama dispensatrice di guarigioni che non sono mai tali. Tenere un paziente sotto controllo e nel limbo, a forza di chemio e di Rituximab, è accanimento terapeutico e sperimentale sul sintomo, e non recupero sereno e netto della persona. Non si riesce a capire quale concetto i medici abbiano di "qualità della vita". Parlano di raggelanti statistiche su settimane e mesi di sopravvivenza, senza menzione alcuna sui dettagli di tale sopravvivenza, sullo stato di sofferenza e di stress in cui vengono mantenuti i pazienti.

GUARIRE NON È ESSERE CONDOTTI VERSO TRAPIANTI DI MIDOLLO O DI CELLULE STAMINALI

Eppure gli esperti confermano l'efficacia del Rituximab. "Meglio questo che niente", Meglio questo che l'exit e il cimitero", ti senti dire dal medico, incapace com'è di concepire altre vie che non siano quelle di accanirsi contro il sintomo fino a stroncarlo, inibendo e decapitando pure le funzioni immunitarie, e lasciando le vere cause di tumore inalterate al loro posto! Lode al magico Rituximab che ci permette non di guarire, ma di condurre un numero sempre più consistente di pazienti verso il trapianto di cellule staminali! Una vera pacchia per le industrie farmacologiche. Gli ematologi sono in fibrillazione. Possono contare sulle nuove terapeutiche Watch and Wait per gli asintomatici in stato avanzato. In più hanno la chemio standard CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone), la CHOP+R (più Rituximab), la chemio ad alto dosaggio con trapianto autologo, la terapia con soli anticorpi monoclonali (Rituximab), le radiazioni, l'utilizzo di super-farmaci biologici o Target, il trapianto del midollo osseo, le cellule staminali.

NIENTE GUARIGIONI MA SOLO MONITORAGGI E VIAGGI A FARI SPENTI

Dalla Sicilia alle Alpi, 12 persone al giorno vengono colpite dal non-Hodgkin, da questa particolare forma di tumore del sangue a lenta crescita, per la quale la medicina si trova in difficoltà persino maggiori che nelle forme Hodgkin. Anche qui si viaggia infatti nel buio più completo circa le ragioni e il percorso eziologico. Si sa soltanto che nei LNH le diagnosi e le catalogazioni sono più complesse e richiedono più tempo. Si sa che non si parla mai di guarigione completa e che le uniche armi a disposizione permettono solo di monitorare, di tenere sotto controllo la malattia.

PREVISIONI APOCALITTICHE E L'ITALIA IN TESTA CON IL NON-HODGKIN

Ogni anno in Italia ci sono 12000 nuove diagnosi non-Hodgkin, numeri importanti, in continua e spaventosa crescita. L'Italia è addirittura al primo posto, un record mondiale di cui faremmo volentieri a meno. Le previsioni poi sono addirittura apocalittiche, altro che Calendario Rassicurante dei Maya. Il LNH, o linfoma non-Hodgkin e non-Malpighi, sarà tra 20 anni la neoplasia più diffusa a livello mondiale. Nella sola Liguria, regione particolarmente colpita, ci sono 25 casi/anno ogni 100 mila abitanti. Nella fascia di età che va dai 45 ai 70 anni il 55% delle diagnosi riguarda il LH aggressivo a rapida crescita, e il 45% i LNH indolenti a lento sviluppo. Esistono poi 30 diversi tipi di LNH, caratterizzati da cellule-B maligne, e classificati a seconda di vari fattori come tasso di crescita, localizzazione, caratteristiche istologiche delle cellule tumorali.

L'AGGRESSIVITÀ TUMORALE RIGUARDA ANCHE I LNH INDOLENTI E MANTELLARI

Il LNH è diventato la forma più diffusa di linfoma, essendo la sua incidenza aumentata dell'80% rispetto agli anni '70. Si stimano 360000 decessi/anno nel mondo causati da questa patologia. La probabilità di ammalarsi aumenta con l'età. Si parla ormai non solo di forme lente e indolenti, ma anche di forme aggressive tanto quanto gli Hodgkin. Le ultimissime notizie parlano di terapie di prima linea per i LHN indolenti e mantellari di tipo aggressivo, dove si attua un trattamento B-R (bendamustina più Rituximab), che pare dare risultati superiori rispetto al trattamento standard CHOP+R. Il linfoma LNH indolente e mantellare, contraddistinto pure dall'acronimo inglese MCL (mantle cell lymphoma), ha origine nella zona mantecare dei l'infondi, dove sono presenti cellule-B della memoria oltre che le normali cellule B e T, per cui ha un decorso particolarmente aggressivo. Ricordo che i linfociti-T si chiamano in quel modo perché si maturano nel timo e che sia i linfociti-B derivanti da Bursa (borsa di Fabrizio o di Fabrici da Acquapendente che scoperse tale borsa nei volatili), che i linfociti NK (natural killers), nostri linfociti ancestrali, maturano nel midollo spinale.

LINFOMA INDOLENTE E PRIGRO, MA POTENZIALMENTE INSIDIOSO

In linea generale, il linfoma indolente si moltiplica nel corpo con lentezza. Un tumore pigro e lento, per cui c'è tempo per combatterlo e per cui "la casa non sta ancora bruciando", secondo il medico ottimista. Un tumore invece insidioso che rende difficile ed incerta la diagnosi iniziale, secondo il medico pessimista. I pazienti non-Hodkin indolente ricevono diagnosi di linfoma a piccoli linfociti di tipo-B, ma a volte convivono molti anni con la malattia senza poterla curare coi metodi standard, per loro fortuna o sfortuna non si sa bene. Generalmente c'è un'alta percentuale di risposta al primo ciclo di trattamento, seguito da diverse ricadute terapeutiche con tasso di risposta progressivamente inferiore ad ogni successici ciclo. Esiste ovviamente anche chi guarisce spontaneamente e senza cure, magari ribaltando alcune abitudini alimentari e comportamentali, o magari tradendo i medici e seguendo l'igiene naturale, ma di queste cose la consegna è "Bocca cucita", non se ne deve nemmeno parlare.

LA LEUCEMIA LINFATICA CRONICA

In pratica, chi è ammalato ma non viene esaminato e trattato in modo completo e relativamente chiaro, tende ad essere definito come affetto da LLC, ossia da leucemia linfatica cronica e indolente, che è poi il più comune tipo di leucemia che colpisce gli adulti (soprattutto anziani e soprattutto maschi), raggiungendo il 25-30% delle leucemie totali. In Occidente si parla di 2-4 soggetti ogni 100000. Le cause sempre sconosciute, secondo la medicina. I sintomi sono quelli della malattia silente (il 70% dei pazienti sono a sintomatici e non sanno nemmeno di avere il problema), le infezioni ricorrenti, le perdite di peso. la febbre persistente , la sensazione di gonfiore addominale (dovuta a ingrossamento milza), le sudorazioni notturne, l'affaticamento cronico. Insomma le stesse esatte sensazioni del LNH.

LA LIBERA INFORMAZIONE È FONDAMENTALE

Tornando a te Moreno, è buona cosa che tu abbia trovato un medico tranquillo e non allarmista, uno che ha saputo non creare ansie inutili e che ha sottolineato la non necessità di chemio e radioterapie, parlandoti solo di controlli regolari ogni tot mesi. Spero a maggior ragione che questa tesina non diventi motivo di preoccupazione, anche se ho dovuto affrontare in sintesi l'intera problematica, non facile e non rasserenante, e per certi aspetti addirittura sconvolgente. In realtà, l'igiene naturale non viaggia affatto a fari spenti nella nebbia. Le cause dei linfomi e dei tumori non sono affatto così indecifrabili come fa vedere la medicina. Basta leggere alcune delle mie tesine e capirai il motivo.

TESINE DA LEGGERE

- Sistema linfatico, leucopenia e immunodeficienza, del 24/2/12
- Sindrome di Churg-Strauss, vasculite e sistema linfatico, del 14/8/12
- Polimiosite, cortisone e farmaci immunosoppressori, del 6/2/12
- Sangue fluido, cioè salute ed armonia funzionale, del 12/8/12
- Scleroderma o granulomatosi di Wegener, del 18/8/12
- Stop igienistico alla leucemia, del 4/5/11
- Vasculite dei grandi vasi o morbo di Horton, dell'8/2/12
- Vasculite guarita e onicomicosi da risolvere, del 29/1/12
- Trombocitemia essenziale, piastrinosi e milza ingrossata, del 12/10/10
- Pigrizia linfatica, malattie autoimmuni e sovrappeso, del 31/8/11
- Reuma, lupus, connettivite e sistema linfatico pulito, dell'1/7/11
- Zona tumore e zona cancro, del 28/1/09
- Tumore barriera e strumento del sistema immunitario, del 22/9/11
- Tumore al cervello autoguaribile come tutti i tumori, del 20/3/12
- Tumore riproducente e complicazioni polmonari, del 28/12/11
- Lipotoxemia ed emoviscosità, ovvero cancro, del 19/1/10
- Glioblastoma multiplo al cervello, del 27/7/12
- Ingrossamento linfonodi e tumore al testicolo, del 23/7/10

LINFA E SISTEMA LINFATICO


Parlare di linfomi significa scomodare il sistema immunitario e il sistema linfatico che è parte del sistema immunitario. Il sistema linfatico è composto da vasi linfatici che si diramano a raggio in tutto il corpo e che portano un liquido fondamentale e trasparente chiamato linfa. I vasi sono collegati con una rete di 600-800 linfonodi, piccole stazioni di filtraggio che servono per intrappolare le sostanze estranee e nocive, incluso batteri in sovrannumero, intasamenti virali da cellule morte non prontamente espulse. Altri tessuti e organi linfoidi-immunitari sono le tonsille, l'appendice, il timo, la milza e parte delle mucose intestinali.

SACCHEGGIO DELLA MEDICINA BRITANNICA NEI RIGUARDI DI QUELLA ITALIANA, CON HARVEY ED HODGKIN

Sarà utile sapere che le patologie in questione prendono nome dal medico inglese Thomas Hodgkin (1799-1866), che ufficialmente fu il primo a spiegarle. Tuttavia lo stesso Hodgkin riconobbe a suo tempo che Marcello Malpighi (1628-1694), biologo e medico italiano, aveva già e scritto con dovizia di particolari condizioni anomale del medesimo tipo. Malpighi aveva scoperto la circolazione del sangue nei capillari, aveva descritto la struttura anatomica dei tessuti vegetali ed animali, nonché la struttura dell'alveolo, della milza e dei glomeruli renali, incluse le loro degenerazioni. Si ripete un po' la storia di William Harvey (1589-1657) medico inglese a cui viene attribuita la scoperta della circolazione sanguigna, mentre tale scoperta era già stata fatta dal nostro medico Andrea Cisalpino di Arezzo (1519-1603). Una specie di saccheggio dei meriti scientifici da parte degli inglesi in terra italiana. Sarebbe non solo più giusto, ma anche più comodo per noi parlare di linfomi Malpighi e non-Malpighi

LINFOMI HODGKIN E NON-HODGKIN, O MEGLIO LINFOMI MALPIGHI E NON-MALPIGHI

A parte i dati storici, il sistema linfatico è soggetto notoriamente a patologie chiamate adenopatie, leucemie, parangliomi e linfomi. i linfomi si distinguono correntemente in LH e LNH (linfomi Hodgkin e linfomi non-Hodgkin), differenziandosi nel comportamento, nella diffusione e nelle risposte ai trattamenti medici. Il linfoma Hodgkin, chiamato anche linfoadenia, è praticamente un cancro del sistema linfatico, ovvero una neoplasia della linea linfoide caratterizzata da una massa tumorale distinta. Maggiori sintomi? Ingrossamento asintomatico dei linfonodi di collo, ascelle e inguine, più febbre persistente, sudorazioni notturne persistenti, notevole calo ponderale, fatica, prurito, orticaria, debolezza. Fattori di rischio? Indebolimento del sistema immunitario punto e basta per l'igiene. La medicina ci aggiunge l'Hiv (virus ipotizzato ed inventato) e l'EBV o Epstein-Barr (virus evocato ad ogni piè sospinto, a proposito e sproposito), e non sto qui a ripeterne i motivi, rimandando tutto a tesine tipo "La farsa del contagio batterico-virale, del 18/1/10 e a "L'Aids, non malattia ma programma di governo", ripubblicata il 16/10/09.

LE CELLULE GIGANTI REED-STERNBERG CARATTERIZZANO I LINFOMI HODGKIN

Il linfoma Hodgkin si diagnostica quando dei tessuti anormali vengono riscontrati da un patologo dopo una biopsia a un linfonodo ingrossato in modo importante e persistente. Le cellule anormali nell'Hodgkin Lymphoma sono cellule tumorali giganti chiamate Reed-Sternberg cells, accompagnate da abbondane infiltrato non tumorale da esse reclutato (costituito soprattutto da leucociti mononucleati). Regolari esami sono necessari dopo il trattamento. I pazienti trattati hanno comunque un alto rischio di sviluppare altri tipi di cancro, ed in particolare la leucemia. Siccome il tessuto linfatico si estende in ogni area dell'organismo, il linfoma di Hodgkin si può sviluppare praticamente dovunque. Di solito ha origine in un linfonodo, e sopra il diaframma, nella zona chiamata mediastino, delicato e vulnerabile crocevia del corpo. Vedi anche tesina "Linfoadenopatia e depressione" del 26/12/12.

PREVEDIBILITÀ E CURABILITÀ DEL LINFOMA HODGKIN

Paradossalmente, il linfoma Hodgkin, che è un tumore sempre aggressivo, ha caratteristiche di prevedibilità, di stadiazione e di curabilità tali da portare, anche con cure radioterapie e chemioterapiche, a risultati non disprezzabili in fatto di guarigioni, secondo i metri della medicina. Per certi aspetti, il medico pare sentirsi più a suo agio, terapeuticamente parlando, con i tumori Hodgkin che con quelli non-Hondkin. Si tratta dopotutto di applicare le solite formule radioterapiche alternate alle chemio classiche tipo ABV, ABVD (adriamicina, bleomicina, vinblastina, decarbazina), MOPP (mecloretamina, procarbazina, prednisone), con aggiunta, negli ultimi anni, del Rituximab, osannato ormai come la sostanza magica che ha rivoluzionato le cure anticancro, aprendo nuovi spiragli di luce e di speranza. Il fatto è che la medicina continua a non capire un accidente sulle origini eziologiche di questi tumori.

PIÙ CHE GUARIGIONI TRASFORMAZIONI DI UN TUMORE IN ALTRO TUMORE

Curare una malattia essendo all'oscuro del suo percorso non è il massimo. E' come farsi condurre in auto da un pilota cieco di notte e senza impianto di illuminazione. Tant'è che le guarigioni da Hodgkin sono spesso non guarigioni ma trasformazioni del sintomo, per cui si va dal linfoma scomparente alla leucemia incrementante, ossia da un tumore grave a una forma ancora peggiore. Non liberazioni dal male ma vittorie di Pirro, dove si cade dalla padella nella brace. Non a caso si ripongono speranze nel trapianto di cellule staminali. Ma anche qui, per il momento, le sperimentazioni effettuate non giustificano affatto gli entusiasmi sanitari, vista l'elevata tossicità di questi interventi.

LINFOMI NON HODGKIN A PICCOLI LINFOCITI ED ESALTAZIONE MEDICA PER IL RITUXIMAB

Ma veniamo ora ai LHN, ossia ai non-Hodgkin, ossia a quelli simili ma diversi, che lo stesso Hodgkin non era riuscito a identificare e circoscrivere, essendo caratterizzati da cellule minori (piccoli linfociti di tipo B) e a lenta crescita, oltre che da scarsa sensibilità e reattività alle terapie intentate dai medici. La medicina ripone grande fiducia nel Rituximab, un anticorpo monoclonale per la cura di questi particolari tumori del sangue. Il Rituximab individua un unico specifico bersaglio sulla superficie delle cellule tumorali. Questo bersaglio è denominato CD-20 e caratterizza la cellula dei tumori maligni detti linfomi non-Hodgkin e le cellule di una particolare forma di leucemia (la leucemia linfatica cronica). Ciò consentirebbe una terapia mirata che risparmia le cellule sane. Nelle ricerche presentate a Orlando nel maggio 2005, durante il 41° meeting annuale ASCO (American Society of Clinical Oncology), un gruppo di pazienti non-Hodgkin trattati con Rituximab e chemio successive hanno avuto ricadute e recidive dopo 3 anni dal trattamento, mentre un gruppo placebo di non-trattati avrebbe rivelato tali fenomeni già dopo 19 mesi. Il Rituximab, in conclusione, consentirebbe al medico un migliore controllo del linfoma, prolungando il periodo di remissione e garantendo al paziente una migliore qualità della vita.

PRECARIO CONCETTO MEDICO DI QUALITÀ DELLA VITA

Continuando a usare il Rituximab come sostanza di mantenimento e prolungamento, sempre in successione a cure radio-chemioterapiche, si può raddoppiare il tempo in cui il paziente rimane in cura, cioè non presenta i sintomi della malattia! Ma questo non è guarire. Qualità della vita non è sopravvivere qualche mese in più nell'attesa angosciosa che rispunti o non rispunti il male! La medicina si proclama dispensatrice di guarigioni che non sono mai tali. Tenere un paziente sotto controllo e nel limbo, a forza di chemio e di Rituximab, è accanimento terapeutico e sperimentale sul sintomo, e non recupero sereno e netto della persona. Non si riesce a capire quale concetto i medici abbiano di "qualità della vita". Parlano di raggelanti statistiche su settimane e mesi di sopravvivenza, senza menzione alcuna sui dettagli di tale sopravvivenza, sullo stato di sofferenza e di stress in cui vengono mantenuti i pazienti.

GUARIRE NON È ESSERE CONDOTTI VERSO TRAPIANTI DI MIDOLLO O DI CELLULE STAMINALI

Eppure gli esperti confermano l'efficacia del Rituximab. "Meglio questo che niente", Meglio questo che l'exit e il cimitero", ti senti dire dal medico, incapace com'è di concepire altre vie che non siano quelle di accanirsi contro il sintomo fino a stroncarlo, inibendo e decapitando pure le funzioni immunitarie, e lasciando le vere cause di tumore inalterate al loro posto! Lode al magico Rituximab che ci permette non di guarire, ma di condurre un numero sempre più consistente di pazienti verso il trapianto di cellule staminali! Una vera pacchia per le industrie farmacologiche. Gli ematologi sono in fibrillazione. Possono contare sulle nuove terapeutiche Watch and Wait per gli asintomatici in stato avanzato. In più hanno la chemio standard CHOP (ciclofosfamide, doxorubicina, vincristina e prednisone), la CHOP+R (più Rituximab), la chemio ad alto dosaggio con trapianto autologo, la terapia con soli anticorpi monoclonali (Rituximab), le radiazioni, l'utilizzo di super-farmaci biologici o Target, il trapianto del midollo osseo, le cellule staminali.

NIENTE GUARIGIONI MA SOLO MONITORAGGI E VIAGGI A FARI SPENTI

Dalla Sicilia alle Alpi, 12 persone al giorno vengono colpite dal non-Hodgkin, da questa particolare forma di tumore del sangue a lenta crescita, per la quale la medicina si trova in difficoltà persino maggiori che nelle forme Hodgkin. Anche qui si viaggia infatti nel buio più completo circa le ragioni e il percorso eziologico. Si sa soltanto che nei LNH le diagnosi e le catalogazioni sono più complesse e richiedono più tempo. Si sa che non si parla mai di guarigione completa e che le uniche armi a disposizione permettono solo di monitorare, di tenere sotto controllo la malattia.

PREVISIONI APOCALITTICHE E L'ITALIA IN TESTA CON IL NON-HODGKIN

Ogni anno in Italia ci sono 12000 nuove diagnosi non-Hodgkin, numeri importanti, in continua e spaventosa crescita. L'Italia è addirittura al primo posto, un record mondiale di cui faremmo volentieri a meno. Le previsioni poi sono addirittura apocalittiche, altro che Calendario Rassicurante dei Maya. Il LNH, o linfoma non-Hodgkin e non-Malpighi, sarà tra 20 anni la neoplasia più diffusa a livello mondiale. Nella sola Liguria, regione particolarmente colpita, ci sono 25 casi/anno ogni 100 mila abitanti. Nella fascia di età che va dai 45 ai 70 anni il 55% delle diagnosi riguarda il LH aggressivo a rapida crescita, e il 45% i LNH indolenti a lento sviluppo. Esistono poi 30 diversi tipi di LNH, caratterizzati da cellule-B maligne, e classificati a seconda di vari fattori come tasso di crescita, localizzazione, caratteristiche istologiche delle cellule tumorali.

SGRASSANDO IL SANGUE RISOLVIAMO LA LEUCEMIA

Ci sono alcune cose importanti da aggiungere. Se prendiamo nota di aver sbagliato nella vita, commettendo errori marchiani in fatto di pensiero, comportamento e nutrizione. Se ci rimbocchiamo le maniche con la voglia e la fiducia di recuperare. Se ridiamo funzionalità agli organi detossificanti ed emuntori. Se miglioriamo la respirazione polmonare, la traspirazione cutanea. Se semplifichiamo ed alleggeriamo la digestione con dieta vegancrudista tendenziale. Se sgrassiamo il sangue e disinfiammiamo l'intero sistema, la proliferazione leucemica si sgonfierà come per incanto.

STIAMO ATTENTI AI FARMACI E ALLE DIETE INSOLENTI ED OFFENSIVE PROPOSTE TESTARDAMENTE DALLA MEDICINA

Queste non sono panzane o illusioni distribuite irresponsabilmente alla gente. Le linfoadenopatie sono patologie assai rare tra i veri vegetariani, ed ancor più rare tra i vegancrudisti. Questo dovrebbe già significare qualcosa. Ovvio che, come ricorda Hamer, i fattori emotivi giochino pure un ruolo determinante, e a volte persino prevalente. Ma il fattore alimentare è sempre determinante. Ogni paziente reduce da cure ospedaliere, torna a casa imbottito non solo di farmaci acidificanti e duri da debellare, ma anche con diete assurde basate alle brodaglie e sul cibo stracotto. Diete basate sulla carne bianca al posto di quella rossa, non sapendo che la gallina morta è sempre un cadavere acidificante, un insulto salutistico ed etico al corpo e alla mente. Diete con le quali guarire diventa non solo difficile, ma letteralmente impossibile.

NESSUN MEDICO PARLA DI ACQUA BIOLOGICA, OVVERO DELL'ALIMENTO NUMERO UNO PER LA SALUTE UMANA

Al contrario, è risaputo che con una dieta vegancrudista, carica di acqua biologica, di succhi rivitalizzanti e clorofillizzati, rigorosamente privi di grassi e proteine animali, il leucemico si riprende velocemente e con notevole facilità, soprattutto se non ha subito pesanti trattamenti chemio. Nessuno vuole scomodare Dio e nemmeno il Diavolo. Ma il nostro Creatore, o anche i meccanismi evolutivi naturali, non sono entità di razza bastarda che colpisce a caso o per cattiveria o per distrazione. Ecco perché non serve combattere il cancro come oggetto da debellare col Rituximab, la chemio, trapianti e le staminali. La medicina continua a sbagliare tutto e a perdersi in un bicchiere d'acqua, invischiata dagli uccellatori di Big Pharma. Occorre combattere non il cancro ma la cancerogenità del corpo umano. Combattere non la patologia apparente ma l'ammalabilità, la precarietà, e la vulnerabilità del nostro organismo.

Valdo Vaccaro

venerdì 28 dicembre 2012

FENOMENO DI RAYNAUD, SINDROME DA PRE-MENOPAUSA E ACQUA BIOLOGICA


LETTERA

PROBLEMI CIRCOLATORI ED INTESTINALI A RAFFICA

Buongiorno dr. Vaccaro, mi chiamo Paola ho 40 anni e da anni sono affetta dalla sindrome di Raynaud. Le mie mani diventano bluastre e rossastre e cosi' anche il colore della mia pelle in tutto il corpo. Da qualche tempo soffro pure di sindrome Pre-menopausa con disturbi notturni di dolore circolatorio alle gambe e vampate di calore. Il ciclo ha iniziato a non essere piu' regolare, inoltre ho molta flatulenza a livello addominale che mi crea dei disturbi notevoli.

VEGETARIANA CON CARNE E PESCE OCCASIONALI

La mia alimentazione è di tendenza vegetariana ma non stretta, dato che a volte consumo anche carne e pesce. Potrebbe per favore indicarmi un dieta da seguire per tali problematiche, citandomi soprattutto quali sono gli alimenti da evitare? Grazie.
Paola

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RISPOSTA

RAYNAUD PRIMARIO O DIRETTO

Ciao Paola. Questa anomalia, definita Morbo o Fenomeno di Raynaud, colpisce soprattutto mani, piedi e zone terminali del corpo tipo naso, orecchi e capezzoli, e prende nome dal medico francese Maurice Raynaud (1834-1881). E' caratterizzata da crisi accessionali di cianosi alle dita della mano, con fatti distrofici e a volte con fenomeni gangrenosi alle estremità. Le crisi stesse vengono scatenate da clima rigido, da emozioni e spaventi, per cui le dita della mano si raffreddano, si fanno biancastre e poi bluastre o violacee per il ristagno della corrente sanguigna. In pratica, nella forma primaria, si tratta di un vasospasmo, di un restringimento dei vasi sanguigni a carico delle arterie che trasportano il sangue dal cuore al resto del corpo. Un vasospasmo legato a stimoli esterni (sbalzo di temperatura verso il freddo) e da stimoli simpatici (stress, emozione, spavento).

RAYNAUD SECONDARIO O PROVOCATO DA ALTRE PATOLOGIE

Nella forma secondaria, il Raynaud è legato ad altre patologie (artrite reumatoide, sindrome di Sjogren, morbo di Buerger, ipertensione, ipertiroidismo), o a determinati fatti causali tipo movimenti ripetitivi (abuso computer, pianoforte, chitarra, martello pneumatico), traumi e congelamenti, esposizione a sostanze chimiche (cloruro di vinile, ad esempio), nicotina, farmaci (pillola anticoncezionale, betabloccanti, chemioterapici, dimagranti), forti stress emotivi.

RIMEDI AI VASOSPASMI

Il rimedio comune nella versione primaria, a parte le solite creme alla glicerina, è quello di stare alla larga dai fattori scatenanti, e di proteggersi meglio con uso di guanti, calze e cappello in caso di freddo intenso. Negli altri casi occorre sempre contrastare le cause scatenanti e formulare una dieta adatta, che è immancabilmente quella vitale, crudista, capace di fluidificare il sangue, accelerare il metabolismo e stimolare la circolazione.

SINDROME DA MENOPAUSA ANTICIPATA

Per la sindrome da menopausa anticipata, con flatulenza e fenomeni di contorno, tutto deriva dagli squilibri fisiologici di riadattamento dell'organismo femminile, dagli sbalzi ormonali derivanti dalla cessazione dei flussi mestruali, con calo estrogeni e progesterone e conseguente perdita di elasticità e lubrificazione dei tessuti riproduttivi. Il tutto avviene normalmente tra i 50 e i 52 anni. Quando poi ci sono di mezzo errori dietetici e comportamentali, fumo-alcol-caffè, vita stressante ed ansiogena, succede che il fenomeno avvenga in anticipo sui tempi, e si parla per l'appunto di menopausa anticipata, caratterizzata da stipsi e flatulenze, da vampate di calore, ritenzione idrica, aumento di peso, secchezza vaginale, problemi genito-urinari, difficoltà di sonno, sudorazioni notturne, cambiamenti di umore. Ne ho parlato ampiamente in altri scritti, per cui è utile andare sul blog e leggere, usando i termini che interessano come motori di ricerca, per scaricare gli articoli desiderati.

TESINE DA LEGGERE

- La menopausa precoce, del 28/9/11
- Vampate di calore in menopausa, del 3/6/12
- Dolori menopausa spariti, pressione ristabilita e debolezza scomparsa, del 21/9/11
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11
- Vivere secondo natura, del 19/9/12

L'ORGANISMO FEMMINILE IN SOFFERENZA VA AIUTATO

Durante queste fasi delicate e spesso fastidiose di riadattamento mestruale e di scomparsa progressiva del ciclo, è utile aiutare l'organismo femminile nella purificazione dell'apparato epatico-pancreatico-renale-urinario. Nulla di meglio che contrastare lo stress incrementando l'attività fisica-aerobica-respiratoria e intraprendere esercizi di respirazione. Nulla di meglio che contrastare la ritenzione idrica facendo buon uso di piante ad effetto ripulente e diuretico, tipo malva, tarassaco, acetosa, piantaggine, carciofo, cardo, finocchio, sedano. Nulla di meglio che riequilibrare gli sbalzi ghiandolari evitando carenze di magnesio (germe di grano, mandorle, alghe, sesamo, miglio, cereali integrali, avocado, castagne, datteri) e di vitamina B6 o piridossina (germe di grano, cereali integrali, cavoli e crocifere, bietole, agrumi). Il magnesio e l B6 sono sostanze coinvolte nella sintesi di serotonina, dopamina ed endorfine, regolatrici del tono umorale. Nulla di meglio che contrastare le carenze di Omega-3 con mandorle e pinoli al posto delle acidificanti pastiglie ittiche, e le carenze di Omega-6 (precursore delle prostaglandine antinfiammatorie e antidolorifiche) con l'avocado e l'olio di borragine.

COERENZA E DIVERTIMENTO NELLA DIETA

Serve ovviamente coerenza nella dieta. Chiamarsi vegetariani non-stretti, consumando a volte carne e pesce, non aiuta di certo. Concedersi disinvoltamente cibo e bevande spazzatura, con in testa l'inamovibile risorsa del caffè, non aiuta di certo. Sì alla soia e ai germogli, a patto che non sia OGM, per l'alto numero di isoflavoni (le donne orientali sopportano assai meglio di quelle occidentali le sindromi di adattamento, grazie proprio alla soia, ricchissima di queste sostante preziose). Sì ai fagiolini, ai semi di lino, ai lupini, alle cipolle, alle patate, ai cavoli, agli agrumi, alle cicorie, persino a brovada e crauti (crudi o leggermente cotti). Un forte no a fumo, carni, latticini, zuccheri industriali, sali inorganici, caffè, the, cole, bibite gassate, integratori, farmaci (distruttori degli isoflavoni). Niente sacrifici e niente fanatismi. Non affamare inutilmente l'organismo, causando cadute e inciampi, provocando tuffi notturni sulla nutella e sul formaggino o sul salame. Mangiare piuttosto cibi attraenti e saporiti, con gusto e divertimento. Si può e si deve fare.

SFARINATA DI CECI E PIZZATATO, ANCHE SE NIENTE E' MEGLIO DI UN PIATTONE DI RADICCHIO

L'uso di farina di ceci, collante e proteica, sostituisce magnificamente le uova nelle frittate, nelle polpette, nei dolci, ed è solo uno dei tanti esempi. In America, se vai in pizzeria, puoi ordinare non solo le pizze sottili, vegane e tropicali, col magnifico ananas, i funghi, e l'avocado. Non solo le pizze alla patata e la cipolla, ma anche il pizzatato, dove la base non è la pasta, ma una vera maxi patata tagliata a metà su cui si pongono i soliti ingredienti della pizza, con risultati addirittura superbi. La stessa cucina etica regionale italiana, offre grandi risorse, e ho già segnalato il magnifico testo di Nives Arosio, a titolo di esempio. Ma il piatto più buono e attraente rimane la terrina iniziale di radicchio e di valeriana (o dolcetta), semplice, digeribile, nutriente più di qualsiasi altra cosa.

A QUARANT'ANNI LA VITA NON FINISCE MA COMINCIA

In fin dei conti, la menopausa anticipata è un avvertimento, oltre che un sintomo. Un ammonire che non ci stiamo comportando al meglio e che l'organismo sta pagando gli errori di una vita condotta in eccessiva accelerazione e stimolazione. Un segnale insomma che l'organismo sta invecchiando prima del tempo e prima del previsto. Si può fare qualcosa e invertire il ruolino di marcia da degenerante in recuperante? Ma che scherziamo! A 40 anni non solo si può, ma si deve. Una donna a 40 anni è solo una ragazza adulta, e non può ragionare e comportarsi da persona rassegnata. Nemmeno in post-menopausa si deve cadere in questo errore. Anche qui vige l raccomandazione di combattere non i sintomi ma le scelte che conducono a quei sintomi.

PENSARE IN POSITIVO E RIEMPIRSI DI ACQUA BIOLOGICA

I pensieri negativi non rovesciano la situazione ma la aggravano. Le diete devitalizzate, morte, alto-proteiche, basate sul poco e sul concentrato, sull'irresistibile istinto del grasso, sull'uovo e pancetta, sul brodo e lo spezzatino, sulla piadina ripiena di mortadella, sulla trippa e sul fegato, viste come regali del creatore, e non come salme provenienti da strazianti e atroci percorsi, non fanno che remare contro la propria salute. L'ovetto e il formaggio crudo di malga, per i vegetariani non stretti, possono rappresentare un compromesso accettabile, nella via verso il miglioramento. Ma pancetta e prosciutti vanno eliminati dalla mente. Il sapore intenso e salato è peraltro riproducibile facilmente. Esistono persino versioni vegane che scimmiottano ed imitano qualsiasi tipo di sapore animale, anche se le trovo per niente attraenti, e ancor meno salutari, mancando esse dell'ingrediente fondamentale di ogni cibo umano, ovvero dell'acqua biologica vitalizzata ed energizzata dal sole e dalla natura.

Valdo Vaccaro

giovedì 27 dicembre 2012

ACUFENE CRESCENTE, PERDITA AUDITIVA E SINDROME VERTIGINOSA


LETTERA

PERSO L' USO DELL'ORECCHIO SINISTRO NEL 2006

Caro Valdo, Grazie per quello che stai facendo. E' da 5 mesi che ho scoperto il tuo operare su internet. Pur sapendo che nessuno fa miracoli, spero di trovare un aiuto per il cambiamento delle mie condizioni. Come vedrai dal documento allegato, nel 2006 sono stato dimesso dopo aver perso l’uso del mio orecchio sinistro, in una notte da incubo, all'improvviso, con dolori incredibili e vomito.

SEGNI DI CEDIMENTO DELL'ORECCHIO DESTRO, PANICO E PENSIERI ESTREMI

Ho 65 anni. Mi sono alimentato sempre in modo sregolato, lo ammetto. Masticavo poco e mangiavo di tutto. Anche carne, e in quantità superiore alla media. Sia prima della vicenda critica del 2006 che in questi ultimi anni. Insomma ti dirò che voglio cambiare. Con il passare del tempo, da quella notte, l’altro mio orecchio (il destro ) dà segni di cedimento. Provo sintomi di acufene crescente. In questi ultimi mesi vengo preso dal panico e mi vengono pure pensieri estremi.

HO COMINCIATO ULTIMAMENTE A CAMBIARE DIETA

Ho comiciato a cibarmi di verdure e frutta crude. Ti chiedo però un aiuto per capire cosa posso fare per il mio disturbo, che cresce sempre di più. Cosa si può fare per arginare questo stato di cose? Nel frattempo sto cercando aiuto nel tuo blog leggendo altri casi. Grazie per la tua cortesia.
Vittorio

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RISPOSTA

IL PRIMO DRAMMATICO IMPATTO COL MALE

Ciao Vittorio. Pensare alla malattia come a una entità misteriosa e cinica, che arriva da lontano a suo piacimento senza un regola, senza un motivo, senza una logica, senza un percome ed un perché, non aiuta di certo ad affrontarla nel migliore dei modi. La prima volta essa ti è arrivata all'improvviso e di notte, senza preavvisi e segnali d'allarme, cogliendoti di sorpresa. Nemmeno il tempo di spaventarsi, a parte l'incubo, a parte il drammatico trasferimento notturno dal letto di casa alla branda ospedaliera, a parte il ritrovarsi dall'oggi al domani non più persona normale e in perfetta efficienza, ma paziente ospedalizzato e semi-sordo, sotto esami, analisi e impietose valutazioni mediche di repertorio.

DIMISSIONE OSPEDALIERA SENZA MANUALE ISTRUTTIVO

A quel tempo, ti hanno dimesso con qualche cura generica e antibiotica, con tanto di verdetto ufficiale chiamato diagnosi, con tanto di timbri e di teatralità documentaria. Ma nessuna spiegazione sul motivo della malattia, visto che la medicina può al massimo darle una definizione e una collocazione basata sui sintomi, non conoscendone le vere cause ed il percorso eziologico. E nessuna norma alimentare nei tuoi riguardi, all'infuori del solito schema medico del mangiare di tutto e animal-proteico in particolare, del bere tanta acqua, e del non escludere vino, caffè e alimenti-spazzatura.

DIFFERENZA TRA SINTOMO E CAUSA

E tu, convalescente ed abbacchiato, non hai potuto fare altro che riprendere coraggio e ripartire coi soliti marchiani errori in termini di dieta e di stili di vita. La storia va avanti e si arriva ai giorni nostri, senza che tu abbia raccolto quei segnali e capitalizzato qualcosa da essi in termini di lezione e di ammonimento. Nessuno infatti si è mai sognato di dirti che quell'acufene che ti ha messo fuori uso l'orecchio sinistro era un forte segnale d'allarme, una spia rossa accesa sul cruscotto della tua auto che procedeva a fatica e col freno a mano tirato, a causa di precisa e circostanziata condizione tossica in zona basso-intestinale.

NULLA HAI APPRESO DALLA PRECEDENTE ESPERIENZA

A questo punto si ripresentano i sintomi dello stesso male, e sul versante di destra, visto che di orecchi ne hai due e non tre. Nulla avendo ancora imparato sui tuoi problemi di salute, sei nelle medesime condizioni del 2006, con l'aggravante dell'attesa. E sappiamo bene che in ogni evento negativo, in ogni sindrome dolorifica, fa molto più male l'attesa del male che il male in sé. Ecco allora subentrare lo stress, l'ansia e la paura. Ecco il tuo percepire l'evento in arrivo come la minaccia che aleggia nell'aria e genera il panico. Meglio che ti rassereni e che cominci a ragionare sulle cose concrete da farsi. E' positivo che tu abbia cominciato a fare dei passi nella giusta direzione.

TESINE DA LEGGERE

- Reuma, lupus, connettivite e sistema linfatico pulito, deli'1/7/11
- Pigrizia linfatica, malattie autoimmuni e sovrappeso, del 3/8/11
- L'otite tra l'antibiotico e rimedi della nonna, dell'8/6/10
- Neurinoma dell'acustico e indolenzimento renale, del 7/1/12
- Notevoli miglioramenti su acufene, nausea e vertigini, del 24/12/11
- Otite bilaterale e divergenze curative, del 4/4/12
- Otite media colesteomatosa o colesteoma, del 17/11/11
- Otite micotica esterna, del 28/7/10
- Otite, tamponi auricolari e terapie a confronto, del 17/6/11
- Otiti ricorrenti, antibiotici, putrefazioni e miasmi, del 19/2/11
- Sindrome di Ménière, acufene, nausea e vertigini, del 3/12/11
- Sordità, crudismo e idroterapia, del 26/12/11

COSA SONO LE VERTIGINI

Le vertigini sono una sensazione erronea di movimento del corpo nello spazio, un feeling spiacevole di sprofondamento rotatorio, con difficoltà di mantenere l'equilibrio e camminare, accompagnato da sintomi neurovegetativi tipo nausea, vomito, sudorazione, pallore ed ipotensione. Esistono anche le pseudovertigini, con senso di sbandamento e di instabilità laterale, ad esempio durante una marcia.

POSTURA, SISTEMA PROPRIOCETTIVO E SINDROME VERTIGINOSA

Il centro dell'equilibrio è costituito dal cervelletto, dai nuclei vestibolari e dalla sostanza reticolare del tronco cerebrale. A questo apparato arrivano informazioni sulle minime variazioni del corpo rispetto all'ambiente, da parte del sistema visivo, del sistema vestibolare (labirinto dell'orecchio interno), del sistema propriocettivo (muscoli e articolazioni). In posturologia, la propriocezione è la capacità del nostro sistema nervoso di conoscere in ogni istante il tono di ogni muscolo e la tensione di ogni tendine, mediante appositi sensori chiamati recettori propriocettivi. Tutte queste informazioni vengono poi integrate a livello del talamo (stazione sensoria del sistema nervoso centrale che regola i micro-movimenti volontari ed involontari) e a livello delle cortecce cerebrali, dando origine a risposte regolatrici di tipo oculare (stabilizzazione campo visivo) e di tipo postulare (mantenimento equilibrio). Basta una alterazione di qualsiasi punto di tale sistema per causare una sindrome vertiginosa.

IL MECCANISMO DEI SUONI

Il padiglione auricolare dell'orecchio funziona come una parabola satellitare che raccoglie le vibrazioni dell'aria, ovvero i suoni. Le onde sonore entrano ed attraversano il canale auricolare fino al timpano. Questo vibra e induce in vibrazione i 3 ossicini dell'orecchio medio, i quali convogliano il suono alla coclea. Nella coclea la vibrazione viene trasformata in segnali elettrici che l'ottavo nervo trasferisce al cervello che li elabora e li comprende come suoni logici. Un'altra parte dell'orecchio interno è responsabile dell'equilibrio. Ed è sempre l'ottavo nervo che porta le informazioni al citato talamo. Questo spiega perché i problemi dell'udito e i problemi dell'equilibrio si verificano assieme.

LA PERDITA DI POTERE AUDITIVO

Le cause specifiche di perdita dell'udito possono essere tante. Si va dal neurinoma dell'acustico, all'otosclerosi (gli ossicini si irrigidiscono), al cerume che ostruisce il canale e provoca ipoacusia, ai farmaci, alla lacerazione traumatica del timpano (membrana sottile che tende a rigenerarsi da sola), a danni cerebrali, a sindrome di Ménière. Queste le spiegazioni mediche. L'igiene naturale parla pure di sovraccarico di liquido nei labirinti dell'orecchio interno, nonché di stato pletorico, di ritenzione liquidi, di acidificazione del sistema, di impregnazione tossica, di viscosità del sangue, di rinite cronica e intasamenti catarrali. In questi casi sfratto assoluto ai latticini, incremento degli agrumi, soggiorni estivi in ambiente marino e terapie inalatorie con acque saline e sulfuree.

AGIRE SUI FATTORI CAUSATIVI E NON SUI SINTOMI

I ronzii all'orecchio sono un segnale d'allarme che trascende l'area auricolare e riguarda l'intero organismo. I miasmi risalenti dal colon, dalle tasche e dai diverticoli carichi di materiale putrefattivo, finiscono in zona auditiva, visiva, nasale e cerebrale, producendo congestioni, infiammazioni ed anomalie funzionali. Ecco perché in igienistica le vertigini, i ronzii, le oto-sclerosi sono sintomi da capire e non malattie da curare. Ecco perché le scelte alimentari iperproteiche, acidificanti e putrefattive, vengono additate come le vere responsabili del disastro, del fallimento e della catastrofe ambientale interna al sistema. E sono queste scelte, queste aberranti e patologiche abitudini, che vanno curate e debellate al più presto possibile, se cerchiamo il vero riequilibrio chiamato salute.

CONSIGLI CONCLUSIVI

Modificare dunque i propri ritmi respiratori e incrementare l'attività aerobica. Più camminate e niente sedentarietà. Rispettare il tetto proteico, stando sui 24 grammi/giorno di proteine. Velocizzare gli scambi interni e il ritmo metabolico. Rimettere l'intestino in ordine funzionale. Dieta vegan-crudista tendenziale con tutte le eccezioni, i compromessi e le personalizzazioni necessarie a renderla piacevole ed accettabile, senza stravolgerne però i principi fondamentali, e senza venir meno all'obbligo di salvaguardare il più debole anziché massacrarlo.

Valdo Vaccaro