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giovedì 28 febbraio 2013

UN PARERE SULL'HERPES SIMPLEX E SUL VIRUS


LETTERA

CLIENTE REGOLARE DELL'HERPES SIMPLEX

Buona sera Dr Valdo Vaccaro, so che Le arriveranno molte mail al giorno, quindi sarò paziente di aspettare il mio turno, sperando in una Sua risposta. Sono un ragazzo di 29 anni, da sempre sofferente di Herpes Simplex, che almeno due o tre volte l'anno si manifesta. Ho notato da tempo che spunta, come tutti dicono, quando sei particolarmente teso e indebolito, cardo di pensieri e quindi in presenza di forte stress. Oppure a seguito di una "cattiva" alimentazione e di assenza di attività sportiva.

UN MOSTRICIATTOLO LANZICHENECCO NON MI CONVINCE AFFATTO

Avevo letto un suo articolo in merito a questo virus. Anche io come Lei, non credo che il virus sia un mostro cattivo in vena di scherzi e di dispetti, e che quindi si nasconda nei gangli nervosi, e che poi si attivi, si replichi e ritorni nella sua sede, a riprendere fiato in attesa di nuove scorribande. Non credo che un virus abbia delle volontà essendo una sorta di "organismo morto".

HA MOLTO PIÙ SENSO LA SUSCETTIBILITÀ DEL TERRENO

Credo molto di più al fatto che una persona sia più predisposta di un'altra ad ospitare questo virus, proprio come se si trattasse di un terreno più adatto per quel tipo di virus. Infatti delle persone che sono venute a contatto con questo virus, solo alcune ne manifestano i sintomi, altri no. Premetto che non sono un medico, ma una persona che cerca di capire come funzionano le cose, prendendo tutti i
riferimenti possibili. Sto molto attento se il problema riguarda la salute, il bene in assoluto più prezioso che abbiamo.

PERCHÉ QUALCUNO HA UNA ERUZIONE E POI RIMANE IMMUNE?

Vorrei chiederLe un parere. Come mai esiste gente che, una volta venuta in contatto con l'Herpes, manifesta una prima eruzione vistosa che dura anche qualche giorno, poi, nessun'altra eruzione per il resto della vita? E' una cosa curiosa che mi sono chiesto, che ho avuto modo di vedere e sentire da testimonianze di poche persone, ma di cui non ne riesco a capire il motivo. È come se si fosse liberata di quel virus, oppure come se lo tenesse fermo, come se lo controllasse.

MEDICO E DERMATOLOGO MI HANNO PARLATO DI VIRUS NASCOSTI NEI GANGLI NERVOSI

Lei personalmente cosa ne pensa? Glielo chiedo perchè non so dove potrei trovare questa risposta. Parlandone una volta con il mio medico, e anche con un dermatologo, mi è stato detto che il sistema immunitario ha abbattuto il virus prima che questo potesse penetrare all'interno delle fibre nervose e stazionarsi quindi nei gangli nervosi. La mia è una semplice curiosità. La ringrazio in anticipo per il tempo l'attenznione che mi ha dedicato.
Icaro

*****

RISPOSTA

CI ARRIVA SOLO CHI HA GENUINA VOGLIA DI CHIAREZZA

Ciao Icaro. Ti manca poco per arrivarci. I medici non ce la fanno non certo per incapacità di pensare, ma per A) Meccanismo deviatorio inserito artificiosamente nel cervello (pensiero a senso unico), B) Troppe cose da fare e troppi farmaci da prescrivere, e quindi poco tempo per pensare a queste fisime, C) Poca voglia di mettere in discussione i propri dogmi, D) Scarsa convenienza e scarsa motivazione a cercare delle verità scomode che si ritorcerebbero su di essi.

IL DISCORSO VIRALE È UN DISCORSO DI OSTRUZIONE E NON DI CONTATTO

Il problema virale non è un problema di contatto con un agente esterno chiamato virus e personificato. Il problema virale è determinato dalla massiccia presenza di virus endogeni interni, derivante dalla moria fisiologica continua di miliardi di cellule di vario tipo che, disintegrate opportunamente dai propri lisosomi, diventano polvere cellulare morta dalle diverse conformazioni ad uncino, ad anello, a spirale,
a filamento, e così via. Un organismo funzionante e pulito assicura un metabolismo veloce ed efficace, per cui la polvere esausta di noi stessi viene regolarmente espulsa come residuo organico fisiologico.

UN ORGANISMO RIPULITO SMALTISCE VIA VIA LE SUE SCORIE

Ogniqualvolta invece andiamo in crisi per qualsiasi motivo (fisico, psichico, traumatico), la capacità espulsiva linfatico-immunitaria cala e si impigrisce per cui si crea intasamento virale e tossicità interna, una specie di cianosi e di stato di soffocamento del corpo. La famosa toxemia di cui parlano Tilden e Shelton. Virus uguale veleno interno non ripulito. Questo discorso occupa il 99% della questione virale. Il restante 1% sono i virus endogeni di altri esseri viventi con cui entriamo in contatto. Contro i veleni esterni siamo protetti da una serie formidabile di barriere immunitarie che normalmente non lasciano scampo ai virus esogeni di origine esterna. Ma, se andiamo a cercarceli in continuazione, il discorso cambia.

VIRUS ESOGENI E PRIONI DELL'ENCEFALITE

Più aria viziata respiriamo e più carni, pesce e proteine animali consumiamo, e più aumenta la quota di virus esogeni introdotti, per cui l'1% citato diventa 5 o 10 o anche 20%. Normalmente il materiale intasante altrui va ad aggiungersi a quello nostro interno. Se però, tra virus, batteri e materiali esterni, incappiamo nel prione della mucca pazza la situazione cambia. Il prione non è virus morto, non è batterio vivo, non è parassita, non è fungo, ma una semplice proteina dalle caratteristiche malefiche. Proteina che resiste al calore e ad ogni tentativo di degradazione enzimatica. Più che di infettività si parla di presenza scomoda in una zona delicata e vulnerabile come il cervello.

I CASI DI MUCCA PAZZA SONO FREQUENTI E NON VENGONO SEGNALATI

L'encefalite bovina spongiforme, ovvero mucca pazza, produce pesanti conseguenze neurologiche nell'uomo, perché quella proteina ha il difetto di piegarsi scorrettamente e di non essere utilizzabile o smaltibile, ed anche di replicare il proprio difetto alle proteine adiacenti, in una forma di diffusione quasi-infettiva che è tuttora oggetto di studio e di controversie, visto che i casi di mucca pazza continuano a verificarsi dovunque, senza essere nemmeno segnalati alla popolazione.

SIMILITUDINE CON LA SINDROME DI CREUTZFELD-JAKOB

L'encefalite in questione sembra quasi una variante della sindrome di Creutzfeld-Jakob, descritta negli anni '20 da Hans Gerhard Creutzfeld e da Alfons Maria Jakob, malattia neuro-degenerativa causante perdite di memoria, cambio di personalità, allucinazioni, disartria. Tutti segni di perdita progressiva di neuroni, per alterazione di proteine di membrana espresse da cellule del SNC e del sistema reticolo-endoteliale.

BOCCHE MEDICHE CUCITE SUI VIRUS

Identificato ed inquadrato meglio il discorso sui virus, appare chiaro che l'herpes non sia altro che una delle tante varietà e casistiche possibili di problematica virale interna. Dire che arriva dall'esterno e che si insinua nei gangli nervosi, non è certo un passo avanti sulle vedute della stregoneria medievale e sugli spiriti maligni. Medici e dermatologi non ti parleranno mai di virus endogeni ed esogeni, di virus morti equivalenti a detriti cellulari. Non lo faranno nemmeno casualmente, nemmeno per scherzo, ligi alle loro abitudini mentali ed anche alle probabili regole e consegne interne. Qualcuno deve aver imposto loro di non permettersi divagazioni personali su questi argomenti.

L'HERPES PREFERISCE SCATENARSI NEI MOMENTI DI STRESS EMOTIVO

Il discorso dell'herpes che, in alcuni, appare una volta sola per lasciarli poi immunizzati, non ha alcun senso. Il mondo è pieno di gente che lamenta continue recidive. Dipende dal grado di intossicazione interna. Chi è poco intossicato non ha evidentemente bisogno di ulteriori scariche erpetiche. Il discorso della eruzione in concomitanza con momenti di crisi, rappresenta una delle casistiche possibili. In realtà, succede spesso anche l'opposto, per cui quando uno va in vacanza e si rilassa al sole, dà finalmente forza e reattività al sistema immunitario, e quello approfitta per impostare un processo di purificazione, per scatenare la crisi influenzale, l'espulsione di muco o l'eruzione di herpes.

TESINE DA LEGGERE

- L'herpes e le vittime della somaro-medicina, del 9/4/10
- Scienza e fantascienza del virus, dell'1/9/09
- Documento medico esplosivo sui vaccini, del 10/2/11
- L'Aids del cetriolo e il rispolvero delle diete Atkins, del 2/6/11
- La peste bubbonica e l nuovo lazzaretto mondiale, del 10/6/11
- La stonata orchestra dell'Escherichia Coli, del 20/6/11
- Scarlattina, contagio e streptococco, del 3/7/11
- Morbillo, peste contagiosa o induzione tossica, del 16/7/12
- L'Aids non malattia ma programma di governo, del 16/10/09
- Papillonari, spirochetari, bacchettoni e untori, del 12/3/12
- Pitagora, Koch, le farse e le verruche, del 21/4/09
- Superstizione del contagio e cultura della salute, del 28/4/09
- Virus e viresse, del 3/5/09
- Il morto che mangia il vivo, del 16/5/09
- Chichibio e l'irriverente commedia dell'Aids, del 16/2/10
- Aids la più infame delle farse, del 21/8/12
- Il medioevo dell'herpes genitale, del 31/5/11
- Taglietti ai lati della bocca ed herpes labiale, dell'8/12/12
- Mamma con venite ed herpes labiale, del 15/11/12
- Herpes genitale ed invito a non mollare mai, dell'8/10/12
- Intensa attività eliminativa e benefico herpes, del 14/4/12

Valdo Vaccaro

MIGLIORIE SU DERMATITE RECIDIVANTE E GONFIORI ADDOMINALI


LETTERA

DA QUASI 2 SETTIMANE SONO CRUDISTA AL CENTO PER CENTO

Carissimo Valdo, in questi giorni ho letto molte delle tue interessanti tesine e delle lettere che ti sono state inviate alla ricerca di casi simili al mio. Ho trentanove anni, sono vegana da sette e, da quasi due settimane, dopo un breve digiuno di tre giorni causa influenza, sono crudista al 100%.

LOTTA SENZA QUARTIERE A UNA DERMATITE CHE DURA DA 20 ANNI

Ho deciso di intraprendere un periodo di disintossicazione per guarire una dermatite recidivante che mi fa compagnia da vent'anni. Ho consultato molti medici, dermatologi, naturopati, omeopati, e fatto test per le intolleranze alimentari da cui risulta quella nei confronti del grano. Ma, nonostante l'assunzione di grano sia del tutto sporadica (a casa mai), la dermatite è mia inseparabile compagna.

RESTA DA RISOLVERE L'EMICRANIA

Dopo quasi due settimane di totale crudismo, la dermatite è notevolmente migliorata anche se non ancora guarita e con essa se n'è andato un notevole gonfiore addominale che mi toglieva il buonumore da mesi ormai. Il problema sono le emicranie. Dopo una settimana tra digiuno e crudismo ho un mal di testa che mi accompagna da quasi quattro giorni. Stanotte non ho chiuso occhio, e stamattina, esasperata, (il dolore era fortissimo) ho preso dell'ibuprofene.

L'OBBLIGO DI ESSERE IN FORMA A VOLTE CI FREGA

So che si tratta di disintossicazione, so che è il mio corpo impegnato nelle pulizie, e so che non dovevo, ma non potevo trascorrere una giornata in divano, ho un lavoro, due bambini e degli obblighi che non mi permettono di pensare solo a me ed al mio benessere fisico. Dovevo essere in forma.

HO FORSE PREGIUDICATO IL PROCESSO GUARITIVO IN CORSO?

Posto che ho introdotto nel mio corpo dei veleni proprio quando esso era impegnato ad espellerne, mi chiedevo in che misura questo possa pregiudicare il processo di disintossicazione in corso. La disintossicazione continuerà sia pure a ritmo rallentato? O piuttosto l'ibuprofone l'avrà irrimediabilmente pregiudicata? A parte questo io mi sento straordinariamente lucida, di buon umore e piena di energie e sono del tutto intenzionata a proseguire sulla strada del crudismo. Ti faccio i miei complimenti!
Michela

*****

RISPOSTA

IMMAGINO CHE CI SIA LO ZAMPINO DEL CAFFÈ

Ciao Michela. Non hai mai citato la parola caffè, ma credo proprio che tu ne abbia fatto uso in passato, visto che la detossificazione da caffeina (e anche da teina e da nicotina) comporta alcuni giorni di emicrania. Chiaramente hai fatto molto male a prendere quel farmaco. Hai messo a soqquadro i meccanismi immunitari nel bel mezzo del loro lavoro espulsivo. Ora essi dovranno reimpostare tutto per continuare il lavoro precedente e per mandar fuori al più presto l'ibuprofone. Una complicazione imprevista e un rallentamento del processo di recupero.

IL DOLORE SALVIFICO E TRANSITORIO VA CAPITO E RISPETTATO

Per il resto stai già raccogliendo dei buoni frutti in termini di vigore energetico, di lucidità mentale e di buonumore. Sei dunque sulla strada giusta. Se torna l'emicrania non rifare l'errore e resisti a un dolore che sai essere salvifico e transitorio. In fase depurativa, il sangue riaccoglie i frammenti tossici e, non senza fatica, li rimanda nel ciclo fegato-milza-reni per l'espulsione. Dobbiamo collaborare con questo processo, e non porci a ostacolo.

Valdo Vaccaro

ALLERGIE E DISPERAZIONE DALLA GERMANIA


LETTERA

BULIMIA, DEPRESSIONE, CAFFÈ E SIGARETTE

Caro Valdo, tu sei la mia ultima speranza per condurre una vita normale. Da un anno è cominciata la mia odissea di sintomi, mali di testa, svenimenti, paure, attachi d 'asma. Devo precisare che ho 38 anni e vivo in Germania. Per 8 anni ho avuto una vita familiare stressante con tanti problemi. Sono stata bulimica e ho preso antidepressivi per circa un anno. Ho bevuto caffe e fumato. Adesso ho l' allergia al nichel, al latte e a tanti alimenti.

GASTRITE E FARMACI

L'estate scorsa i medici all'ospedale mi hanno dato tanti tavor calmanti, senza nemmeno visitarmi. Ho fatto una gastroscopia ed è risultato che ho la gastrite. Ho preso il pantoprazolo che poi non ho più sopportato. Sono andata da un naturalista che mi ha fatto le analisi del sangue. È risultato che sono allergica quasi un po' a tutto, caffè, pepe, noci, sesamo. Mi ha dato delle ricette e degli integratori alimentari con tutte le vitamine, a copertura delle carenze esistenti.

INTEGRATORI E FLEBO, NON SENZA LA PAURA DI MORIRE

Ho preso gli integratori e flebo di vitamine. Attualmente, dopo che all'ospedale mi hanno imposto il cortisone in concomitanza con uno shock anafilattico, non digerisco alcun frutto. Mi si ingrossa il collo e mi va via il fiato. Attualmente sono molto sottopeso e ho paura ogni giorno di morire. Sono disperata perché sono stata da tanti dottori. Ho provato anche l' agoputura da un cinese ma non mi ha aiutata. Ho fiducia nell' igenismo anche perché, all'età di quattordici anni, mi sono curata la peritonite con i consigli del libro "La medicina a portata di tutti" di Manuel Lezaeta. Ti prego aiutami. Con stima.
Eliana

*****

RISPOSTA

LA VOGLIA DI RIPRENDERSI È GIÀ UN BUON SEGNALE

Ciao Eliana. In mezzo al buio totale del tuo disperante messaggio c'è qualche piccolo sprazzo di luce. Ed è su quello che intendo lavorare. Lo sprazzo a cui mi riferisco è A) la tua fiducia in Lezaeta, che è abbastanza in armonia con le mie vedute, e B) il fatto che tu mi abbia inviato la tua richiesta d'aiuto, per cui c'è in te la voglia autentica di ritrovare salute e serenità.

LA GUARIGIONE VIENE DALL'INTERNO

I tuoi mali stanno innanzitutto nella testa. Continui infatti a cercare qualcosa e qualcuno che ti aiuti a guarire. Qualcosa e qualcuno che non esiste al mondo. Troverai mille falsi profeti pronti a darti le loro cure e le loro false mercanzie, senza che tu possa ricavarne un grammo di salute. Perché mai questo? Perché nutri da sempre un pensiero illusorio ed irresponsabile, che è quello di delegare il tuo riequilibrio e il tuo salvataggio a forze ed entità esterne a te stessa, mentre tutto sta dentro di te e soltanto dentro di te.

NON DELEGARE LE TUE SORTI A NESSUNO

Nessuno può studiare ed incrementare conoscenza di sé meglio di te stessa, nessuno può fare le scelte giuste al posto di te stessa, nessuno può riattivare le proprie forze meglio di te stessa. Si tratta in pratica di individuare i meccanismi auto-guaritivi che possiedi e di rimetterli in funzione a tutti i livelli. Fin quando c'è gioventù e sprint per andare avanti anche il più scemo ci riesce. E' nelle difficoltà che una persona umana deve reagire nel modo giusto, dimostrando a se stessa di valere e di non consegnarsi scioccamente a poteri guaritivi esterni fasulli ed inesistenti, si chiamino essi cibo (bulimia), droghe (caffè e fumo), farmaci e integratori (prescritti in modo accurato o balordo dagli pseudo-guaritori di sempre, ciarlatani della medicina o della non-medicina).

MAI COMBATTERE I SINTOMI DELLE MALATTIE, OVVERO LE BENETTIE

Parli di un'odissea iniziata un anno fa e ti ritrovi incapace di reagire, piagnucolosa, sconfitta, disorientata e timorosa di morire. Può mai una persona rovinarsi con le sue stesse mani e mettersi in queste condizioni nel giro di 12 mesi? Evidentemente sì. Perché il corpo, mal-conosciuto, mal-servito e mal-adoperato, non perdona. Ti manda dei segnali importanti e tu, invece di ascoltarlo vai subito a cercare il modo per troncarli e per annientarli.

VIA TUTTI I FARMACI E RIPARTIRE DACCAPO CON FIDUCIA E DETERMINAZIONE

Il solito errore clamoroso e bislacco di pazienti e terapisti, la solita testarda e squinternata caccia al sintomo, lasciando inoltrato al suo posto il fattore causante, il solito non stare alle vere regole del gioco, che sono le leggi della natura (legge di causa ed effetto e legge dell'auto-guarigione innanzitutto) e le leggi del rispetto di se stessi e degli altri. Sei stata da tanti dottori? Se tu andassi da un altro milione di dottori la cosa non cambierebbe di una virgola.

AGIRE SUGLI STILI DI VITA, SULLE SCELTE DI OGNI SINGOLO GIORNO

Ritagliati lo spazio giusto per respirare e per fare esercizi di respirazione stile yoga e per fare del moto giornaliero. Alimentati secondo le regole. Pensa in positivo. Leggiti le tesine e stai alle regole. A volta ha senso ricorrere anche ai vecchi proverbi: "Aiutati che il ciel ti aiuta".

TESINE DA LEGGERE

- Allergie sgominate e acufene in rapido miglioramento, del 15/4/12
- Allergie alla frutta, alle polveri e ai gatti, del 15/8/11
- Allergie risolte con tanta frutta e niente sangue, dell'1/4/12
- Celiachia ovvero intolleranza al glutine, del 23/4/12
- False allergie da sangue denso e da impregnazioni tossiche, del 24/7/12
- Guarito alla grande da 10 patologie, del 21/10/11
- Istamina, allergie, sangue denso e auto-immunità, del 13/6/11
- Vincere l'ambrosia e le le altre allergie, del 24/11/10
- Vittoria su allergie e rettocolite, dell'8/5/11
- Ictus ischemico e intolleranza al sorbitolo, del 28/2/11
- Allergia al nichel usata in chia ve antivegana, del 15/2/13
- Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere, dell'11/2/13
- Allergia al lattosio, alla mela e alla pesca, del 23/9/12
- Digestioni problematiche e niente medici per carità, del 7/8/12
- Emicrania, digestione, enzimi e tiramine, del 16/8/12
- La digestione comincia nella testa, cioè nell'anima, del 28/2/10
- La salute umana parte dal colon, del 24/6/10
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11

Valdo Vaccaro

ICTUS ISCHEMICO E INTOLLERANZA AL SORBITOLO


LETTERA

FARMACI SU FARMACI E ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO (TIA)

Buongiorno dottor Vaccaro. Solo in tempi recenti, un contatto face book mi ha parlato di lei. Le espongo il mio problema. Ho 47 anni, due anni fa sono stato colpito da ictus ischemico, al 99,9 per cento iatrogeno. 20 anni di farmaci per disturbi che si sarebbero potuti curare con psicoterapia, e gli “specialisti” non si misero d’accordo. Non fumavo, non bevevo, pressione nei limiti, forse un paio di chili in più. Analisi sangue perfette. Mi sarei dovuto riprendere totalmente, ma troppe cause hanno fatto sì che il mio recupero sia avvenuto solo in parte.

POLIURIA, INTOLLERANZA AL SORBITOLO E CALO PONDERALE

Da circa sette mesi ho accusato poliuria, feci non formate e calo ponderale di circa 10 chili. Analisi su analisi, non salta fuori niente. Sono allo sbando. Di sicuro sto somatizzando ed esasperando una situazione di estremo disagio. Non so come alimentarmi. Mi stavo orientando verso una dieta di pane integrale, pasta, riso, miele e frutta e verdura. Ma, mi hanno scoperto, assieme all’intolleranza al lattosio, (di cui ero praticamente certo, pur senza test del respiro e comunque consumavo molto raramente latticini), l’intolleranza al sorbitolo. Il limite è di 15,5 dopo un’ora e mezzo ero già a quota 22, test sospeso. Quindi praticamente eliminare totalmente miele e moltissima frutta.

TANTI TIMORI E DUBBI SUL DA FARSI

La zeolite e semi di lino potrebbero aiutarmi, visto che potrei avere un'intossicazione? Non amo la carne, preferisco i legumi ma, mi dicono, che molte proteine danneggiano i reni. Che fare? Sono alto 158 cm e peso 47 chili. E sto calando ancora. La ringrazio se avrà tempo di rispondere. Cordiali saluti.
Marcello

*****

RISPOSTA

SUCCUBE DA DECENNI

Ciao Marcello. Sei stato massacrato da 20 anni di farmaci. Non farti ora massacrare da altre sciocchezze e da altre aberrazioni diagnostiche. Il terrore degli indici glicemici ha rovinato milioni di persone in Europa e nel mondo con le famigerate diete Montignac. Anche lì si è spostata abusivamente la responsabilità sulla frutta, quando invece i danni veri andavano cercati nel punteggio glicemico globale lievitato dalle proteine cosiddette nobili (vedi tesina Batosta storica per l'insulinismo).

LA BUFALA DEL SORBITOLO NATURALE KILLER

Tutto il can-can sul sorbitolo è partito da un falso allarme per la disgraziata morte di una donna di Barletta nel 2007. Titoli cubitali contro la frutta, accusata di contenere sostanze mortali, senza nemmeno fare le nette differenziazioni tra sostanze sintetiche lavorate e innocente sorbitolo naturale. Alla fine poi si scoperse che il responsabile di quella morte non era affatto il sorbitolo ma un contaminante aggiunto, che ha causato una gravissima meta-emoglobinemia, ovvero una alterazione della emoglobina che trasporta l'ossigeno nel sangue, col ferro bivalente utile allo scopo trasformato in ferro trivalente e inadatto allo scopo,e quindi morte per arresto cardiaco.

LA META-EMOGLOBINEMIA E LO STATO DI CIANOSI

La meta-emoglobinemia è una reazione perversa dove il ferro bivalente dell'emoglobina viene ossidato in ione ferrico trivalente. Il segno caratteristico di meta-emoglobinemia è uno stato di cianosi, con colorazione blu-marrone del sangue e della pelle, con cefalea, dispnea e astenia. Note cause sono i nitrati e i nitriti, tipici delle carni suine conservate, i farmaci tipo sulfamidici e anestetici, l'esposizione prolungata alle sostanze chimiche. All'interno del globulo rosso, in condizioni normali, si formano piccole quantità di meta-emoglobina inferiori all'1%, che vengono assorbite e risistemate biochimicamente dagli enzimi disponibili.

LE CRISI ENZIMATICHE NON RIGUARDANO CIBI VIVI E FRESCHI, DOTATI DEI LORO RISPETTIVI FOOD-ENZYMES

Le intolleranze alimentari agli zuccheri come il lattosio, il fruttosio e il sorbitolo sono dovute a deficit enzimatici, si dice in ambiente medico. Non si aggiunge però che per il lattosio c'è la complicazione della caseina, per cui l'intolleranza al lattosio è più che naturale. E non si aggiunge che la carenza di enzimi riguarda i cibi raffinati e trattati, cotti e sintetizzar, non certo la frutta e la verdura cruda, materiale dotato dei propri enzimi per cui si auto-digerisce da sé senza bisogno di pescare alle riserve interne del pancreas o del fegato.

CARATTERISTICHE DEL SORBITOLO NTURALE

Tra i carbonati dolci il sorbitolo in natura si trova nella frutta. E' presente ovviamente in bacche e frutti, mele, pere, bacche, ciliegie e sorbe (da cui prende pure il nome). Tubi cibi sani ed eccellenti per chiunque goda di un normalissimo stato di salute. Il sorbitolo come sostanza chimica è un glucitolo, un alditolo del glucosio, ovvero uno zucchero ridotto a poliolo (molecola di glucosio addizionata di elettroni). Zucchero non assimilabile. Come prodotto sintetico ha un potere edulcorante e calorico inferiore del 40% al saccarosio.

SORBITOLO LAVORATO, RAFFINATO ED INDUSTRIALE

Eccellente addensante e buon conservante (E420), usato in caramelle, mentine, gomma da masticare, bibite in versione "light", farmaci, integratori, prodotti dietetici per diabetici (visto che non stimola la secrezione di insulina). Usato anche in dentifrici, collutori, creme, cosmetici.Ed è proprio in queste versioni raffinate e commerciali che avrebbe senso parlare di intolleranza al sorbitolo, condizione comunque risolvibile con distacco dai prodotti critici per 2-3 settimane fon al recupero dalla condizione patologica transitoria.

ATTIVAZIONE FLORA INTESTINALE E PRODUZIONE DI IDROGENO

Il sorbitolo sintetico è uno zucchero semplice, un monosaccaride che viene assorbito e sopportato molto facilmente dall'intestino sano, mentre in un intestino con ridotta capacità coi assorbimento, come nel caso di malattia celiaca, finisce per essere fermentato e digerito dalla flora intestinale con formazione di idrogeno che viene eliminato con la respirazione (vedi breath test).

STREGONERIA PIÙ CHE DIAGNOSTICA

È da anni che predico sul fatto che non esistono intolleranze ed allergie ai prodotti naturali, ma solo impregnazioni tossiche e margini di tolleranza esauriti per cibi giusti (frutta e verdura) e cibi sbagliati (alcol, latte, cadaverine, caseina, glutine). Quanto ai test di tolleranza alle varie sostanze, sono gli stessi medici a ridere di se stessi, a ironizzare sui sistemi diagnostici. Più che test validi e probanti, più che pratiche di medicina seria e credibile, si tratta di pratiche simili a quelle usate dalla stregoneria!

ICTUS E ATTACCO ISCHEMICO TRANSITORIO

Veniamo all'ictus o all'infarto cerebrale, ammesso che di questo si trattasse, o non piuttosto di attacco ischemico transitorio (TIA), che è un accidente cerebro-vascolare definito e caratterizzato dalla remissione spontanea nel giro della 24 ore, senza lasciare danni irreversibili. Il termine ictus deriva dal latino "colpo". Si parla pure di colpo apoplettico (dal greco apòplexis che sta pure per colpo). Pure gli inglesi parlano di stroke.

TROMBOSI ED EMBOLIA

Il termine più esatto rimane quello di accidente cerebro-vascolare, o di evento vascolare-cerebrale patologico con perturbazione acuta della funzione encefalica, focale o generalizzata. Il caso più frequente è quello di uni vaso ischemico. Ictus ischemico si ha quando un'arteria deputata a portare sangue ossigenato al cervello si ostruisce, per cui le cellule cerebrali muoiono entro pochi minuti. Le cause ostruttive possono essere A) Trombosi, che è coagulazione di sangue detta trombo, e B) Embolia, che è aggregato di materiali detto embolo, che viaggia lungo le arterie per arrivare fino in zona cervello.

STILE DI VITA SANO, MOVIMENTO , FRUTTA E VERDURE SENZA TIMORI, E NIENTE GRASSI IDROGENATI

Per prevenire questo tipo di patologie, o anche per saltarne fuori, serve solo uno stile di vita sano, con eliminazione dei grassi saturi, del colesterolo, del sale e dello zucchero dei grassi trans (trans fatty acids). Dove stanno queste sostanze micidiali? Nelle margarine (20-50%), nelle carni rosse e bianche, nei pesci di acqua dolce e salata, nei dolci con grassi vegetali idrogenati (30-60% fatty acids), nelle patatine fritte dei fast food (45% di fatty acids, oltre alla super-velenosa acrilamide), nell'olio canola, nell'aspartame, nel cibo-spazzatura. Brioche, pop-corn in busta, snack dolci, salatini, kraften, burro, dadi per brodo, fritti, caseina, formaggi stagionati, grana, prosciutti, tutti cibi da evitare.

DANNI E ALTERAZIONI A NON FINIRE

Quali i danni dei fatty acids? Aumento dell'LDL (colesterolo cattivo) e riduzione dell'HDL (colesterolo buono). Aumento dell'insulina. Proliferazione cellule T e danni immunitari. Alterazioni alla permeabilità cellulare. Aumento radicali liberi. Chiaro poi che se uno respira male e non fa del moto, le cose tendono ad aggravarsi.

POLIURIA, OSSIA ECCESSO DI URINE

Venendo alla poliuria, si parla di questo quando la quantità di urina emessa è in eccesso. Urina abbondante oltre i 3000 mL/giorno, spesso trasparente come l'acqua, specie di notte per aumentato ritorno venoso, come succede patologicamente negli scompensi cardiaci, ma anche come succede per cause innocenti, tipo banali idratazioni o manie di bere tanto, andando incontro a intossicazioni da acqua. Esistono donne depresse che bevono 3-4 litri di acqua al giorno e poi si lamentano di cefalea, digressione alta e di visione affumicata, oltre che di soppressione dell'ormone ADH (anti-diuretic hormone) che è poi la vasopressina.

LAVORO RENALE E CONTRIBUTO CARDIACO

L'urina è formata dal lavoro simultaneo dei due reni. Il cuore, in condizioni di salute, genera una spinta sul filtro renale tale da consentire la filtrazione. L'unità funzionale del rene è il nefrone, un tubulo microscopico in grado di filtrare il sangue e raccogliere il filtrato che darà origine alle urine. Tutto il liquido sanguigno viene filtrato per 180 lt/giorno e, ciò che serve, cioè 178,5 litri, viene riassorbito.

TESINE DA LEGGERE

- Ischemia multi-infartuale, ipertensione ed insufficienza renale, del 14/2/13
- La dieta di Sparta e degli antichi greci, del 26/6/12
- Frutta e verdura vincenti contro ictus e infarto, del 29/10/11
- La formidabile controprova dei Pimas, del 27/7/11
- Ictus, ischemia e sangue denso, del 23/9/11
- Sopravvivere a ictus, infarto e attacco cardiaco, del 14/6/11
- I teschi del sale, dello zucchero e del caffè, del 28/12/10
- Cuore, metile ed omocisteina, del 3/2/11
- Batosta storica per l'insulinismo mondiale, del 13/2/13
- Celiachia ovvero intolleranza al glutine, del 23/4/11
- Come risolvere il sottopeso, del 21/2/12
- Radicali liberi, stress ossidativo e chiave flavonoica al benessere, dell'11/2/13
- Dialisi renale e creatinina alta, del 24/2/13
- Diabete, dialisi e deliranti diete mediche, del 24/2/13

NON È POSSIBLE SENTIRSI ALLO SBANDO A 47ANNI

Alla fine, appare chiara una cosa. Rimettiti a mangiare normalmente le cose giuste al più presto possibile. Frutta e verdure senza alcun limite, visto poi che d'inverno non è che possiamo nemmeno sguazzarci dentro. Stai pure lontano dagli alimenti vietati, ossia dal sorbitolo industriale. Ma soprattutto dagli acidi grassi trans. I semi di lino vanno bene. I lupini sono ottimi tra i legumi. Ti auguro di leggere tante tesine sui reni, sulle diete e sul cibo, per avere un quadro generale e saltar fuori al più presto dalla tua insostenibile situazione.

Valdo Vaccaro

mercoledì 27 febbraio 2013

DIMAGRIMENTO E INGRASSAMENTO


LETTERA

RISOLTO LA COLITE E LE ALLERGIE

Buongiorno dr Vaccaro, sono Gennaro da Napoli, ho 38 anni e, grazie ai consigli un amico e poi con i miei dovuti approfondimenti, sono diventato vegano. Sono alto 173 cm e peso 62,5 kg, e faccio il cameriere. Prima di iniziare la dieta avevo dei problemi di colite, ed ero pure allergico alla parietaria e alle graminacee. Ora va decisamente meglio.

DESCRIZIONE DELLA MIA TIPICA GIORNATA ALIMENTARE

La mia giornata tipo, se ho tempo, la inizio con un kiwi oppure con una centrifuga mista di carote e sedano, oppure con altra frutta. Dopo un po’ prendo del latte di riso o di avena, alternando muesli fatti da me con noci, cocco secco, cereali soffiati, orzo e avena in fiocchi, oppure biscotti al kamut senza lievito con confettura di ribes nero e polpa di mele come dolcificante. A pranzo alterno zuppe miste di cereali o legumi e insalate. Dopo qualche ora, frutta mista abbondante. Per cena, seitan una volta per settimana, cercando di cucinare con olio a crudo. Poi cerco di fare un altro pasto di frutta per finire la giornata.Per l’allergia prendo del ribes nero e dell’alffor-plus (composto di erbe).

DIMAGRIMENTO FORSE ECCESSIVO

Ho notato che, da quando sono diventato completamente vegano, sono passato da 75 kg a 62.
Siccome svolgo un lavoro piuttosto logorante, che mi impegna spesso per l’intera giornata, mi chiedevo se il mio dimagrimento non fosse eccessivo, e se posso integrare la dieta in qualche modo.
Grazie e complimenti per il blog.
Gennaro

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RISPOSTA

CON L’IGIENISMO È VIETATO PARLARE DI PESO

Ciao Gennaro, non sei il primo a propormi la problematica del peso. Il veganismo in sé può comportare sicuramente dei problemi di calo ponderale. L’igienismo naturale invece no. L’igienismo non è affatto una dieta, ingrassante o dimagrante che dir si voglia. Il problema peso non viene nemmeno preso in seria considerazione. Anche perché il peso in più o in meno non è altro che il sintomo di una irregolarità che sta a monte. Nell’hygiene si punta tutto sul riequilibrio funzionale del corpo, dando massima fiducia e responsabilità ai meccanismi immunitari del corpo stesso. Man mano che riconquistiamo la salute, il grasso prende la strada giusta in direzione del nostro peso-forma ideale, bruciandosi o accumulandosi.

LO SCHEMA NUTRIZIONALE IGIENISTICO VALE PER TUTTE LE SITUAZIONI

In altre parole, lo schema igienistico, vegano e tendenzialmente crudista, vale per tutte le situazioni, sia che si tratti di perdere peso, di mantenerlo o di aumentarlo. Non sono in grado di valutare se i tuoi 62 kg attuali, per 173 cm di altezza, siano scadenti e meritevoli di aumento. Questo te lo devi sentire tu stesso. Il sottopeso si sente, in quanto stiamo mettendo dentro meno calorie di quante consumiamo. Ho detto calorie e non proteine.

ALCUNI STRATAGEMMI PER RECUPERARE VELOCEMENTE PESO

In ogni caso, per guadagnar peso basta inserire una bella scodella di crema di avena coi semini vari a metà mattina, e magari aggiungere pure il pop-corn con banane o fichi o datteri nel pomeriggio.
Inserire avocado e germogli nel primo piatto di apertura a pranzo e cena (che deve essere sempre una abbondante insalata verde). Spargere poi del germe di grano su ogni secondo piatto (crema di verdure, gnocchi, zucche e patate, cereali integrali, legumi, pizza o pasta). Senza trascurare la respirazione, il sole, il movimento, la calma, il riposo.

MAI METTERSI IN CONDIZIONI DI FAME

Aumentare infine le mandorle, le noci e i pinoli a fine pasto. Qualche patata in più, qualche patata dolce in più, qualche carruba e qualche caldarrosta in più, qualche torta virtuosa tipo castagnaccio con uvetta e pinoli, o qualche strudel di mele con tante noci, faranno il resto. Qualora il nostro lavoro ci costringa per troppe ore a secco, è opportuno essere previdenti, preparando la sera precedente o di mattina, un paio di panini integrali con crema di olive, pomodoro secco, carciofini, 5 foglie di lattuga o cicoria o valeriana e alcune noci o pinoli. Una persona sottopeso deve evitare di mettersi in condizioni di fame.

C’È ANCHE CHI VUOLE CALARE

Se poi uno vuole invece calare di peso, ma non è il tuo caso, basta scegliersi un giorno a settimana e mangiarsi 2 belle mele a colazione, 2 mele a pranzo e 2 mele a cena, bevendo liberamente dell’acqua tra un pasto e l’altro. Una cura delle mele insomma. Per calare di più ancora, si fanno 2 giorni anziché uno. Lo stesso discorso si può fare con la cura dell’uva, o quella dei kaki, oppure con quella delle ciliegie (per la prossima primavera, ovviamente). Chiaro che esiste anche il digiuno totale per 3 giorni, bevendo solo acqua a piccoli sorsi.

E C’È PURE CHI NON RINUNCIA A PERICOLOSE SCORCIATOIE

Salvo poi che uno non sia impaziente, e pretenda risultati eclatanti in breve tempo, ignorando che non è normale per il corpo calare drasticamente, per cui il recupero di tutto quel peso sta dietro l’angolo.
L’igienismo non ricorrere alle sostanze strane, ai trucchi dei 10 chili in 5 notti, alle diete Dunkan, Lemme e Atkins, corredate da decine e decine di correttivi farmacologici chiamati integratori.

Valdo Vaccaro

GLI ANTOCIANI DESTANO L'INTERESSE DELLA RICERCA MEDICA


PROGETTO DI RICERCA EUROPEA ATHENA

Riceviamo e giriamo questa richiesta, da parte dell’Ospedale San Paolo, via A. di Rudinì n. 8, Milano. Settore B, 2° Piano, Ambulatori di Nefrologia, riguardante il progetto di ricerca europeo ATHENA, tendente a dimostrare gli effetti benefici degli antociani sulla salute umana.
Il partecipante ideale a tale ricerca è ovviamente il vegetariano/vegano (la partecipazione non comporta alcuna spesa). Ecco il testo:

CENTRO NEFROLOGIA E DIALISI OSPEDALE SAN PAOLO E UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI MILANO

Gentilissimi, È attualmente in corso presso gli Ambulatori della U.O.C Nefrologia e Dialisi dell’Ospedale “San Paolo” Università degli Studi di Milano, il progetto di ricerca europeo ATHENA che studia gli effetti benefici degli antociani sulla salute umana ed in particolare sulla prevenzione di alcune patologie croniche quali patologie cardiovascolari, sindrome metabolica
-obesità e tumori.

ANTOCIANI, PIGMENTI ROSSI, VIOLA E BLU DI FRUTTA COLORATE E VERDURE CRUDE

Gli antociani, che sono i pigmenti responsabili della colorazione rossa, viola e blu di molti frutti, cereali e fiori, si trovano in grande quantità nei ribes neri, lamponi, mirtilli, melanzane, cavolo rosso e nel succo di arance rosse. Grazie alla loro attività antiossidante e anti-radicali liberi, queste
sostanze possono essere molto utili per la salute umana.

SICERCA GENTE VEGETARIANA-VEGANA DISPOSTA A FARSI ANALIZZARE INCLUDENDO LA FAMIGLIA

Per svolgere tale ricerca abbiamo bisogno della collaborazione e della disponibilità di persone che soddisfino alcuni requisiti. Persone che, come Lei, seguono una dieta di tipo vegano-vegetariano, sono partecipanti ideali per il nostro studio, con una dieta ricca di alimenti con alti contenuti di antociani.

PRELIEVO DI SANGUE PER VALUTAZIONE GENI E QUADRO LIPIDICO

Nel caso decida di partecipare allo studio, Le verrà richiesto di essere sottoposto ad un prelievo di sangue per valutare la struttura di alcuni geni che controllano il metabolismo lipidico o che sono coinvolti nelle patologie cardiovascolari.

STORIA CLINICA ED EVENTUALI FARMACI ASSUNTI

Lo studio prevede anche la raccolta della storia clinica sua e della sua famiglia, informazioni sui farmaci che sta eventualmente assumendo, una accurata valutazione dietetica, misurazione della pressione e del quadro lipidico con valutazione del colesterolo totale, HDL, LDL e trigliceridi.

NESSUNA SPESA E NESSUN FARMACO DI CONTROLLO

La partecipazione alla sperimentazione non comporta per Lei alcuna spesa e prevede la firma di un apposito modulo di consenso informato in cui troverà tutti i riferimenti alla tutela della privacy e al trattamento dei suoi dati personali e alla ricerca in corso. La partecipazione allo studio
non comporta alcun rischio legato alla somministrazione di farmaci o indagini di controllo.
Ringrazio per la Vostra attenzione e disponibilità. Distinti Saluti
Prof. Daniele Cusi (Responsabile Scientifico del Progetto)

DATI INFORMATIVI SULLE PERSONE RESPONSABILI

Per informazioni: Prof. Laura Soldati: laura.soldati@unimi.it, Dr Federica Rizzi: federica.rizzi@unimi.it
Dr Dogliotti Elena: elena.dogliotti@virgilio.it Per appuntamenti: Telefono: 02 81844723 Susanna Gagliardi. Le visite si terranno presso: Ospedale San Paolo, via A. di Rudinì n. 8, Milano. Settore B, 2° Piano, Ambulatori di Nefrologia. Mail inviata dallo staff di Società Vegetariana www.societavegetariana.org/site info@societavegetariana.org

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COMMENTO

L’INIZIATIVA DELL’UNIVERSITA’ MILANESE E’ LODEVOLE

Pubblico ben volentieri questo messaggio. A soffrire di insufficienza renale, in Italia come nei maggiori paesi delle società industrializzate, non sono soltanto i poveretti costretti alla dialisi e ad altre torture farmacologiche tipo insuline, eparine, Eutirox e statine. Direi che quasi il 100% della popolazione dimostra chiari segni di insufficienza renale, avendo perso per strada l’equilibrio vasocostrizione-vasodilatazione, l’equilibrio sodio-potassio, l’equilibrio ritenzione-diuresi, tutte cose che garantiscono sorriso, armonia e benessere.

LA VIA DELLE FORMULAZIONI PRECISE NON E’ NECESSARIAMENTE LA MIGLIORE

Voler capire a fondo i giochi e i contro-giochi degli ormoni e dei loro recettori, dei loro attivatori e dei loro inibitori, può risultare complicato. La natura non ci impone questi ultrasforzi cerebrali. Basta seguirla con buonsenso e con fiducia e otteniamo da lei i migliori risultati. Per comprendere se una cosa fa bene o fa male per la salute, basta guardarla, capirne il colore, il profumo, il percorso vitale che ha fatto per arrivare ad essere quello che è.

LA MEDICINA STA RISCOPRENDO LA NATURA

Anche i medici e le università cominciano evidentemente ad apprezzare questo ritorno alla natura, basato sul colore rosso, viola e blu di fiori, frutti e piante. Meglio tardi che mai. E sempre sperando che il tutto non si trasformi in nuovi farmaci concentrati e privi dell’acqua biologica naturale che è quella sostanza che non si può riprodurre. Non si aspettino poi il professor Daniele Cusi e colleghi che da Udine, con o senza famiglia, io venga a Milano a farmi controllare “gratuitamente”. Troppo comodo. Nessuno ci verrà a quelle condizioni. Pochi lo faranno.

SERVONO I GIUSTI MEZZI

Quando causai incredulità e sbalordimento presso i medici di Hongkong e di Singapore con i miei dati sul sangue, venni invitato da 5 o 6 medici in camice di venire al loro stand, mi offrirono dei mirtilli e mi fecero perdere in tutto una ventina di minuti. Non puoi chiedere troppo. Dopotutto, i vegani sono gente speciale e rara, per cui ci vorrebbe un minimo di maggiore incoraggiamento e stimolazione, altro che un invito a Milano “gratuito, e senza dover pagare qualcosa”. Se non si fanno le cose con la giusta determinazione e i giusti mezzi, finisce che raccogli pochi e sbiaditi dati, e che la tua ricerca vale quanto il due di briscola.

VI MANDO I MIEI ESAMI DEL SANGUE A 62 ANNI

Come buon esempio e come contributo alla vostra indagine statistica, trasmetto qui unito l’ultimo esame del sangue mio personale del 27/3/2006 (Laboratorio Sanitario Nazionale-Regione Piemonte), che risulta stabile e continuativo con altri esami precedenti, e quindi rappresentativo e costituzionale:

- Ottima vitamina B12 tendente al minimo come dovrebbe essere, cioè intorno a 100 ng/mL
(range WHO degli anni scorsi 80-1000 ng/mL, manipolato dalla FDA che lo ha portato negli anni ’70 a 157-1059).
- Ottimi folati B9, a 23,7 ng/mL, oltre il range (3.0-16,1), a ovvia copertura e integrazione della B12
- Sangue occulto nelle feci 10 ng/mL (range <81 br=""> - TSH 1550 uUI/mL (0,400-4,000)
- FT3 4,57 pg/mL (2,77-5,27)
- FT4 1,88 ng/dL (0,80-1,90)
- Ferritina 38,4 ng/mL (28,0-365,0)

Valdo Vaccaro

EMATOMA SUBDURALE, IDROCEFALO E ASCITE DA CIRROSI EPATICA


LETTERA

PRIMO PROBLEMA, EMATOMA SUBDURALE DI MIA MADRE

Mia madre ha 85 anni e attualmente in terapia intensiva al reparto di neurochirurgia del Pertini di Roma. Operata per un ematoma subdurale é attualmente a cranio aperto in attesa di un nuovo intervento per l'impiantazione di una valvola drenante permanente, essendo sopraggiunto un idrocefalo post-emorragico. In quest'ultimi 10/15 giorni é migliorata di molto e stanno provando a svezzarla dopo una tracheotomia. L'intervento proposto é comunque ad altissimo rischio. Inoltre propongono una PEG.

SECONDO PROBLEMA, STEATOSI EPATICA ED ASCITE DELLA MIA COMPAGNA

E’ un anno e mezzo che io e la mia compagna facciamo integrazione ortomolecolare di base più altre sostanze naturali. In particolare, la mia compagna aveva un’ascite da cirrosi epatica con 10 litri di liquido aspirato in ospedale e consigliata per un trapianto. Nell’ultima ecografia di qualche mese fa si parla di steatosi, la patologia sembra dunque regredita e oggi lavora con ragazzi disabili.

MIA PERSONALE CONTRARIETÀ SIA ALL'INTERVENTO IN CORSO CHE ALLA PEG

Per mia madre voglio parlare con il nutrizionista per vedere se é possibile convincerli a sommistrarle l’integrazione ortomolecolare di base endovena o attraverso la PEG, per rafforzare l’organismo e soprattutto per far regredire l’idrocefalo essendo l’acido ascorbico un potente anti-edemigeno. Siamo sei figli e sono l’unico per ora contrario sia all’intervento che alla PEG. Stanno provando di svezzarla per vedere se può riuscire a respirare da sola, e attualmente è alimentata per via naso-gastrica. Ma il tubicino dell’alimentazione forse fa da impedimento alla respirazione naturale.

INDICAZIONE DI UN NUTRIZIONISTA PER L'INTEGRAZIONE ORTOMOLECOLARE

Potete darmi qualche consiglio? Potete darmi indicazione di un nutrizionista da contattare per vedere se é possibile che proponga lui l’uso della ortomolecolare, che ritengo capace di risolvere la grave situazione? Grazie.
Virgilio

*****

RISPOSTA

EMATOMA SUBDURALE E IDROCEFALO

Ciao Virgilio. L'ematoma subdurale è un accumulo di sangue nella zona superficiale o meglio nella zona subdurale del cervello, compresa tra l'encefalo (parte del SNC includente cervello, cervelletto e tronco encefalico) e la dura madre (meninge più esterna che avvolge il cervello). Trattasi in genere di spostamento cerebrale all'interno del cranio con lacerazione vene e perdita ematica. Le conseguenze sono cefalee, alterazioni comportamentali e neurologiche, semi-paresi. L'idrocefalo è una complicazione ostruttiva ed infiammatoria, con edema cerebrale, aumento della pressione intra-cranica e alterazione della dinamica liquorale interna al cervello stesso, con formazione di liquor ed eventuale meningite.

STEATOSI EPATICA O FEGATO GRASSO

Quanto alla steatosi epatica, o fegato grasso, trattasi di una patologia cellulare con vera e propria degenerazione del fegato, causata da eccesso di lipidi alimentari e da altrettanta incapacità di smaltire i grassi. I sintomi evidenti sono l'epatomegalia (ingrossamento o ipertrofia del fegato), dolore a destra sotto le costole, pigmentaziine giallastra della pelle e degli occhi, splenomegalia (ingrossamento milza e dolori ventrali sulla sinistra), incremento transaminasi (enzimi-marker specifici di danno cellulare epatico), incremento del tempo di protrombina PT (velocità di coagulazione, più alta è e peggio sta il fegato).

CAUSE E RIMEDI DI STEATOSI EPATICA E DI PROBLEMI BILIARI

Le cause di steatosi epatica includono agenti tossici esogeni (alcol, fosforo, tetracicline, steroidi anabolizzanti), alimentazione sbagliata ed obesizzante, dislipidemia (ipercolesterolemia, ipertrigliceridemia), deficit nutrizionale (malnutrizione, alcolismo cronico). Rimedi naturali in grado di rinormalizzare l'organo? Serve ovviamente una dieta epato-depurativa. Abolire i farmaci epato-tossici e abolire alcol, caffè e the. Abolire bibite zuccherate e dolci in genere. Abolire cibi spazzatura ed additivi alimentari, abolire grassi saturi e colesterolo alimentare. Ridurre gli eccessi calorici, i glucidi raffinati. Incremento fibre alimentari, antiossidanti (mele, mirtillo, cavolo, olio extravergine), acido ascorbico (vitamina-C naturale), cinarina stimolatrice della cistifellea (agrumi, carciofi, cardi), silimarina (cardo mariano).

ASCITE, OSSIA ACCUMULAZIONE DI LIQUIDI ORGANICI NEL SACCO PERITONEALE

L'ascite, deriva dal greco askos (sacco), ed è un accumulo patologico di liquido nella cavità addominale, ovvero nel sacco peritoneale. È anche la complicazione più frequente della cirrosi epatica, verificandosi nell'80% dei casi di cirrosi, patologia degenerativa del fegato dove il normale tessuto epatico vene sostituito da un tessuto connettivo fibroso. L'ascite viene causata da ipertensione portale, dove i reni non riescono ad eliminare il sodio nei grandi consumatori di sale. Pure i residui proteici generati dal fegato svolgono un ruolo cruciale nel trattenere i liquidi all'interno dei capillari sanguigni. L'ascite, non è certamente un buon segnale di salute. È causata dalla perdita e dal sovvertimento degli equilibri idrici e salini, con eccessiva ritenzione di acqua e sodio da parte dell'organismo.

UN BICCHIERE DI LIQUIDO PERITONEALE È LA NORMALITÀ

È normale che nel sacco peritoneale da 0.7-0.8 mq ci sia costantemente una minima quantità di liquido (10-30 mL) utile a bagnare la superficie liscia della membrana sierosa peritoneale, costituita da uno strato monocellulare detto mesotelio, che appoggia su un tessuto connettivale costituito da fibre collagene disposte e a strati, da fibroplasti, da adipociti, da macrofagi, da vasi sanguigni e linfatici.

MEMBRANA AVVOLGITRICE E PROTETTIVA DEGLI ORGANI ADDOMINALI

Peritoneo deriva dal greco peri (intorno) e tonèios (ricoperto). Infatti il peritoneo è l'organo che ricopre tutto intorno gli organi dell'addome e la parete addominale, con una membrana sierosa mesoteliale, sottile e quassio trasparente. Anziché avvolgere un solo organo a superficie uniforme, come avviene nelle pleure (che ricoprono i polmoni), e nel pericardio (che riveste il cuore), il peritoneo avvolge diversi organi addominali.

POMPA SODIO-POTASSIO

La pompa compensativa sodio-potassio funziona all'interno dei globuli rossi dove c'è una fuoriuscita di sodio e una benefica e calibratrice entrata di potassio, regolata da ioni cloro. Nella leucemia, succede esattamente l'opposto, per cui fuoriesce il potassio ed entra il sodio. L'assenza di potassio all'interno delle cellule induce non solo lacerazione e degenerazione cellulare, ma anche invecchiamento generale dell'organismo. Sale significa carni, hamburger, pesce. Potassio significa invece frutta e verdura. Potassio inutile significa verdure stracotte.

ASCITE ED IPERTENSIONE PORTALE

Alla base dell'ascite sta l'ipertensione portale. La vena porta raccoglie il sangue presente nella milza, e nella porzione sotto-diaframmatica del tubo digerente, per veicolarlo al fegato. In presenza di una malattia epatica come la cirrosi, le alterazioni strutturali dell'organo ostacolano il flusso ematico all'interno del fegato aumentando la pressione del sangue nella vena porta. A causa di questo rialzo pressorio, aumenta la quantità di sangue sequestrato dalla milza (lievitata significativamente di volume, vedi splenomegalia, con conseguente riduzione del sangue circolante, vedi ipovolemia).

RENINA-ANGIOTENSINA-ALDOSTERONE, SISTEMA ORMONALE DI REGOLAZIONE PRESSORIA

Si chiama sistema renina-angiotensina-aldosterone quel meccanismo ormonale che regola la pressione sanguigna, il volume plasmatici circolante e il tono della muscolatura arteriosa. L'aldosterone, ormone delle ghiandole surrenali, agisce sui tubuli renali favorendo il riassorbimento di sodio nell'urina. Agisce a livello del SNC portando ad aumentare l'appetito per il salato e il senso della sete, favorendo il rilascio dell'ormone antidiuretico vasopressina per opera dell'ipotalamo. La renina viene prodotta dalle cellule iuxtaglomerulari del rene, attivata dagli stimoli dell'ipovolemia, della ipotensione e delle
condizioni del SN orto-simpatico. L'angiotensina-2 è un potente vasocostrittore esplicante effetto su arteriose afferenti ed efferenti. La costrizione delle afferenti determina un incremento della resistenza arteriolare, con conseguente aumento della pressione generale e diminuzione del flusso sanguigno nel glomerulo. Per far sì che ciò avvenga, l'angiotensina-2 agisce alle arteriole efferenti, permettendo alla pressione di mantenersi a un livello tale da bloccare il flusso sanguigno renale.

AUMENTO DEL SODIO, DELLA RITENZIONE IDRICA E DELLA IPERTENSIONE, CON PERITONEO IPER-GONFIO

L'attivazione del sistema simpatico e del sistema renina-angiotensina-aldosterone in rapporto all'ipovolemia, aumenta la quantità di sodio e di liquidi trattenuti a livello renale, mentre dall'altro lato i barocettori spingono il cuore ad aumentare frequenza e contrattilità, stimolando la vasocostrizione arteriolare. L'intero meccanismo alimenta l'ipertensione portale. Questo incrementa la pressione idrostatica all'interno dei sinusoidi epatici, favorendo la transazione di liquidi nella cavità peritoneale. Tutto questo discorso si traduce in un sacco ridondante, in un pallone ventrale carico di liquido, che è poi l'ascite.

LA SCARSITÀ DI ALBUMINA È CAUSA DI ULTERIORE ASCITE E DI EDEMI

La compressione epatica porta anche a una riduzione della sintesi proteica, inclusa quella relativa a l'albumina. L'albumina è la proteina plasmatica responsabile dell'80% della pressione oncotica o colloido-osmotica del sangue. Come tale, l'albumina favorisce il passaggio d'acqua dal liquido interstiziale ai capillari. Di conseguenza, l'ipo-albuminemia porta alla formazione di edemi e ad ascite per accumulo di liquidi negli spazi intercellulari.

TESINE DA LEGGERE

- Diabete, steatosi epatica ed ipertensione, del 27/10/12
- Steatosi epatica ed ipertensione sparite, del 31/8/12
- Malattie epatiche e fibro-steatosi Nash, del 13/3/10
- Epatite-C, insonnia e disordini immunitari, del 17/3/12
- Fegato e cistifellea, nobili ghiandole vegane, del 26/10/11
- Carne a ruota libera e fegato gonfio, del 24/11/10
- Fegato, cistifellea e digestioni faticose, del 25/10/10
- L'incubo ossessivo della epatite virale, del 9/6/10
- Insufficienza epatica e viso deturpato dai brufoli, del 3/6/12
- La disinvolta asportazione della cistifellea, del 21/8/10
- Niente bile, poca ferritina e cuore affaticato, del 23/1/12
- Non epatite-C ma diseducazione alimentare, dell'11/10/10

VENIAMO AL DUNQUE DELLE SPECIFICHE PATOLOGIE DI TUA MADRE E DELLA TUA COMPAGNA

Sintetizzati questi appunti da brillanti spiegazioni mediche sparse su internet, veniamo al dunque. Non mi pare che tu sia un lettore del blog e non so come tu sia arrivato da queste parti. Non mi puoi considerare un pronto soccorso alternativo a quello medico. Sono un filosofo della salute e del comportamento, non un terapista medico. Qui si parla di salute e di igiene naturale. Il fatto di essere tu l'unico tra i 6 figli contrario all'operazione e al PEG dimostra qualche tendenza al maggior rispetto del paziente e alla non-persecuzione terapeutica. Comprendo il dramma familiare e la tua voglia di fare qualcosa di utile per le tue persone care. Ricorda comune che tua madre è sotto intervento neurochirurgico, per cui devi rispettare per educazione e per legge chi si sta occupando di lei.

SIAMO LONTANI ANNI-LUCE DALLA MEDICINA ORTOMOLECOLARE

La tua fiducia nelle cure ortomolecolari ti pone in ogni caso assai lontano dalla nostre vedute, contrarie all'uso di integratori. Non sono in grado di indicarti nutrizionisti particolari capaci di sostenere l'ortomolecolare. Credo che non ci siano difficoltà a trovarne, visto che siamo invasi e sommersi da vitamine sintetiche e integratori minerali. Nove nutrizionisti su dieci e nove medici su 10 ti prescriveranno ben volentieri delle pasticche. Dubito assai che tali prodotti possano risolvere i problemi della steatosi, della ascite ed anche dell'ematoma subdurale di tua madre. Mi spiace di non poterti essere di maggiore aiuto.

Valdo Vaccaro

ULTRA-RUNNER, CORSE DI MONTAGNA E ALIMENTAZIONE


LETTERA

SAPERSI NUTRIRE PRIMA DELLE GARE, DURANTE E DOPO, È FONDAMENTALE

Buongiorno professor Vaccaro, dopo aver visto una sua intervista sul web, ho letto anche il suo blog. Ora comprerò anche i suoi libri per documentarmi ancor meglio sulla sua filosofia che già fa parte del mio modo di alimentarmi e di vivere. Le porgo una domanda semplicissima alla quale, spero, riuscirà a trovare il tempo di rispondere. Sono un ultra-runner e faccio delle gare di corsa in montagna. Gare che mi impegnano anche per 3/4 giorni interi. Nel caso del Tor des Geants anche per 6 giorni di seguito. Capisce bene che l'alimentazione durante la gara è fondamentale per poterla portare a termine senza creare ulteriori danni sull'organismo.

C'È QUALCOSA DI PIÙ OLTRE ALLA FRUTTA SECCA?

Per non utilizzare integratori di sintesi (gel, barrette), oltre al solito pane con uvetta e pinoli, è sufficiente mangiare della frutta secca (nocciole, noci, mandorle e pistacchi), oppure può suggerirmi qualcosa in particolare? Grazie comunque, anche se solo riesce a leggere la mia mail. Molto cordialmente.Claudio Manzone

*****

RISPOSTA

CERTE DOMANDE ANDREBBERO POSTE AI PATITI DELL'HAMBURGER E DEL CADAVERINO DI MARE

Ciao Claudio. Complimenti intanto per il tuo fisico che deve essere eccezionale per mantenerti performante e competitivo in una specialità di quel genere. Giustissima la domanda sul cibo. A rigor di logica dovrei dire che è una domanda giusta posta però alla parte sbagliata. Intendo dire che sarebbe più giusto porla ai proteinomani di tutte le risme che ingrossano le fila della medicina sportiva, puntando alla stimolazione e ai risultati di breve periodo, decurtando così l'arco perforante e la stessa vita degli atleti.

CARNE SIGNIFICA PESANTEZZA DI STOMACO E SONNOLENZA

Sicuramente, non è il caso tuo. Ma spesso, nella domanda sulla resa alimentare posta ai vegan-crudisti serpeggia sempre un dubbio di fondo. Il dubbio che in quel tipo di vivere e di mangiare esista qualche lato debole e qualche carenza. Come dire che i mangiatori di carni sarebbero al di là di ogni sospetto, di ogni indagine e di ogni domanda. Ribadisco che dovrebbe succedere l'esatto contrario.

L'ELENCO DEI CAMPIONI VEGANI E VEGETARIANI PARLA CHIARO

L'unica persona al mondo ad aver vinto per 6 volte l'Ironman Triathlon è stato Dave Scott, vegetariano. Vegetariano come Miles, campione del mondo di tennis per 10 anni di seguito. Come Marianna Navratilova che a 47 anni ha vinto il suo 167° titolo in Australia, lasciando a secco formidabili tenniste ventenni, che potevano essere sue figlie. Come Billie Jean King, 6 titoli a Wimbledon, e migliore atleta donna del mondo nel 1967 e nel 1973. Come Walter Killer Kowalski, 6000 incontri vincenti di lotta libera e pluri-campione mondiale. Come Zbysko, pure lui pluri-campione mondiale di lotta libera. Come Emil Deriaz, record mondiale di tiro alla fune. Come Scott Jurek, vincitore 6 volte della Maratona Western States 100 mile endurance, con un record imbattuto di 15 ore, 36 minuti e 27 secondi. Come Edwin Moses nei 400 corsa ad ostacoli, campione mondiale imbattuto per 10 anni. Come Desmond Oward, uno dei è più forti giocatori di tutti i tempi del football americano. Come Paavo Nurmi, 9 medaglie d'oro nei 5000 e nei 10000 metri. Come Pierre Vérot, record di resistenza sci alpino, con 83 ore e 2 minuti nel 1982 (record imbattuto). Come Al Oerter, 4 volte campione mondiale di lancio del disco. Come Maurizio Zanella, scalatore di montane senza attrezzi. Come Enzo Maiorca, campione mondiale di immersione. Come Carl Lewis, campione olimpico di salto in lungo e velocità. Come semplicemente la Hellen Crooks che a 90 anni scalava il Monte Witney, 4000 metri, per la 26° volta.

LA CRISI DI FAME È SEMPRE IN AGGUATO

Quando un atleta sta facendo degli sforzi prolungati ed ai limiti, manda fuori sicuramente anche l'anima. Una buona torta di riso ai pinoli e all'uvetta, cotta con latte di cereali e cacao amaro, era la mia arma quando facevo lunghe scorribande in bici da corsa sulle montagne della Carnia e del Cadore. Non disdegnavo allora un paio di panini al formaggio, che potrebbero benissimo essere sostituiti da panini vegani con foglie verdi, melanzane, pomodori secchi e avocado. Basilare poi la presenza di fonti d'acqua lungo i sentieri, e possibilmente di qualche cespuglio di more e di lamponi, o qualche spiazzo di fragole di bosco. Altrimenti ci vogliono borracce d'acqua, un cioccolato amaro e qualche pera.

TESINE DA LEGGERE

- La dieta dello sportivo e dell'escursionista, del 17/6/09
- Multinazionali, vegani e talebani del 27/4/11
- Atletismo vegano e ricetta vincente, del 12/6/11
- Il fattore discriminante tra chi vince e chi perde, del 23/2/12
- Maratona mondana del dr Bertinetto, del 18/7/12
- Sono un drago he fa 8 km di saliscendi in 50 minuti, dell'1/5/12
- Training militare, tetto proteico e medicastri sportivi, del 10/8/12
- Valdo ti mette le ali, dell'8/1/11
- Dieta per maestri di sci e per sport invernali, del 27/1/13
- Alla ricerca dell'equilibrio e della performance, del 17/4/12
- Fitness e alimentazione performante, dell'8/1/11
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11

Valdo Vaccaro

martedì 26 febbraio 2013

PROCTITE ULCEROSA AGGRAVATA DA DIETA A ZONA, SUPPOSTE E FARMACI


LETTERA

FINALMENTE UN'ALTERNATIVA ALLA MEDICINA UFFICIALE

Gentile dottor Vaccaro, ammiro molto le persone come Lei che si mettono a disposizione degli altri. La ringrazio per l’opportunità che dà alle persone di poterle scrivere. Sono anni che sono alla ricerca di qualcosa di alternativo alla medicina ufficiale. Qualcosa che metta fine alla colite ulcerosa che mi tormenta dal 1997. Per l’esattezza soffro di proctite ulcerosa (infiammazione degli ultimi 30 cm del retto.

PROCTITE DAL 1997 CON INTERVENTO IMPROPRIO E CURE A BASE DI PENTASA E CORTISONE

Diagnosticatami del luglio 1997, lì per lì mi dissero che si trattava di un polipo. Una volta levato non mi avrebbe dovuto più dare fastidio. Ma non fu così in quanto, appena smisi di prendere il pentasa (non ricordo il nome commerciale) nel febbraio 1998, dopo la laurea in ingegneria, la cosa si ripresentò. Passai un periodo con 7 scariche (diarrea e sangue) al mattino. Né pasticche e né cortisone mi fecero nulla, questo sino a fine settembre. Alla terapia normale associai massaggi shiatsu e impacchi di argilla sull’addome prima di coricarmi (tenendoli sino al mattino).

SETTE SCARICHE AL GIORNO E TUTTE DI MATTINA, E CURA CON SUPPOSTE

Ottenuto qualche risultato, cominciai a prendere pasticche a modo mio, a giorni alterni. Nel 2000 poi mi si ripresentò una cosa simile che durò diversi mesi. Punto e accapo. Pasticche (pentasa), cortisone, clisteri ed endovena, tutto inutile. Solite 6 o 7 scariche con sangue incluso alla mattina poi la calma totale. A quel punto, con un supporto anche di medicina naturale ed un trattamento locale a base di supposte, la malattia rientrò. Dilazionai sempre di più le supposte fino a farne una a settimana. Mi resi conto che tale terapia era più psicologica che reale.

UN CONTINUO RECIDIVARE FINO A MAGGIO 2012

Dal 2002 si è ripresentata in forma molto lieve nei diversi anni per uno o più mesi. Una vola al bagno al mattino con tracce di sangue e diarrea, e l’ho sempre curata con le solite supposte. La cosa si è presentata nel 2011 a settembre per circa un mese, poi è andata via con le supposte. Nel 2012 a maggio di punto in bianco si è ripresentata con la solita condizione, sangue e diarrea mattiniera.

DIETA A ZONA, PASTICCHE E SUPPOSTE, MA NIENTE RISULTATI

Ho provato a fare la dieta a zona ma senza esito positivo nonostante qualcuno pare ne abbia trovato giovamento e, a fine agosto l’ho mollata come dieta. Ai primi di settembre , ho fatto una colonscopia. L’infiammazione era passata da 30 a 50 cm. A fine sono andato da un gastro-enterologo che mi ha ridato pasticche e supposte. A gennaio mollate le pasticche e, con una supposta a settimana, sul finire del mese il problema si è ripresentato. Ho additato la cosa a un ristorante giapponese poco affidabile.

VORREI SMETTERLA CON LE PASTICCHE, MA SONO UN BUONGUSTAIO

Da qualche giorno sembra che la cosa sia rientrata con ripresa di pasticche oltre che di supposta serale, la cosa mi rende felice da una parte e poco dall’altra, cioè quella d’ingerire pasticche.
Aggiungo che, durante i periodi che sono stato bene, non mi sono mai privato di nulla essendo un grande buongustaio. Sempre vini e qualche sigaretta. Amo molto il pane e i pomodori crudi.

LA DIETA MEDICA DELL'UN-PO-DI-TUTTO SALVO QUALCHE FRENATA SU CARNE BIANCA AI FERRI E CAROTE

Ho sempre mangiato di tutto incluso molte verdure ad ogni pasto. Inoltre faccio una vita molto movimentata. Per il mio lavoro di consulente aziendale, mangio spesso fuori a pranzo. È chiaro che ai primi sintomi della recidiva ho sempre ridotto la mia alimentazione a riso in bianco, carne bianca ai ferri e carote. Sono molto elettrico sia fisicamente che mentalmente.

VERDURE CRUDE SEGUITE DA PROTEINE ANIMALI, SOPRATTUTTO PESCE

Ho avuto modo di leggere qualche sua tesina ma, mi perdoni, non riesco più a rintracciarla. Ho avuto la fortuna, da contatti sul suo blog, di parlare con qualcuno che ha seguito i suoi consigli e mi ha parlato di verdura cruda e centrifugati vari. Ho iniziato così a mangiare tante verdure crude prima di ogni pasto, seguite da proteine (soprattutto pesce).

IL REALE OBIETTIVO RIMANE QUELLO DI LIBERARMI, UNA VOLTA PER TUTTE, DI SUPPOSTE E PASTIGLIE

Sono pertanto gentilmente a chiederLe un parere in termini di alimentazione da adottare per poter buttare dalla finestra sia supposte che pasticche. La ringrazio in anticipo a prescindere se avrà la possibilità di rispondermi. Con stima.
Francesco

*****

RISPOSTA

QUINDICI ANNI DI SOFFERENZA NON SONO POCHI

Ciao Francesco. Quindici anni di vita dinamica ed elettrica quanto vuoi, ma condizionata e tormentata da una patologia estremamente fastidiosa. A dimostrazione che le malattie acute, trattate mediante farmaci rivolti a sopprimere temporaneamente il sintomo, non fanno altro che aggravare la malattia stessa rendendola cronica e recidivante. La tua determinazione a buttare ogni pasticca, ogni cortisone ed ogni supposta dalla finestra mi pare lo dimostri.

DIVERSE COSE DA BUTTARE DALLA FINESTRA

Solo che, dalla finestra, dovrai imparare a buttare (centrando il cassonetto immondizie-organiche) anche le proteine animali, l'amato pesce e la mezza bottiglia di vino. Non è questione di passare dal buongusto al malgusto. I buoni sapori si possono sempre ricreare. Le olive, i pomodori secchi sott'olio, le crede di olive e di carciofi, i peperoncini, le varie salse della cucina mediterranea si possono mantenere. Quello che non si può mantenere è la salma in mezzo al piatto. È proprio lei la responsabile dello stato di acidosi e di putrefazione che ti sta rovinando l'esistenza dal 1997 in avanti.

NON PUÒ ESSERE SOLO QUESTIONE DI GUSTO

Non credo sia solo una questione di gusto. Quale gusto ci possa essere nel mettere un cadavere dentro una persona viva, nel trasformare il proprio intestino in una tomba cimiteriale, me lo continuo a chiedere. Al di là delle salagioni e delle salse, vorrei proprio vedere la gente mangiarsi la carne al naturale, sentendo tutta la nausea del topo in decomposizione e l'aroma della morte.

PIÙ IMPOSIZIONI OCCULTE CHE SCELTA INDIVIDUALE E POPOLARE

Credo dunque che ci sia qualcos'altro. Una specie di patologia e di deformazione mentale, che rende bacata e necrofila l'umanità, con tanto di supporto da parte dei persecutori di anime libere e innocenti, difese solo dal loro pelo, dalla loro squama e dalla loro piuma. Più ignoranza indotta e sapientemente teleguidata, che vera e propria cattiveria. Più sistematico insabbiamento delle verità, che scelte vere dell'individuo e della massa.

BEVI GIORNALMENTE DEL VELENO E ALLA FINE RAGIONI DA AVVELENATO

Un continuo abbeverarsi alla fonte della menzogna, agli spot televisivi delle multinazionali, alla falsità rivoltante degli ecologisti e dei bio-mercanti stile bistecca-pulita, come se mai esistesse al mondo una bistecca priva di sporcizia emotiva, morale, civica ed etica. Le puttanate continue sulla B12, agli Omega-3, sulle proteine nobili, hanno continuato ad accalappiare tordi ed oche, spaventandoli a morte per la vita. Un esercito di gente disorientata, confusionata, indecisa, incapace di fidarsi del proprio corpo e di avere con esso un vero dialogo.

LE VERDURE CRUDE SONO OTTIME PROTEINE E SOSTITUISCONO AL MEGLIO LA CARNE E IL PESCE

Hai parlato di verdure crude seguite da proteine. Ma le verdure crude contengono il 4 volte più calorie-da-proteine (American Standard) dell'indicatore fondamentale del corpo umano che è ll latte di mamma
(che sta al 5,9%), mentre la frutta sta al 6,7%, le noci e i semini all'11%, i cereali integrali al 13%, le verdure crude al 22% e i legumi al 28%. In pratica, il primo di verdure crude seguito dal secondo di carne o pesce, significa proteina dopo proteina, e quindi insulto ed infrazione continuata contro il tetto proteico dei 24 grammi al giorno. Una condanna a vivere in stato di acidosi continuata per il tuo povero organismo.

IMPRATICHIRSI NEL BLOG E RIMETTERE IN FUNZIONE L'INTESTINO

Ti consiglio di impratichirti nella ricerca tesine sul blog. Nel caso tuo il motore di ricerca da inserire sono parole come dieta, cibo, colite, centrifugati, Crohn, rettocolite ulcerosa, proctite, stitichezza, dissenteria, gastrite, alimentazione naturale. Rimettere in funzione un colon irritato, e di conseguenza anche un retto infiammato, richiede spirito combattivo e determinazione. Immaginati un marines in missione, tuta mimetica, elmetto, coltello tra i denti e un nemico da combattere. Un nemico che sta nella tua testa e nelle tue abitudini alimentari. Zero trasgressioni e zero farmaci durante la missione.

IL PUNTO DI ARRIVO È LO SCHEMA NUTRIZIONALE PERSONALIZZATO

Una dieta di ri-normalizzazione e di recupero può richiedere due mesi a base di centrifugati di carote, finocchio, zenzero, peperoncino, crescione, cavolo, patata cruda. Altri cibi amici dell'intestino sono l'arancia dolce a digiuno (ma preferibilmente dopo aver risolto l'infiammazione), avocado, carciofo, cardo, dolcetta o valeriana, gelso nero, mela, mirtillo, nespola, pomodoro, portulaca, rapa, ribes, tarassaco, uva, zucca, malva, patata, patata dolce, aglio, porro. Quando comincerai a sentirti bene ed in forma, potrai gradualmente inserire la dieta normale di mantenimento, ricavabile dal mio schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista.

PROCTITE, INFIAMMAZIONE DEL RETTO ED INCONTINENZA FECALE

Proctite significa incontinenza fecale. Infiammazione del retto con sovrastimolo alla deiezione e, nelle forme più acute e gravi, con perdite anomale di sangue, di muco e di pus. L'infiammazione è, più esattamente, a carico del rivestmeto rettale, per cui ci sono dolori e c'è tenesmo, ossia spasmi dolorosi dell'ano verso una fasulla defecazione che spesso non arriva. I sintomi consistono in dolori ano-rettali alla parte sinistra del basso ventre, in sensazioni di pienezza rettale e di stitichezza alternata a dissenteria. Lo stato infiammatorio può essere di origini alimentare (con agenti batterici opportunisti tipo Salmonella, Shigellsa e Campylobacter), di tipo sessuale (Gonorrea, Clamidia, Herpes, Sifilide), di tipo intestinale (colite, Crohn). In pratica esiste un meccanismo perverso che trasforma i cibi ingeriti, anche quelli buoni, in altrettanti veleni.

INUTILITÀ PRESSOCCHÉ TOTALE DELLE CURE MEDICHE

Le cure mediche, sia che si tratti di cortisone, che di supposte, che di altri farmaci, non portano ad alcun risultato utile, fuori dallo stop temporaneo ai sintomi. Quanto all'anti-infiammatorio Pentasa, comporta una serie contro-indicazioni nei riguardi della funzionalità epatica e renale, e già questo dovrebbe essere sufficiente a bocciarlo. Non esistono alternative alla cura vera della malattia, che è una cura mentale, filosofica e culturale.

IL VERO MEDICO È IN REALTÀ IL FILOSOFO

Il vero medico insomma, è proprio il filosofo che ti insegna come non ammalarti, come mantenerti sano e come ripristinare la salute senza bisturi e senza farmaci. Solo che non esiste un Ordine agguerrito dei filosofi e non esiste una legge-truffa dello stato che ne prenda le difese, e dichiari il diritto esclusivo della filosofia comportamentale ed alimentare, di porsi alla direzione del mondo, al posto degli attuali massacratori di regime, alleati con la mafia sanitaria e la mafia internazionale del farmaco, del vaccino, dell'integratore, dello zucchero, del caffè, con la agguerrita confraternita degli accoppatori, votata alla persecuzione degli innocenti.

TESINE DA LEGGERE

- Rettocolite, proctite e farmaci a pioggia, del 30/1/13
- La salute umana parte dal colon, del 25/6/10
- RCU e rivoluzione bircheriana, del 15/6/10
- Vivere secondo natura, del 19/9/12
- Schema nutrizionale vegano tendenzialmente crudista, del 16/4/11

Valdo Vaccaro

NEODIABETICA ALLE PRESE COL VEGAN-CRUDISMO


LETTERA

FRESCA DIAGNOSI DI DIABETE E IMMEDIATA PRESCRIZIONE FARMACOLOGICA

Buongiorno, all’inizio di questo mese mi è stato diagnosticato un diabete a seguito di una glicemia a digiuno di 275 e di una glicosata eseguita 3 gg dopo di 10,9. Ho 41 anni (48 kg per 155 cm di altezza). Devo concludere l’inter diagnostico per determinare il tipo di diabete. Comunque per il momento mi è stata prescritta una cura orale (Metformina 1000, metà al mattino e metà alla
sera, Januvia-1, 20 minuti prima di pranzo). Sono quindi partita alla ricerca di una strada alternativa (omeopatia) per gestire questa malattia e così mi sono imbattuta nel suo blog. Un miraggio.

SOSPESO TERAPIA ORALE E ADOTTATO IL SUO SCHEMA VEGAN-CRUDISTA TENDENZIALE

Ero al 3 gg di terapia orale ed ho deciso di sospendere la terapia orale per seguire (da circa una settimana) il suo schema vegan tendenzialmente crudista per il diabete. Al mattino la glicemia è abbastanza controllata dai 100 ai 125, prima di pranzo anche (sono arrivata pure a 90), prima di cena anche (tranne una sparata a 260) mentre dopo 2 ora dal pranzo o dalla cena ho registrato dei picchi che vanno dai 200 ai 240. Mi è anche capitato di non avere rialzo glicemico dopo cena (140 prima e dopo), di avere un minimo rialzo (181 prima e 183 dopo, 149 prima e 155 dopo). Cosa vorrà dire? Mi può aiutare a capire?

RAFFICA DI DUBBI E DI DOMANDE

Alcune volte avevo mangiato pasta o riso (rigorosamente integrale. Altre solo verdura e praticamente quasi tutta cruda, più un pezzetto di pane di segale (pure integrale). E’ normale una glicemia così altalenante, poco costante, in questa prima fase di dieta? O devo pensare che per me qualcosa non sta funzionando? Dovrei forse eliminare (solo in questa fase) pasta e riso e favorire altri cereali (farro, miglio, quinoa, kamut)? O abbinare alla verdura cruda solo dei legumi? Dovrei mangiare più frutta? Ma mangiandola lontano dai pasti più di 3-4 porzioni al gg mi riesce difficile. Oppure, affinché lo schema funzioni, non bisogna prescindere dall’utilizzo di alcune verdure/frutta o altro in particolare? Se sì quali?

CHE FARE PER UNA GLICEMIA MENO SBALLATA?

Sono forse alcune mie vecchie abitudini che ho conservato (tisana di roiboos al mattino e una o due fra mattino e pomeriggio/sera di karkade, a condizionare la riuscita di questo schema alimentare? La prego, mi potrebbe aiutare a capire cosa devo fare? Cosa devo correggere? E’ ancora troppo presto per avere una glicemia più vicina ai range corretti o meglio più costante senza questi picchi poco rassicuranti?

L'ESEMPIO GIORNALIERO DI OGGI

Solo per esempio la gg di oggi (glicemia a digiuno 114). Mattina limone e acqua tiepida /sprumuta di agrumi + tazza di roiboos. Metà mattina mela con cannella e cacao puro amaro. Pranzo
con rucola, pomodoro e semi di lino, più pasta integrale con cavolo bianco (glicemia dopo 2 ore 215). Metà pomeriggio, una tazza di karkade (di solito mangio anche un frutto). Cena: insalata di spinaci, pomodoro e topinambur, più zuppa di ceci (glicemia prima di cena 117 e 186 dopo due ore).

L'INTERROGATORIO CONTINUA

Ancora alcune domande. Vanno bene le centrifughe di frutta mista (tipo mandarini, mele). In caso di fame fra i vari pasti o dopo cena è meglio mangiare qualche mandorla o simili o una frutta fresca? Ultima domanda (veramente l’ultima), quando al mattino mi alzo ad esempio alle 8,30-9,00, prima e seconda colazione si accorpano (quindi sprumuta e frutta fresca) o è meglio osservare le 2 ore di distanza fra le due? La ringrazio anticipatamente per il tempo che riuscirà dedicarmi. Ancora grazie
Rosa

*****

RISPOSTA

L'IMPORTANTE È RISPETTARE I PRINCIPI E SORVOLARE SUI DETTAGLI

Ciao Rosa. Comprendo la tua situazione. Ma non sono in grado di rispondere uno ad uno ai quesiti che mi poni. Non ho una sfera di cristallo al mio fianco. Leggiti le mie tesine specifiche sul diabete, ricavabili dal blog, e allora le domande diventano meno fitte e meno ansiogene. Utilizza come motori di ricerca parole tipo crudfismo, dieta, combinazioni alimentari. Le piante amiche del diabete sono l'asparago, avena, cavolo, tarassaco, radicchio, crescione, fagiolo, gelso nero (mora di gelso), lattuga, mirtillo, nocciola, noce, oliva, patata, topinambur, rape, avocado. Le verdure crude in genere si abbinano con tutto (non con la frutta però), ed è preferibile assumerle all'inizio del pasto come primo piatto, così impediscono anche di cadere nelle abbuffate.

PIÙ CRUDISMO E PIÙ VERDURE CLOROFILLIANE NELLA FASE INIZIALE

Per sconfiggere il diabete e gli sbalzi glicemici citati, occorre più crudismo e, in questa fase almeno non oltre 2-3 pasti di frutta, sospendendo i cereali, con incremento compensativo di centrifugati di rape-topinambur, carote, mele. Il sedano è talmente utile che potresti farne del succo di solo sedano. Dopo 4 giorni a dieta crudista semplificata e rigorosa, inserire passato di verdure non stracotto a pranzo o a cena e via via tutto il resto di quanto trovi sullo schema nutrizionale, usando progressività. Serve anche calma e pazienza. Determinazione a vincere sì ma niente furia guaritiva. e nemmeno impazienza ed inquietudine. Usare il buon senso in prevalenza.

NON FACCIAMOCI SCHIAVIZZARE TROPPO DAGLI SBALZI GLICEMICI

Non correrei dietro alla misurazione dei valori glicemici, vivendo quasi in funzione di essi, condizionato pesantemente da essi. La glicemia poi, non scordiamolo, è un semplice sintomo di eccesso di glucosio che viene scaricato nelle urine. per ovvi meccanismi compensativi. Demonizzare la glicemia e sottovalutare nel contempo la proteinemia è, ad esempio, un errore diffuso e gravissimo. È dei giorni scorsi la clamorosa conferma coi numeretti che sono ben maggiori i danni delle proteine animali. Se solo tu avessi letto la tesina "Batosta storica l'insulinismo mondiale", del 13/2/13, capiresti che gli indici glicemici vengono surclassati dal punteggio glicemico IS (Insulin score), derivante dal consumo di proteine animali.

ANNOTAZIONI VARIE SU FRUTTA E SU COMBINAZIONI

La frutta meglio mangiarla da sola. Le centrifughe classiche rimangono carota-sedano-mela, topinambur-sedano-ananas. Sperimentabili altre soluzioni. Aggiungibile sempre la radichetta di zenzero, il ciuffo di crescione, di ortiche o di altre erbe caratterizzanti, o anche uno o due cucchiaini di germe di grano. Per la frutta meglio non mescolarla. Solo mela, ananas e papaia risultano mescolabili perché carichi di enzimi anti-fermentanti. Agrumi da soli. Angurie e meloni rigorosamente da soli. Tra un pasto e l'altro, tenere sempre a disposizione le mandorle, ma anche l'uvetta e i datteri, in caso di sbalzo ipoglicemico. Quando al risveglio ti sei sorbito un doppio bicchiere di succo d'arancia o di pompelmo, che vengono digeriti in mezz'ora, nessuno ti vieta qualcos'altro dopo un'oretta.

LA FRUTTA È GRANDE AMICA DELL'UOMO, E IL DIABETICO NON È UN EXTRATERRESTRE

Tener presente però che gli agrumi maturi e dolci sono ricchi e nutrienti, per cui è meglio dar loro il tempo di esplicare la loro azione benefica sull'organismo senza interferenze. Ricordarsi in ogni caso che se è vero che gli zuccheri raffinati e gli amidi cotti sono catalogabili come nemici dei diabetici, la frutta è amica dei diabetici (con in testa mirtilli, frutti di bosco, fragole, ciliegie amarene, pesche), è può essere sconsigliabile soltanto in determinate fasi accumulative, quando ci si è già riempiti di materiale raffinato-cotto e non c'è spazio libero per il buon succo zuccherino.

Valdo Vaccaro

CENTRO IGIENISTICO IN PENISOLA SORRENTINA


LETTERA

CORSI BASE DI IGIENISMO E SETTIMANE DI DIGIUNO COL DR COCCA

Caro Valdo, a distanza di quasi un anno dalle meravigliose giornate che ci hai regalato ti dò una bella notizia: il mio sogno si sta piano piano avverando. Ho infatti contattato il dr. Giuseppe Cocca per creare un centro di Igienismo in Penisola Sorrentina, naturalmente a Villa Starace. Lui è entusiasta di questo progetto e già tra tre settimane, il 17 marzo, terrà qui da noi una conferenza gratuita per parlare dell'Igienismo e inizIare una programmazione sia per settimane di digiuno che per dei corsi base di Igienismo.

CI STIAMO MUOVENDO

Il seme che hai gettato come vedi sta dando i primi frutti, pur tra qualche difficoltà. Spero che si possa instaurare anche una collaborazione fra te e il Centro di Bergamo con Carmelo Scaffidi e noi.
In ogni caso saresti naturalmente in ogni momento un più che gradito ospite. Approfitto di questa occasione per dirti che anche se non mi sono più fatta sentire (non volevo ulteriormente gravare sulla tua sempre piena casella di posta) ti seguo giornalmente sul tuo blog e ti ringrazio, insieme a tanti altri, dell'opera di informazione che fai. Un abbraccio e, spero, a presto
Vania

*****

RISPOSTA

Ciao Vania, Non posso che compiacermi di questi progressi. Ricordo i lettori che la settimana a Villa Starace, magnifica vista sull'isola di Capri, è sintetizzata nella tesina "Naturalmente sani" del 17/6/12.

Valdo Vaccaro

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RESIDENCE
VILLA STARACE
Via Roncato 13/b – 80068 Termini di Massa Lubrense (NA) - Tel. 081-8082199
www.villastarace.it - info@villastarace.it


BIMBO DI DUE MESI, CON DUBBI AMLETICI SU CIBO E VACCINI


LETTERA

BIMBO IN FASCE E CALENDARIO VACCINAZIONI

Buonasera dott. Vaccaro, mi è stato fatto il suo nome a seguito di un confronto avuto con delle persone relativamente alle vaccinazioni che dovrei iniziare a fare a mio figlio. Ho un bimbo di appena due mesi e mi è giunto da parte dell’ULSS il calendario delle varie vaccinazioni, a partire dal 3° mese di età. La cosa mi fa paura. Mi sto un po’ informando.

I NOSTRI ANTICORPI CE LI CREIAMO NATURALMENTE GIORNO DOPO GIORNO

Sento svariati pareri e più ne sento più ho confusione. Io ho una convinzione, che i nostri anticorpi in grado di difenderci ce li creiamo nel corso dei giorni. Temo che queste orribili sostanze che chiamano vaccini possano evitare una malattia, ma provocano altre irreversibili conseguenze nel corpicino di mio figlio, rendendolo facilmente preda di altre malattie, carenze o problemi.

GLI ARTIGLI DELLE CASE FARMACEUTICHE

E’ una mia impressione da persona poco informata in quest’ambito, ma che istintivamente sente questo. Consapevole della manipolazione che c’è sotto da parte del potere delle case farmaceutiche. Per esperienza in campo agricolo, credo sia così anche nella medicina umana.

IL MIO LATTE NON BASTA

Se potessi avere un suo riscontro e consiglio sarei grata. O anche un incontro, nel caso lei ricevesse dei pazienti. Vorrei capire anche come è giusto alimentare il piccolo, dal momento in cui non riesco a soddisfarlo esclusivamente con il mio latte e devo di conseguenza, sempre più, ricorrere al latte artificiale (Formulat). Leggevo dei succhi d’arancia o d’uva, vorrei capire in che modo, quantità e da quando si possono dare. Grazie anticipatamente.
Alberta Follador, da S. Stefano di Valdobbiadene-Treviso

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RISPOSTA

SFRUTTARE AL MEGLIO IL MATERIALE GIÀ MESSO A DISPOSIZIONE

Ciao Alberta. Non faccio il medico e non ricevo pazienti. Quello che svolgo, ed è un lavoro di formazione e di informazione ad impronta igienistica, sta tutto nel blog e nei miei libri. Esiste una abbondanza di articoli sui punti da te sollevati. Ti consiglio di andare sul www.valdovaccaro.blogspot.it e di richiedere iscrizione per ricevere gratuitamente tesine in automatico, seguendo le istruzioni ivi segnalate. Per scaricare i titoli che più ti interessano puoi usare come motori di ricerca i termini cibo infantile, maternità, vaccinazioni.

CRESCERE BENE DORMENDO BENE

"The chief business of babies is to grow" (il compito principale dei bambini è quello di crescere), esordisce Herbert Shelton nel suo "The hygienic care of children". Ma poco dopo aggiunge giustamente che "Every baby has his own way of growing up, as no baby follows exactly an average time table" (Ogni bambino ha i suoi modi personali di crescere, dato che nessun infante segue con esattezza una tabella media di crescita). Troppo spesso succede che un aumento di peso significhi null'altro che un fluttuare sul proprio grasso. Più un bambino dorme tranquillo, più assimila e più cresce. Dare cibo in eccesso al piccolo non fa altro che disturbargli il sonno. Mai svegliare un bambino per la poppata. Se dorme lasciarlo dormire.

PIÙ LATTE LA MAMMA OFFRE AL PICCOLO E PIÙ LATTE NUOVO LE VIENE

È di basilare importanza che il bambino riceva il latte della sua mamma. Molte madri non sanno che il latte da ciascun seno va svuotato regolarmente del tutto a ciascuna poppata. Trattenere del latte, pensando di costituire risparmio o riserva è grave errore in quanto fa diminuire il latte in produzione. Più il bambino succhia e più latte viene alla madre, insomma. Svuotare del tutto il seno ad ogni sessione è la migliore garanzia di crescita produttiva lattea.

ALTERNARE LATTE MATERNO AI SUCCHI È UNA COSA OTTIMA

I bambini, dalla nascita ai due anni, devono alimentarsi del latte di mamma in forte prevalenza, alternato a succo d'arancia, succo di ananas, succo di mango, succo di qualsiasi frutto preferibilmente in stagione, succo di pera, succo di mirtillo, succo di mela, a succo di carota, a latte di mandorle, a crema di datteri. Più alta sarà la percentuale di latte materno e meno vulnerabile sarà il piccolo ai disagi gastrointestinali e alle varie malattie infantili. Mai aggiungere zucchero o altri dolcificanti ai succhi.

STRAORDINARIETÀ DEL SUCCO D'ARANCIA

Il succo d'arancia rimane uno dei più deliziosi per il bambino, uno dei più nutrienti e rinfrescanti, soprattutto nelle arance dolci, ma anche nei pompelmi. I medici e i pediatri che sparlano delle arance meriterebbero il carcere duro, osserva Shelton. Nulla di meglio del succo d'arancia per trattenere il calcio e il fosforo nel corpo. Il succo d'arancia ed anche il succo d'uva possono essere dati dalla nascita, nel caso manchi il latte di mamma, o comunque in alternanza al latte di mamma.

IL SUCCO DI FRUTTA FRESCA HA CONTENUTO PROTEICO SUPERIORE A QUELLO DEL LATTE MATERNO

Frutti teneri da mangiare si potranno dare a partire dai 18 mesi. Ricordiamoci in ogni caso che il latte materno ha un contenuto proteico (calorie da proteine) equivalente al 5,9%, mentre qualsiasi frutto offre un 6,7% che è dunque superiore al latte stesso. Per la cronaca le noci e i semini toccano l'11%, i cereali 13%, i vegetali crudi 22%, i legumi 28%.

PREZIOSO LEVULOSIO SOPRATTUTTO NEL SUCCO D'UVA

Il succo di frutta fresca, o levulosio, è predigerito e pronto per l'assorbimento istantaneo da parte del corpo. La migliore fonte di zucchero naturale per il bambino rimane il succo d'uva preferibilmente nera.
Importante è che tra l'ultima poppata di latte e il pasto di succo d'arancia passino 3-4 ore. Alimentare il bimbo di notte non è necessario e tende anzi a far ammalare il piccolo, in quanto abitua il bambino a non dormire abbastanza, e costringe pure la mamma ad interrompere il sonno, subendo così una decurtazione in resa lattea. La frequenza ideale delle poppate può essere a distanza di 4 ore, col primo pasto alle 6, il secondo alle 10, il terzo alle 14 e il quarto alle 18. Tre o quattro pasti al giorno sono sufficienti per qualsiasi bambino.

NON SUPERARE IL TETTO PROTEICO INFANTILE DEI 10 GRAMMI/GIORNO

Non scordiamoci che c'è un tetto proteico da rispettare anche per loro, e non si devono superare i 10 grammi/giorno. I bambini nutriti con queste regole crescono più regolarmente degli altri. Il cibo in sovrabbondanza inibisce le funzioni interne, e ritarda sia la crescita che il corretto sviluppo. È prioritario che il bambino dorma bene, piuttosto che il bambino mangi molto. Mai svegliarlo dunque perché magari è l'ora di mangiare secondo i nostri schemi. Abituarlo a non mangiare di notte. Non è la quantità di cibo ingerito che conta, ma la quantità del cibo assimilato. Questo vale sia per i piccoli che per i grandi, ovviamente.

LE INSIDIE STANNO NEI VACCINI

Chiaro poi che le vaccinazioni vadano evitate tutte, dalla prima all'ultima, se vogliamo preservare il bimbo da 10 mila rischi e danni che stanno nei vaccini,  più che nelle varie malattie che si vorrebbero evitare.

TESINE DA LEGGERE

- Documento medico esplosivo sui vaccini, del 10/2/11
- Becero terrorismo pediatrico e madre in confusione, del 13/2/13
- La sciagurata pratica delle vaccinazioni, del 18/12/12
- I rovina-bambini e l'allucinante gara a chi cresce prima, dell'8/11/12
- I vaccini sono un dono di Dio, del 23/10/12
- Una bimba formidabile e a secco di ogni pillola, del 15/7/12
- Goldhamer, igienista fasullo e in totale disarmo, del 9/7/12
- Nefrologi, dialisi, vaccini e meningiti, del 14/4/13
- La mostruosa macchina del terrore virale, del 18/2/12
- L'inevitabile conflitto tra medicina moderna e igiene naturale, del 5/2/12
- La donna non è mucca e il bimbo non è vitello, del del 23/1/13
- Quando etica e salute coincidono, dell'11/11/12
- Stitichezza e cibo-sostanza in bimbo di 2,5 anni, del 25/7/12
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Valdo Vaccaro

lunedì 25 febbraio 2013

ESEMPIO DI MENU RISPETTOSO DEL TETTO PROTEICO


LETTERA

UN PARERE SULLA MIA IMPOSTAZIONE ALIMENTARE

Gentile Dr. Valdo, mi può cortesemente dire se con il seguente menu giornaliero supero o meno il tetto proteico di 24gr. Colazione: 150 gr. di frutta. Pranzo: insalata mista (carciofo, lattuga, radicchio, finocchio, sedano, pomodori, ecc.) per un peso di gr. 500; cereali (pasta integrale, fresella integrale, semi di lino, germe di grano ecc.) per un peso di gr. 200; in alternativa legumi e pasta integrale. Alle 18: frutta per 200 gr. Cena: centrifugato di sedano, mela e carote gr. 200. Prima di dormine: un bicchiere di latte di mandorle con 4 mandorle o qualche noce. Grazie di cuore.
Gaetano Perna

*****

RISPOSTA

IL TUO MENU È VICINO ALLA PERFEZIONE

Ciao Gaetano. Non pensare che io sia in possesso di uno strumento speciale per determinare con esattezza il rispetto o il non rispetto della quota massima. Anche se possedessi tale sofisticata apparecchiatura, i dati varierebbero in funzione del tipo di frutta, del tipo di verdure, della quantità di olio extravergine, del pane di accompagnamento, e di altri fattori ancora. Detto questo, il tuo è un esempio di menu intelligente e sicuramente nei limiti dei 24 grammi al giorno, o comunque intorno ad essi.

OGNUNO DEVE PERSONALIZZARE

Ricordiamoci che la vera bilancia sono i nostri sensori di appetito e di sazietà, e che quota- 24 non è qualcosa di fisso e dogmatico ma un livello indicativo di riferimento che varia in funzione dei nostri prelevamenti calorici. Il bicchiere di latte di mandorle, prima di coricarsi, potrebbe dare luogo a controversie. Ma se ti trovi bene mantienilo. Fa parte di quei dettagli per i quali gli schemi vanno sempre adattati e personalizzati.

Valdo Vaccaro

VARICOCELE DA RAGAZZO E PROBLEMI DA ADULTO


LETTERA

DIAGNOSI CONTESTATA TRA PRIMARIO ED ASSISTENTE, E DISINVOLTA ASPORTAZIONE DEL TESTICOLO SINISTRO

Caro Valdo, da circa un anno sono vegana e anche mio marito 50enne. Il problema riguarda lui. Da ragazzo è stato operato al testicolo sx per varicocele con asportazione parziale, testicolo che poi gli è stato asportato del tutto qualche anno fa, perché avvertiva dei dolori sordi scrotali, spesso abbinati al momento dell'evacuazione e poi al momento dell'erezione. Di quella diagnosi non è mai stato convinto. L'assistente del primario aveva suggerito che fosse dovuto alle emorroidi e ragadi che poi in effetti ha scoperto di avere, ma il primario non ha voluto ascoltarlo procedendo all'operazione.

STRESS LAVORATIVI, DECESSO DELLA MADRE E FEGATO SOFFERENTE

Di recente un medico che usa l'agopuntura e affini gli ha detto che tutto è collegato al fegato e alla sua rabbia che non riesce a esprimere facilmente, soprattutto in un ambiente lavorativo poco esaltante.
Non abbiamo avuto figli. Fatto sta che, pur tra alti e bassi, il problema si è ripresentato in questo ultimo anno. C'è da dire che negli ultimi mesi mio marito ha visto la madre ammalarsi d'improvviso per cancro all'intestino con decesso avvenuto un mese fa.

AVVILIMENTO, PREOCCUPAZIONI, IPOTESI DI PROSTATITE ASINTOMATICA

Sta vivendo nell'ansia e nella frustrazione per la sua condizione personale. Pure io sono preoccupata, perché vedo il suo avvilimento per qualcosa che nessuno gli ha mai spiegato con chiarezza. Quando non si capiscono i propri mali si finisce inevitabilmente per pensare a cose ben più gravi. Io ho avuto anche il sospetto che, visto il ripresentarsi di tanto in tanto, potesse trattarsi anche di prostatite asintomatica.

EFFETTI DISINTOSSICANTI DELLA DIETA VEGANA?

E' possibile che c'entri anche con gli effetti disintossicanti della dieta vegana? Lui dice che non ritornerebbe mai indietro, che si sente un'energia nuova e che questa è la strada. Ciò non toglie che il problema rimanga, col rischio che diventi anche psicologico. Mio marito infatti adesso teme le frustrazioni da rapporto che "va in bianco", ma sono convinta che "meno pratica" e più acuisce il problema. Non sono uomo, e forse non so bene cosa sia meglio fare in questi casi. Tu che ne pensi? Ci puoi aiutare?

C'È QUALCOS'ALTRO CHE POSSIAMO FARE?

C'è qualcos'altro che posso fare, oltre a quello che ho letto nelle tue tesine? Tieni presente che seguo con attenzione i suggerimenti della tua dieta e a parte qualche biscotto, una volta ogni tanto, di trasgressioni non ne facciamo più e abbiamo eliminato tutto quello che non c'entra con il crudo, le verdure, i cereali integrali. Ti ringrazio tanto, sei forte.
Iole

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RISPOSTA

DIETA E PURIFICAZIONE VEGANA RIMUOVONO I PROBLEMI E NON NE CREANO DI NUOVI

Ciao Iole. Cominciamo col lo scartare le idee sbagliate. La disintossicazione provocata da digiuni, semidigiuni e adozioni rapide di dieta vegan-crudista può essere fastidiosa ma non è mai negativa ed apportatrice di nuove patologie o di effetti collaterali, all'infuori del muco in eccesso, della febbre eventuale, dell'emicrania da caffè, delle eruzioni da minerali tossici.

IL MOTIVO DI OTTIMISMO STA PROPRIO NELLA FORZA INTERNA CHE LO SORREGGE

La cosa migliore del messaggio è proprio la ferma posizione di tuo marito a non tornare indietro, visto che sente dentro di sé una energia nuova che lo sorregge nonostante tutto, nonostante gli accadimenti e le frustrazioni. Ed è proprio lì che occorre lavorare, rafforzando e non indebolendo i propri stili di vita. A 50 anni ci si può afflosciare e si può anche, al contrario, reimpostare la propria vita, per una vera e propria ripartenza.

MEGLIO VOLTARE PAGINA

Voltare pagina per quanto è successo. Purtroppo acqua passata non macina più. Non rinchiudersi sulle proprie magagne. Pensiamo a chi sta molto peggio di noi. Sfruttiamo tutte le nostre opportunità di fare qualcosa di buono per noi stessi e per gli altri. Non piangiamoci addosso più del necessario. Non è coi rammarichi e le rivendicazioni che si risolvono i nostri problemi.

I NODI MENTALI SI SCIOLGONO CON NUOVI STIMOLI SUL PIANO EMOZIONALE

Migliorare la respirazione, fare più attività fisica. Intraprendere qualche attività sportiva, qualche iniziativa sociale, economica, culturale. Offrire a se stessi qualche nuova motivazione. Rilassarsi e vivere più serenamente. Prenderla con più filosofia e con sana autoironia, soprattutto sul lato sessuale. Lo farà se e quando le condizioni glielo permetteranno, non certo sotto la pressione psicologica di dover dimostrare qualcosa a te o a se stesso. Più che questione di dieta qui siamo di fronte a fatti emozionali. Più che incrementare le spremute di arancia e i centrifugati di carote, cosa che già fate per conto vostro, penserei a ravvivare l'atmosfera familiare con l'inserimento di nuove motivazioni. Staccarsi dal solito tran-tran del lavoro. Farsi una bella vacanza in zona soleggiata. Sdrammatizzare e trovare pure il modo di divertirsi.

Valdo Vaccaro